Home » Campioni d'Italia »Rubriche » Flora Conservation porta la biodiversità in vivaio (e presto in cucina):

Flora Conservation porta la biodiversità in vivaio (e presto in cucina)

aprile 16, 2014 Campioni d'Italia, Rubriche

Volendo sintetizzare in una parola, si potrebbe dire “agricultura”. Flora Conservation, start up agricola nata nel 2012 come spin off dell’università di Pavia dalle ricerche di due ricercatori di Botanica, produce semi e piante spontanee legate alla biodiversità del suo territorio. E allo stesso tempo, inevitabilmente, lavora per far capire alle persone l’importanza di seminare piante locali, salvaguardare la diversità animale e vegetale del territorio, preferire centaurea e achillea a gerbere e gerani.

Il nostro lavoro era andare in giro a cercare semi di piante a rischio di estinzione. Per anni, da ricercatori, abbiamo collaborato con la Banca dei Semi della Lombardia, che ha sede presso l’Università di Pavia”, racconta Simone Pedrini, uno dei fondatori dell’azienda. “Guardando i vivai, ci siamo resi conto che le piante in commercio sono in gran parte provenienti dall’estero, soprattutto Olanda e Germania. Essendo abituate a un clima molto diverso dal nostro, si adattano con difficoltà all’ambiente italiano e non sempre sopravvivono. Inoltre, c’è il rischio di introdurre specie esotiche o di ibridazione con piante autoctone, con conseguenti danni ecologici”. Da tutte queste riflessioni, prende forma l’idea di creare un vivaio che al contrario metta al primo posto la biodiversità e la produzione di specie locali. Nel 2012 nasce così la società Flora Conservation, che conta tra i soci di minoranza anche Coldiretti.

Dopo un lungo lavoro di preparazione degli spazi, nell’autunno scorso è iniziata la commercializzazione: “Oggi abbiamo un vivaio di 5.000 metri quadrati: ci sono tunnel ombreggiati per le piante tipiche del sottobosco, un’area al sole per quelle di prato e una zona umida per le piante da fitodepurazione. Abbiamo anche una parte dedicata alla produzione di sementi di specie autoctone, prodotti anche questi direttamente da noi”, continua Pedrini. “Contiamo già oltre 100 specie, ma vogliamo aumentarle. In Lombardia ci sono più di 3.000 specie autoctone, tra le quali scegliamo quelle più ornamentali, più “utili”, o più nettarifere, quindi in grado di attirare api e farfalle”, continua Pedrini. Le piante vengono coltivate senza l’uso di prodotti chimici, pesticidi e fertilizzanti, ed è in corso il processo di certificazione biologica dei semi.

I benefici della vegetazione legata al territorio, rispetto a quella che siamo abituati a vedere nelle serre, sono molti: “Si tratta di piante rustiche, che non necessitano di molti trattamenti: sono economiche da gestire. Inoltre, essendo autoctone, si adattano bene al nostro ambiente e rappresentano un richiamo per la fauna, creando dei corridoi ecologici anche nelle aree urbane. Sono piante riprodotte da seme, che quindi racchiudono un’alta diversità genetica e hanno una buona capacità di adattamento”.

Se però in Gran Bretagna la cultura dei wild flowers è molto diffusa ed esistono diverse aziende come Flora conservation, in Italia la situazione è diversa: “L’approccio delle persone è altalenante e dipende dalla loro cultura e mentalità. Ci sono aree in cui le persone apprezzano quello che facciamo e pagano volentieri per una pianta selvatica, e altre zone in cui le cose sono più difficili: le persone considerano queste piante le erbacce che tolgono dal giardino”. Per questo, oltre alle attività del vivaio e alla selezione di piante rare, una delle principali occupazioni del team di Flora è proprio l’attività di sensibilizzazione: “Bisogna partire dallo spiegare l’importanza di queste piante perché poi le persone capiscano che vale la pena spendere per averle nel giardino”.

I clienti per il momento sono soprattutto pubbliche amministrazioni e parchi naturali: “Ci contattano soprattutto enti locali per comprare piante per aiuole e isole spartitraffico. I parchi naturali ci chiedono anche piante rare, per operazioni di recupero ambientale”. Una parte del vivaio è dedicata alla fitodepurazione, intesa anche questa in chiave autoctona: “Di solito anche le piante per la fitodepurazione sono di origine estera. Noi facciamo crescere invece piante tipiche di ambienti umidi originarie del nostro territorio”. L’azienda ha già contatti fuori regione e l’obiettivo è di espandere il business compatibilmente con il concetto di autoctonia: “Sicuramente possiamo crescere in tutto il Nord Italia. Oltre alle spedizioni di grandi commesse, che siamo già in grado di effettuare, ci stiamo organizzando per la spedizione di piccoli quantitativi di piante e in autunno vorremmo attivare anche un servizio di e-commerce”. Ma non è l’unico progetto per il futuro: “Vorremmo iniziare a produrre anche piante alimurgiche, cioè quei vegetali selvatici che in passato venivano utilizzati per cucinare e verso le quali c’è un rinnovato interesse. Si va dall’ortica al papavero, in un’ottica di cucina alternativa”.

Veronica Ulivieri

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Mercato del gas: soluzioni più sostenibili ed efficienti per la transizione energetica. La visione di E.ON

settembre 1, 2020

Mercato del gas: soluzioni più sostenibili ed efficienti per la transizione energetica. La visione di E.ON

Il gas naturale è da tempo una delle principali fonti energetiche del mondo e potrebbe ulteriormente acquisire un ruolo chiave nella “transizione energetica”, come recentemente evidenziato dal Global Gas Report 2020 di International Gas Union (IGU), BloombergNEF (BNEF) e Snam e, sul fronte italiano, dalle proiezioni dello Studio Confindustria – Nomisma Energia “Sistema gas naturale [...]

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

giugno 26, 2020

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

Circularity, start up innovativa fondata nel 2018 con l’obiettivo di rivoluzionare il mondo dei rifiuti in Italia, ha lanciato il primo motore di ricerca per raccogliere informazioni e concludere transazioni che consentano alle imprese industriali di attivare processi di economia circolare e gestire i rifiuti come una risorsa e non soltanto come un costo e [...]

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

giugno 4, 2020

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

L’uso del condizionatore gonfia notevolmente le bollette elettriche delle famiglie, con importanti conseguenze sulla loro “povertà energetica”. Lo rivela uno studio condotto da un gruppo di ricerca dell’Università Ca’ Foscari Venezia e del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), appena pubblicato sulla rivista scientifica Economic Modeling. Studi precedenti realizzati negli Stati Uniti stimano un incremento [...]

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

giugno 4, 2020

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

E’ in fase di partenza l’edizione 2020 del progetto Green Jobs, nato per promuovere la crescita di competenze e sensibilità nel settore dell’economia circolare attraverso attività formative sul territorio: CONAI e l’Università degli Studi della Basilicata daranno, anche quest’anno, la possibilità a ottanta laureati della Regione di partecipare gratuitamente a un iter didattico per facilitare [...]

Non dimentichiamo l’usato: vale 24 miliardi di euro l’anno

maggio 27, 2020

Non dimentichiamo l’usato: vale 24 miliardi di euro l’anno

Quanto la second hand economy sia ormai rilevante nell’economia nazionale italiana lo conferma la sesta edizione dell’Osservatorio Second Hand Economy condotto da BVA Doxa per Subito, piattaforma leader in Italia per la compravendita di oggetti usati, con oltre 13 milioni di utenti unici mensili, che ha evidenziato come il valore generato da questa forma di “economia [...]

Möves: a Milano al lavoro in eBike

maggio 20, 2020

Möves: a Milano al lavoro in eBike

Anche a Milano finisce il lockdown e nasce Möves (dal gergo dialettale milanese: “muoviamoci“), un progetto dedicato alle aziende del capoluogo lombardo che vogliono agevolare la mobilità in sicurezza dei propri dipendenti. In base ai dati emersi da un censimento, il numero di residenti milanesi che si sposta quotidianamente per recarsi al luogo di lavoro [...]

Superbonus 110%, Gabetti: “previsti 7 miliardi di investimenti per l’efficienza energetica”

maggio 15, 2020

Superbonus 110%, Gabetti: “previsti 7 miliardi di investimenti per l’efficienza energetica”

Tra i provvedimenti varati dal Governo il nuovo “Decreto Rilancio” prevede l’innalzamento delle detrazioni dell’Ecobonus e del Sismabonus al 110% a partire dal 1° luglio 2020, aprendo importanti opportunità di rilancio per il settore immobiliare nel dopo emergenza Covid. “Grazie al ‘Decreto Rilancio’ e al Superbonus al 110% sarà possibile intervenire sulle nostre città con [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende