Home » Bollettino Europa »Rubriche » Glifosato: UE autorizza la proroga di 18 mesi per l’erbicida totale. ONG sul piede di guerra:

Glifosato: UE autorizza la proroga di 18 mesi per l’erbicida totale. ONG sul piede di guerra

luglio 4, 2016 Bollettino Europa, Rubriche

Seguiamo gli obblighi di legge”, dice il Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare Vytenis Andriukaitas.“E’ una scelta assurda!”, ribatte l’eurodeputato socialista belga Marc Tarabella. Basta questo scambio di battute per rendere l’idea dell’ennesima confusione, in seno all’Unione Europea, sull’affare glifosato, che da mesi tiene banco a Bruxelles.

Alla fine la Commissione UE ha deciso di prolungare di altri 18 mesi, in via “provvisoria”, l’autorizzazione per l’uso dell’erbicida totale (ovvero non selettivo, fitotossico per tutte le piante) più famoso al mondo, sospettato di essere cancerogeno già da tempo. Una decisione che dribbla il principio di precauzione e ricade ovviamente sulla salute dei cittadini.

Il glifosato (noto ai chimici come N-(fosfonometil)glicina o, nella sua formula molecolare, C3H8NO5P) è stato sintetizzato nel 1950 in Svizzera, ed è entrato nel mercato nel 1974. Presente come molecola in oltre 750 prodotti per l’agricoltura, dal 2001 è di libera produzione - essendo scaduto il brevetto di produzione – ma il più noto prodotto resta il Roundup della Monsanto.

La sua vicenda di autorizzazione burocratica è lunga e tortuosa e trae un paradossale beneficio dal complesso sistema decisionale dell’Unione Europea. Anche se, a dirla tutta, più che degli “eurocrati” di Bruxelles (troppo spesso usati come capro espiatorio dai più scaltri governanti nazionali) la colpa potrebbe essere, in questo caso, degli Stati Membri. I Paesi UE infatti, nonostante due successive riunioni, non sono riusciti a pronunciarsi in maniera decisiva – a favore o contro – sul dossier del glifosato. A favore della proposta di rinnovo si sono schierati 19 stati membri; altri 7, tra i quali l’Italia, si sono astenuti, mentre Malta e Francia hanno votato contro. Proprio la Francia è infatti un esplicito oppositore, tanto che già nel 2011 aveva classificato il diserbante come “pertubatore endocrino”, ossia una sostanza che altera la funzionalità del sistema endocrino.

Nel rinnovo dell’autorizzazione, la Commissione ha giocato un tecnicismo proponendo agli Stati Membri di restringere l’utilizzo del glifosato, eliminando l’ammina di sego etossilata (un tensioattivo contenuto nei prodotti a base di glifosato), rafforzando i controlli e riducendo la quantità nei parchi pubblici e campi da gioco. Ha poi chiesto ai Paesi di ritrovarsi di nuovo a luglio per proseguire con il dialogo e trovare, finalmente, la maggioranza necessaria. Anche riesumando, eventualmente, il principio di precauzione. Inoltre, entro la fine del 2017, come sottolineato da Andriukaitis, è comunque atteso il parere dell’Agenzia per la Chimica Europea (Echa), che si pronuncerà (senza fretta) sulla pericolosità del prodotto.

Per quanto riguarda i pareri scientifici è bene ricordare che il componente è già stato dichiarato “potenzialmente cancerogeno per l’uomo” nel marzo 2015 dall’Associazione di Ricerca sul Cancro (AIRC), che lo ha classificato nei fattori di rischio del gruppo 2A, dimostrando tra l’altro una correlazione tra l’uso del pesticida e il sorgere di linfomi di tipo non-Hodgkin. L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), invece, ha sostenuto il contrario, ossia che è “improbabile” che il glifosato rappresenti una minaccia di tumore per l’uomo. C’è però ricerca e ricerca: quella dell’EFSA è stata bollata come “scarsamente indipendente”, considerato che alcuni attivisti hanno dimostrato il coinvolgimento di alcune corporation del farmaco, che avrebbero, in maniera del tutto strumentale, pilotato lo studio e i dati.

Le associazioni ambientaliste e le ONG si aspettavano, all’ultimo giro europeo, un’inversione di rotta a favore di politiche ambientali più attente alla salute e alla sicurezza dei cittadini europei. Ma così non è avvenuto. E Gaetano Pascale, Presidente di Slow Food, è andato giù a muso duro, accusando l’esecutivo europeo di ignorare i pareri della Comunità scientifica e la voce dei cittadini e ricordando che oltre 2 milioni di europei si sono schierati contro l’uso della sostanza, sottoscrivendo una petizione popolare. Indignata anche la Coalizione italiana #Stopglifosato, che ha chiesto un incontro chiarificatore con i ministri Martina, Galletti e Lorenzin.

Beatrice Credi

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Wow! Anche i sex toys diventano naturali

luglio 26, 2017

Wow! Anche i sex toys diventano naturali

E’ una delle tendenze di questa estate, ma è in crescita da diversi mesi a giudicare dai dati Google e social: gli italiani amano sempre di più utilizzare prodotti “per il benessere sessuale della coppia”. Solo nelle ultime settimane le ricerche sul web per i sex toys hanno registrato un aumento del 300%. Tendenza che riguarda [...]

Cocoons, le ciambelle di cartone con tecnologia “plant & forget” per riforestare i terreni degradati

luglio 25, 2017

Cocoons, le ciambelle di cartone con tecnologia “plant & forget” per riforestare i terreni degradati

Cocoon, incubatrice biodegradabile brevettata dall’azienda olandese Land Life Company, potrebbe aiutare a riforestare i territori italiani colpiti da siccità e incendi rivitalizzando ecosistemi degradati e comunità, come sta già succedendo in 24 Paesi nel mondo. Sono infatti due miliardi gli ettari di terreno degradati nel mondo, un’area più grande di quella dell’intero Sudamerica. Tanto che [...]

Test in Emilia Romagna per EFLAME, il sistema per monitorare i principi di incendio

luglio 25, 2017

Test in Emilia Romagna per EFLAME, il sistema per monitorare i principi di incendio

Reti wireless, fibra ottica e tecnologie di visione digitale in campo per prevenire e contrastare gli incendi estivi che stanno causando ingenti danni in molte regioni italiane. E’ la Regione Emilia Romagna, con il supporto della Protezione Civile, a lanciare  un progetto pilota che interessa due siti dell’Appennino tra Modena e Ferrara. Qui sono state installate stazioni di monitoraggio composte da [...]

“Basta con l’emergenza! Si usi il sottosuolo come banca dell’acqua”: il Consiglio dei Geologi interviene sul problema siccità

luglio 25, 2017

“Basta con l’emergenza! Si usi il sottosuolo come banca dell’acqua”: il Consiglio dei Geologi interviene sul problema siccità

“È necessario uscire dalla logica dell’emergenza per la mancanza di risorse idriche poiché l’intervento emergenziale, in una fase di grave siccità come quella che stiamo attraversando, rischia di portare al nulla”. Lo afferma Arcangelo Francesco Violo, segretario nazionale e coordinatore della Commissione Risorse idriche del Consiglio Nazionale dei Geologi. Il binomio caldo-siccità, in questa torrida estate [...]

Panasonic mette il fotovoltaico sul tetto della Toyota Prius PHV

luglio 24, 2017

Panasonic mette il fotovoltaico sul tetto della Toyota Prius PHV

Un’autovettura a energia solare? E’ già in circolazione sulle nostre strade, si tratta della Toyota Prius PHV, lanciata sul mercato a febbraio 2017, è dotata dei “Moduli Fotovoltaici HIT per Automobile” di produzione Panasonic. Il modello è definito un plug-in hybrid (PHV) perché rappresenta l’evoluzione dal sistema hybrid verso un veicolo sempre più elettrico. La [...]

L’Abruzzo guida la rivolta delle Regioni contro le trivelle

luglio 24, 2017

L’Abruzzo guida la rivolta delle Regioni contro le trivelle

Seconda vittoria legale dell’Abruzzo in pochi giorni: la Corte Costituzionale, con sentenza 198/2017, ha annullato il decreto “Trivelle” del 2015 in quanto emanato senza preventiva intesa con le Regioni: “Non spettava allo Stato e per esso al Ministro dello Sviluppo Economico – scrive la Consulta – adottare il decreto del 25 marzo 2015 senza adeguato coinvolgimento [...]

Come recuperare il calore dai data center. La soluzione di Climaveneta esportata in Finlandia

luglio 21, 2017

Come recuperare il calore dai data center. La soluzione di Climaveneta esportata in Finlandia

Mitsubishi Electric Hydronics & IT Cooling Systems, tramite il suo brand Climaveneta ha recentemente fornito due pompe di calore al District Heating di Fortum a Espoo, in Finlandia. Fortum, società energetica finlandese, aveva infatti la necessità di recuperare il calore espulso da un data center di Ericsson – multinazionale di servizi di telecomunicazione – per fornirlo alla rete [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende