Home » Racconti d'Ambiente »Rubriche » “Giardini globali”. Una filosofia dell’ambientalismo urbano:

“Giardini globali”. Una filosofia dell’ambientalismo urbano

giugno 16, 2015 Racconti d'Ambiente, Rubriche

Quali benefici possono portare i giardini alla vita umana, e in particolar modo a quella di chi vive in città? Marcello Di Paola, un giovane filosofo, esperto di teoria e pratica di giardini, esplora le potenzialità dei giardini quali strumenti fronteggiare un significativo numero di problemi ambientali, in particolare la perdita di biodiversità e il cambiamento climatico, integrando sostenibilità ecologica, efficienza economica e giustizia sociale. Il libro vuole sottolineare non solo il lato etico del lavoro in giardino – dove per etico si intende ciò che ha a che fare con il proprio carattere e con il proprio modo di vedere le cose, di agire e di vivere – ma anche il suo valore pubblico, morale e politico: dove per morale si intende ciò che riguarda il modo in cui trattiamo gli altri, e per politico ciò che riguarda i nostri modi di vivere insieme. Per la rubrica Racconti d’Ambiente pubblichiamo un estratto del cap. 4 del libro Giardini e virtù ambientali edito da Luiss Edizioni.

Lo stupore di fronte alla natura, ci dice Platone, è all’origine di ogni attività di conoscenza e dunque di ogni sapere umano. Ci stupiamo delle cose non solo perché non sappiamo cosa pensare di esse, ma anche perché non sappiamo come pensare a esse. Stupirsi vuol dire sapersi lasciare investire da ciò che è stupefacente senza preclusioni, ma vuole anche dire saper instaurare e mantenere un rapporto di coinvolgimento ravvicinato, quasi inquisitivo, verso di esso. In ciò lo stupore si mostra figlio di un atteggiamento creativamente ricettivo e differisce dallo sbalordimento, che ci vede invece meramente ricettivi.

La natura, dai gorghi spaziali al neutrino, è un immenso dispensario di stupore per chiunque sia disposto a farsi stupire. La capacità di stupirsi è un modo di porsi verso il mondo senza preconcetti, lasciando a esso la possibilità di affermarsi in tutta la sua complessità e il suo mistero senza banalizzarlo – e di lasciarsi attrarre da quel mistero, non abbandonandosi a esso ma cercando di leggerne i tratti, come un cieco riconosce i volti delle persone tastandoli leggermente con la punta delle dita. La capacità di stupirsi è stata considerata una virtù ambientale fondamentale fin da quando l’etica ambientale ha mosso i suoi primi passi: nel libro che diede vita alla disciplina, “Silent Spring” (1962), Rachel Carson descrisse la capacità di stupirsi come la virtù ambientale per eccellenza, suggerendo di «tornare alla terra e contemplarne la bellezza per conoscere stupore e umiltà», aprendosi così a sollecitazione spirituale e a gioia. Un individuo che non sappia lasciarsi andare allo stupore guarderà alla natura come a un qualcosa di semplicemente presente, laddove la capacità di stupirsi è fonte di gratitudine per ciò che è stupefacente, e chi trova certe cose stupefacenti difficilmente vorrà distruggerle (si veda Sandler, 2007, p. 50): piuttosto avrà un atteggiamento di rispetto verso di esse. Oltre a essere una virtù in sé, pertanto, la capacità di stupirsi è anche in grado attivare di altre virtù (gratitudine, rispetto), il che la rende una virtù ambientale fondamentale.

È ovvio che la capacità di stupirsi potrebbe anche essere sviluppata ed esercitata a contatto con la natura “incontaminata” – in Death Valley, ad esempio. In effetti, il paradigma della natura incontaminata conta molto sul fatto che la natura selvaggia, con la sua magnificente potenza e intricata complessità, ci stupirà profondamente se solo saremo disposti a essere stupefatti da essa. Ma la regolarità delle fioriture, la metamorfosi di un seme in esemplare, le geometrie delle forme botaniche, il travaglio delle formiche nella terra, la prima vegetazione dopo l’inverno, un’ibridazione spontanea, la forza distruttiva dei venti e persino la morte improvvisa di una pianta – tutto ciò e molto altro può ispirare stupore di fronte alla natura anche in giardino. Lo farà in modo meno grandioso di come può farlo il paesaggio della Death Valley, forse, ma questo sarà compensato dal fatto che potrà farlo molto più spesso e più facilmente di quanto non possa quest’ultimo, solo raramente disponibile alla maggior parte delle persone, come il resto della natura “incontaminata”. Se si dà per buona l’idea che la capacità di stupirsi è una virtù ambientale fondamentale, il cui sviluppo ed esercizio dovrebbero essere stimolati il più possibile, allora i giardini dovrebbero esserne il metodo. Non che il contatto con la natura selvaggia e lo stupore che essa suscita debbano essere in qualche modo scoraggiati: ma a meno che essi non siano reiterati e frequenti, piuttosto che isolati ed episodici, il modo più affidabile per sviluppare ed esercitare tale virtù fino a renderla un tratto profondo del proprio modo di guardare al mondo sarà lavorare in giardino. Far ciò mette l’individuo nella condizione di stupirsi di fronte alla natura in qualsiasi momento e gli dona il tempo di farlo, anche in città. Lavorare in giardino, in effetti, non solo abilita l’individuo allo stupore, ma gli richiede di stupirsi continuamente, anche di fronte al più infame dei parassiti e la più indomabile delle erbacce: di mantenere un atteggiamento ravvicinato e inquisitivo, mai banalizzante, per evitare di sottostimare la complessità delle entità/sistemi/processi naturali con cui egli è coinvolto.

Marcello Di Paola*

*Insegna Filosofia Politica e Sviluppo Sostenibile all’Università LUISS Guido Carli di Roma

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

settembre 23, 2016

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

«Le malvagità degli uomini vivono nel bronzo, le loro virtù le scriviamo sulle acque», diceva William Shakespeare. Ed è sulle orme delle virtù che si snoda «Le Vie dell’Acqua», il progetto patrocinato dal Comune di Bergamo e sostenuto e finanziato da UniAcque che celebra così i suoi primi 10 anni di attività, per far riscoprire [...]

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

settembre 20, 2016

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

La ricarica artificiale degli acquiferi come soluzione per conservare l’acqua nei paesi aridi e a rischio desertificazione, rendendola così disponibile per l’agricoltura e gli altri settori. E’questa la tecnica sviluppata grazie a Wadis-Mar (Water harvesting and Agricultural techniques in Dry lands: an Integrated and Sustainable model in MAghreb Regions), un progetto che negli ultimi quattro [...]

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

settembre 20, 2016

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

Al Liceo Scientifico Keplero di Roma il verde pensile ha trasformato il lastrico solare in un’aula di sperimentazione dove i ragazzi coltivano piante e ortaggi. Ma non solo: lezioni di microbiologia, sperimentazioni agronomiche ma anche approfondimenti pratici su idraulica e capacità termica dei tetti verdi. Il tutto, in quest’aula davvero speciale, un grande giardino pensile [...]

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

settembre 19, 2016

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

Il Consiglio dei Ministri ha approvato nei giorni scorsi, in esame preliminare, il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/94/UE, del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi. La finalità della direttiva è di ridurre la dipendenza dal petrolio e attenuare l’impatto ambientale nel settore [...]

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

settembre 16, 2016

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

MACFRUT 2016 si chiude con un accordo per la prossima edizione di maggio 2017: l’ente di certificazione CCPB sarà partner per i contenuti di MACFRUT Bio, area dedicata all’ortofrutta biologica.  “Il  biologico  cresce  enormemente”  commenta  Fabrizio  Piva amministratore  delegato CCPB “solo nei primi sei mesi del 2016 ci sono 12.000 nuove aziende bio, +20% rispetto al 2015. Perché [...]

Mai provata un’auto a emissioni zero? A Milano il “Battesimo elettrico” di Share’ngo

settembre 15, 2016

Mai provata un’auto a emissioni zero? A Milano il “Battesimo elettrico” di Share’ngo

Mai provata un’auto a emissioni zero? Come ha scritto il direttore editoriale di Greenews.info, Andrea Gandiglio, al rientro dalla 7° ECOdolomites, “è un’esperienza assolutamente da provare e suggerire a chiunque”. Il giorno del Battesimo Elettrico, per molti milanesi, potrebbe essere Sabato 17 settembre all’appuntamento che Share’ngo ha organizzato dalle 9.30 alle 13.00  presso l’Isola Digitale [...]

Accordo ENEA e Ministero della Difesa per l’efficientamento degli edifici militari

settembre 15, 2016

Accordo ENEA e Ministero della Difesa per l’efficientamento degli edifici militari

L’efficientamento energetico del Policlicnico militare del Celio a Roma, uno dei maggiori ospedali italiani, sarà il primo atto dell’accordo di collaborazione fra ENEA e Ministero della Difesa. Il protocollo d’intesa firmato l’altro ieri a Roma dal Presidente ENEA Federico Testa e dal Sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano prevede la riqualificazione e l’efficientamento energetico di edifici [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende