Home » Campioni d'Italia »Rubriche » Fornace Carena: solo mattoni naturali a “km. 0″ per rilanciare l’edilizia:

Fornace Carena: solo mattoni naturali a “km. 0″ per rilanciare l’edilizia

luglio 2, 2013 Campioni d'Italia, Rubriche

L’argilla non è una risorsa rinnovabile, ma a parte le costruzioni in legno, non esiste una valida alternativa naturale ai mattoni. Fornace Carena, produce laterizi dal 1907 a Cambiano, in provincia di Torino. Con 28 dipendenti e un fatturato di 4 milioni di euro, l’azienda ha sviluppato negli anni un’attenzione alla sostenibilità ambientale che parte dalle materie prime utilizzate e arriva fino alla riqualificazione della cava e del vecchio stabilimento, passando per un impianto fotovoltaico realizzato con un investimento di circa 2,4 milioni di euro per coprire il fabbisogno energetico aziendale.

L’utilizzo di materie prime naturali, senza nessun additivo chimico, – spiega l’amministratore delegato Pierluigi Carena – è la nostra filosofia da vent’anni. In passato, mischiato all’argilla, abbiamo utilizzato per l’impasto anche coke di petrolio, che accelera la fusione e quindi la cottura. Ma il coke contiene zolfo, e causa le piogge acide: per questo abbiamo deciso di abbandonarlo. Tutt’ora ci sono aziende che utilizzano – perché la legge lo permette – anche fanghi di cantiere e di fonderia. Una pratica che permette di risparmiare, perché si usa meno argilla e le imprese che ti forniscono i fanghi ti pagano pure, ma noi non l’abbiamo mai fatto”.

Qualche anno fa, accanto ai mattoni tradizionali è nato BIOPOR, adatto anche alle costruzioni in bioedilizia: “Volevamo fare un mattone porizzato, ossia dotato di tante piccole cavità che ne migliorassero la performance termica. Molte fornaci usavano il polistirolo, di nuovo un derivato del petrolio che non ci convinceva. Così abbiamo scelto la farina di legno vergine, e poi la lolla di riso, di cui il nostro territorio è molto ricco”. Una scelta di filiera corta che continua anche nella commercializzazione: “Negli ultimi anni abbiamo capito che era necessario puntare sempre di più sul chilometro zero: vedevamo che i nostri migliori clienti ci apprezzavano perché ci conoscevano direttamente. Inoltre, ci sembra assurdo trasportare mattoni dal Nord al Sud Italia, visto che di solito in ogni provincia c’è una fornace. E poi, ci piace l’idea che le case di qui vengano fatte con i mattoni prodotti sul territorio usando argilla locale”.

Negli ultimi anni, nonostante la crisi dell’edilizia che ha avuto inesorabilmente ripercussioni anche sulle imprese di laterizi, Fornace Carena ha fatto un grosso investimento per dotarsi di pannelli fotovoltaici: “Tra il 2008 e il 2010 abbiamo realizzato tre impianti sul tetto dei capannoni, per un investimento totale di 2,4 milioni di euro. Oggi dal sole arriva circa il 10% dell’energia necessaria per impastare l’argilla e far girare la ventola dell’essiccatoio. E’ un investimento a lungo termine, ma ci abbiamo creduto fortemente, perché ci sembrava giusto sfruttare una fonte di energia gratuita e non inquinante”.  E che può generare anche una piccola integrazione del reddito quando la domanda è più bassa e la produzione si ferma: “Nei momenti in cui non produciamo, cediamo tutta l’energia a Enel”.

Accanto alle attività produttive, Carena è anche impegnata nella gestione in chiave sostenibile della vecchia cava, riqualificata e trasformata in un parco. “Il processo è iniziato dopo l’emanazione, nel 1978, della legge regionale 69 sulle cave, che ha imposto l’obbligo di riqualificazione al momento dell’abbandono di un sito estrattivo. Abbiamo lasciato fare molto alla natura: dove prima c’erano gli scavi, si sono formati laghetti, dove è tornata una fauna prima scomparsa dal territorio. Abbiamo piantato boschetti e creato sentieri, dando vita a un’oasi selvaggia in mezzo a una campagna altamente sfruttata per le coltivazioni di mais. Oggi, per la gestione, spendiamo qualche migliaio di euro all’anno. Per visitarlo, basta prenotarsi”.

Una ventina di anni fa, nei vecchi capannoni ristrutturati è nato anche l’Ecomuseo dell’Argilla, istituito grazie a un contributo della Regione Piemonte: “Le scuole vengono spesso a visitarlo, per conoscere la storia della terracotta e vedere come lavora oggi una fornace”. E sempre qui nasce il suggestivo “Spazio Hoffmann“, destinato a ospitare eventi, come la recente serata di beneficenza “a tema” organizzata da Edilcantiere con Marco Berry: 53.334 mattoni per costruire l’ospedale per bambini Mohamed Aden Sheikh Children Teaching Hospital in Somalia.

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“IODP Expedition 374″: una nuova missione oceanografica all’Antartide per indagare i cambiamenti climatici

gennaio 18, 2018

“IODP Expedition 374″: una nuova missione oceanografica all’Antartide per indagare i cambiamenti climatici

L’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS torna a indagare l’Antartide e i cambiamenti climatici a un anno di distanza dalla missione che aveva portato al largo del Mare di Ross l’OGS Explora, l’unica nave da ricerca di capacità oceanica con classe artica di proprietà di un ente italiano. Laura De Santis, [...]

Una geniale “pausa caffè” all’Università di Bolzano. Ecco come riciclare le cialde

gennaio 18, 2018

Una geniale “pausa caffè” all’Università di Bolzano. Ecco come riciclare le cialde

“Mai una pausa caffè fu tanto proficua. Mentre tra colleghi sorseggiavamo il nostro espresso ottenuto con una macchinetta come quelle che ora vanno di moda, sia negli uffici che nelle case, abbiamo scherzato sul senso di colpa indotto dalla mole di packaging che, caffè dopo caffè, occorre smaltire”, afferma il Prof. Matteo Scampicchio della Libera [...]

Klimahouse Startup Award 2018: 10 finaliste del “costruire secondo natura”

gennaio 16, 2018

Klimahouse Startup Award 2018: 10 finaliste del “costruire secondo natura”

Dai Concentratori Solari Luminescenti che trasformano comuni finestre in pannelli solari semitrasparenti  in grado di soddisfare  il  fabbisogno energetico di un edificio, al sistema robotizzato che velocizza il montaggio di ponteggi nei cantieri, inventato da una startup di Monaco di Baviera, fino alle mattonelle fatte di funghi sviluppate da una giovane azienda di Varese, perfette come materiale da costruzione [...]

Stefano Boeri Architetti: a Eindhoven il “Bosco Verticale” si fa social

gennaio 12, 2018

Stefano Boeri Architetti: a Eindhoven il “Bosco Verticale” si fa social

Lo studio Stefano Boeri Architetti prosegue nella progettazione di “boschi verticali” nel mondo: dopo i progetti di Milano, Nanjing, Utrecht, Tirana, Losanna, Parigi – e  dopo  la  diffusione  globale  del  videoappello per  la  Forestazione  Urbana in vista del World Forum on Urban Forests di Mantova 2018 -  è arrivato nei giorni scorsi l’annuncio  del nuovo [...]

“Mi abbatto e sono felice”. L’ecomonologo di Daniele Ronco in scena a Roma

gennaio 11, 2018

“Mi abbatto e sono felice”. L’ecomonologo di Daniele Ronco in scena a Roma

Fino al 14 gennaio, al Teatro Belli di Roma, torna in scena, con la regia di Marco Cavicchioli, “Mi abbatto e sono felice“, l’ecomonologo di Daniele Ronco prodotto da Mulino ad Arte, vincitore di numerosi premi e ispirato al concetto di “decrescita felice” di Maurizio Pallante. “Mi abbatto e sono felice” è un monologo a [...]

“Out of Fashion”: un percorso formativo nella moda sostenibile

gennaio 8, 2018

“Out of Fashion”: un percorso formativo nella moda sostenibile

Riprenderà venerdì 12 gennaio 2018 alla Fondazione Ferrè di Milano il percorso formativo di “Out of Fashion“ nell’ambito della moda sostenibile, etica e consapevole. Ideato nel 2014 da Connecting Cultures con l’ambizioso obiettivo di promuovere una nuova cultura della moda attraverso un pensiero originale e indipendente, il progetto Out of Fashion si è sviluppato attraverso l’offerta [...]

Ujet lancia lo scooter elettrico “di lusso”

gennaio 8, 2018

Ujet lancia lo scooter elettrico “di lusso”

La lussemburghese Ujet ha presentato ieri, al Consumer Electronics Show di Las Vegas, il suo primo scooter elettrico, che punta sulla “nuova mobilità urbana” attraverso un mix di praticità, design, divertimento e facilità d’uso. Progettato da zero in Germania, lo scooter “bandiera” di Ujet combina connettività intelligente e materiali ad alte prestazioni – tipici del settore [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende