Home » Campioni d'Italia »Rubriche » Guardie Ecologiche Volontarie: da più di 30 anni un silenzioso presidio dell’ambiente:

Guardie Ecologiche Volontarie: da più di 30 anni un silenzioso presidio dell’ambiente

agosto 27, 2014 Campioni d'Italia, Rubriche

Pochi lo sanno, ma da più di 30 anni sono un presidio sul territorio: controllano, monitorano, informano, proteggono. Le GEV, le Guardie Ecologiche Volontarie sono state istituite per la prima volta in Lombardia nel 1980, e  a seguire in Piemonte, Liguria, Marche, Umbria, Emilia Romagna, poi al Sud. Nel 2005 sono arrivate  in Campania.

Anche se è difficile far calcoli precisi – le GEV sono coordinate a livello locale, al massimo regionale – oggi sono attive in Italia almeno 3.500 persone. Nate sull’onda della prima grande sensibilizzazione di massa alle problematiche ambientali, con il disastro di Seveso e poi il referendum sulle centrali nucleari, le GEV (o GAV, Guardie Ambientali Volontarie, in alcune regioni) sono composte da cittadini che mettono a disposizione gratuitamente un po’ del loro tempo libero per azioni di educazione, tutela ambientale, informazione, prevenzione e vigilanza.“Una guardia ecologica è un agente volontario di polizia e un pubblico ufficiale che procede all’accertamento di illeciti di natura amministrativa comminando sanzioni. Accerta l’identità dei possibili trasgressori e può procedere al sequestro, quando necessario e consentito”, spiega il presidente di Federgev Valerio Minarelli. L’associazione riunisce i gruppi di GEV sparsi in tutta Italia, ma regolati da leggi regionali. “Per diventare guardia ecologica si segue un corso organizzato dalla Regione e si supera poi un esame. Dopo il buon esito della prova, la pubblica amministrazione, attraverso decreti prefettizi, attribuisce i poteri di pubblico ufficiale ai volontari”. Poteri limitati, ovviamente, a quando sono in servizio.

Ma qual è l’identikit della guardia ecologica? “Buona parte delle GEV sono pensionati, in molti casi persone che sono andate in pensione presto. E poi ci sono persone che lavorano, ovviamente con meno tempo libero a disposizione, e studenti. Difficile dare dati precisi sulla componente femminile: in Emilia Romagna, unica regione in cui è stata condotta un’indagine sulla composizione dei gruppi, le donne sono il 33%”.

I settori di attività sono tanti, e ognuno poi si specializza in un campo preciso: “Le GEV fanno educazione ambientale e informazione, partecipano a operazioni di protezione civile in caso di emergenze e calamità naturali, vigilano sul rispetto di alcune normative ambientali. Nei parchi naturali, per esempio, fanno rispettare il regolamento; nei parchi urbani controllano soprattutto la corretta conduzione dei cani. Partecipiano anche alla vigilanza su caccia, pesca, raccolta funghi e tartufi, accensione dei fuochi nei boschi”. Uno dei settori in cui è sempre più richiesto l’intervento delle guardie ecologiche è quello dei rifiuti: “Facciamo controlli sull’abbandono, ma collaboriamo con i Comuni anche per vigilare sul corretto conferimento della differenziata nella raccolta porta a porta”.

Mancando una legge quadro nazionale, le GEV esistono solo dove l’amministrazione regionale ha provveduto con norme ad hoc. E la situazione, comunque, non è omogenea: “Al Sud, per esempio, in diversi casi c’è la legge, ma poi non sono mai stati organizzati i corsi per diventare guardie volontarie, oppure solo pochi. La stessa organizzazione varia da luogo a luogo: in Piemonte e Lombardia, la figura viene formata e poi messa a disposizione degli enti territoriali, mentre in Toscana, Emilia Romagna e Marche alle GEV è richiesto di costituirsi come associazioni, che poi si relazionano con gli enti attraverso specifiche convenzioni per le diverse attività di vigilanza”.

Dopo un periodo di crescita, sia per i bilanci regionali sempre più sofferenti, sia per il poco amore di solito nutrito verso chi è responsabile di attività di controllo, si osserva una contrazione: “Le GEV sono una risorsa a basso costo. Potrebbero essere usate di più di quanto succede oggi. Invece l’Emilia Romagna, per esempio, da due anni a questa parte ha ridotto il budget per le guardie ecologiche. E ci sono regioni con grandi patrimoni naturali, come Veneto, Trentino Alto Adige, Sicilia e Sardegna, che le Gev non le hanno mai istituite”.

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“Valorizziamo l’esistente”. A Mombello di Torino torna la Biennale dello Sviluppo Durevole

maggio 28, 2017

“Valorizziamo l’esistente”. A Mombello di Torino torna la Biennale dello Sviluppo Durevole

La Biennale dello Sviluppo Durevole della riserva MAB UNESCO CollinaPo, organizzata dall’Associazione Culturale di Promozione Sociale CioChevale, torna a Mombello di Torino domenica 28 maggio 2017 con il patrocinio del Comune. Una Biennale (alla sua seconda edizione) sulle buone pratiche per lo sviluppo durevole del territorio con tante realtà locali, ma non solo, che si incontreranno in [...]

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

maggio 23, 2017

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

Quanta CO2 è possibile risparmiare vendendo o acquistando beni usati? Ogni giorno milioni di persone in 8 Paesi in cui opera Schibsted Media Group comprano e vendono oggetti di seconda mano contribuendo al risparmio di ben 16,3 milioni di tonnellate di CO2, di cui 6,1 milioni di tonnellate solo in Italia (+77% in più rispetto [...]

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

maggio 23, 2017

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

Le città di Torino e Venaria insieme alla spagnola Calvià e all’austriaca Villach saranno i siti pilota dove si svilupperà il progetto STEVE (Smart-Taylored L-category Electric Vehicle demonstration in hEtherogeneous urbanuse-cases) finanziato dall’Unione Europea all’interno della programmazione di azioni innovative:  “Horizon 2020 – Green Vehicles 2016-2017”. Al centro del progetto l’utilizzo di un veicolo elettrico [...]

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

maggio 22, 2017

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

I prodotti ittici costituiscono la fonte di proteine per 3 miliardi di persone e il reddito di 800 milioni di persone si fonda sulla pesca e sull’industria ittica. Nel 2014 nei paesi europei sono stati spesi 34,57 miliardi per acquistare prodotti ittici. In totale nei paesi europei si consumano 7,5 milioni di tonnellate di pesce [...]

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

maggio 18, 2017

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

Conciliare la produzione di cibo e il rispetto per l’ambiente, per gli agricoltori, per la salute di produttori e consumatori. Un tema di grande attualità e di rilevanza globale, che è al centro, all’Università di Siena, del “Millennials Lab”, dal 10 al 21 maggio, e della riunione degli imprenditori che collaborano al programma internazionale PRIMA [...]

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

maggio 18, 2017

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

Gli oli vegetali esausti diventano biocarburanti. Eni e Conoe, il Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti, alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti e del Dirigente Generale Direzione Generale per la Sicurezza dell’Approvvigionamento e per le Infrastrutture Energetiche Ministero dello [...]

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

maggio 10, 2017

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

Green Island, progetto internazionale fondato da Claudia Zanfi 16 anni fa e dedicato alla biodiversità urbana attraverso iniziative culturali, progetti espositivi, educazione alla sostenibilità, porta a New York la sua visione innovativa degli Alveari Urbani: Urban Bee Hives , parte di un percorso focalizzato sulla salvaguardia delle api e sulla valorizzazione del territorio. “Un progetto” spiega Zanfi [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende