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Equilibrium: l’azienda “a prova di futuro” punta tutto sulla canapa

febbraio 27, 2013 Campioni d'Italia, Rubriche

Riparte oggi la rubrica settimanale Campioni d’Italia, dedicata a storie di aziende, associazioni e pubbliche amministrazioni virtuose per il loro impegno nell’ambito della sostenibilità ambientale.

Il general manager Paolo Ronchetti la definisce “un’azienda a prova di futuro”. Equilibrium è nata a Lecco due anni fa con il lancio del Biomattone in canapa e calce, ma i suoi prodotti non sono l’unico elemento innovativo della società, che al posto dei brevetti preferisce un approccio “open source” con la sola registrazione dei marchi e ha l’ambizione di fare dell’edilizia un’industria di prossimità, che produca per i cantieri vicini, sempre usando materiali naturali.

L’idea alla base di Equilibrium viene a Ronchetti mentre si trova in Irlanda per frequentare un master sullo sviluppo sostenibile al Dublin Institute of Technology e lavorare come ricercatore alla collegata Futures Academy: “Ho partecipato a un progetto di ricerca finanziato dal governo irlandese sull’applicazione dei composti di canapa, calce e additivi minerali alla bioedilizia. Sistemi di isolamento usati in Francia da alcuni pionieri già da vent’anni e poi studiati anche dalle università. A fine 2010, sono tornato in Italia con l’idea di dare vita a un’azienda basata su queste tecnologie. Ho trovato un socio di capitali, Barbara Ceschi a Santacroce, e nel 2011 è nata Equilibrium”.

Dopo i primi mesi di ricerca sui materiali e le tecniche costruttive, “abbiamo stretto una partnership con un impianto che produceva blocchi in calcestruzzo. Era in difficoltà, e grazie a noi si è riconvertito”. Il primo passo di quella “riconversione economica, sociale e ambientale” che più volte Ronchetti richiama durante l’intervista, come obiettivo costante dell’azienda.

La produzione inizia tra l’estate e l’autunno 2011, contemporaneamente all’apertura del primo cantiere che utilizza i Biomattoni, blocchi prefabbricati ottenuti combinando il truciolato vegetale di canapa con un legante a base di calce idrata e additivi naturali. Una miscela messa a punto da Equilibrium e chiamata Natural Beton. I blocchi sono utilizzabili per l’isolamento termico e acustico degli edifici: cappotti esterni, coibentazione di tetti e pavimenti. “Abbiamo unito l’innovazione alla tradizione: fino a qualche secolo fa, in edilizia si utilizzavano materiali naturali. Ad essi, noi abbiamo aggiunto caratteristiche innovative, in linea con le richieste di oggi: l’efficienza energetica e il comfort abitativo”. Grazie alle proprietà dei due ingredienti principali (la calce è un disinfettante naturale, mentre ogni pezzetto di canapulo è ricco di microscopici alveoli colmi di aria in cui si susseguono continui processi di micro-condensazione ed evaporazione), Natural Beton garantisce traspirabilità e protegge dagli attacchi di muffe, umidità, agenti atmosferici. I Biomattoni contribuiscono anche a soddisfare i requisiti del sistema di certificazione dell’edilizia sostenibile LEED.

Caratteristiche a cui si aggiunge l’impatto positivo sulle emissioni di anidride carbonica, a partire dal processo di produzione, a basso impiego di energia, e dalla materia prima: “La canapa è una pianta molto rigogliosa e in 4 mesi può raggiungere i 6-7 metri di altezza, sequestrando una grande quantità di CO2 che noi andiamo a inglobare nelle abitazioni, raggiungendo così un bilancio di carbonio negativo, vantaggioso anche in termini di scambio di quote di emissione”. Un quadro a cui si aggiunge la scelta costante del chilometro zero: “La calce viene estratta in diversi stabilimenti del nord e centro Italia del gruppo Unicalce, mentre la canapa viene prodotta in Piemonte, Emilia Romagna e Marche e lavorata a Carmagnola, in provincia di Torino. L’edilizia sta diventando sempre più a filiera corta, non è conveniente produrre canapa in Lombardia per usarla in Puglia: per soddisfare la nostra richiesta crescente, nel 2013 ci saranno in varie parti d’Italia più di 1.000 ettari coltivati a canapa, contro i 50 di adesso, ed entreranno in funzione altri tre impianti di trasformazione”.

I primi tempi sono stati duri: “Tentavamo di rivolgersi a imprese e ingegneri, che però non ci ascoltavano. Il target non era pronto. Abbiamo allora deciso di andare a parlare direttamente con i privati, trovando persone che sapevano cosa cercavano, informate e consapevoli. Questo ci ha permesso di arrivare alle imprese attraverso i clienti, il passaparola, la chiacchiera di cantiere, e adesso sono loro a cercare noi”. Dopo un anno e mezzo di attività, il bilancio è più che positivo: “Nel 2012 abbiamo fatturato 400.000 euro, un ottimo risultato per una start up innovativa come la nostra. Il 20% viene investito in Ricerca e Sviluppo. Abbiamo creato 8 nuovi posti di lavoro, una rete di 21 informatori tecnico-commerciali, e coinvolto sui cantieri 20 imprese”. In un anno, sono stati posati 1.000 metri cubi di Biomattone e Natural Beton, per un totale di 43 tonnellate di CO2 “catturate” negli edifici grazie all’utilizzo della canapa. “Siamo passati dai piccoli cantieri ai grandi, e in questi giorni stiamo chiudendo contratti per fornire il Biomattone per interi complessi residenziali”.

Il futuro di Equilibrium, però, non è solo nell’edilizia. A metà marzo, durante la fiera milanese sulla sostenibilità Fa’ la cosa giusta, sarà presentata una nuova linea di prodotti alimentari a base di canapa: “Olio di semi di canapa, semi decorticati, farina, pasta, biscotti, cioccolato con semi di canapa. Sono alimenti nutraceutici, che hanno effetti positivi sull’organismo, a partire dalla riduzione del colesterolo”. E che permetteranno anche di non buttare via niente delle piante coltivate per i prodotti destinati all’edilizia. I passi successivi saranno l’integrazione verticale per lavorare autonomamente la bacchetta di canapa e il tessile. Sempre guardando al futuro.

Veronica Ulivieri

 

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