Home » Bollettino Europa »Rubriche » I ministri europei raggiungono l’intesa sulla pesca, ora la palla passa al Parlamento:

I ministri europei raggiungono l’intesa sulla pesca, ora la palla passa al Parlamento

maggio 20, 2013 Bollettino Europa, Rubriche

Al grido di “give fish a chance”, la scorsa settimana fuori dalla sede del Consiglio Ue a Bruxelles è andata in scena la protesta di diverse organizzazioni ambientaliste. L’occasione è stata quella del meeting su agricoltura e pesca che, soprattutto se quest’ultimo tema, ha tenuto impegnati i leader dei Paesi membri, tra i quali la neo ministra per le Politiche agricole Nunzia De Girolamo. Infatti, mentre sul marciapiede pescatori issati sopra ad un camion trasformato per l’occasione in una nave attiravano la curiosità dei passanti, all’interno dell’edificio era in corso il vertice dei ministri che dovevano, insieme, trovare un compromesso sulla riforma della Politica comune della pesca (PCP).

Dopo due giorni e una notte di discussioni, i negoziati sono finalmente giunti al termine. L’intesa, cui si è opposta solo la Svezia, prevede una riduzione progressiva al 5% dei “rigetti” in mare del pescato non commercializzabile rispetto al 7% precedentemente indicato. Si tratta di tutte le forma di vita marina pescate diverse dalle prede intenzionali, che vengono ributtate in mare. Sono considerati “scarti” e comprendono gli esemplari della specie ricercata la cui taglia non è conforme, più altre specie che non si mangiano o non hanno mercato, specie vietate o a rischio d’estinzione. Alcuni pesci, inoltre, sono rigettati unicamente perché il peschereccio non ha la licenza per portarli a terra, o perché non c’è spazio sull’imbarcazione.

La riforma del settore dovrebbe trovare applicazione progressiva a partire dal primo gennaio 2014, cominciando dalle specie oceaniche, mentre saranno in vigore per quelle del Mediterraneo e del Mar Nero solo dal primo gennaio 2017. Nel 2015 il divieto riguarderà le specie del Baltico, e da inizio 2016 quelle del mare del Nord e delle acque nord e sudoccidentali. Sono inoltre state previste alcune esenzioni: una autorizza i rigetti del 9% delle catture i due primi anni di entrata in vigore delle nuove norme, che nei due successi scende all’8% e poi al 7% nella fase finale. E’ stata inoltre introdotta la possibilità di usare comunque i pesci sbarcati per fini caritativi. Con l’obiettivo di garantire uno sviluppo il più sostenibile possibile delle attività economiche ad esso legate, la presidenza di turno irlandese punta a formalizzare l’accordo entro la fine di maggio. ”Spero di essere alla vigilia di un’intesa definitiva sulla riforma della politica della pesca” ha detto il ministro irlandese Simon Coveney. La palla passa ora al Parlamento Europeo. L’intesa raggiunta dal Consiglio dovrà, infatti, essere discussa dagli Eurodeputati che, fino ad ora, si sono sempre espressi in favore dell’introduzione di un divieto assoluto ai “rigetti” in mare.

Si tratta di una vittoria per le associazioni di ambientalisti che da tempo chiedono la fine di questa pratica per ripopolare le acque marine. Oltre alla questione dei rigetti, la riforma della pesca affronta anche la regionalizzazione e delle dimensioni delle flotte nazionali. Per la prima volta si tiene in considerazione la pesca artigianale che rappresenta l’80% dei pescherecci di meno di 12 metri e il 70% dei posti di lavoro.

L’ultimo Consiglio non si è, tuttavia, concentrato solo sulla pesca, ma i ministri hanno riflettuto anche sul futuro dell’agricoltura biologica europea. I ministri hanno dichiarato che ci vuole più ambizione in un settore dove la domanda supera ampiamente l’offerta. Il biologico per crescere, ha sottolineato il Consiglio, ha bisogno di chiarimenti e semplificazione e anche di essere incluso nelle attuali proposte di riforma della Pac, valutando se ci sono ulteriori possibilità di fornire sostegni finanziari. Con un punto fermo: il divieto assoluto di impiegare Ogm nelle produzioni bio. Il Consiglio europeo ricorda, infine, che ”la Commissione ha incluso nel suo programma di lavoro per il 2013 l’adozione di una proposta legislativa per la revisione del regolamento sulla produzione biologica”. All’esecutivo di Bruxelles i ministri hanno suggerito alcuni interventi precisi. Per esempio, la riduzione al minimo delle eccezioni nei regolamenti con più flessibilità nell’applicare le norme di produzione. Segue poi l’adozione di un sistema efficiente attraverso l’attribuzione univoca delle responsabilità e sanzioni armonizzate su tutto il territorio UE. Si invita, inoltre, a varare linee guida per garantire un’equa concorrenza e il corretto funzionamento del mercato interno dei prodotti bio. Migliorando i meccanismi per facilitarne il commercio internazionale e assicurando che le procedure d’importazione non creino svantaggi agli operatori europei. Valutando, infine, la fattibilità dei certificati d’importazione elettronici per rafforzare le procedure di controllo alle frontiere. L’ultimo suggerimento riguarda invece l’incoraggiamento al consumo bio anche tramite l’informazione on-line e campagne specifiche.

Beatrice Credi

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Global Risks Report 2019: il commento del WWF

gennaio 17, 2019

Global Risks Report 2019: il commento del WWF

Secondo il Global Risks Report 2019, pubblicato ieri dal World Economic Forum, i rischi ambientali, come i fenomeni atmosferici estremi, la mancanza di azioni sul clima e la perdita di biodiversità, rappresentano le più grandi sfide, sempre crescenti, con cui l’umanità deve fare i conti. Proprio quelli di carattere ambientale rappresentano tre dei primi cinque rischi [...]

Bando Prism-E della Regione Piemonte: finanziamenti per PMI che innovano nelle “cleantech”

gennaio 16, 2019

Bando Prism-E della Regione Piemonte: finanziamenti per PMI che innovano nelle “cleantech”

Sono in arrivo nuove agevolazioni a sostegno delle clean technologies piemontesi, un settore sempre più strategico per il futuro del Paese. È infatti aperto il bando Prism-E della Regione Piemonte, che mette a disposizione 8,5 milioni di euro a piccole medie imprese – a cui si aggiungono grandi imprese che collaborano con le PMI – di Piemonte e [...]

“Worn Wear Tour”: Patagonia promuove la riparazione dell’abbigliamento da sci

gennaio 16, 2019

“Worn Wear Tour”: Patagonia promuove la riparazione dell’abbigliamento da sci

Il prossimo 24 gennaio a Innsbruck, in Austria, prenderà il via il “Worn Wear Tour” di Patagonia, lo storico brand di abbigliamento da montagna fondato da Yvon Chouinard, che farà tappa presso le destinazioni sciistiche più importanti di tutta Europa riparando cerniere, bottoni, strappi e anche abbigliamento tecnico in GORE-TEX. Ideata nel 2013, l’iniziativa Worn Wear [...]

Il turismo minerario dell’Isola d’Elba. Alla scoperta delle pietre e degli storici giacimenti ferrosi

gennaio 10, 2019

Il turismo minerario dell’Isola d’Elba. Alla scoperta delle pietre e degli storici giacimenti ferrosi

Il rosso del ferro, l’oro della pirite e l’argento dell’ematite, fino alle mille sfumature del granito. Quello dell’Isola d’Elba è un viaggio tra i colori delle pietre, custodite da sempre nel ventre dell’isola e scavate, a partire dagli Etruschi fino a una manciata di anni fa, con giacimenti apparentemente inesauribili. Chiuse nel 1981 dopo quasi [...]

Agricoltura biologica: il testo unificato riconosce “il ruolo ambientale” e prevede un logo nazionale

dicembre 19, 2018

Agricoltura biologica: il testo unificato riconosce “il ruolo ambientale” e prevede un logo nazionale

La Camera dei Deputati ha approvato a grande maggioranza, nei giorni scorsi, il testo unificato delle proposte di legge “Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico”, che prevede l’introduzione di un logo nazionale e il riconoscimento del ruolo ambientale dell’agricoltura biologica, oltre a quello economico-sociale [...]

Reborn Ideas, il nuovo aggregatore di prodotti italiani da upcycling

dicembre 19, 2018

Reborn Ideas, il nuovo aggregatore di prodotti italiani da upcycling

Reborn Ideas è la nuova start up marchigiana nata con l’obiettivo di aggregare e vendere prodotti “ecochic”, 100% Made in Italy, ispirati all’upcycling, al recycling, o realizzati con nuovi materiali ecosostenibili, grazie alla riscoperta della sapiente manualità artigianale italiana. L’upcycling, in particolare, è il processo di conversione di materie prime di scarto o prodotti dismessi [...]

Con “Torino ti dà la carica” la colonnina elettrica arriva sotto casa

dicembre 14, 2018

Con “Torino ti dà la carica” la colonnina elettrica arriva sotto casa

Privati cittadini, operatori commerciali e liberi professionisti residenti o domiciliati a Torino potranno chiedere di disporre di una colonnina di ricarica elettrica sotto la propria abitazione o davanti al negozio o all’ufficio. Si tratta del nuovo progetto “Torino ti dà la carica“, presentato oggi dall’amministrazione comunale guidata da Chiara Appendino. Lo scorso 28 settembre la Città [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende