Home » Rubriche »Very Important Planet » Filippo Romano: istantanee dalla baraccopoli di Mathare, dove il riuso è necessità:

Filippo Romano: istantanee dalla baraccopoli di Mathare, dove il riuso è necessità

novembre 29, 2013 Rubriche, Very Important Planet

Mathare è uno “slum” situato a circa 5 km dal centro di Nairobi. Con una popolazione di circa 500.000 abitanti è, per ordine di grandezza, la seconda baraccopoli della capitale keniota. In questa ex cava i residenti hanno sviluppato una strategia informale ma efficace di economia su piccola scala che si svolge per lo più in precarie case-bottega.

La Triennale di Milano ha accesso i riflettori su questo luogo con una mostra dal titoloMade in Slums – Mathare Nairobi”. La mostra – curata da Fulvio Irace – nasce dal lavoro svolto sul campo dall’ONG Liveinslums, impegnata da due anni in un progetto di cooperazione allo sviluppo che ha incoraggiato la costruzione di una scuola di strada e l’avviamento di un progetto agricolo comunitario nello slum di Mathare. Filippo Romano, fotografo, ha realizzato (insieme a Francesco Giusti) il reportage fotografico di  “Made in Slums – Mathare Nairobi”:

D) Come nasce l’idea della mostra?

R) La mostra nasce da uno degli ultimi viaggi a Nairobi, nel corso del quale Liveinslums ha coinvolto il giovane designer Francesco Faccin per la progettazione degli interni della scuola che l’organizzazione sta costruendo nello slum. Da questo breve soggiorno a Nairobi è nata l’idea di “fare l’elenco” degli oggetti di uso comune. Si tratta di oggetti interessanti dal punto di vista della realizzazione perché riutilizzano materiali di scarto. L’oggetto di “design povero” è diventato il modo per parlare di questo luogo. Ed è così che è nata la mostra ospitata dal Museo del Design di Milano, la quale si è arricchiata di materiali fotografici e video che Liveinslums aveva già realizzato. L’esposizione, inoltre, è stata recentemente prorogata fino a febbraio 2014.

D) In tema di riuso, cosa emerge dalle sue fotografie?

R) Ci sono parecchie storie e molti elementi sono legati al riuso. La raccolta dei rifiuti destinati al riutilizzo, ad esempio, è una delle attività degli abitanti dello slum. È il caso dei ragazzi che raccolgono le bottiglie di plastica: dopo averle raccolte, solitamente le portano da un artigiano che le fonde per creare altri oggetti. Pure i sacchetti di plastica hanno una nuova vita nello slum: nella mostra c’è infatti un pupazzo molto carino fatto con le buste. Ma non solo plastica: anche i materiali di metallo vengono fusi e riassemblati per essere riutilizzati per altri scopi.

D) E le scarpe?

R) Sono uno dei business della comunità Masai che vive all’interno dello slum. Loro sono dei bravissimi artigiani: utilizzano i copertoni e ne fanno delle scarpe. Questa ci può sembrare una cosa fuori dai nostri canoni, eppure qualcosa di analogo avveniva nell’Italia del secondo dopoguerra, ma forse lo abbiamo dimenticato…

D) Qual è la situazione ambientale della baraccopoli?

R) È molto pesante. Nonostante gli sforzi delle ONG, lo Stato keniota non fa molto. I grossi problemi sono legati alle fogne. Ci sono inoltre problemi legati alla qualità dell’aria, in particolare nelle altre baraccopoli a ridosso della gigantesca discarica di Dandora dove, di notte, vengono bruciati i rifiuti. Pare che tra la popolazione ci siano moltissimi problemi respiratori e diversi casi di cancro. Mathare ha invece un grosso problema di Aids, con un numero elevato di casi. C’è inoltre un’alta percentuale di tubercolosi e polmonite. Questo situazione sanitaria è causata da molte ragioni, ma credo soprattutto alla non facile vita tra le lamiere e alla precarietà delle fogne.

D) Qualche idea per il futuro? C’è da terminare la costruzione della scuola?

R) Il progetto Liveinslums continua. Siamo una piccola organizzazione e non abbiamo grosse cifre a disposizione. Quel poco tuttavia cerchiamo di farlo fruttare. Speriamo quindi di poter continuare gli interventi sul territorio di Mathare, in particolare in ambito educativo. L’educazione scolastica è un tema molto importante per Mathare. È uno dei fattori dell’esclusione. Lo Stato non garantisce in maniera continuativa l’educazione scolastica, quindi moltissimi bambini nel giro di poco tempo rimangono a casa. La nostra scuola è attualmente in funzione e nel frattempo è in corso l’ampliamento di un piano. Per questo progetto abbiamo realizzato un libro che servirà a raccogliere risorse economiche per costruire il secondo piano della scuola. Si tratta di un volume venduto nelle scuole di Milano che contiene le foto del sottoscritto e di Francesco Giusti, l’altro fotografo che lavora assieme a Liveinslums. Speriamo in questo modo di raccogliere una cifra sufficiente per terminare la costruzione della scuola.

Giuseppe Iasparra

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Zeolite cubana: un sistema naturale per proteggere i cereali immagazzinati

febbraio 20, 2019

Zeolite cubana: un sistema naturale per proteggere i cereali immagazzinati

Le infestazioni in magazzino sono uno dei problemi che più colpisce la filiera agroalimentare italiana. Dal campo alla tavola, il danno provocato durante lo stoccaggio rischia di compromettere intere produzioni. Per risolvere questa problematica l’azienda di San Marino Bioagrotech srl, specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti e trattamenti organici per l’agricoltura biologica, ha introdotto sul [...]

E-commerce: la rinascita dei piccoli comuni passa anche dal digitale

febbraio 15, 2019

E-commerce: la rinascita dei piccoli comuni passa anche dal digitale

Secondi dati di Ebay diffusi nei giorni scorsi, nel 2018 il 65% delle nuove aziende che si sono aperte allo shopping online provengono da città medio-piccole. Approfittano di un nuovo canale di vendita che offre ampie possibilità di espansione e di ritorno economico. L’e-commerce può essere un antidoto all’abbandono del commercio e delle imprese nei [...]

Air Liquide: investimento da 20 milioni di dollari per produrre idrogeno “pulito” da elettrolisi

gennaio 29, 2019

Air Liquide: investimento da 20 milioni di dollari per produrre idrogeno “pulito” da elettrolisi

Il gruppo francese Air Liquide ha annunciato ieri di aver acquisito una quota del 18,6% del capitale della società canadese Hydrogenics Corporation, specializzata in impianti di produzione di idrogeno per elettrolisi e celle a combustibile. Questa operazione strategica, che rappresenta un investimento di 20,5 milioni di dollari (circa 18 milioni di euro), consente al Gruppo [...]

“Non c’è più spazio per fregarsene”. La nuova campagna di Marevivo

gennaio 25, 2019

“Non c’è più spazio per fregarsene”. La nuova campagna di Marevivo

“Non c’è più spazio per fregarsene” è l’allarme lanciato dall’Associazione Marevivo con la campagna di sensibilizzazione contro l’utilizzo delle plastiche monouso #StopSingleUsePlastic e la realizzazione di un video che mostra come ormai siamo invasi dalla plastica. A dimostrare quanto sia importante cambiare rotta i dati diffusi dal programma per l’ambiente delle Nazioni Unite (Unep) sull’inquinamento da plastica. [...]

Global Risks Report 2019: il commento del WWF

gennaio 17, 2019

Global Risks Report 2019: il commento del WWF

Secondo il Global Risks Report 2019, pubblicato ieri dal World Economic Forum, i rischi ambientali, come i fenomeni atmosferici estremi, la mancanza di azioni sul clima e la perdita di biodiversità, rappresentano le più grandi sfide, sempre crescenti, con cui l’umanità deve fare i conti. Proprio quelli di carattere ambientale rappresentano tre dei primi cinque rischi [...]

Bando Prism-E della Regione Piemonte: finanziamenti per PMI che innovano nelle “cleantech”

gennaio 16, 2019

Bando Prism-E della Regione Piemonte: finanziamenti per PMI che innovano nelle “cleantech”

Sono in arrivo nuove agevolazioni a sostegno delle clean technologies piemontesi, un settore sempre più strategico per il futuro del Paese. È infatti aperto il bando Prism-E della Regione Piemonte, che mette a disposizione 8,5 milioni di euro a piccole medie imprese – a cui si aggiungono grandi imprese che collaborano con le PMI – di Piemonte e [...]

“Worn Wear Tour”: Patagonia promuove la riparazione dell’abbigliamento da sci

gennaio 16, 2019

“Worn Wear Tour”: Patagonia promuove la riparazione dell’abbigliamento da sci

Il prossimo 24 gennaio a Innsbruck, in Austria, prenderà il via il “Worn Wear Tour” di Patagonia, lo storico brand di abbigliamento da montagna fondato da Yvon Chouinard, che farà tappa presso le destinazioni sciistiche più importanti di tutta Europa riparando cerniere, bottoni, strappi e anche abbigliamento tecnico in GORE-TEX. Ideata nel 2013, l’iniziativa Worn Wear [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende