Home » Rubriche »Very Important Planet » Esempi di biodiversità urbana (e umana). Intervista a Girolamo Marri:

Esempi di biodiversità urbana (e umana). Intervista a Girolamo Marri

novembre 12, 2010 Rubriche, Very Important Planet

Opinions in Shanghai still 1, Courtesy of Girolamo MarriNel weekend di Paratissima, la fiera off di Artissima, abbiamo incontrato Girolamo Marri, giovane artista italiano giunto a Torino da Shanghai – dove vive e lavora da alcuni anni – per una personale-collettiva, come la definiscono i suoi curatori. Al termine di una performance in cui Girolamo, steso su un tappeto orientale, si fa letteralmente (seppur simbolicamente) calpestare dai visitatori della mostra, usciamo con lui a vedere i grandi schermi, ai lati degli ex uffici Fiat di Corso Marconi, dove vengono proiettati, in contemporanea, due suoi video di pseudo-interviste, uno realizzato a Shanghai e uno qui, nel folcloristico e multirazziale quartiere torinese di San Salvario. Mentre parliamo si avvicina un ragazzino appena uscito dal carcere minorile, insieme alla sua baby-gang. Il teppistello nota (con l’insopprimibile ammirazione dei ragazzi della reality-show-generation) che Girolamo è la stessa persona che vede nel video e si avvicina. “Ma quello lì sei tu?”. Poi vedendo che le interviste del video sono “finte” (Girolamo non domanda nulla alla sue prede), pone la domanda filosofica più temuta da tutti gli artisti: “Ma a cosa serve?? Ti pagano per fare quello? Allora lo voglio fare anch’io!”. Fantastico… Ma torniamo alla nostra intervista.

D) Girolamo, i tuoi ultimi video presentati a Paratissima si potrebbero definire degli esempi di “biodiversità urbana”. Da dove nasce quest’attrazione, quasi tassonomica, verso gli esemplari più caratteristici del genere umano?

R) Subisco molto il fascino dello “altro”. Credo che la dialettica hegeliana e le sue evoluzioni siano applicabili o semplicemente riscontrabili in tutti gli ambiti, anche in quello estetico. Quando cammino per strada sono attratto da tutto ciò che non mi è familiare e per questo vivere in Cina e’ per me un’esperienza quotidianamente tonificante. Con lo stesso piacere ho realizzato un lavoro nel quartiere di San Salvario a Torino, per poi esibirlo in quelle stesse strade. Ho semplicemente passeggiato assieme alle persone che mi aiutavano, e chiesto di partecipare a tutti, italiani, stranieri, giovani, anziani, ricchi e poveri, che meglio mostravano certe sfaccettature del complessissimo universo umano. In una società che tende verso l’omologazione è giusto tutelare la biodiversità.

D) Hai mai affrontato, nelle tue opere, temi di carattere ambientale o trovato ispirazione nella natura?

R) Di recente, a Shanghai, ho partecipato ad una mostra collettiva incentrata sul lavoro di artisti cinesi vissuti tra il XIV e il XVI secolo che, isolandosi a lungo nella natura selvaggia, ne traevano una conoscenza che poi riuscivano a restituire alle loro comunità, diventandone guide filosofiche, spirituali, estetiche, e anche politiche. Sapendo che gli altri sei artisti avrebbero realizzato dei lavori molto armoniosi e molto ispirati alla natura nella sua forma più poetica, ho scelto di approcciare il soggetto in maniera del tutto negativa: ho difeso cioè la teoria che una visione così romanticizzata della natura e dell’arte è oggi assolutamente anacronistica. Ma, al di là di questa provocazione, sono anch’io convinto che la profondità della natura, la sua temporalità infinitamente diversa da quella banalmente scandita – in quattro quarti – dalla nostra società, possa aiutare molto a schiarirsi le idee, a scremare il superfluo e a pensare un po’ più in alto.

D) La tua opera è un modo di raccontare i rapporti tra l’Oriente e l’Occidente. Da europeo che vive a Shanghai come consideri la sensibilità ambientale dei cinesi e degli abitanti di Shanghai in particolare?

R) In realtà la mia opera è un tentativo – spero efficace – di far percepire l’incomunicabilità. Il tema del rapporto Oriente/Occidente è solo circostanziale. Shanghai e’ la principale porta tra la CIna e l’Occidente, quindi molto di quello che succede qui e’ pura comunicazione, se non propaganda. Basta spostarsi un po’più in là nel Paese e le cose cambiano drasticamente. I numerosi stranieri venuti quest’anno per l’Expo 2010 potrebbero aver notato, ad esempio, che in fondo, anche qui a Shanghai il cielo e’ spesso blu, e non sempre grigio e miasmatico come si immagina. Questo effetto scenico e’merito miracoloso del governo cinese. In fase di preparazione dell’EXPO tutte le fabbriche che erano in città sono state spostate fuori e quelle rimaste sono state temporaneamente chiuse. Tutti i cantieri – e a Shanghai i cantieri sono incredibilmente tanti – sono stati chiusi a maggio. Questo ha prodotto un notevole e benefico calo delle polveri sottili. Pare anche che siano stati sparati agenti chimici nell’atmosfera, per influenzare il clima. Morale della favola: quest’estate ho potuto godermi nuvolette bianche e un cielo che, se non proprio blu come quello italiano, era senz’altro molto più colorito del solito. Una cosa simile era già successa durante le Olimpiadi del 2008 a Beijing dove ora i livelli di inquinamento sono risaliti moltissimo. Se in Italia si presta, in confronto a tantissimi altri stati, poca attenzione all’ambiente, in Cina la situazione e’ senz’altro peggiore. Non riesco però a ignorare quell’argomento – che molti giudicano  irrilevante e retorico – che noi in Occidente, oltre ad aver causato più di tutti l’attuale situazione ambientale, godiamo oggi di una qualità di vita tale da poterci permettere questo tipo d preoccupazioni. La maggioranza dei cinesi, guadagnando 80 euro al mese, e patendo inverni rigidissimi, e’ poco incline a rinunciare al più economico carbone per sostituirlo con pannelli solari…

D) A questo proposito: il tema dell’Expo era Better City, Better Life. Hai visto una corrispondenza concreta con quanto esibito nei Padiglioni nazionali o si tratta ancora, per la Cina, di un’aspirazione ideale lontana a venire?

R) Ho visto solo cantieri enormi andare avanti per oltre un anno, padiglioni giganteschi di dubbio gusto tirati su per poi essere buttati giù nel giro di un anno e ho visto gli organizzatori disperati nel tentativo di invogliare i cinesi a visitare il proprio paese e comprare i propri prodotti. Gli italiani in questo senso hanno fatto un ottimo lavoro e i cinesi, malati di consumismo, hanno molto apprezzato il nostro padiglione, che forse più di tutti ricordava un mercatino. Detto questo c’e’ un problema linguistico che e’ alla base di una sostanziale incomprensione e che non e’ stato sufficientemente evidenziato: la traduzione più corretta dal cinese dello slogan dell’Expo non sarebbe “una città migliore, una vita migliore”, ma “la città contribuisce ad una vita migliore”. Questo slogan e’ legato a un contesto completamente diverso, molto più caro al governo cinese, ossia quello dell’esodo della popolazione dalla campagna alla città.

D) I tuoi gesti quotidiani di sostenibilità ambientale –se ce ne sono – sono uguali quando ti trovi in Italia come quando sei a Shanghai o ti senti influenzato ad agire più o meno virtuosamente a seconda del contesto che ti circonda?

R) Ammetto che solo negli ultimi anni ho sviluppato una coscienza ambientale, che purtroppo e’ più una sofferenza e un rimorso che un vero spirito attivo. Temo sia ancora a causa del retaggio cattolico e del maledetto senso di colpa. In ogni caso i miei sono veramente piccoli gesti, quelli che dovrebbero essere solo il punto di partenza: non sprecare acqua quando mi lavo, spegnere le luci, non buttare le cartacce, non chiedere sacchetti di plastica se non ne hai bisogno. In compenso, a fronte di queste inezie, viaggio spessissimo in aereo e credo che il supplemento che pago per le emissioni sia solo un palliativo.

D) Qual è la città che ti ha più colpito, nel mondo, per l’attenzione alla sostenibilità ambientale?

R) Per quanto rispetti molto quest’attenzione, quando viaggio scelgo più frequentemente mete che sono rimaste un po’ indietro nel progresso in senso occidentale, il che purtroppo coincide spesso col restare indietro per quanto riguarda la sostenibilità. Non ho francamente grandi esempi da portare. In maniera indiretta potrei citare il Giappone, che mi viene raccontato da molti amici come attentissimo a certi equilibri.

D) Quale pensi che sia oggi il più grave e urgente problema ambientale?

R) Come dicevo, io purtroppo viaggio molto in aereo, ed e’ veramente la cosa peggiore che si possa fare. Ogni volta che ne ho la possibilità prendo il treno e, nelle rare e più gradite occasioni, la nave. Sarei per l’abolizione dei jet privati, e anche dei viaggi all’estero nel weekend, che oltre a impattare sull’ambiente, mancano totalmente di poeticità e creano, negli stolti, la stupida e falsa convinzione di aver veramente visitato un luogo. Credo poi che siano dannosi i trasporti di merce su gomma – e in Italia siamo veramente dei loschi maestri in questo campo! Bisognerebbe che si sfruttassero molto di più le ferrovie e il trasporto navale.

Andrea Gandiglio

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

AccorHotels e l’agricoltura verticale: debutta al Novotel Milano il “Living Farming Tree”

dicembre 18, 2017

AccorHotels e l’agricoltura verticale: debutta al Novotel Milano il “Living Farming Tree”

Debutta a Milano con AccorHotels la prima installazione del Living Farming Tree, l’innovativo orto verticale indoor firmato Hexagro Urban Farming, startup italiana composta da un team internazionale di ingegneri, designer industriali e gastronomi. In linea con gli obiettivi del proprio programma di sviluppo sostenibile Planet21 volto a promuovere un’ospitalità positiva e virtuosa, il gruppo leader mondiale [...]

Boston Consulting: le aziende con approcci sostenibili hanno margini migliori

dicembre 18, 2017

Boston Consulting: le aziende con approcci sostenibili hanno margini migliori

Le aziende che adottano approcci sostenibili hanno margini e valutazioni migliori. Questo è il dato principale emerso dall’analisi di The Boston Consulting Group “Total Societal Impact: A New Lens for Strategy”, condotta su 300 aziende dei settori Consumer Packaged Goods, Biofarmaceutica, Oil & Gas, Retail & Business Banking e Tecnologia. Per Total Societal Impact (TSI) [...]

DeProducers: un video alle Svalbard per celebrare il “Global Seed Vault”, cassaforte mondiale dei semi

dicembre 11, 2017

DeProducers: un video alle Svalbard per celebrare il “Global Seed Vault”, cassaforte mondiale dei semi

Esiste un avamposto della biodiversità sulla Terra prima della “fine del mondo”: si chiama Global Seed Vault (GSV) e si trova nell’arcipelago delle Isole Svalbard a 1.300 chilometri dal Polo Nord. Pochi ne conoscono l’esistenza, ma si tratta del più grande deposito di semi del mondo e potrebbe essere l’ultima risorsa dell’umanità in caso di [...]

Da Ecodom e CDCA il primo “Atlante Italiano dell’Economia Circolare”

dicembre 7, 2017

Da Ecodom e CDCA il primo “Atlante Italiano dell’Economia Circolare”

Cento storie di imprese virtuose rappresentano il nucleo di partenza del primo Atlante Italiano dell’Economia Circolare – presentato nei giorni scorsi a Roma – che raccoglie esperienze basate sul riutilizzo, sulla riduzione degli sprechi, sulla diminuzione dei rifiuti, sulla reimmissione nel ciclo produttivo di materie prime recuperate (seconde). Il progetto è promosso da Ecodom, il [...]

Antibiotico-resistenza: nel 2050 sarà la prima causa di morte animale

dicembre 6, 2017

Antibiotico-resistenza: nel 2050 sarà la prima causa di morte animale

Si è svolta sabato 2 dicembre, a Parma, la “Giornata interdisciplinare di studio sull’antibiotico-resistenza” organizzata dall’Ordine dei Medici Veterinari di Parma con il sostegno di MSD Animal Health. Undici relatori, moderati dal Dr. Alberto Brizzi, organizzatore e presidente dell’Ordine, hanno illustrato, da prospettive diverse, gli impatti attuali e i rischi futuri relativi alla cosiddetta AMR [...]

ANIE Rinnovabili: nuove installazioni a +20% sul 2016

dicembre 5, 2017

ANIE Rinnovabili: nuove installazioni a +20% sul 2016

Secondo i dati diffusi da ANIE Rinnovabili, nei primi dieci mesi del 2017 le nuove installazioni di fotovoltaico, eolico e idroelettrico hanno raggiunto complessivamente circa 726 MW (+20% rispetto allo stesso periodo del 2016). Si conferma inoltre il trend mensile del fotovoltaico, che con i 29 MW connessi a ottobre 2017 raggiunge quota 352 MW [...]

Giornata Mondiale del Suolo: Fondazione Cariplo lancia il nuovo portale dedicato all’ambiente

dicembre 5, 2017

Giornata Mondiale del Suolo: Fondazione Cariplo lancia il nuovo portale dedicato all’ambiente

Il 5 dicembre è la Giornata Mondiale del Suolo. Una celebrazione che in Italia assume un significato particolare, essendo uno dei paesi in Europa con il più alto ritmo di consumo di questa risorsa non rinnovabile. Per questo Fondazione Cariplo ha scelto di lanciare proprio oggi il nuovo portale dedicato all’Ambiente, che avrà il compito di [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende