Home » Campioni d'Italia »Rubriche » Funky Tomato, la filiera del pomodoro bio che integra i migranti:

Funky Tomato, la filiera del pomodoro bio che integra i migranti

febbraio 3, 2016 Campioni d'Italia, Rubriche

Si può fare. Produrre conserve di pomodoro biologico nel Meridione senza sfruttamento del lavoro e favorendo l’integrazione degli stranieri. A coniugare lavoro equo e agricoltura bio, recuperando anche varietà antiche di piante, è stata Funky Tomato, una rete di soggetti (privati, associazioni onlus e aziende agricole) attiva dallo scorso anno in Puglia e Basilicata, che distribuisce il prodotto attraverso i gruppi d’acquisto solidale (GAS). “Siamo arrivati a organizzare tutta la filiera della salsa di pomodoro – racconta Giovanni Notarangelo, ingegnere delle energie rinnovabili, tra gli ideatori di Funky tomato – per offrire ai migranti un’alternativa di lavoro, così da andare oltre la mera assistenza. L’obiettivo era creare un progetto interamente etico, sostenibile e solidale”.

Nella zona di Venosa, nel Potentino, tra i casolari sorti nel Dopoguerra con la riforma agraria e oggi ricovero di braccianti stagionali, sono nati percorsi d’integrazione e rivendicazione di diritti, come l’accesso all’acqua o miglioramenti salariali. Prima una scuola d’italiano per migranti, nata 4 estati fa in una chiesa abbandonata. Poi l’assistenza medica di Medici per i diritti umani (MEDU), organizzazione che raccoglie anche dati preziosi per una mappatura della situazione. Così, grazie alle competenze multisettoriali dei soggetti coinvolti – dagli agricoltori all’ingegnere, dai braccianti a un tecnico agrario del pomodoro dell’industria – i fondatori di Funky Tomato sviluppano un piano economico per sostenere il processo produttivo garantendo condizioni dignitose nella retribuzione della manodopera e un prodotto tutto al naturale, senza chimica, dalla raccolta e trasformazione artigianali.

“Con un meccanismo di pre-acquisto, basato essenzialmente sulla fiducia, abbiamo raccolto gli ordini sulla falsariga dei GAS e programmato una certa quantità di prodotto” spiegano dall’organizzazione. Una volta germinati, in condizioni di temperatura e umidità particolari, i semi sono stati piantati nei campi di due aziende agricole lucane aderenti al progetto. Sono state seminate diverse varietà di pomodoro: un tondo, più usato per le conserve, il perino, e il salentino, una varietà simile al ciliegino. Non tutto fila liscio, però. “Il ragnetto rosso è arrivato a infestare le piante. Ma i danni sono stati limitati e abbiamo raccolto circa 150 quintali di pomodori, rispetto all’obiettivo di 200 quintali. E abbiamo comunque soddisfatto gli undicimila vasi di pomodoro ordinati in anticipo realizzando un surplus”.

In totale sono stati 18 mila i vasi prodotti, tra salsa, pelati e pomodoro in pezzi. L’etichetta “trasparente” rivela che dei 3 euro spesi per un barattolo di pomodoro, “il 55 per cento va a retribuire il lavoro, che è tutto lavoro artigianale – specifica Notarangelo – dalla raccolta a mano selezionata alla trasformazione”. Quest’ultima fase è avvenuta presso l’azienda agricola e agriturismo BioAgriSalute sull’Appennino lucano. Nessun costo di pubblicità, data la diffusione col passaparola, un sito web frutto di videomaker volontari e i social network. Quattro le persone che hanno avuto un regolare contratto di lavoro di due mesi e mezzo, a fronte di zone in cui la manodopera è compensata a cottimo e a condizioni miserrime. E tutti i costi sono stati così coperti.

A servire o vendere Funky Tomato ci pensano piccoli ristoranti, cooperative e negozi di Roma, Venezia, Bologna, Genova e Ravenna. Aborrita la grande distribuzione, per i profitti troppo bassi che versa ai produttori.

L’iniziativa, economicamente, si sostiene. Anche se ci sono margini migliorabili, come la proporzione tra il prodotto venduto venduto in pre-acquisto, dal prezzo ribassato, e gli ordini a prodotto inscatolato.

L’obiettivo è ora una diffusione dell’esperienza ad altre realtà, così da garantire agli stagionali, dopo il lavoro nei campi di pomodoro, la continuità occupazionale con la raccolta delle arance in Calabria, dove già opera con analoghi obiettivi SOS Rosarno, o con altri lavori in grado di sottrarli al caporalato. Infine, una ridefinizione del contributo dei volontari e la concentrazione della produzione e trasformazione in luoghi vicini, in modo da rendere ogni azienda agricola autonoma e azzerare il trasporto dei pomodori dai campi alla lavorazione. L’organizzazione “madre”, Funky Tomato, si trasformerebbe così in “incubatore” di altre imprese, limitandosi ad acquistare e rivendere i prodotti.

Obiettivo centrato? “Quasi – ammette Notarangelo – Purtroppo abbiamo scoperto che anche l’industria dei semi cela segmenti di lavoro sfruttato, in India e Cina. E poi per il trasporto dei prodotti finiti, per ora, ci siamo affidati ai corrieri convenzionali. Ma contiamo di riuscire a migliorare anche questi aspetti”.

Riuscirà quest’esperienza ad affermarsi come pratica virtuosa, al di là di quella realtà “protetta” dall’adesione e impegno civile di tante persone, in un lembo di Sud al riparo dalla criminalità organizzata? Certo è che finora non c’è stato nessun riconoscimento o sostegno da parte dello Stato o di Enti locali. Quella di Funky Tomato è per ora una storia che parla di terra, stagioni, lavoro, vita, fatica, migrazione. E’ una storia che parla di Sud, ma con un finale aperto a dignità e speranza.

Cristina Gentile

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

giugno 26, 2020

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

Circularity, start up innovativa fondata nel 2018 con l’obiettivo di rivoluzionare il mondo dei rifiuti in Italia, ha lanciato il primo motore di ricerca per raccogliere informazioni e concludere transazioni che consentano alle imprese industriali di attivare processi di economia circolare e gestire i rifiuti come una risorsa e non soltanto come un costo e [...]

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

giugno 4, 2020

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

L’uso del condizionatore gonfia notevolmente le bollette elettriche delle famiglie, con importanti conseguenze sulla loro “povertà energetica”. Lo rivela uno studio condotto da un gruppo di ricerca dell’Università Ca’ Foscari Venezia e del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), appena pubblicato sulla rivista scientifica Economic Modeling. Studi precedenti realizzati negli Stati Uniti stimano un incremento [...]

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

giugno 4, 2020

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

E’ in fase di partenza l’edizione 2020 del progetto Green Jobs, nato per promuovere la crescita di competenze e sensibilità nel settore dell’economia circolare attraverso attività formative sul territorio: CONAI e l’Università degli Studi della Basilicata daranno, anche quest’anno, la possibilità a ottanta laureati della Regione di partecipare gratuitamente a un iter didattico per facilitare [...]

Non dimentichiamo l’usato: vale 24 miliardi di euro l’anno

maggio 27, 2020

Non dimentichiamo l’usato: vale 24 miliardi di euro l’anno

Quanto la second hand economy sia ormai rilevante nell’economia nazionale italiana lo conferma la sesta edizione dell’Osservatorio Second Hand Economy condotto da BVA Doxa per Subito, piattaforma leader in Italia per la compravendita di oggetti usati, con oltre 13 milioni di utenti unici mensili, che ha evidenziato come il valore generato da questa forma di “economia [...]

Möves: a Milano al lavoro in eBike

maggio 20, 2020

Möves: a Milano al lavoro in eBike

Anche a Milano finisce il lockdown e nasce Möves (dal gergo dialettale milanese: “muoviamoci“), un progetto dedicato alle aziende del capoluogo lombardo che vogliono agevolare la mobilità in sicurezza dei propri dipendenti. In base ai dati emersi da un censimento, il numero di residenti milanesi che si sposta quotidianamente per recarsi al luogo di lavoro [...]

Superbonus 110%, Gabetti: “previsti 7 miliardi di investimenti per l’efficienza energetica”

maggio 15, 2020

Superbonus 110%, Gabetti: “previsti 7 miliardi di investimenti per l’efficienza energetica”

Tra i provvedimenti varati dal Governo il nuovo “Decreto Rilancio” prevede l’innalzamento delle detrazioni dell’Ecobonus e del Sismabonus al 110% a partire dal 1° luglio 2020, aprendo importanti opportunità di rilancio per il settore immobiliare nel dopo emergenza Covid. “Grazie al ‘Decreto Rilancio’ e al Superbonus al 110% sarà possibile intervenire sulle nostre città con [...]

Studio Selectra: il 78% delle offerte di energia elettrica sul mercato è “green”

aprile 29, 2020

Studio Selectra: il 78% delle offerte di energia elettrica sul mercato è “green”

Le offerte “verdi” dell’energia elettrica (quelle cioè provenienti da fonti rinnovabili) non possono più essere considerate “alternative”, perché ormai rappresentano la maggior parte di tutte le tariffe disponibili sul mercato. Per il gas, invece, c’è ancora tanta strada da fare. Sono, in sintesi, i risultati dell’analisi che Selectra – azienda che mette a confronto le tariffe [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende