Home » Bollettino Europa »Rubriche » Edifici pubblici e sprechi: mi rifaccio il Comune con i fondi europei (per l’efficienza energetica):

Edifici pubblici e sprechi: mi rifaccio il Comune con i fondi europei (per l’efficienza energetica)

febbraio 18, 2013 Bollettino Europa, Rubriche

L’efficienza energetica mancata è nell’occhio del ciclone dopo l’accusa della Corte dei Conti Europea. Con la Relazione Speciale (Rs 21/2012), il Supremo organo UE, che ha indagato sui fondi messi a disposizione dal 2007 al 2013 svela, infatti, una amara verità: troppi soldi, spesi male e ripagati in tempi biblici. Come si legge in un recente comunicato, infatti, i soldi stanziati da Bruxelles per ridurre i consumi di elettricità, gas e combustibili nell’edilizia, sono finiti nel buco nero della cattiva gestione. Vale la pena ricordare che, dal 2000, sono stati spesi quasi cinque miliardi di euro per il cofinanziamento di misure di efficienza energetica negli Stati membri.

La Corte dei conti ha messo sotto esame tre Paesi in particolare (Repubblica Ceca, Italia e Lituania), quelli che avevano ricevuto i maggiori contributi dal Fondo di Coesione e dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale per il periodo 2007-2013 e che avevano anche stanziato gli importi più elevati per i progetti entro il 2009. Sono stati presi in considerazione quattro programmi operativi e un campione di ventiquattro progetti di investimento per l’efficienza energetica nell’edilizia pubblica.

In particolare la Corte ha cercato di appurare due questioni. La prima, se nelle fasi di programmazione e finanziamento siano state create le condizioni adeguate per rendere efficaci sotto il profilo dei costi/benefici gli investimenti nell’efficienza energetica. La seconda, se i progetti di efficienza energetica nell’edilizia pubblica siano stati efficaci sotto il profilo dei costi/benefici.

L’audit ha concluso che entrambe le domande hanno risposta negativa. Questo perché i programmi operativi esaminati non erano supportati da adeguate valutazioni del fabbisogno che individuassero i settori specifici in cui erano possibili risparmi energetici e le diverse opzioni per conseguirli in modo efficace dal punto di vista dei costi/benefici, giustificando così le misure scelte e il loro costo.

Ciò che è venuto alla luce è che gli Stati membri hanno fondamentalmente utilizzato questi fondi per rinnovare edifici pubblici, mentre il risparmio energetico era, nel migliore dei casi, una finalità secondaria. Tanto che gli investimenti si ripagheranno mediamente in 50 anni, nei casi peggiori addirittura 150, ben oltre la vita utile delle tecnologie utilizzate, che siano caldaie a condensazione, infissi isolanti o coibentazioni dei tetti.

«Anche se i progetti controllati hanno prodotto le realizzazioni fisiche previste, come la sostituzione di finestre e porte o l’isolamento di muri e tetti, il costo in relazione ai potenziali risparmi è stato troppo elevato. Più dell’efficienza energetica è stata valutata la necessità di rinnovare gli edifici pubblici». ha commentato Harald Wögerbauer, membro della Corte e responsabile della relazione.

Forse è anche per questo che l’Europa è tuttora vittima di un clamoroso ritardo nel conseguimento degli obiettivi di risparmio energetico. Per migliorare gli investimenti nell’efficienza, la Corte raccomanda dunque alla Commissione Europea di subordinare la concessione di questi finanziamenti a un’adeguata valutazione del fabbisogno, a un regolare monitoraggio, all’impiego di indicatori di performance omogenei, nonché all’uso di criteri trasparenti per la selezione dei progetti e a costi di investimento standard per unità di energia da risparmiare, con un periodo massimo accettabile di rimborso non attualizzato dell’investimento.

Bruxelles, sta quindi cercando di correre ai ripari, e lo fa usando il vecchio metodo del bastone e della carota. Da un lato ha aperto una procedura d’infrazione contro diciannove Paesi inadempienti sulla Direttiva Epbd (Energy performance of buildings directive). Tra questi c’è anche l’Italia. La Commissione Europea ha, infatti, inviato al nostro Governo e a quelli di Bulgaria, Grecia e Portogallo la richiesta di notificare entro due mesi le misure per il rispetto delle regole europee sull’efficienza e risparmio energetico negli edifici nuovi ed esistenti. La Direttiva, inoltre, impone di assicurare che, entro il 2021, tutti i nuovi edifici rientrino nella categoria dei cosiddetti “edifici a energia quasi zero“. Secondo l’Esecutivo di Bruxelles, i quattro Stati, oltre a non aver recepito la normativa nel diritto nazionale entro il 9 luglio 2012, non hanno rispettato ciò che questa impone. Secondo la Direttiva, gli Stati membri devono stabilire e attuare dei requisiti minimi di consumo energetico, assicurare la certificazione di tali consumi e prevedere ispezioni regolari agli impianti di riscaldamento e di condizionamento. I Paesi UE rischiano ora il rinvio di fronte alla Corte di Giustizia europea e conseguenti multe in caso di condanna.

Con l’altra mano, però, l’UE continua ad incentivare l’innovazione, per dare visibilità ai casi virtuosi. È aperto infatti il ManagEnergy Award, la competizione europea tra i migliori progetti che sviluppino l’efficienza energetica o sfruttino le energie rinnovabili. C’è tempo fino all’8 marzo per inviare le candidature. Le amministrazioni pubbliche regionali, locali e le agenzie dell’energia possono così riscattarsi e usufruire di questa opportunità per presentare, a livello europeo, progetti già attuati, che abbiano dato – in questo caso – buoni risultati.

Beatrice Credi

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live


PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Quando le rinnovabili conquistano le basi militari: il caso francese di BayWa r.e.

aprile 19, 2021

Quando le rinnovabili conquistano le basi militari: il caso francese di BayWa r.e.

Ormai è noto che la cavalcata delle rinnovabili è inarrestabile, ma questa è una vera e propria “conquista militare”: BayWa r.e., player globale nel settore delle energie rinnovabili, ha annunciato di aver trasformato due basi aeree inutilizzate e dismesse in Francia in parchi solari e terreni agricoli per l’allevamento di pecore. La società del Gruppo [...]

Tree-ticket: il concerto si paga in alberi

aprile 15, 2021

Tree-ticket: il concerto si paga in alberi

Un concerto in presenza, immersi in una foresta, per riavvicinare l’uomo alla natura attraverso la musica del violoncellista Mario Brunello e di Stefano Mancuso, con una differenza rispetto a qualsiasi altro concerto al mondo: l’accesso si paga in alberi, con il TreeTicket. L’esperimento si terrà a Malga Costa in Val di Sella, in Trentino, nella cornice della [...]

Ricerca Mastercard: la spesa post-Covid vira verso modelli più sostenibili

aprile 13, 2021

Ricerca Mastercard: la spesa post-Covid vira verso modelli più sostenibili

Secondo quanto emerge da una nuova ricerca di Mastercard incentrata sulla sostenibilità, a seguito della pandemia da Covid-19 sarebbe cresciuto in modo significativo il desiderio da parte di italiani ed europei di salvaguardare l’ambiente e miliardi di consumatori nel mondo sarebbero disposti ad adottare comportamenti “più responsabili“. Oltre la metà dei nostri connazionali (64% contro il [...]

Mascherine irregolari: da un’azienda veneta il vademecum per riconoscerle

aprile 1, 2021

Mascherine irregolari: da un’azienda veneta il vademecum per riconoscerle

Sono decine di milioni le mascherine fasulle che girano per l’Italia. Molti sono infatti i truffatori che hanno approfittato della situazione di emergenza e del fatto che molte aziende hanno deciso di avviare procedure di importazione. Le norme, troppo spesso, non vengono rispettate e nelle ultime settimane le cronache hanno evidenziato casi di vere e [...]

Frane sulle Alpi? Uno studio evidenzia le connessioni con i cambiamenti climatici

marzo 15, 2021

Frane sulle Alpi? Uno studio evidenzia le connessioni con i cambiamenti climatici

Gli studiosi del gruppo di ricerca “River Basin Group” della Facoltà di Scienze e Tecnologie dell’Università di Bolzano, in collaborazione con l’Istituto di Geoscienze dell’Università di Potsdam in Germania, hanno osservato come il riscaldamento delle temperature e lo scioglimento del permafrost a causa dei cambiamenti climatici stiano determinando un aumento dell’instabilità dei pendii e della [...]

Su Infinity arriva “Green Storytellers”, storie di ambiente e sostenibilità

febbraio 26, 2021

Su Infinity arriva “Green Storytellers”, storie di ambiente e sostenibilità

Arriva sulla piattaforma Infinity di Mediaset “Green Storytellers”, il primo programma TV su sostenibilità e ambiente voluto e finanziato interamente grazie ad una campagna di crowdfunding di successo su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation. Il progetto “green” dei due autori, registi e conduttori, Marco Cortesi e Mara Moschini, ha incontrato il sostegno e l’entusiasmo di [...]

Auto elettriche: la conferma che gli incentivi funzionano. Vendite a +250% rispetto al 2019

gennaio 5, 2021

Auto elettriche: la conferma che gli incentivi funzionano. Vendite a +250% rispetto al 2019

Il 2020 si è chiuso con un’impennata delle vendite di auto elettriche che porta ad un dato record in termini percentuale di + 251,5% rispetto all’anno precedente, con un totale di 59.875 auto immatricolate di cui 32.500 Bev (vale a dire auto con batteria elettrica) e 27.375 Phev (auto ibride plug in). Nel 2019 il [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende