Home » Rubriche »Very Important Planet » Giovanni Maria Bellu: “dall’immigrazione all’ambiente il problema è che… tengo famiglia”:

Giovanni Maria Bellu: “dall’immigrazione all’ambiente il problema è che… tengo famiglia”

febbraio 24, 2017 Rubriche, Very Important Planet

Giovanni Maria Bellu è un giornalista che ama scrivere romannzi e saggi. Nato a Cagliari nel 1957 ha un curriculum zeppo di esperienze nei maggiori quotidiani nazionali: da Repubblica a L”Unità, dove è stato condirettore. Oggi dirige la testata on-line Sardinia Post e collabora con la RAI. Alla penna da reporter alterna quella da scrittore. Ha scritto saggi come “I giorni di Gladio” con Giuseppe D’Avanzo e il “Crollo” con Sandra Bonfanti e due romanzi: “L’uomo che volle essere Peron” e “I fantasmi di Portopalo”. Quest’ultimo ripubblicato in questi giorni grazie al successo della omonima  fiction con Beppe Fiorello che ricostruisce quella storia, svelata grazie ad un  suo reportage su Repubblica, che ha commosso l’Italia. A Portopalo, nel 1996, affogarono 300 migranti dopo il naufragio di una carretta del mare, ma nessuno denunciò il fatto. Fino all’arrivo  di Bellu.

D) Giovanni, prima il reportage, poi il libro ora la fiction dedicata ai “Fantasmi di Portopalo” trasmesso dalla RAI. Un lavoro che ha conquistato il cuore e l’attenzione di oltre 6 milioni di telespettatori. Come ti senti a veder riconosciuto il tuo lavoro?

R) Ovviamente soddisfatto. Già solo aver realizzato la fiction è una cosa molto importante. Per la produzione di un genere che si misura con i grandi numeri, i dati di ascolto sono fondamentali. E Aver ottenuto il 25% di share avvicina questo lavoro alle fiction più popolari, nonostante tratti tematiche che popolari non lo sono affatto… Si è ottenuto  un ottimo riscontro su una questione spinosa e difficile. E’ un premio al coraggio di Beppe Fiorello che ha lavorato al progetto per  più di 10 anni, il frutto di un lungo impegno, non ha mai mollato. La popolarità conquistata negli anni gli ha dato la forza per imporsi. E’ stato un suo merito  quello di aver trainato in porto la fiction. Ci ha messo la faccia e  ha dimostrato il suo impegno civile. Al suo livello può decidere di fare cose facili e comode o di mettersi in gioco, ha scelto quest’ultima strada…

D) In Italia, ma anche in Europa e nel mondo, non è proprio un periodo facile per affrontare questo tema. Il clima non è dei più favorevoli sul tema immigrazione. La gente “non ne può più”, concordi?

R) Quando vai a proporre un articolo sull’argomento il caporedattore sicuramente non si entusiasma, non ti bacia in bocca. Non sono servizi molto graditi. Sul web possiamo misurare il favore dei lettori  e di solito non è entusiasmante, non sono pezzi straordinariamente letti. Ad eccezione dei fatti legati alla cronaca, l’immigrazione in termini problematici, di analisi e buone prassi non conquista… Fare una fiction popolare su un tema poco popolare era complicato,  ci sono riusciti. Sono stati molto bravi!

D) Nuova edizione anche per il libro, hai in programma delle presentazioni?

R) Era abbastanza prevedibile il risveglio dell’attenzione. Per me non è una grande novità occuparmi di immigrazione, lo faccio da tre anni come Presidente dell’associazione Carta di Roma (la carta deontologica giornalistica dedicata alla corretta informazione sull’immigrazione, NdR), ora ci sono una serie di inviti che si sovrappongono agli impegni già in agenda.

D) Quali sono stati gli ostacoli maggiori che hai incontrato nello scrivere il reportage da cui è nato il libro? Non tutti hanno gradito il riportare alla luce il relitto e la notizia..

R) Dal punto di vista tecnico giornalistico non ci sono stati particolari problemi, il lavoro è durato 20 giorni. Un arco di tempo abbastanza breve che comprende anche il ritrovamento della nave che suscitò molto clamore, in particolare le immagini del relitto con le ossa attorno. Ma l’aspetto più importante  è stato ottenere le conferme del ritrovamento dei cadaveri da parte delle persone del paese. Avevo l’esigenza di coprire Salvo Lupo, la fonte,  e, quindi, mi sono presentato come giornalista interessato a scoprire le bellezze del posto in chiave turistica. In questo modo sono entrato in confidenza con tanti, lanciavo dentro la conversazione alcune frasi come “duro il mestiere del pescatore, come quando nel 1996 ….”. Parole dette con nonchalance e tutti confermavano, dal vice sindaco al parroco. Poi Salvo è stato individuato comunque perché ci avevano visto insieme, ma l’impatto è stato attenuato.

D) Cosa pensi dei pescatori del paese?

R) Agivano così non per cattiveria, ma per un interesse reale. Avrebbero perso diversi giorni di pesca, questo il motivo del loro comportamento. Lo facevano vergognandosi mentre interi paesi europei oggi portano avanti politiche di esclusione senza vergogna. I pescatori sono rimasti soli. Oggi c’è una diversa sensibilità,  una situazione  irripetibile.

D) Un tema altrettanto scomodo è quello relativo all’inquinamento e alla tutela ambientale. Cosa ne pensi?

R) All’interno di questa storia c’è un link con la questione ambientale. I pescatori mi invitarono ad uscire con loro per vedere “come lavoriamo, rimasi impressionato dalla quantità di spazzatura tirata su. I temi ambientali non sono suggestivi di norma, un disinteresse figlio dell’indebolimento della coscienza civica. Il grado di civiltà può essere misurato dai dati della raccolta dei rifiuti. Sarebbe cosa buona e giusta  produrre una fiction sulla raccolta differenziata, anche se non so come si possa fare…

D) Effettivamente non è facile, ma non lo era nemmeno il tema trattato da te…

R) Riuscire a rendere popolari dei temi complicati è una sfida da vincere. Io vivo prevalentemente a Roma e vedo ogni giorno questa situazione di mancanza di condivisione. Non si differenzia né un frigo, né un sacchetto dell’organico…

D) Che fare?

R) Il problema ambientale è in parte nella disponibilità dei singoli, ma in gran parte nelle mani di decisori politici internazionali. I cittadini possono incidere quando votano e, quindi, secondo chi scelgono. Nella vita quotidiana si registra una disattenzione alle tematiche ambientali, a iniziare da come buttare via la spazzatura. Se non sporchi a casa, non devi sporcare fuori. Si tratta di un evidente e chiara debolezza del senso di comunità.  Siamo un paese che, come diceva Flaiano, nella bandiera ha scritto “Tengo Famiglia”…

Gian Basilio Nieddu

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

UNCEM e Confindustria portano a Roma la visione della montagna come “luogo di sviluppo sostenibile”

ottobre 16, 2018

UNCEM e Confindustria portano a Roma la visione della montagna come “luogo di sviluppo sostenibile”

Insieme per lo sviluppo delle “Terre Alte”. Oggi, agli Stati generali della Montagna, convocati a Roma dal Ministro delle Autonomie e degli Affari Regionali Erika Stefani, UNCEM e Confindustria Belluno Dolomiti (coordinatrice della rete nazionale di “Confindustria per la Montagna”), presenteranno un documento che evidenzia la necessità di attivare sui territori sinergie tra pubblico e privato per identificare strategie e politiche coerenti a [...]

Restructura 2018: focus su bioedilizia e recupero dei borghi alpini

ottobre 15, 2018

Restructura 2018: focus su bioedilizia e recupero dei borghi alpini

A Torino dal 15 al 18 novembre 2018 il quartiere espositivo del Lingotto Fiere propone la trentunesima edizione di Restructura, il salone nazionale dedicato a riqualificazione, recupero e ristrutturazione in ambito edilizio allestito all’interno dei 20.000 mq del padiglione Oval. Restructura è la manifestazione fieristica B2B e B2C del Nord Ovest che riunisce annualmente i principali interpreti della filiera [...]

“Bologna Award Food Festival”, il cibo come vettore di sostenibilità

ottobre 13, 2018

“Bologna Award Food Festival”, il cibo come vettore di sostenibilità

Dal 14 al 16 ottobre, negli spazi della Fondazione FICO a Bologna,va in scena il festival che racconta il cibo “sostenibile”: Bologna Award Food Festival propone incontri, dialoghi, eventi e un percorso espositivo firmato da Altan. Fra i protagonisti ci saranno il “giardiniere di Versailles”, Giovanni Delù, che ogni giorno accudisce non solo il verde della Reggia del [...]

La “Biennale della Sostenibilità Territoriale” apre al pubblico. Appuntamento all’EnviPark di Torino

ottobre 12, 2018

La “Biennale della Sostenibilità Territoriale” apre al pubblico. Appuntamento all’EnviPark di Torino

Dopo due giornate di lavori al Castello del Valentino, riservate a studenti e ricercatori, la prima edizione della Biennale della Sostenibilità Territoriale di Torino apre al pubblico, con l’appuntamento di oggi alle ore 16,00 all’Environment Park (“Verso il 2020: sostenibilità territoriale tra bilancio e rilancio”). La nuova Biennale ha l’ambizione di diventare un luogo di [...]

Nasce il “Venetian Green Building Cluster”, rete regionale per l’innovazione nell’edilizia sostenibile

ottobre 2, 2018

Nasce il “Venetian Green Building Cluster”, rete regionale per l’innovazione nell’edilizia sostenibile

Imprese, università e associazioni di categoria del Veneto hanno deciso di unire le proprie forze per creare una rete votata all’innovazione nell’ambito dell’edilizia sostenibile. È questa la missione del neonato Venetian Green Building Cluster che riunisce gli operatori veneti della filiera dell’edilizia e delle costruzioni, nell’intento di accelerare la trasformazione “green” dell’intero settore, sostenendo processi di [...]

Future Mobility Week 2018. A Torino si immagina la “mobilità nuova”

ottobre 1, 2018

Future Mobility Week 2018. A Torino si immagina la “mobilità nuova”

Come sarà la mobilità di domani? È possibile sperimentarla già oggi? Future Mobility Week, dall’1 al 5 ottobre al Lingotto di Torino, cercherà di rispondere a queste domande attraverso una rassegna sull’hardware, il software e i servizi per la mobilità nuova, che cambia le abitudini, le infrastrutture, la città, la società e l’economia. Un occasione [...]

Pedalare in Sardegna. Un convegno a Nuoro fa il punto sul cicloturismo

settembre 28, 2018

Pedalare in Sardegna. Un convegno a Nuoro fa il punto sul cicloturismo

Nell’ambito della 17° edizione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, l’associazione FIAB-Amicinbici organizza a Nuoro per  sabato 29 settembre 2018 un convegno dedicato a “Mobilità sostenibile in Sardegna – Cicloturismo e economia del territorio”. L’incontro, che si terrà  presso l’auditorium della Biblioteca Satta dalle ore 9, intende presentare un’ampia panoramica delle “buone pratiche” connesse all’utilizzo [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende