Home » Bollettino Europa »Rubriche » I biocarburanti infiammano la Settimana Europea della Mobilità:

I biocarburanti infiammano la Settimana Europea della Mobilità

settembre 16, 2013 Bollettino Europa, Rubriche

È bufera sui biocarburanti. Il Parlamento Europeo ha approvato il limite all’uso di quelli di prima generazione nell’UE. Si tratta del tipo di biocarburanti che ha origine da colture alimentari (come mais, colza, olio di palma) e che non dovrà superare il 6% del consumo finale di energia nel settore dei trasporti entro il 2020, rispetto all’obiettivo del 10% della legislazione vigente. Mentre viene inserito un nuovo target del 2,5% per i biocarburanti di seconda generazione, quelli prodotti da alghe, scarti e rifiuti. Una decisione controversa che ha visto l’Assemblea di Strasburgo spaccata quasi a metà.

Non solo i rappresentanti politici europei, del resto, non sono unanimi nel giudizio su questi tipi di carburante. Per molte associazioni ambientaliste  la decisione del Parlamento non è stata abbastanza forte, per i produttori di biodiesel, al contrario, si tratta di una scelta che invia un segnale sbagliato ai cittadini.

Da una parte, quindi, chi considera la decisione un compromesso a causa del quale aumenteranno la povertà e i disastri ambientali (poiché, dicono i contrari, pur riconoscendo il danno dei biocarburanti alle colture alimentari, L’Europa decide di continuare a sostenerli dal punto di vista finanziario). Dall’altra parte della barricata il mondo dell’industria, secondo il quale l’UE non può permettersi di mettere a rischio 220mila posti di lavoro basandosi solo sulla questione del “cambio indiretto di destinazione d’uso dei terreni”.

A gettare benzina sul fuoco arriva poi uno studio americano presentato dallo European Biodiesel Board che rivela l’inadeguatezza dei modelli scientifici applicati dalla Commissione UE nell’ambito della valutazione dell’impatto dei biocarburanti sui terreni.

La ricerca dal titolo: “Land use change greenhouse gas emissions of european biofuel policies utilizing the Global trade analysis project (Gtap)sostiene, infatti, che le emissioni indirettamente provocate dai campi coltivati per la produzione di biocarburanti (Iluc, Indirect Land Use Change) sono il 95% in meno di quelle calcolate dall’Ifpri, International food policy research institute, per conto della Commissione. Gli Iluc calcolati usando l’ultima versione del Gtap sarebbero molto meno di quelli calcolati dall’Ifpri nel 2011. Nello specifico, per quanto riguarda il biodiesel si registra un valore di 2,33gCO2eq/MJ, a fronte dell’attuale 55g Co2 eq/MJ assegnato dalle ricerche di Bruxelles. La grande discrepanza è dovuta, secondo lo studio, soprattutto a una migliore comprensione dell’uso della terra, del rendimento dei raccolti e dell’uso delle foreste nell’Unione Europea, Canada e Usa.

La divergenza dei risultati riapre dunque, ancora una volta, la questione della validità scientifica dell’Iluc per decidere la politica dei biocarburanti. Ma sembra costituire anche una non trascurabile base scientifica a favore dei produttori di biocarburante che, dopo la decisione del Parlamento Europeo, si sono espressi definendo “semplicistiche” le conclusioni relative all’Iluc.

La polemica sui biocarburanti, neanche a farlo apposta, tiene banco proprio nella Settimana che Bruxelles dedica alla Mobilità. Al grido di “Clean air – It’s your move!”, la European Mobility Week dal 16 al 22 settembre coinvolgerà più di duemila città europee. Quest’anno la campagna sarà dedicata alla sensibilizzazione circa l’impatto dei trasporti sulla qualità dell’aria per migliorare la salute e il benessere dei cittadini puntando a modificare il loro approccio alla mobilità urbana. Il traffico è infatti, come noto, una fonte crescente di inquinamento atmosferico, in particolare quando si tratta di particolato e biossido di azoto. Le autorità locali hanno quindi la responsabilità di sviluppare le strategie di trasporto urbano in grado di soddisfare la domanda di mobilità, proteggere l’ambiente, migliorare la qualità dell’aria e rendere la città un posto migliore in cui vivere. Anche alla luce del fatto che l’edizione 2013 della Settimana Europea della Mobilità coincide con l’Anno Europeo dell’Aria.

Centrale l’accento posto sull’importanza delle nostre scelte quotidiane, su quei piccoli gesti che, tuttavia, possono fare la differenza. Ma i cittadini non possono nulla se al fianco della loro volontà non ci sono opzioni di trasporto alternative o incentivi verso forme di mobilità a minore impatto ambientale.

Beatrice Credi

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Anche in Italia si marcia per la scienza nella Giornata della Terra

aprile 22, 2017

Anche in Italia si marcia per la scienza nella Giornata della Terra

Nel gennaio scorso un gruppo di ricercatori statunitensi ha promosso una March for Science da realizzarsi durante la Giornata della Terra per appoggiare la ricerca scientifica impegnata nella difesa della nostra salute, della sicurezza e dell’ambiente e denunciare le pressioni che la minacciano. L’obiettivo è di dare un forte segnale pubblico a favore della ricerca e di politiche [...]

Orange Fiber e Ferragamo lanciano la prima collezione moda ottenuta dalle arance

aprile 21, 2017

Orange Fiber e Ferragamo lanciano la prima collezione moda ottenuta dalle arance

Salvatore Ferragamo e Orange Fiber, l’azienda che produce innovativi tessuti eco-sostenibili, lanceranno il 22 aprile la prima collezione moda realizzata con tessuti ottenuti dai sottoprodotti della spremitura delle arance. Una data scelta appositamente per la coincidenza con la Giornata della Terra, che ricorda a tutti la necessità della tutela dell’ambiente e della ricerca di fonti [...]

A Veglie nasce BEA, la Bottega dell’EcoArredo che fa upcycling

aprile 21, 2017

A Veglie nasce BEA, la Bottega dell’EcoArredo che fa upcycling

Il laboratorio urbano di Veglie, in provincia di Lecce, diventa un cantiere aperto per la trasformazione di rifiuti in nuovi oggetti con BEA – Bottega dell’EcoArredo, il laboratorio partecipato di design ecologico. Creatività, upcycling e life-coaching per un progetto promosso da CulturAmbiente onlus insieme a Urban Lab e Laboratorio Linfa nell’ambito dell’avviso pubblico della Regione Puglia [...]

Quattro passi in Fiera a Treviso per parlare di “Futuro al lavoro”

aprile 21, 2017

Quattro passi in Fiera a Treviso per parlare di “Futuro al lavoro”

“Futuro al lavoro”: è questo in duplice accezione, il tema scelto per la XII edizione della Fiera4passi, organizzata dalla Cooperativa Pace e Sviluppo di Treviso (prima organizzazione di commercio equo e solidale in Veneto per attività, fatturato e numero di volontari e terza in Italia) al Parco Sant’Artemio di Treviso – sede della Provincia – [...]

Indagine TripAdvisor: cresce la voglia di ospitalità sostenibile. Lefay Resort primo in Europa

aprile 20, 2017

Indagine TripAdvisor: cresce la voglia di ospitalità sostenibile. Lefay Resort primo in Europa

  I viaggiatori italiani sembrano sempre più attenti all’impatto ambientale delle strutture in cui soggiornano e dei tour e attrazioni che prenotano durante il loro viaggio. È quanto emerge da un’indagine condotta da TripAdvisor, il sito per la pianificazione e prenotazione dei viaggi, su oltre 1.800 viaggiatori italiani in occasione dell’Earth Day del 22 aprile, la [...]

Buone pratiche italiane: Acea Pinerolese indicata come modello dal Ministero tedesco dell’Energia

aprile 19, 2017

Buone pratiche italiane: Acea Pinerolese indicata come modello dal Ministero tedesco dell’Energia

Il Ministero dell’Economia e dell’Energia della Germania ha scelto l’italiana Acea Pinerolese con il suo Polo ecologico di trattamento del rifiuto organico da raccolta differenziata come modello di best practice tra i progetti di energie rinnovabili di tutto l’Arco Alpino. Il rapporto analizza tutte le realtà dei Paesi che si affacciano sull’arco alpino che hanno [...]

Car sharing elettrico: con Share ‘ngo ora te lo paga il supermercato

aprile 19, 2017

Car sharing elettrico: con Share ‘ngo ora te lo paga il supermercato

Saranno le “destinazioni”, ossia gli esercizi commerciali che offrono prodotti e servizi (palestre, cinema, teatri, negozi ecc.) a pagare con sempre maggiore frequenza il costo dell’auto in car sharing? Ne è convinta Share’ngo, il primo operatore italiano di car sharing elettrico, che dopo le prime esperienze con Carrefour Express e Carrefour Market a Milano, renderà [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende