Home » Bollettino Europa »Rubriche » Green Leaf e PASTA, le sfide europee per Siena e Roma:

Green Leaf e PASTA, le sfide europee per Siena e Roma

aprile 27, 2015 Bollettino Europa, Rubriche

Una nuova competizione tra città scalda gli animi dei cittadini europei. Si tratta dello European Greeen Leaf Award, il premio che – nell’ambito della tradizionale competizione per la Capitale Verde d’Europa -   riconosce gli sforzi ambientali dei centri urbani più piccoli, precisamente con una popolazione compresa tra 50 e 100mila abitanti. Con una particolare enfasi sugli sforzi compiuti nell’ambito della crescita verde e nella creazione di nuovi posti di lavoro.

Alla sua prima edizione, vede un solo nome italiano tra i finalisti: Siena. Il nostro Paese non ha spesso l’abitudine di vedere le sue città annoverate tra le migliori smart city. E invece la perla della Toscana si contenderà il trofeo – che verrà consegnato a giugno in occasione di una cerimonia che si terrà a Bristol, in Inghilterra – al fianco di Inverness (Scozia), Lappeenranta (Finlandia), Ludwigsburg (Germania), Mikkeli (Finlandia), Mollet del Vallès (Spagna), Strovolos (Cipro) e Torres Vedras (Portogallo).

Siena si è guadagnata la nomination grazie alla pianificazione di azioni virtuose nell’ambito della sostenibilità ambientale, della mobilità urbana, della tutela delle risorse idriche, della lotta agli sprechi e della difesa della biodiversità.

Il nuovo premio è la dimostrazione che le città più piccole dimostrano un eccellente approccio ambientale. È incoraggiante vedere la qualità dei candidati in questa prima edizione”. Ha commentato il Commissario UE per l’Ambiente, Karmenu Vella. Che ha continuato dicendo: “La mia speranza è che le finaliste siano modelli di ispirazione. Il sistema è come un albero: i piccoli centri sono le foglie, le capitali i rami e la Commissione Europea è il tronco“.

Tra gli indicatori secondo i quali il gruppo di esperti valuterà le concorrenti c’è, naturalmente anche la mobilità. Un tema al centro anche di PASTA, acronimo di Physical Activity through Sustainable Transport Approaches, il progetto di ricerca europeo che analizza le misure di trasporto urbano a sostegno della mobilità attiva. A piedi, in bicicletta e in combinazione con l’uso dei mezzi pubblici.

Tuttavia, l’originalità del progetto risiede nel fatto di valutare gli effetti che questo cambio di abitudine ha sull’attività fisica e le condizioni di salute dei cittadini. Oltre al rischio di infortuni e all’esposizione all’inquinamento. Il progetto finirà nel 2017 ed il consorzio comprende esperti dello sport, della pianificazione dei trasporti, della sicurezza stradale, della qualità dell’aria e naturalmente della salute.

Le città studio sono sette. Insieme a Roma ci sono Anversa, Barcellona, Londra, Vienna, Zurigo e Örebro. Ciascuna ha individuato un campione di 2.000 persone intenzionate a modificare e monitorare il proprio stile di vita, raccogliendo così i dati che verranno messi a disposizione del progetto ed opportunamente analizzati. I partecipanti saranno inizialmente chiamati a compilare un semplice test on line, poi periodicamente delle brevi schede a intervalli regolari, in modo da poter comporre un quadro di sintesi delle varie attività quotidiane. Oltre alla compilazione del questionario base, ogni due settimane verrà inviata una e-mail con un link per accedere a brevi questionari aggiuntivi, sulle abitudini di spostamento e sulle attività fisiche svolte. I questionari aggiuntivi includono anche un “diario di viaggio” e domande su eventi specifici legati alla sicurezza stradale o nel caso si rimanga coinvolti in un incidente, per comprenderne meglio le cause e le possibili conseguenze. I più fortunati avranno anche la possibilità di vincere 25 biciclette pieghevoli.

La capitale italiana ha un padrino d’eccezione: Andrea Manici, il tallonatore della nazionale di rugby. “Sai che andare a lavoro a piedi migliora le condizioni della salute?” con queste parole lo sportivo invita in un video a partecipare al progetto.

Molti studi scientifici dimostrano che chi si muove in città rinunciando ad auto e moto gode di una salute migliore. Ad avallare il progetto dell’Unione Europea la recente ricerca della London School of Hygiene & Tropical Medicine sul British Medical Journal. Che sottolinea come l’uso dei mezzi pubblici incida sul fisico a tal punto che gli effetti sul peso del corpo sono maggiori di quelli ottenuti tramite mortificanti diete o faticosi programmi di esercizio ginnico. Le donne che utilizzano bici, mezzi pubblici o si recano al lavoro a piedi, infatti, pesano 2,5 kg in meno rispetto a quelle che si spostano in auto. Gli uomini invece che scelgono un’alternativa all’automobile pesano 3 kg in meno.

Beatrice Credi

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

maggio 23, 2017

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

Quanta CO2 è possibile risparmiare vendendo o acquistando beni usati? Ogni giorno milioni di persone in 8 Paesi in cui opera Schibsted Media Group comprano e vendono oggetti di seconda mano contribuendo al risparmio di ben 16,3 milioni di tonnellate di CO2, di cui 6,1 milioni di tonnellate solo in Italia (+77% in più rispetto [...]

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

maggio 23, 2017

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

Le città di Torino e Venaria insieme alla spagnola Calvià e all’austriaca Villach saranno i siti pilota dove si svilupperà il progetto STEVE (Smart-Taylored L-category Electric Vehicle demonstration in hEtherogeneous urbanuse-cases) finanziato dall’Unione Europea all’interno della programmazione di azioni innovative:  “Horizon 2020 – Green Vehicles 2016-2017”. Al centro del progetto l’utilizzo di un veicolo elettrico [...]

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

maggio 22, 2017

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

I prodotti ittici costituiscono la fonte di proteine per 3 miliardi di persone e il reddito di 800 milioni di persone si fonda sulla pesca e sull’industria ittica. Nel 2014 nei paesi europei sono stati spesi 34,57 miliardi per acquistare prodotti ittici. In totale nei paesi europei si consumano 7,5 milioni di tonnellate di pesce [...]

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

maggio 18, 2017

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

Conciliare la produzione di cibo e il rispetto per l’ambiente, per gli agricoltori, per la salute di produttori e consumatori. Un tema di grande attualità e di rilevanza globale, che è al centro, all’Università di Siena, del “Millennials Lab”, dal 10 al 21 maggio, e della riunione degli imprenditori che collaborano al programma internazionale PRIMA [...]

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

maggio 18, 2017

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

Gli oli vegetali esausti diventano biocarburanti. Eni e Conoe, il Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti, alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti e del Dirigente Generale Direzione Generale per la Sicurezza dell’Approvvigionamento e per le Infrastrutture Energetiche Ministero dello [...]

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

maggio 10, 2017

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

Green Island, progetto internazionale fondato da Claudia Zanfi 16 anni fa e dedicato alla biodiversità urbana attraverso iniziative culturali, progetti espositivi, educazione alla sostenibilità, porta a New York la sua visione innovativa degli Alveari Urbani: Urban Bee Hives , parte di un percorso focalizzato sulla salvaguardia delle api e sulla valorizzazione del territorio. “Un progetto” spiega Zanfi [...]

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

maggio 8, 2017

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

Samuel in the clouds (Belgio, 2016) del regista belga Pieter Van Eecke, una straordinaria e commovente storia ambientata in Bolivia e legata alle conseguenze dei cambiamenti climatici, è il film vincitore del 65° Trento Film Festival, conclusosi domenica 7 maggio 2017. La giuria internazionale composta da Timothy Allen (fotografo e regista) Gilles Chappaz (giornalista e [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende