Home » Rubriche »Very Important Planet » Davide Ferrario: “la chiave della rivoluzione ecologica è nella condivisione”:

Davide Ferrario: “la chiave della rivoluzione ecologica è nella condivisione”

Regista, sceneggiatore e scrittore, Davide Ferrario ha firmato alcune delle pellicole italiane più interessanti degli ultimi anni. Da Tutti giù per terra a Tutta colpa di Giuda, fino all’ultimo documentario La zuppa del demonio, presentato recentemente a Venezia. Sarà il presidente della giuria del  Piemonte Movie gLocal Film Festival, il contest riservato ai cortometraggi che chiama a raccolta registi e videomaker piemontesi o che hanno scelto il Piemonte come set e nel 2014 hanno realizzato un film sotto i 30′. L’evento si terrà a Torino dal 10 al 14 marzo.

D) Ferrario che aspettative ha da questo festival “glocal”? Come può definire i giovani registi emergenti?

R) L’aspettativa è sempre quella di quando si lavora con i giovani, ovvero che ti stupiscano un po’. Negli ultimi anni i film realizzati dai giovani  mi sembrano però tutti un po’ conformisti, mi sembra che i giovani non abbiano delle idee rivoluzionarie, nuove, sono più attenti a essere alla moda che non a dimostrarsi originali…

D) Qual è secondo lei il plus del mezzo cinematografico per diffondere cultura ambientale?

R) Certamente il cinema ha un impatto emozionale più forte di ogni ragionamento logico. Per tanti anni si è parlato di riscaldamento globale , ma il ragionamento in sé non convince quanto vedere delle immagini che ne dimostrino le conseguenze. L’altra faccia della medaglia è che sì, ci si indigna, ci si stupisce ma quando poi  si deve passare alla pratica per risolvere la situazione non si fa nulla.

D) Ha mai pensato di dedicare un soggetto all’ambiente? Quale tema sceglierebbe?

R) Il mio film “La zuppa del demonio” presentato a Venezia a settembre è un documentario che ha che fare con l’ambiente, anche se non compare come tema principale. Penso che il cinema dovrebbe mostrare in modo implicito le problematiche e costringere gli spettatori a fare riflessioni autonome. Per esempio, nel film si parla di industria pesante in Italia nel Novecento e ovviamente alcune delle cose che si osservano fanno impressione alla coscienza ambientalista di oggi. Allo stesso tempo si racconta come senza quell’industria e senza quello sforzo comune della nazione l’Italia sarebbe rimasta indietro. Si tratta di due facce della stessa medaglia su cui è necessario riflettere come un tutt’uno, nessuno ha ricette facili.

D) Che opinione ha di Torino dal punto di vista ambientale?

R) Ho sempre vissuto in campagna, anche prima di venire a Torino. Purtroppo è una delle città più inquinate d’Italia. C’è un problema, non tanto legato alla Fiat e all’industria, quanto al traffico e al riscaldamento. Ma si fa un po’ finta che il problema non esista, ogni tanto ci si indigna e stupisce, ma poi si dimentica. È una città malata, che dovrebbe fare di più dal punto di vista ambientale, nonostante ci siano già iniziative apprezzabili come l’affitto delle biciclette. È necessario cambiare i modi quotidiani, si deve imparare ad affidarsi più al pubblico che all’illusoria onnipotenza del privato.

D) Cosa significa oggi fare cinema indipendente? Quanto secondo lei il crowdfunding può essere una buona risorsa per salvarlo?

R) Rovesciando la domanda: quanto il crowdfunding – che poi altro non è che la colletta popolare degli anni Settanta chiamata ora con il termine inglese – può aiutare a produrre il film? Una produzione cinematografica costa cifre molto elevate che il crowdfunding non riesce a sostenere in toto. Certo dà una mano, l’aspetto positivo è che aiuta a verificare l’esistenza di un pubblico, si sa subito se ci sono un tot di persone che vorrebbero vedere il film. Per definire cinema indipendente, posso dire che oggi costa meno rispetto a quando ho iniziato negli anni Settanta, ma il cinema indipendente di oggi lo trovo molto omologato, una volta c’era più voglia di scoprire, oggi invece il pubblico diffida di pellicole originali. È un po’ lo stesso atteggiamento che adotta nella scelta dei prodotti al supermercato: la gente si fida di più di un marchio commerciale piuttosto che di una marca sconosciuta che però magari offre una qualità migliore.

D) Come può oggi una produzione cinematografica lavorare riducendo il proprio impatto ambientale? E’ possibile?

R) Certo, oggi più di un tempo. La “Luna su Torino”, l’ultima grossa produzione che ho sostenuto, l’abbiamo girata con 4,5 Kw di luce. Ci sono tecnologie che ci aiutano molto ad abbattere costi energetici e di trasporto. Meno mezzi pesanti che portano in giro persone e attrezzature, meno energia perché le telecamere sono più potenti.

D) Quanto è importante l’ambiente per lei e quali sono i gesti quotidiani che compie per rispettarlo?

R) Ho sempre vissuto in campagna e quindi per certi versi mi sono sempre trovato “costretto” a riflettere su questi temi. Per me è sempre stato evidente che i nostri scarti possono essere tranquillamente reimpiegati nella terra, a partire dal cibo che viene dato agli animali. Aggiungo la raccolta differenziata, che qui al Nord e a Torino è abbastanza organizzata. E poi il generale pensiero che mettere in comune le cose sia la chiave: per tanti anni ci hanno detto che tutti potevamo possedere tutto, ma è evidente che questo sistema porta al disastro ecologico, l’unica via è rimettere in comune dei servizi e fare della condivisione un valore.

Daniela Falchero

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Da Altromercato arriva la “Ri-capsula” per caffè, riutilizzabile 250 volte

novembre 20, 2017

Da Altromercato arriva la “Ri-capsula” per caffè, riutilizzabile 250 volte

Altromercato, la maggiore organizzazione del Commercio Equo e Solidale in Italia, lancia Ri-capsula, una capsula per caffè riutilizzabile, grazie ad una tecnologia innovativa, proposta in esclusiva da Altromercato sul mercato italiano, che accoppia alluminio e tappo in silicone alimentare. Ricaricabile fino a 250 volte e personalizzabile con il macinato Altromercato che si desidera, Ri-Capsula è compatibile con le macchine per [...]

1° EcoForum Legambiente: l’economia circolare dei rifiuti arriva in Piemonte

novembre 17, 2017

1° EcoForum Legambiente: l’economia circolare dei rifiuti arriva in Piemonte

Dalla naturale evoluzione del Forum Nazionale Rifiuti – promosso a livello italiano da Legambiente Onlus, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club – che negli ultimi tre anni è stato l’evento di riferimento sulla gestione sostenibile dei rifiuti in Italia, nasce l’”EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte”. L’EcoForum piemontese si svilupperà, il 22 novembre 2017, in occasione della Settimana Europea per [...]

Restructura 2017: la 30° edizione tra passato e futuro del settore edile

novembre 16, 2017

Restructura 2017: la 30° edizione tra passato e futuro del settore edile

Apre al pubblico nella mattinata di oggi, a Torino, la trentesima edizione di Restructura, uno dei punti di riferimento fieristici in Italia nel settore della riqualificazione, del recupero e della ristrutturazione in ambito edilizio. Un osservatorio privilegiato per professionisti e visitatori che dal 16 al 19 novembre 2017 all’Oval del Lingotto Fiere avranno l’opportunità di confrontarsi con i protagonisti del [...]

Simboli e costi del decommissioning nucleare: demolito il camino della centrale del Garigliano

novembre 15, 2017

Simboli e costi del decommissioning nucleare: demolito il camino della centrale del Garigliano

La fine di una triste era dell’energia in Italia ha bisogno anche di simboli. Sogin ha completato nei giorni scorsi lo smantellamento del camino della centrale nucleare del Garigliano (Caserta), una struttura tronco-conica in cemento armato alta 95 metri, con un diametro variabile dai 5 metri della base ai 2 metri della sommità. La struttura, [...]

GRETA, il progetto europeo per diffondere la geotermia nello spazio alpino

novembre 15, 2017

GRETA, il progetto europeo per diffondere la geotermia nello spazio alpino

“Dobbiamo diffondere le tecnologie rinnovabili e a basse emissioni” ha ribadito Kai Zosseder della Technical University of Munich, leader del progetto GRETA (near-surface Geothermal REsources in the Territory of the Alpine space), aprendo la mid-term conference del 7 novembre scorso, a Salisburgo. “Ma per ora – ha aggiunto – il potenziale della geotermia a bassa [...]

DEMOSOFC: un impianto a idrogeno alimentato a biogas da fanghi di depurazione

novembre 13, 2017

DEMOSOFC: un impianto a idrogeno alimentato a biogas da fanghi di depurazione

Si chiama DEMOSOFC il progetto europeo che sta per dare il via all’impianto con celle a combustibile alimentate a biogas più grande d’Europa. Si tratta di un impianto di energia co-generata recuperando i fanghi prodotti dal processo di depurazione delle acque reflue di Torino, da cui, grazie alla digestione anaerobica e alle fuel cell, le [...]

E’possibile riciclare i rifiuti plastici delle spiagge? Dati incoraggianti dal primo studio di settore

novembre 10, 2017

E’possibile riciclare i rifiuti plastici delle spiagge? Dati incoraggianti dal primo studio di settore

Cotton fioc, frammenti, oggetti e imballaggi sanitari, tappi e cannucce sono i rifiuti più presenti sulle nostre spiagge. La causa è da attribuire principalmente ad abitudini errate da parte di consumatori e imprese. Quello che in molti però non sanno è che anche questo tipo di rifiuto potrebbe essere avviato a riciclo, con vantaggi sia [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende