Home » Rubriche »Very Important Planet » Che bio ce la mandi buona! Diego Parassole e la trilogia del teatro ambientale:

Che bio ce la mandi buona! Diego Parassole e la trilogia del teatro ambientale

agosto 30, 2013 Rubriche, Very Important Planet

Molti lo hanno in mente con il gilet giallo catarifrangente, mentre sul palco di Zelig interpreta il meccanico Pistolazzi che si lamenta delle tante anomalie italiane. Ma Diego Parassole, oltre a fare il comico, è anche conduttore e autore di trasmissioni radiofoniche (“Ho i miei buoni motivi”-Radio Rai 2, “Da dove chiama?” con Paolo Villaggio) e spettacoli teatrali.

Proprio per il teatro ha scritto, insieme a Riccardo Piferi, la Trilogia della sopravvivenza: tre spettacoli dedicati ai temi del rispetto ambientale e del consumo, dell’alimentazione e dello sfruttamento del Pianeta. In “Che BIO ce la mandi buona”, andato in scena un mese fa a Rovereto in occasione dell’evento organizzato da Aboca “A seminar la buona pianta”, riflette su diversi temi, dallo spreco di energia all’abitudine di acquistare acqua in bottiglia, cercando anche di offrire delle soluzioni. Domenica 1 settembre alle 21 è invece in programma a Gorizia, in occasione del Festival Vegetariano, il secondo spettacolo della serie, “I consumisti mangiano i bambini”, che racconta “di come continuiamo a sopravvivere ascoltando più la pubblicità  che il medico. Di come mangiamo ogni giorno il doppio di quello che ci serve. Di come, così facendo, creiamo un mondo dove da una parte si muore d’indigestione e dall’altra di fame”. Ultimo e più complesso spettacolo della trilogia è “Saldi di fine futuro”, in cui Parassole parla dello sfruttamento dissennato del pianeta, ma sempre con ironia: “Il futuro – scherza – è come un mobile dell’Ikea: siamo noi che ce lo dobbiamo costruire, ma questa volta non basterà una semplice brugola!”.

D) Parassole, com’è nata questa trilogia?

R) E’ iniziato tutto un po’ per caso. Quando è nata mia figlia, ho iniziato a occuparmi di più di tematiche ambientali. Da lì, ho scritto insieme a Riccardo Piferi “Che Bio ce la mandi buona!”. Gli altri due spettacoli sono venuti per gemmazione: gli argomenti si sono man mano così dilatati che ogni volta rimaneva fuori qualcosa per un lavoro successivo.

D) Spesso si parla di ambiente con toni drammatici e negativi. Invece, a guardare i suoi spettacoli, si scopre che l’ambiente può anche far ridere e riflettere insieme…

R) Sì, sono convinto che per arrivare alle persone sia necessario essere meno noiosi e pesanti, costruire la comunicazione su questi argomenti in positivo. Una delle cose più complicate è partire da informazioni serie e trovare delle immagini comiche per raccontarle. Ci sono però una serie di paradossi che danno bene l’idea delle nostre contraddizioni facendo ridere le persone. Ne “I consumisti mangiano i bambini”, per esempio, dico: “A colpi di business, noi stiamo mangiando il futuro dei nostri figli. Magari, fra 20 anni, tuo figlio ti dirà: ‘Papà, ma avete tagliato tutti gli alberi!’. ‘Si, così puoi andare in giro il sabato sera ubriaco senza sbatterci dentro’. ‘Papà, ma per colpa vostra, i ghiacci del polo si sono sciolti e il mare si è alzato di 7 metri…’. ‘Eh beato te. Io per andare al mare a San Remo: 4 ore di viaggio, tu: 20 minuti e sei a limonare sul lungomare di Tortona’”. In generale, è più facile parlare di argomenti della vita quotidiana che tutti conoscono, come faccio a Zelig. In spettacoli di questo tipo, invece, bisogna dare prima un’informazione e poi fare la battuta. Scrivere i testi della trilogia è stato un lavoro lungo e certosino.

D) Sul sito del Teatro della Cooperativa, con cui lavora per la produzione e la distribuzione, nella pagina web di ogni spettacolo c’è una bibliografia. Di solito si prepara molto prima di scrivere un testo teatrale?

R) Normalmente per scrivere uno spettacolo arrivo a leggere anche un centinaio di libri e dossier. Ci sono poi volumi con “Il dilemma dell’onnivoro” di Michael Pollan o “La fine del cibo” di Paul Roberts che mi hanno ispirato per tutta la trilogia.

D) Capita che dopo gli spettacoli le persone le facciano domande o si avvicinino per dirle che inizieranno a cambiare qualche comportamento?

R) Dipende molto dal contesto: quando sono di fronte a un pubblico meno preparato e più neutro, le domande alla fine sono molte di più. A fine spettacolo spesso organizziamo dibattiti con associazioni sempre diverse, da Mani Tese ai GAS. Mi capita anche che le persone vengano a chiedermi come approfondire certi temi. Smuovere la sensibilità e dare informazioni che producano un ragionamento è importante. Nel primo spettacolo della trilogia, a un certo punto dico: “Sprechiamo troppa acqua: quando lasciamo aperto il rubinetto mentre ci laviamo i denti, sprechiamo circa 30 litri d’acqua… ancora di più quando ci facciamo la barba… C’è gente che lascia aperta l’acqua anche quando si fa la barba col rasoio elettrico”. Non tutti cambieranno e non tutti reagiranno, ma intanto si pianta un piccolo seme. Bisogna far capire alle persone che milioni di cambiamenti graduali possono veramente far mutare qualcosa. Il problema, certo, è ancora che nella nostra società se vai in giro con la Ferrari sei considerato un figo, mentre se hai i pannelli solari sul tetto non ti si fila nessuno!

D) Di questi temi si parla sempre poco in televisione. E’ più facile portarli in teatro che sul piccolo schermo?

R) Sì. Oggi la tv vive molto di pubblicità e gli sponsor hanno un peso forte sulle trasmissioni. E’ difficile parlare di decrescita quando poi parte dopo pochi minuti la pubblicità che ti incita a consumare; e poi il pubblico che ho davanti quando sono a Zelig è lì per divertirsi più che per pensare.

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live


PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Tree-ticket: il concerto si paga in alberi

aprile 15, 2021

Tree-ticket: il concerto si paga in alberi

Un concerto in presenza, immersi in una foresta, per riavvicinare l’uomo alla natura attraverso la musica del violoncellista Mario Brunello e di Stefano Mancuso, con una differenza rispetto a qualsiasi altro concerto al mondo: l’accesso si paga in alberi, con il TreeTicket. L’esperimento si terrà a Malga Costa in Val di Sella, in Trentino, nella cornice della [...]

Ricerca Mastercard: la spesa post-Covid vira verso modelli più sostenibili

aprile 13, 2021

Ricerca Mastercard: la spesa post-Covid vira verso modelli più sostenibili

Secondo quanto emerge da una nuova ricerca di Mastercard incentrata sulla sostenibilità, a seguito della pandemia da Covid-19 sarebbe cresciuto in modo significativo il desiderio da parte di italiani ed europei di salvaguardare l’ambiente e miliardi di consumatori nel mondo sarebbero disposti ad adottare comportamenti “più responsabili“. Oltre la metà dei nostri connazionali (64% contro il [...]

Mascherine irregolari: da un’azienda veneta il vademecum per riconoscerle

aprile 1, 2021

Mascherine irregolari: da un’azienda veneta il vademecum per riconoscerle

Sono decine di milioni le mascherine fasulle che girano per l’Italia. Molti sono infatti i truffatori che hanno approfittato della situazione di emergenza e del fatto che molte aziende hanno deciso di avviare procedure di importazione. Le norme, troppo spesso, non vengono rispettate e nelle ultime settimane le cronache hanno evidenziato casi di vere e [...]

Frane sulle Alpi? Uno studio evidenzia le connessioni con i cambiamenti climatici

marzo 15, 2021

Frane sulle Alpi? Uno studio evidenzia le connessioni con i cambiamenti climatici

Gli studiosi del gruppo di ricerca “River Basin Group” della Facoltà di Scienze e Tecnologie dell’Università di Bolzano, in collaborazione con l’Istituto di Geoscienze dell’Università di Potsdam in Germania, hanno osservato come il riscaldamento delle temperature e lo scioglimento del permafrost a causa dei cambiamenti climatici stiano determinando un aumento dell’instabilità dei pendii e della [...]

Su Infinity arriva “Green Storytellers”, storie di ambiente e sostenibilità

febbraio 26, 2021

Su Infinity arriva “Green Storytellers”, storie di ambiente e sostenibilità

Arriva sulla piattaforma Infinity di Mediaset “Green Storytellers”, il primo programma TV su sostenibilità e ambiente voluto e finanziato interamente grazie ad una campagna di crowdfunding di successo su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation. Il progetto “green” dei due autori, registi e conduttori, Marco Cortesi e Mara Moschini, ha incontrato il sostegno e l’entusiasmo di [...]

Auto elettriche: la conferma che gli incentivi funzionano. Vendite a +250% rispetto al 2019

gennaio 5, 2021

Auto elettriche: la conferma che gli incentivi funzionano. Vendite a +250% rispetto al 2019

Il 2020 si è chiuso con un’impennata delle vendite di auto elettriche che porta ad un dato record in termini percentuale di + 251,5% rispetto all’anno precedente, con un totale di 59.875 auto immatricolate di cui 32.500 Bev (vale a dire auto con batteria elettrica) e 27.375 Phev (auto ibride plug in). Nel 2019 il [...]

Sole 24 Ore: apre il bando “Leader della Sostenibilità 2021″

dicembre 4, 2020

Sole 24 Ore: apre il bando “Leader della Sostenibilità 2021″

La sostenibilità e l’attenzione alle tematiche ambientali e sociali si sta confermando tema chiave per le aziende, in quanto strumento importante di competitività e di attrattività verso gli investitori e il mercato, come dimostra il sondaggio Ipsos sul tema dell’economia circolare, presentato all’EcoForum di Legambiente lo scorso ottobre, secondo il quale un’impresa su quattro investe [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende