Home » Campioni d'Italia »Rubriche » Frumat: carta e similpelle dallo scarto delle mele:

Frumat: carta e similpelle dallo scarto delle mele

aprile 1, 2015 Campioni d'Italia, Rubriche

Mele, mele e ancora mele. Con 18.000 ettari di frutteti, l’Alto Adige è la più vasta area chiusa europea destinata a questa coltivazione, con esportazioni che arrivano fino in Egitto, Svezia e Arabia Saudita. Una buona parte finisce sulle tavole di mezzo mondo, un’altra viene usata per la produzione di succhi in loco, con scarti alimentari che fino ad oggi erano spesso inviati agli impianti a biogas. È proprio in questo spazio della filiera che sette anni fa a Bolzano è nata Frumat, con l’idea di cambiare la destinazione di bucce e torsoli risultanti dalla spremitura del frutto, facendoli diventare la materia prima per carta e pelli vegetali. Un’idea grazie alla quale la piccola impresa bolzanina ha vinto il secondo premio dell’edizione 2015 del concorso Best Practices Bioenergy, promosso da CremonaFiere e Legambiente a febbraio scorso in occasione della fiera Bioenergy Italy.

“L’idea da cui siamo partiti era quella di sfruttare questi residui in modo intelligente. Così, abbiamo iniziato a studiare gli scarti, per capire quali proprietà avevano e come potevano essere usati”, racconta oggi il fondatore di Frumat, Hannes Parth. Le prime analisi erano già state effettuate nel 2001 da Alberto Volcan, ingegnere e inventore altoatesino poi assunto da Frumat, nata nel 2008. “Come primo prodotto abbiamo lanciato sul mercato la Cartamela. In realtà si tratta di vari tipi di carta, realizzata aggiungendo alla cellulosa le fibre di mela: abbiamo carta per packaging e per uso grafico, carta per shopper e carta tissue, ossia carta igienica, tovaglioli, fazzoletti”. Rispetto ai prodotti in sola cellulosa di legno, la Cartamela non è patinata, ha un colore avorio naturale e inserzioni in cui si notano tracce del frutto. “I prodotti tissue per adesso sono commercializzati nella grande distribuzione del Nord Est italiano, mentre con la cartotecnica puntiamo ai mercati di tutto il mondo. In commercio non ci sono prodotti simili”.

A novembre Frumat ha anche completato l’industrializzazione della Pellemela, una similpelle ecologica ottenuta con il 30% di scarti delle mele. “Potrà essere usata nell’industria dell’arredamento, delle calzature, nella legatoria e della pelletteria. È ottenuta fissando un impasto composto da fibre su un tessuto di supporto, secondo un procedimento brevettato. Utilizziamo il più possibile materiali sostenibili e siamo in grado di adattare il prodotto ai diversi usi possibili”, continua Parth.

Tutti gli scarti di mele vengono da aziende della provincia di Bolzano, mentre la produzione dei diversi tipi di Cartamela e Pellemela avviene in diverse imprese italiane. “Frumat si occupa della ricerca e sviluppo e della commercializzazione. Lavoriamo con molte aziende partner: con Blasetti, per esempio, realizziamo buste e prodotti cartotecnici, con Lediberg agende, notebook e piccola pelletteria, con Roto-cart carta tissue”. Partita da zero pochi anni fa, oggi Frumat gestisce una produzione che muove 30 tonnellate mensili di scarti di mele. “Prima andavano al compostaggio, adesso vengono utilizzati per produrre pectina o vanno negli impianti biogas: in ogni caso rimangono scarti da smaltire o bruciare. Oggi diventano materia prima per una nuova industria quindi invece di bruciare e smaltire diamo nuova vita a una materia prima che altrimenti andrebbe persa per sempre, e le aziende che producono succhi, invece di sostenere un costo di smaltimento, ricevono un pagamento”.

L’accoglienza del mercato è stata buona, anche per l’originalità di carta e similpelle a base di mele: “Stiamo riscontrando un notevole interesse da parte dei fruitori di questi prodotti ecosostenibili non solo a livello nazionale, ma anche oltreconfine dove, in Paesi come la Germania, l’Austria, la Svizzera e la Francia la sensibilità verso queste produzioni ha radici ben più antiche rispetto a quelle italiane. Eppure, e questo è un dato a mio avviso molto interessante nell’arco di pochi anni ho potuto constatare che anche nel nostro Paese le aziende interessate a produrre utilizzando scarti ottenuti dalla lavorazione industriale di alimenti, in questo caso specifico quelli delle mele, sono in continuo aumento”.

Veronica Ulivieri

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Commercio ecologico e solidale contro la crisi: Greeneria e Letsell lanciano il “franchising online” gratuito

marzo 26, 2020

Commercio ecologico e solidale contro la crisi: Greeneria e Letsell lanciano il “franchising online” gratuito

In tempi di restrizioni alla mobilità delle persone e chiusure di esercizi commerciali dovute all’emergenza coronavirus, l’e-commerce sembra essere l’unica modalità per non bloccare totalmente l’economia e le vendite, soprattutto di prodotti non alimentari. Da qui l’idea di due società piemontesi di lanciare il primo “franchising online” in Italia, per offrire a studenti, famiglie e commercianti una [...]

Premio “Mani Tese”: 10.000 euro per inchieste di giornalismo investigativo e sociale

marzo 25, 2020

Premio “Mani Tese”: 10.000 euro per inchieste di giornalismo investigativo e sociale

Dopo il successo della prima edizione torna il Premio Mani Tese per il giornalismo investigativo e sociale, di cui sono ufficialmente aperte le candidature. Il Premio Mani Tese intende sostenere la produzione di inchieste originali su tematiche concernenti gli impatti dell’attività di impresa sui diritti umani e sull’ambiente, in Italia o nei Paesi terzi in cui [...]

Giornata Mondiale del Riciclo: dati positivi per CONAI. “Ma occorre incentivare l’uso di materia riciclata”

marzo 18, 2020

Giornata Mondiale del Riciclo: dati positivi per CONAI. “Ma occorre incentivare l’uso di materia riciclata”

La Giornata Mondiale del Riciclo del 18 marzo 2020 si apre con una nota di ottimismo. «Secondo le prime stime CONAI, nel 2019 l’Italia ha avviato a riciclo il 71,2% dei rifiuti da imballaggio, una quantità superiore a 9 milioni e mezzo di tonnellate. Se pensiamo che la richiesta dell’Europa è quella di raggiungere il 65% entro [...]

500 elettrica, la prima volta di Fiat

marzo 4, 2020

500 elettrica, la prima volta di Fiat

E’ stata presentata oggi a Milano, in anteprima mondiale, la Nuova 500, la prima vettura di FCA nata full electric, che si preannuncia per il marchio Fiat del gruppo, una nuova rivoluzione, dopo quella che negli anni Sessanta ha reso la mobilità a motore alla portata di tutti. Adesso però, spiegano dal quartier generale Fiat, “It’s [...]

Bando CONAI per l’ecodesign: 500.000 euro in palio per le imprese

marzo 3, 2020

Bando CONAI per l’ecodesign: 500.000 euro in palio per le imprese

L’edizione 2020 del Bando CONAI per l’eco-design degli imballaggi è stata annunciata lo scorso 28 febbraio, con l’obiettivo di stimolare una sfida verso una maggiore sostenibilità ambientale. Le aziende italiane si dovranno infatti confrontare a colpi di miglioramento dei propri imballaggi, rivisti in chiave di economia circolare. Nel 2019 i casi virtuosi presentati e ammessi sono [...]

Inchiesta Altroconsumo: 2/3 dei prodotti acquistati online sui principali e-commerce non è sicuro

febbraio 24, 2020

Inchiesta Altroconsumo: 2/3 dei prodotti acquistati online sui principali e-commerce non è sicuro

Sono risultati impressionanti quelli dell’inchiesta condotta da Altroconsumo insieme ad altre organizzazioni di consumatori europee e pubblicati sul numero di marzo della propria rivista: la maggior parte dei prodotti per bambini, ma anche cosmetici, gioielli, dispositivi elettronici e abbigliamento acquistabili sulle principali piattaforme di e-commerce non è sicuro per la salute e/o non a norma di legge. L’analisi [...]

“Green Week”, a Trento la nuova edizione del Festival della Green Economy

febbraio 10, 2020

“Green Week”, a Trento la nuova edizione del Festival della Green Economy

Nel futuro si potrà viaggiare a emissioni zero? È possibile ridurre la chimica in agricoltura? Come gestire i grandi flussi del turismo mondiale? Il “sistema moda” può essere effettivamente sostenibile? Quale impatto avrà la sostenibilità sul mondo della finanza? L’architettura sta affrontando in maniera adeguata le questioni relative al risparmio energetico e all’utilizzo di nuovi [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende