Home » Rubriche »Very Important Planet » Gaia Maschi: Verdi di nome e di fatto:

Gaia Maschi: Verdi di nome e di fatto

maggio 23, 2014 Rubriche, Very Important Planet

Pronipote del compositore Giuseppe Verdi, Gaia Maschi Verdi “applica” il suo cognome anche nella scelta politica e nello stile di vita quotidiano. Recentemente ha dichiarato che voterà Green Italia alle elezioni europee del prossimo 25 maggio. A Greenews.info ha spiegato che vorrebbe una politica ambientale “basata su tre E: Educazione Ecologia Etica”. E sulla poca attenzione all’ambiente nel nostro Paese ha spiegato: “Trovo strano che così pochi votino per una difesa dell’ambiente mentre i partiti, che fanno demagogia sui soldi e sul lavoro dipendente, vadano al potere. Forse si dovrebbe far capire che la tutela dell’ambiente crea lavoro e che una migliore qualità della vita non ha costi in denaro, ma una ricchezza in pace e benessere”.

D) Sig.ra Verdi, che rapporto ha con un cognome così importante?

R) In realtà il nome importante è Gaia, la Terra come organismo vivente, e ringrazio i  miei genitori di essere stati dei precursori. Era un nome molto originale per la mia generazione e molte persone che ho incontrato lo hanno dato alle figlie. Il cognome di Verdi era del ramo materno e mi è stato aggiunto dal Ministero dell’Interno.

D) Nomen omen... Come è nato il suo interesse per l’ambiente?

R) Da bambina andavo con mia nonna Cina Barezzi Verdi a visitare i campi dei contadini che aveva a mezzadria nelle terre della bassa parmense, vicino a Busseto. Anche con mio padre Pierluigi Maschi, medico condotto a Salsomaggiore Terme, ero spesso nelle case dei contadini che andava a visitare e poi lo pagavano con polli o salami. Ho sviluppato un amore per la terra e per la natura che mi è sempre rimasto come nostalgia.

D) Quali sono le azioni che compie quotidianamente per rispettare l’ambiente?

R) Leon, il mio cane, mi ha abituata ad andare due o tre volte al giorno al parco e mi ha cambiato la vita. Con un cane si esce per forza dalla dinamica del lavoro per entrare nella dimensione del tempo libero all’aria aperta. Nel nostro quartiere rispettiamo il parco, che è Villa Celimontana a Roma, come un nostro giardino e sono stata promotrice di una raccolta firme per creare un’area ludica per cani. Risparmio l’acqua domestica perché è un bene comune che rischia di esaurirsi: non la lascio scorrere a vuoto, ne ho fatto una battaglia antispreco con tutti i miei conoscenti. Ho molte piante in casa che mi danno ossigeno e ho un piccolo orto sul terrazzo. Come salutista rispetto il mio ambiente-corpo e quindi inquino poco quello esterno. Non fumo, non compro petrolio o carburanti fossili perché preferisco andare a piedi, non mangio quasi mai cadaveri di animali. Penso che essere ecologisti sia uno stile di vita, anzi un’etica di civiltà.

D) Recentemente ha dichiarato di essere un’ecologista e di avere l’intenzione di votare i Verdi Europei alle prossime elezioni del 25 maggio: qual è il dovere della politica in ambito ambientale secondo lei?

R) I problemi di energia, cibo e sanità sono primari e attraversano tutti i partiti o movimenti politici, di sinistra di destra e di centro. La coscienza collettiva che prima era un’entità astratta ora si può esprimere attraverso Internet e organizzarsi in una vera democrazia popolare. Il dovere del rappresentante politico eletto, per me, deve essere legale. Deve rispondere legalmente degli errori, delle promesse non mantenute, dei soldi guadagnati indirettamente e deve prendere uno stipendio basso. I politici vanno controllati nella loro attività di amministratori e hanno il dovere di investire risorse sui beni primari della collettività che sono ragione di vita. Dovere della politica è quindi investire sull’igiene dell’aria e dell’acqua.

D) Quali sono oggi i punti fondamentali di un programma politico orientato all’ambiente?

R) Migliore immagine e comunicazione della penisola Italiana all’estero come risorsa ambientale e culturale per attrarre viaggiatori e quindi incrementare l’indotto del turismo. Recupero del paesaggio e del patrimonio artistico, per nuove sinergie di lavoro autonomo, agricolo e artigianale a favore della collettività. Investire su una progressiva autonomia energetica con fonti rinnovabili che ci sollevi dalla costosissima importazione dall’estero e dalla schiavitù del gas e del petrolio. Prevenire e diminuire le spese della sanità pubblica con una migliore educazione alimentare e igiene di vita.

D) Cosa ne pensa della politica ambientale italiana?

R) La vorrei basata su tre E: Educazione Ecologia Etica. Vorrei che i Verdi avessero più potere in parlamento o che altri partiti non si appropriassero a vanvera della parola ecologia. Credo che nel DNA degli italiani ci siano le caratteristiche di un Paese mediterraneo e trovo strano che così pochi votino per una difesa dell’ambiente mentre i partiti, che fanno demagogia sui soldi e sul lavoro dipendente, vadano al potere. Forse si dovrebbe far capire che la tutela dell’ambiente crea lavoro e che una migliore qualità della vita non ha costi in denaro, ma una ricchezza in pace e benessere.

D) In un’altra intervista recente ha citato la frase di Giuseppe Verdi “tornate all’antico e sarà un progresso”. Pensa che questa riflessione possa valere anche per le tematiche ambientali?

R) Penso che oggi nella vita quotidiana si debba compensare il mondo virtuale con una maggiore attenzione alla realtà che ci circonda e che “tornare all’antico” voglia dire progredire in una riscoperta dell’ambiente nel quale respiriamo.

Daniela Falchero

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“Energy citizens”: secondo Greenpeace potrebbero produrre metà del fabbisogno energetico europeo

settembre 27, 2016

“Energy citizens”: secondo Greenpeace potrebbero produrre metà del fabbisogno energetico europeo

La metà della popolazione dell’Unione Europea, circa 264 milioni di persone, potrebbe produrre la propria elettricità autonomamente e da fonti rinnovabili entro il 2050, soddisfacendo così il 45% della domanda comunitaria di energia. È quanto dimostra il report scientifico “The Potential for Energy Citizens in the European Union”, redatto dall’istituto di ricerca ambientale CE Delft [...]

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

settembre 23, 2016

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

«Le malvagità degli uomini vivono nel bronzo, le loro virtù le scriviamo sulle acque», diceva William Shakespeare. Ed è sulle orme delle virtù che si snoda «Le Vie dell’Acqua», il progetto patrocinato dal Comune di Bergamo e sostenuto e finanziato da UniAcque che celebra così i suoi primi 10 anni di attività, per far riscoprire [...]

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

settembre 20, 2016

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

La ricarica artificiale degli acquiferi come soluzione per conservare l’acqua nei paesi aridi e a rischio desertificazione, rendendola così disponibile per l’agricoltura e gli altri settori. E’questa la tecnica sviluppata grazie a Wadis-Mar (Water harvesting and Agricultural techniques in Dry lands: an Integrated and Sustainable model in MAghreb Regions), un progetto che negli ultimi quattro [...]

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

settembre 20, 2016

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

Al Liceo Scientifico Keplero di Roma il verde pensile ha trasformato il lastrico solare in un’aula di sperimentazione dove i ragazzi coltivano piante e ortaggi. Ma non solo: lezioni di microbiologia, sperimentazioni agronomiche ma anche approfondimenti pratici su idraulica e capacità termica dei tetti verdi. Il tutto, in quest’aula davvero speciale, un grande giardino pensile [...]

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

settembre 19, 2016

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

Il Consiglio dei Ministri ha approvato nei giorni scorsi, in esame preliminare, il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/94/UE, del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi. La finalità della direttiva è di ridurre la dipendenza dal petrolio e attenuare l’impatto ambientale nel settore [...]

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

settembre 16, 2016

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

MACFRUT 2016 si chiude con un accordo per la prossima edizione di maggio 2017: l’ente di certificazione CCPB sarà partner per i contenuti di MACFRUT Bio, area dedicata all’ortofrutta biologica.  “Il  biologico  cresce  enormemente”  commenta  Fabrizio  Piva amministratore  delegato CCPB “solo nei primi sei mesi del 2016 ci sono 12.000 nuove aziende bio, +20% rispetto al 2015. Perché [...]

Mai provata un’auto a emissioni zero? A Milano il “Battesimo elettrico” di Share’ngo

settembre 15, 2016

Mai provata un’auto a emissioni zero? A Milano il “Battesimo elettrico” di Share’ngo

Mai provata un’auto a emissioni zero? Come ha scritto il direttore editoriale di Greenews.info, Andrea Gandiglio, al rientro dalla 7° ECOdolomites, “è un’esperienza assolutamente da provare e suggerire a chiunque”. Il giorno del Battesimo Elettrico, per molti milanesi, potrebbe essere Sabato 17 settembre all’appuntamento che Share’ngo ha organizzato dalle 9.30 alle 13.00  presso l’Isola Digitale [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende