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“Hanno sempre ragione gli animali”. Intervista a Melissa P.

novembre 5, 2010 Rubriche, Very Important Planet

courtesy of ComicsblogNon più solo scrittrice. Melissa Panarello, nota a tutti come Melissa P., la ragazzina che a 18 anni vendeva 3 milioni di libri con il suo “Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire”, oggi di anni ne ha 25 e da qualche mese ha esordito anche come conduttrice tv, su La7, al fianco dell’istrionica Victoria Cabello.

Tradita da un filo di emozione, si prepara per la diretta televisiva. Non la sua, quella di Santoro: ieri sera è stata invitata ad Anno Zero, su Rai 2, in qualità di “esperta” di erotismo in età adolescenziale. Provocatoria e autorevole ospite, è stata chiamata a commentare i più recenti scandali a sfondo sessuale della politica. Ma tra “falsi perbenismi” e “forvianti imposizioni sociali”, come dice, la soluzione per ricucire il rapporto lacerato tra uomo e natura lei sembra averla trovata. Sta nel corpo, che sa, sente, guida l’essere umano verso i desideri autentici.

La teoria dell’amore che fa da sfondo al suo ultimo libro, “Tre” (Einaudi, 172 pp., € 16,00), è un invito alla poligamia.

D) Melissa, hanno forse ragione gli animali, che seguono le “leggi di natura” e si accoppiano liberamente, senza i vincoli della morale?

R) Hanno sempre ragione gli animali. Noi umani dovremmo affidarci a loro nella gestione del corpo. La società non è più abituata a comprendere i propri desideri. Segue l’istinto, che spesso è cattivo. L’unica salvezza è tirarsi fuori da un’imposizione sociale e culturale molto forte, che imbriglia la nostra sessualità con categorie morali. Sfuggire ai condizionamenti del Vaticano e comandare il proprio corpo liberamente. Fare tutto ciò che vogliamo, nel rispetto dell’altro.

D) Una libertà preadamitica… Ma come la mettiamo con la gelosia, sentimento negativo, assai diffuso tra gli uomini? Le regole del mondo animale non insegnano a gestirla…

R) Non credo che l’essere umano sia nato geloso. Questo è piuttosto un retaggio culturale. Come lo è il tradimento, che non è nient’altro che mancanza di lealtà nei confronti dell’altro. Se sei single oppure fai sesso con 10 persone, l’importante è che tu sia libero. Il traditore non è chi va a letto con altri, ma chi nasconde al compagno il proprio desiderio.

D) Ci spieghi meglio… Il tradimento è lecito, basta denunciarlo?

R) Ancora una volta, dobbiamo imparare dagli animali. Siamo curiosi, noi uomini: pretendiamo di governare i rapporti in modo territoriale, cioè di essere monogami. Ma sbagliamo. Gli animali sono territoriali solo durante la riproduzione. Se devono fliare, instaurano col compagno o la compagna un rapporto esclusivo. Dopodichè, quando il dovere è finito, coltivano altre forme di piacere. Il mio messaggio è: viviamo il corpo liberamente. Non fraintendete, non sono i bassi istinti quelli da seguire. E’ il desiderio autentico.

D) Ci fa l’esempio di qualche situazione in cui ritrova, oggi, questo modello amoroso del “desiderio autentico”?

R) Guardandomi intorno, direi che lo constato ben poco. Non certo nei vari episodi agli onori della cronaca degli ultimi tempi, nei vari “bunga bunga” party. In quei festini erotici non c’è neanche l’ombra del desiderio autentico del piacere che io intendo. Lì non c’è eros, si tratta solo di uno scambio di favori.

D) Non le sembra che il soddisfacimento del piacere faccia più rima con “progresso”, piuttosto che con “natura”? Viviamo nella società del “tutto e subito”, anche l’amore è condizionato da queste dinamiche.

R) Infatti io sono contraria al progresso, rappresenta l’involuzione. Non possiedo neppure un’automobile. Mi sposto a piedi o con i mezzi pubblici, per quanto posso.

D) E’ una convinta ambientalista?

R) Cerco di non sprecare, nel rispetto dell’ambiente. Vivo in coppia, in una casa molto calda: accendiamo il riscaldamento un’ora al giorno, neanche tutti i giorni. Non vorrei fare brutta figura, ma anche con la doccia risparmio: non faccio la doccia sette giorni su sette. Preferisco concedermi un bagno due o tre volte a settimana. Sicuramente, questo mi permette di consumare molta meno acqua. E poi, quelli del bagno, sono i momenti in cui i miei gatti sono più felici. Soprattutto uno, che, ammetto, è un felino anomalo: ama tuffarsi e giocare nella vasca con me.

Letizia Tortello

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