Home » Off the Green »Rubriche » EU60: l’Europa vada a lezione dal Papa:

EU60: l’Europa vada a lezione dal Papa

marzo 27, 2017 Off the Green, Rubriche

Sono sempre stato e resterò un europeista convinto. Eppure è impossibile non notare quanto questa Europa sia ancora “fuori frequenza” con i cittadini se si affiancano le immagini di due eventi che “la Provvidenza” ha voluto far coincidere: la firma della “Dichiarazione di Roma“, con i leader dei 27 paesi blindati dentro il Quirinale, mentre la gente sfila fuori per le strade, e la visita pastorale di Papa Francesco a Milano, che va dentro a parlare e pranzare con i carcerati e poi fa una messa per 1 milione di persone.

I primi degustano, tra cristalli e arazzi antichi, risotto alle erbe con scampi, filetto di spigola e polpo croccante, sformatini di cimone, carciofi alla menta e patate al forno, semifreddo al limone e lamponi, accompagnati da vino bianco aromatico dell’Alto Adige. Il secondo condivide con i detenuti di San Vittore risotto alla milanese, cotoletta con patate e pannacotta, innaffiati da acqua minerale e aranciata.

I primi hanno sguardi distratti e di circostanza mentre ascoltano il soporifero discorso del Presidente Mattarella, pieno di formule che per il 90% dei cittadini assomigliano più alle supercazzole del Conte Mascetti che al concreto programma di “svolta” che vorrebbero sentir pronunciare, almeno una volta nella vita, da un politico: “Poc’anzi, in Campidoglio, avete adottato una Dichiarazione impegnativa che disegna il percorso da seguire per ridare slancio alla nostra Unione. Una Dichiarazione che ribadisce, senza infingimenti, come il nostro futuro si identifichi con il nostro essere, insieme, Europa e si muova nella direzione indicata dagli scenari più ambiziosi tracciati nel recente Libro Bianco della Commissione e nel segno dei valori più autentici alla base del percorso di integrazione.” Ah, gli infingimenti, ah il Libro Bianco della Commissione, che tutti noi teniamo sul comodino e leggiamo prima di andare a dormire, fiduciosi nel futuro…

Certo, come avrebbero fatto i leader UE a scendere per strada e parlare con la gente? Problemi di sicurezza e poi mica puoi parlare con tutti i rappresentanti dei taxisti, commercialisti, artigiani, imprenditori, albergatori, ristoratori, commercianti ecc. ecc. Sì, va bene, Papa Francesco ha voluto salutare e stringere la mano di persona a tutti, ma lui è il Papa, mica è un Capo di Stato (ah no, è anche un Capo di Stato in realtà): “ha salutato tutti personalmente – conferma il cappellano del carcere, don Marco Recalcatiquindi più di 850 persone, più la polizia, si è fermato, ha dato la mano, ha dato una parola, una carezza…”. “Tanti erano luminosi dalla gioia, qualcuno piangeva dalla gioia – racconta il cappellano – quasi stupefatti da una presenza così paterna, così semplice, così bella, così intensa. Potremmo dire che è quasi come se il Papa avesse sciolto le sbarre: in questa giornata, tutti eravamo lì, uomini e donne, accanto a un padre che ci ha dato speranza, ci ha dato forza”.

Ok, non spetta necessariamente ai politici parlare alle coscienze, ma se ogni leader UE – invece di farsi i selfie mossi nei musei della capitale – avesse scambiato due battute con qualche rappresentante delle associazioni professionali o dei consumatori, le celebrazioni UE si sarebbero trasformate in una maxi audizione pubblica per 22.950 persone! Una novità galattica, che avrebbe forse dato, agli altri 743 milioni di cittadini non auditi, una qualche speranza, prima o poi, di essere ascoltati e di poter rappresentare i propri problemi quotidiani, senza infingimenti e con buona pace del Libro Bianco della Commissione. Del resto la “Dichiarazione” firmata dai 27 recita: “Ci impegniamo a dare ascolto e risposte alle preoccupazioni espresse dai nostri cittadini”. Ecco, allora inizio io con la mia prima preoccupazione: che in tutto il testo l’ambiente appaia una sola volta di sfuggita e nella formula più generica e vaga possibile (“un’Unione in cui l’energia sia sicura e conveniente e l’ambiente pulito e protetto”), questo un po’, sinceramente, mi preoccupa...

Andrea Gandiglio


Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Da Altromercato arriva la “Ri-capsula” per caffè, riutilizzabile 250 volte

novembre 20, 2017

Da Altromercato arriva la “Ri-capsula” per caffè, riutilizzabile 250 volte

Altromercato, la maggiore organizzazione del Commercio Equo e Solidale in Italia, lancia Ri-capsula, una capsula per caffè riutilizzabile, grazie ad una tecnologia innovativa, proposta in esclusiva da Altromercato sul mercato italiano, che accoppia alluminio e tappo in silicone alimentare. Ricaricabile fino a 250 volte e personalizzabile con il macinato Altromercato che si desidera, Ri-Capsula è compatibile con le macchine per [...]

1° EcoForum Legambiente: l’economia circolare dei rifiuti arriva in Piemonte

novembre 17, 2017

1° EcoForum Legambiente: l’economia circolare dei rifiuti arriva in Piemonte

Dalla naturale evoluzione del Forum Nazionale Rifiuti – promosso a livello italiano da Legambiente Onlus, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club – che negli ultimi tre anni è stato l’evento di riferimento sulla gestione sostenibile dei rifiuti in Italia, nasce l’”EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte”. L’EcoForum piemontese si svilupperà, il 22 novembre 2017, in occasione della Settimana Europea per [...]

Restructura 2017: la 30° edizione tra passato e futuro del settore edile

novembre 16, 2017

Restructura 2017: la 30° edizione tra passato e futuro del settore edile

Apre al pubblico nella mattinata di oggi, a Torino, la trentesima edizione di Restructura, uno dei punti di riferimento fieristici in Italia nel settore della riqualificazione, del recupero e della ristrutturazione in ambito edilizio. Un osservatorio privilegiato per professionisti e visitatori che dal 16 al 19 novembre 2017 all’Oval del Lingotto Fiere avranno l’opportunità di confrontarsi con i protagonisti del [...]

Simboli e costi del decommissioning nucleare: demolito il camino della centrale del Garigliano

novembre 15, 2017

Simboli e costi del decommissioning nucleare: demolito il camino della centrale del Garigliano

La fine di una triste era dell’energia in Italia ha bisogno anche di simboli. Sogin ha completato nei giorni scorsi lo smantellamento del camino della centrale nucleare del Garigliano (Caserta), una struttura tronco-conica in cemento armato alta 95 metri, con un diametro variabile dai 5 metri della base ai 2 metri della sommità. La struttura, [...]

GRETA, il progetto europeo per diffondere la geotermia nello spazio alpino

novembre 15, 2017

GRETA, il progetto europeo per diffondere la geotermia nello spazio alpino

“Dobbiamo diffondere le tecnologie rinnovabili e a basse emissioni” ha ribadito Kai Zosseder della Technical University of Munich, leader del progetto GRETA (near-surface Geothermal REsources in the Territory of the Alpine space), aprendo la mid-term conference del 7 novembre scorso, a Salisburgo. “Ma per ora – ha aggiunto – il potenziale della geotermia a bassa [...]

DEMOSOFC: un impianto a idrogeno alimentato a biogas da fanghi di depurazione

novembre 13, 2017

DEMOSOFC: un impianto a idrogeno alimentato a biogas da fanghi di depurazione

Si chiama DEMOSOFC il progetto europeo che sta per dare il via all’impianto con celle a combustibile alimentate a biogas più grande d’Europa. Si tratta di un impianto di energia co-generata recuperando i fanghi prodotti dal processo di depurazione delle acque reflue di Torino, da cui, grazie alla digestione anaerobica e alle fuel cell, le [...]

E’possibile riciclare i rifiuti plastici delle spiagge? Dati incoraggianti dal primo studio di settore

novembre 10, 2017

E’possibile riciclare i rifiuti plastici delle spiagge? Dati incoraggianti dal primo studio di settore

Cotton fioc, frammenti, oggetti e imballaggi sanitari, tappi e cannucce sono i rifiuti più presenti sulle nostre spiagge. La causa è da attribuire principalmente ad abitudini errate da parte di consumatori e imprese. Quello che in molti però non sanno è che anche questo tipo di rifiuto potrebbe essere avviato a riciclo, con vantaggi sia [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende