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Horizon 2020: 70 miliardi di euro per ricerca e innovazione. Opportunità per le PMI

dicembre 2, 2013 Bollettino Europa, Rubriche

Parte Horizon 2020, il Programma quadro dell’UE a sostegno della ricerca e dell’innovazione. Avrà ufficialmente inizio il 1° gennaio 2014 e vanta un budget per il periodo 2014-2020 di 70,2 miliardi di Euro destinati a soggetti sia pubblici che privati. È stato approvato dal Parlamento Europeo con alcune modifiche che mirano ad incrementare il supporto alle PMI, rendere il settore scientifico più attraente  e, soprattutto, destinare maggiori fondi alla ricerca sull’energia non fossile. Un grande risultato se si pensa che è uno dei pochi capitoli di spesa del prossimo bilancio UE ad aver visto un incremento nello stanziamento economico.

Il più grande programma di ricerca mai promosso dall’Europa, in attesa del voto dagli Stati Membri, contiene tre principali capitoli. Il nuovissimo “Leadership industriale”, (22% del bilancio, 17 miliardi di Euro, 3,4 dei quali destinati alle PMI), che include nuovi investimenti nel campo della biotecnologia e della tecnologia spaziale, oltre all’accesso al capitale di rischio per le piccole e medie imprese. L’intento è quindi quello di accompagnare l’industria nello sviluppo di “processi innovativi”. Il secondo dal titolo “Eccellenza scientifica”, riguarda le sovvenzioni a singoli ricercatori e nuovi investimenti in tecnologie e formazione per i futuri scienziati, con particolare attenzione alla creazione di cluster di università e alla mobilità dei lavoratori (32% del bilancio 24 miliardi di Euro). Le restanti risorse, la maggioranza cioè 29 miliardi di Euro, saranno impiegate per la sezione denominata “Sfide per la società”. Un capitolo che ha come target settori multidisciplinari prevedendo nuovi investimenti nella sanità, sicurezza, libertà, energia, trasporti, agricoltura e progetti dedicati alle azioni sul clima.

Uno stanziamento complessivo che sale a 78,6 miliardi se si considerano ulteriori voci: 2,7 miliardi per l’Istituto Europeo per l’Innovazione e la Tecnologia, 1,6 miliardi per l’Euratom e 3,2 miliardi destinati ad altre istituzioni UE che si occupano di ricerca.

Insieme a Horizon 2020, il Parlamento Europeo ha approvato anche il Programma per la competitività delle imprese e PMI (Cosme) 2,3 miliardi di Euro di cui 1,4 saranno utilizzati per facilitare l’accesso al credito per le PMI attraverso garanzie su finanziamenti fino a 150 mila Euro.

Un’ulteriore novità riguarda la semplificazione nell’accesso e nella gestione dei bandi e la priorità per i progetti in grado di avere un impatto immediato sull’occupazione. E’ prevista anche l’istituzione di “Fast track to innovation“, una corsia preferenziale pensata per accorciare i tempi di realizzazione delle idee più innovative.
 La Commissione punta comunque a ridurre a un massimo di otto mesi il periodo tra la presentazione del progetto e il finanziamento.

Inoltre, la distribuzione delle risorse non prevede quote di fondi per ogni Paese. I fondi verranno erogati ai singoli progetti sulla base di una classifica stabilita da valutatori indipendenti. Il cofinanziamento da parte UE può arrivare al 100% dei costi diretti ammissibili per quanto riguarda la ricerca, al 70% per l’innovazione, a meno che non si tratti di ONG. Ogni bando avrà un termine di scadenza per la presentazione delle domande, che potranno essere formalizzate attraverso un portale unico. I primi bandi saranno ufficialmente lanciati l’11 dicembre.

In contemporanea, il Consiglio e il Parlamento europeo hanno approvato il 7° Programma di Azione Ambientale dell’UE , che guiderà le scelte politiche europee in materia di politica ambientale e climatica per i prossimi sette anni. Proposto dalla Commissione nel novembre 2012, il Programma individua nove obiettivi prioritari fino al 2020 che si possono riassumere nella protezione della natura e nel rafforzamento della resilienza ecologica, nel supporto alla crescita sostenibile a basso tenore di carbonio, nonché efficiente dal punto di vista delle risorse; e nella lotta alle minacce per la salute.

Il Programma stabilisce un quadro di riferimento per sostenere la realizzazione di questi obiettivi attraverso l’implementazione delle conoscenze scientifiche e il supporto agli investimenti, oltre ad una migliore attuazione della legislazione ambientale dell’UE. Ecco perché d’ora in avanti il 7° Programma e Horizon 2020 lavoreranno in stretta sinergia sia a livello nazionale che regionale. Non a caso, in questa occasione il Commissario all’Ambiente Potočnik ha dichiarato: “Sono molto lieto che il nuovo Programma sia stato approvato formalmente. Abbiamo tutti bisogno di renderci conto che la difesa ambientale e le sfide climatiche sono essenziali anche perché rappresentano un’opportunità di crescita a lungo termine e di benessere sociale. Lavorerò a stretto contatto con gli Stati membri, il Parlamento Europeo, le autorità regionali e locali, le imprese e le ONG per iniziare ad attuare il Piano così da raggiungere gli obiettivi ambiziosi che ci siamo prefissati entro il 2020 “.

Beatrice Credi

 

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