Home » Rubriche »Very Important Planet » Filippo Timi: “credo nel potere delle gocce, che fanno il mare”:

Filippo Timi: “credo nel potere delle gocce, che fanno il mare”

novembre 30, 2012 Rubriche, Very Important Planet

Chiamatelo come volete, Amleto doppio, al quadrato, due, duplice, bis, come vi viene meglio. La sostanza non cambia. Filippo Timi è ancora una volta Amleto. L’avevamo visto due anni fa, strepitoso, sul palco del Teatro Franco Parenti di Milano, in un riadattamento della tragedia shakespeariana da lui diretto e interpretato, insieme alla sua compagnia (dove spicca l’incredibile Lucia Mascino, in una performance potente).

Per chi se lo fosse perso, in questi giorni Amleto torna in scena in versione 3D. Sì, Shakespeare in tre dimensioni come gli Avatar, ma calato nella tragicità che avvolge il dramma umano e familiare del Principe di Danimarca. In anteprima sui grandi schermi del Torino Film Festival l’attore perugino presenta “Amleto2”, regia di Felice Cappa, trasposizione cinematografica dello spettacolo, da vedere rigorosamente con gli occhialini, che garantiscono l’effetto della tridimensionalità. Ironica (si ride, dall’inizio alla fine), feroce, profonda, la pellicola diventerà uno show per la Rai, a gennaio. E chiacchierando con l’attore riguardo a questa e alle sue infinite altre produzioni artistiche, capita di scoprire anche un Timi dall’inedita sensibilità ecologista.

D) Filippo, perché sei tornato su Amleto?

R) Anni fa avevo voglia di formare una mia compagnia e di firmare un mio spettacolo. Ho pensato all’Amleto perché è il sogno di tutti gli attori, Stanislawski dice che è il primo ruolo nella storia del teatro che abbia una coscienza di sé. Ogni Amleto che metti in scena è un trattato sul teatro, è fondamentale. A me ne era venuto fuori uno così spontaneo, naturale conseguenza del monologo di “Tutt’al più muoio”, tanto che abbiamo pensato a una trasposizione cinematografica, per provare a portare la profondità del palco fuori dal palco qui ed ora.

D) Cosa ci guadagna il teatro?

R) Ci sono dettagli che ti restituisce solo il cinema. Alcuni particolari, espressioni come quella di Luca Pignagnoli che imita contemporaneamente Banfi e Boldi, che a teatro non puoi vedere. Ho capito che il teatro dovrebbe sempre avere una versione in 3D, e dire che all’inizio ero contrario…

D) Con il suo Amleto la tragedia diventa folle e esasperata commedia. Non è un po’ tradire Shakespeare?

R) Direi piuttosto il contrario. L’assunto è giusto, ma bisogna ribaltarlo. La commedia portata all’estremo è profondamente tragica, come lo sono Fantozzi, il clown, Charlie Chaplin. Amleto è il primo personaggio autocosciente del teatro. E cosa c’è di più tragico di chi vede con distanza le cose, ma è schiavo. Il riso è tragico. Parliamo di un personaggio che basa la sua esistenza su un conflitto tra santità e dittatura. Ha il potere di uccidere, e per questo potrebbe diventare santo salvando tutti, ma non ne ha la forza, oppure può diventare Caligola. E’ un uomo e per questo rispecchia tutti quanti noi e tutto il teatro.

D) Instancabile, ogni sei mesi fai un film o uno spettacolo. A cosa stai lavorando in questo momento?

R) A un Don Giovanni, ma ci vorrà ancora un anno perché mi vediate ritornare a Torino.

D) Tra i tuoi libri, “Tutt’al più muoio” (Fandango) è vero che è stato stampato su carta riciclata? E che tu tenevi molto a questo dettaglio ambientalista?

R) Sì, laddove posso, tutta la mia vita è riguardosa verso l’ambiente. Credo che la coscienza collettiva sia influenzata dal singolo. Credo nel potere delle gocce che fanno il mare, che è pure un potere rassicurante perché se so che io, tu, e gli altri facciamo tutti lo stesso gesto, ad esempio riciclare per bene i rifiuti, mi convinco che non sia una cosa inutile.

D) Quali mezzi di trasporto usi abitualmente?

R) Non guido la macchina, mi muovo o in tram o in taxi o in treno. O a piedi. E sono così “uno in meno” a inquinare. C’è sempre un esempio che mi impressiona: se scomparisse il genere umano, nell’arco di un anno le nostre città sarebbero completamente invase dal verde, mangiate dalle piante. La natura ha una potenza insormontabile, e noi siamo ospiti di questo mondo e dobbiamo tenerlo pulito.

D) Nonostante tutto, vivi in una città inquinatissima…

R) Sì, ma adoro stare a Milano. Mi sono trasferito apposta da Roma per godere di questa città caotica ma viva…

Letizia Tortello

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Wow! Anche i sex toys diventano naturali

luglio 26, 2017

Wow! Anche i sex toys diventano naturali

E’ una delle tendenze di questa estate, ma è in crescita da diversi mesi a giudicare dai dati Google e social: gli italiani amano sempre di più utilizzare prodotti “per il benessere sessuale della coppia”. Solo nelle ultime settimane le ricerche sul web per i sex toys hanno registrato un aumento del 300%. Tendenza che riguarda [...]

Cocoons, le ciambelle di cartone con tecnologia “plant & forget” per riforestare i terreni degradati

luglio 25, 2017

Cocoons, le ciambelle di cartone con tecnologia “plant & forget” per riforestare i terreni degradati

Cocoon, incubatrice biodegradabile brevettata dall’azienda olandese Land Life Company, potrebbe aiutare a riforestare i territori italiani colpiti da siccità e incendi rivitalizzando ecosistemi degradati e comunità, come sta già succedendo in 24 Paesi nel mondo. Sono infatti due miliardi gli ettari di terreno degradati nel mondo, un’area più grande di quella dell’intero Sudamerica. Tanto che [...]

Test in Emilia Romagna per EFLAME, il sistema per monitorare i principi di incendio

luglio 25, 2017

Test in Emilia Romagna per EFLAME, il sistema per monitorare i principi di incendio

Reti wireless, fibra ottica e tecnologie di visione digitale in campo per prevenire e contrastare gli incendi estivi che stanno causando ingenti danni in molte regioni italiane. E’ la Regione Emilia Romagna, con il supporto della Protezione Civile, a lanciare  un progetto pilota che interessa due siti dell’Appennino tra Modena e Ferrara. Qui sono state installate stazioni di monitoraggio composte da [...]

“Basta con l’emergenza! Si usi il sottosuolo come banca dell’acqua”: il Consiglio dei Geologi interviene sul problema siccità

luglio 25, 2017

“Basta con l’emergenza! Si usi il sottosuolo come banca dell’acqua”: il Consiglio dei Geologi interviene sul problema siccità

“È necessario uscire dalla logica dell’emergenza per la mancanza di risorse idriche poiché l’intervento emergenziale, in una fase di grave siccità come quella che stiamo attraversando, rischia di portare al nulla”. Lo afferma Arcangelo Francesco Violo, segretario nazionale e coordinatore della Commissione Risorse idriche del Consiglio Nazionale dei Geologi. Il binomio caldo-siccità, in questa torrida estate [...]

Panasonic mette il fotovoltaico sul tetto della Toyota Prius PHV

luglio 24, 2017

Panasonic mette il fotovoltaico sul tetto della Toyota Prius PHV

Un’autovettura a energia solare? E’ già in circolazione sulle nostre strade, si tratta della Toyota Prius PHV, lanciata sul mercato a febbraio 2017, è dotata dei “Moduli Fotovoltaici HIT per Automobile” di produzione Panasonic. Il modello è definito un plug-in hybrid (PHV) perché rappresenta l’evoluzione dal sistema hybrid verso un veicolo sempre più elettrico. La [...]

L’Abruzzo guida la rivolta delle Regioni contro le trivelle

luglio 24, 2017

L’Abruzzo guida la rivolta delle Regioni contro le trivelle

Seconda vittoria legale dell’Abruzzo in pochi giorni: la Corte Costituzionale, con sentenza 198/2017, ha annullato il decreto “Trivelle” del 2015 in quanto emanato senza preventiva intesa con le Regioni: “Non spettava allo Stato e per esso al Ministro dello Sviluppo Economico – scrive la Consulta – adottare il decreto del 25 marzo 2015 senza adeguato coinvolgimento [...]

Come recuperare il calore dai data center. La soluzione di Climaveneta esportata in Finlandia

luglio 21, 2017

Come recuperare il calore dai data center. La soluzione di Climaveneta esportata in Finlandia

Mitsubishi Electric Hydronics & IT Cooling Systems, tramite il suo brand Climaveneta ha recentemente fornito due pompe di calore al District Heating di Fortum a Espoo, in Finlandia. Fortum, società energetica finlandese, aveva infatti la necessità di recuperare il calore espulso da un data center di Ericsson – multinazionale di servizi di telecomunicazione – per fornirlo alla rete [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende