Home » Rubriche »Very Important Planet » Dio e Natura. La teologia laica ed ecologica di Vito Mancuso:

Dio e Natura. La teologia laica ed ecologica di Vito Mancuso

gennaio 29, 2016 Rubriche, Very Important Planet

Teologo e scrittore, Vito Mancuso ha firmato diversi titoli di successo, in particolare “L’anima e il suo destino” (Raffaello Cortina, 2007), “Io e Dio. Una guida dei perplessi” (Garzanti, 2011), “Il principio passione.La forza che ci spinge ad amare” (Garzanti 2013), tre bestseller da oltre centomila copie con traduzioni in molte lingue. Il suo pensiero si distingue per le posizioni non sempre allineate con le gerarchie ecclesiastiche, sia in campo etico sia in campo strettamente dogmatico. Dal 2009 è editorialista del quotidiano La Repubblica. Da marzo 2013 è docente di “Storia delle dottrine Teologiche” presso l’Università degli Studi di Padova. Il suo ultimo libro è Dio e il suo destino (Garzanti Editore, novembre 2015), che sta presentando in tour in questi giorni in varie città italiane.

D) Mancuso, perché ha intitolato il suo libro “Dio e il suo destino”?

R) Un po’ perché mi sono ricollegato al mio libro precedente L’anima e il suo destino, ma soprattutto perché penso che fino a quando il concetto di Dio non venga liberato da quello di Deus, ovvero l’archetipo occidentale del pensare il divino, il destino dell’esperienza religiosa oggi sia segnato. Penso che i concetti religiosi oggi, per poter tornare a toccare la vita pulsante della quotidianità, per tornare alla mente, alle mani e al cuore, debbano uscire dal recinto, diventare consolanti e avere intersezioni con più ambiti possibili per diventare interessanti.

D) Nel suo libro afferma che Dio dovrebbe essere antifascista: in che senso?

R) Ho ripreso la definizione “antifascista” da una battuta di Don Gallo, il quale mi disse che per lui alla fine non era così fondamentale capire tutta l’essenza di Dio, il significato della trinità, ma l’importante era che Dio fosse antifascista. Al di là della battuta, il senso di questa affermazione sta nell’intuizione più pura del divino: c’è una modalità di presentarlo e di viverlo che è fascista, è vissuto come qualcosa che vuole imporre se stesso. L’idea di Dio cristiano, all’interno della Bibbia ma anche in alcuni tratti del Vangelo, è fascista e qui sta il grande paradosso del Cristianesimo: il bene viene messo al centro della comunità, ma questo bene viene veicolato attraverso un Dio che è funzionale alla volontà di potenza per se stessa, a prescindere da ogni contesto. Per questo in Occidente questa idea di Dio non viene più considerata interessante per la propria vitalità. Secondo me invece la visione più matura è quella di Dio come bene, come amore, come relazione armoniosa, perché è più capace di entrare in contatto con la vita e di custodirla e preservarla.

D) Che cosa l’ha portata ad avvicinarsi alla religione così tanto da farsi ordinare sacerdote e poi ad allontanarsene per osservarla come teologo?

R) Ero molto giovane, frequentavo gli ultimi anni del liceo, e avevo deciso di ordinarmi sacerdote perché ero molto affascinato dall’idea della vita come amore, come relazione armoniosa. Ho ricordi bellissimi di quel periodo. A 23 anni fui ordinato sacerdote, dopo un anno però capii che, sebbene non avessi perso la mia vocazione dal punto di vista intellettuale, non potevo vivere senza l’espressione anche fisica dell’amore per una donna e che nel ruolo di sacerdote io ero soltanto un tramite per la voce del padrone, senza autonomia. Oggi penso che sia necessario laicizzare il pensiero religioso, ma non per depauperarlo, bensì al contrario per renderlo più efficace.

D) Ambiente e natura: quali definizione può dare come teologo e come credente?

R) L’ambiente è una particolare manifestazione della natura. La natura non si identifica con l’ambiente tout court. L’ambiente è l’ambito entro il quale io mi muovo. Ma io stesso sono natura. È necessario distinguere fra natura naturata e natura naturans. L’ambiente è la natura naturata, è ogni manifestazione concreta e visibile di tutto ciò che è costituito da materia e ha un corpo. La natura naturans è il principio naturante, il principio vitale, l’energia. La natura nel senso più potente. Non a caso il termine deriva dal participio futuro nascituro, ciò che deve sempre nascere. Non avremo mai nessun contatto con l’essenza divina, ma con la sua energia sì, proprio attraverso la natura, questa è la definizione del credente.

D) E qual è il suo rapporto con la natura?

R) Io sono aria, acqua, fuoco e terra. Non posso considerare la natura come qualcosa di esterno con cui io mi rapporto, perché io stesso sono natura. La natura si dice in me come materia, come aria, come calore. Noi siamo natura naturata ma anche natura naturans. Il mio è pertanto un rapporto di appartenenza e, parallelamente, di non appartenenza perché a volte la natura è matrigna.

D) Quanto l’impegno ambientale condivide con l’etica?

R) Non si può prescindere la responsabilità etica dall’impegno nella cura del pianeta, oggi questo è un concetto abbastanza condiviso.

D) Quanto la religione cattolica aiuta a costruire una coscienza ecologica secondo lei?

R) Tutto sommato poco. Ma adesso, dopo l’ultima enciclica del Papa, sembra che possa nascere una coscienza ecologica anche all’interno della Chiesa. La sensibilità all’ambiente non appartiene alla tradizione cattolica per tanti motivi. San Francesco è stato un’eccezione, mentre l’interesse del mondo cattolico verte principalmente sul fenomeno antropico. L’enciclica del Papa ha dichiarato invece che abbiamo bisogno di un’ecologia integrale, di un rispetto che non può prescindere dalle piante, dagli animali, dalla terra. Bisogna tendere a un approccio olistico, perché il fenomeno vita si manifesta come minerale, vegetale e animale!

Daniela Falchero

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Per salvare il suolo bastano 54.000 firme in Italia. Legambiente al rush finale

aprile 26, 2017

Per salvare il suolo bastano 54.000 firme in Italia. Legambiente al rush finale

In occasione della Giornata della Terra del 22 aprile Legambiente si è mobilitata in tutta Italia per incrementare le adesioni alla petizione popolare europea People4Soil. Nelle piazze i volontari del cigno verde hanno raccolto le firme per chiedere all’Unione Europea di introdurre una legislazione specifica sul suolo, riconoscendolo e tutelandolo come patrimonio comune. Il traguardo da [...]

Da Città di Castello a Roma, parte la Discesa del Tevere in ricordo di Goethe

aprile 24, 2017

Da Città di Castello a Roma, parte la Discesa del Tevere in ricordo di Goethe

Domenica 23 aprile è partita da Città di Castello in Umbria la 38°Discesa Internazionale del Tevere, per arrivare il 1 maggio a Roma e attraversare la Città Eterna in canoa, in bici e a piedi. Lungo il percorso visite ad ecomusei e borghi, pasti con prodotti biologici locali e anche “la cena di Wolfgang Goethe“, per celebrare, in [...]

Adidas presenta le nuove running Parley realizzate con i rifiuti plastici degli Oceani

aprile 24, 2017

Adidas presenta le nuove running Parley realizzate con i rifiuti plastici degli Oceani

Adidas ha presentato in occasione dell’Earth Day 2017 le edizioni Parley delle iconiche scarpe running UltraBOOST, UltraBOOST X e UltraBOOST Uncaged, realizzate utilizzando i rifiuti plastici che inquinano gli oceani (simboleggiati dalle tonalità blu e azzurre dei nuovi modelli), disponibili nei negozi e online a partire dal 10 maggio. Ricavando uno speciale filato destinato ai dettagli [...]

Anche in Italia si marcia per la scienza nella Giornata della Terra

aprile 22, 2017

Anche in Italia si marcia per la scienza nella Giornata della Terra

Nel gennaio scorso un gruppo di ricercatori statunitensi ha promosso una March for Science da realizzarsi durante la Giornata della Terra per appoggiare la ricerca scientifica impegnata nella difesa della nostra salute, della sicurezza e dell’ambiente e denunciare le pressioni che la minacciano. L’obiettivo è di dare un forte segnale pubblico a favore della ricerca e di politiche [...]

Orange Fiber e Ferragamo lanciano la prima collezione moda ottenuta dalle arance

aprile 21, 2017

Orange Fiber e Ferragamo lanciano la prima collezione moda ottenuta dalle arance

Salvatore Ferragamo e Orange Fiber, l’azienda che produce innovativi tessuti eco-sostenibili, lanceranno il 22 aprile la prima collezione moda realizzata con tessuti ottenuti dai sottoprodotti della spremitura delle arance. Una data scelta appositamente per la coincidenza con la Giornata della Terra, che ricorda a tutti la necessità della tutela dell’ambiente e della ricerca di fonti [...]

A Veglie nasce BEA, la Bottega dell’EcoArredo che fa upcycling

aprile 21, 2017

A Veglie nasce BEA, la Bottega dell’EcoArredo che fa upcycling

Il laboratorio urbano di Veglie, in provincia di Lecce, diventa un cantiere aperto per la trasformazione di rifiuti in nuovi oggetti con BEA – Bottega dell’EcoArredo, il laboratorio partecipato di design ecologico. Creatività, upcycling e life-coaching per un progetto promosso da CulturAmbiente onlus insieme a Urban Lab e Laboratorio Linfa nell’ambito dell’avviso pubblico della Regione Puglia [...]

Quattro passi in Fiera a Treviso per parlare di “Futuro al lavoro”

aprile 21, 2017

Quattro passi in Fiera a Treviso per parlare di “Futuro al lavoro”

“Futuro al lavoro”: è questo in duplice accezione, il tema scelto per la XII edizione della Fiera4passi, organizzata dalla Cooperativa Pace e Sviluppo di Treviso (prima organizzazione di commercio equo e solidale in Veneto per attività, fatturato e numero di volontari e terza in Italia) al Parco Sant’Artemio di Treviso – sede della Provincia – [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende