Home » Racconti d'Ambiente »Rubriche » I pomodori dei “1200”:

I pomodori dei “1200”

maggio 3, 2011 Racconti d'Ambiente, Rubriche

Ricordo e voglio ricordare mia nonna, già vecchia ma più giovane di quindici anni dopo. Me la voglio ricordare nel suo giardino, il giorno in cui, guardandosi attorno, mi disse che voleva piantare i pomodori. La sua bocca si era aperta in un sorriso da bambina e mi aveva presa per mano, dopo aver reso nota a tutti quell’idea strampalata. Mi aveva presa per mano e portata in una zona nel verde, avevamo passato la parte in cui crescevano le rose e anche quella dei lamponi, per arrivare in un angolo, vuoto ed incolto. Mi aveva indicato quella terra secca e mi aveva detto che lì avremmo piantato i pomodori. Avevo guardato quello spazio, all’estremità dell’orto fatto in casa. Me li ero immaginata, rubicondi e tondi, già pronti per essere raccolti e mangiati in insalata.

-Quanto ci mettono nonna a spuntare i pomodori qui in mezzo alle montagne? Riusciamo a mangiarli domani, a pranzo?

-Devi lasciare alla pianta il tempo per crescere, come noi esseri umani, maturiamo lenti.

-Maturiamo anche noi? Chi ci viene a raccogliere?

Mia nonna sorrise e mi lasciò una carezza sulla guancia.

Due ore dopo eravamo in tenuta da giardinaggio. Mia nonna: il grembiule a fiori, gli stivali di gomma, verdi. Io mi ero infilata la tuta da ginnastica e i guanti coi pallini gommati sul palmo, quelli professionali, mi stavano enormi, ma mi sentivo un’esperta. Il giorno prima nonna aveva comprato delle piante con un cartellino attaccato ad un ramo, Solanum lycopersicum, doveva essere il nome d’arte di quelle piante, erano già alte come me. Piantare pomodori a 1200 metri d’altitudine. Io la amavo e sentivo che se fosse riuscita a fare quello, con tutti contro, sarebbe stata un’eroina più forte di Sailor Moon.

Aveva infilato anche lei i guanti coi gommini sul palmo. Aveva preso la vanga e io avevo appoggiato le mani sopra la manopola per cercare di aiutarla. Abbiamo fatto un buco nella terra, per affondare una delle piante, dopo aver tolto il vaso di plastica che ne conteneva le radici. Nonna aveva spinto con gli stivali la vanga per farla affondare al meglio. Tutta la forza impiegata, mi rendo conto ora, era la sua. Tuttavia in quel momento mi sembrava di essere essenziale nel lavoro. Abbiamo adagiato le radici delle piante nei fossi, ricoprendoli di terra nuova fino all’orlo, fino a dove iniziava il verde dei primi rami, carichi di foglie. Erano belle e ordinate, le piante di pomodori, nel nostro orto fatto in casa. Era luglio.

Ogni giorno andavamo a guardarle. Tutto taceva. Ad ogni tramonto le irrigavamo. Fino al giorno in cui sono spuntati, due, verdi, piccoli, sembravano olive.

Nonna mi ha detto di avere pazienza, che col tempo sarebbero diventati più grandi e purpurei.

Certi ricordi ti si appiccicano addosso, non puoi farci nulla, li vedi nitidi davanti a te. Ad esempio il ricordo di quelle piante, il giorno in cui siamo andate a vederle e c’erano i due pomodori paonazzi e invitanti. Li abbiamo raccolti. Sembravamo due bambine. Io lo ero, lei lo era ritornata. Da quel momento ogni anno, abbiamo piantato pomodori a 1200 metri di altitudine, insieme e sempre fiduciose. Ora mangio i pomodori verdi del suo giardino, li ho conservati, li mangio stasera. Penso a lei. Che idea stramba coltivare pomodori in alta montagna. Questi sono gli ultimi della pianta, non hanno avuto tempo di maturare. Lei non ha avuto il tempo di vederli, gli ultimi. Non coltiverò più pomodori. Sono verdi, ma a me sembrano buonissimi. Hanno il gusto della speranza di far crescere pomodori lassù. Rivedo i suoi occhi che gioiscono, i suoi denti che si aprono in un sorriso, senza vergogna.  Mangio i pomodori verdi, aspri e penso a lei, vicina a me. Era una bambina che guardava tutto per la prima volta, ma con gli occhi di un’anziana, gli occhi stanchi per il tempo passato.

Ieri sono andata al mercato. Mi sono avvicinata ad una bancarella di frutta e verdura.

-Quanto vengono i pomodori?

-40 centesimi al chilo.

-Prendo tre pomodori.

Sono tornata a casa, ne ho spaccato a metà uno. Bianco. Ma i pomodori non sono rossi? Ne ho assaggiato un pezzo, annaffiato d’olio. Nessun profumo. Nessun sapore. Forse non erano pomodori coltivati a 1200 metri d’altitudine da un guanto coi pallini di gomma. Con l’ardore dell’impresa impossibile e l’affetto di sessant’anni di differenza che lavorano insieme.

Stephania Giacobone

 

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Il “grand tour” di Goethe 231 anni dopo, nelle gambe di una donna

agosto 10, 2017

Il “grand tour” di Goethe 231 anni dopo, nelle gambe di una donna

“Il 25 Agosto 2017 lascerò l’Italia per raggiungere Karlovy Vary, in Repubblica Ceca, da dove il 28 Agosto partirò a piedi per ripercorrere, ben 231 anni dopo, il viaggio di Wolfgang Goethe del 1786. Il viaggio di Goethe  ha avuto una grande importanza nella cultura europea e sicuramente potrebbe coincidere con l’inizio del mito del [...]

RÖFIX lancia CalceClima, intonaci e finiture a base canapa per la bioedilizia

agosto 4, 2017

RÖFIX lancia CalceClima, intonaci e finiture a base canapa per la bioedilizia

RÖFIX, azienda austriaca presente in Italia dal 1980, ha lanciato una nuova linea di prodotti industriali per la bioedilizia a base di canapa a marchio “CalceClima Canapa“. I prodotti CalceClima – intonaco e finitura a base di canapulo e calce idraulica naturale – hanno già ottenuto il marchio di qualità Natureplus, che certifica la loro [...]

CRESCO Award: candidature aperte fino al 7 settembre per i progetti di sostenibilità dei Comuni

agosto 4, 2017

CRESCO Award: candidature aperte fino al 7 settembre per i progetti di sostenibilità dei Comuni

E’ stato prorogato fino al 7 settembre alle ore 13.00 il termine per la presentazione delle candidature per il CRESCO Award – Città sostenibili, il premio promosso da Fondazione Sodalitas e ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), in partnership con alcune aziende impegnate sul fronte della sostenibilità, per valorizzare la spinta innovativa dei Comuni italiani nel mettere [...]

Mister Lavaggio: la pulizia dell’auto arriva a casa con un’App. E senza acqua

agosto 3, 2017

Mister Lavaggio: la pulizia dell’auto arriva a casa con un’App. E senza acqua

Anche il lavaggio dell’automobile, in tempi di siccità, finisce sotto accusa per l’eccessivo  e inutile spreco di acqua. Un’ordinanza diffusa in alcune città italiane vieta infatti ai cittadini  l’utilizzo improprio  di  acqua destinata ad azioni quotidiane, come irrigare superfici private adibite ad attività sportive, riempire piscine private, alimentare impianti di condizionamento, pulizia e lavaggio della fossa  biologica o “lavare [...]

Mobilità come servizio: a Torino parte il progetto “IMove” con altre tre città europee

agosto 3, 2017

Mobilità come servizio: a Torino parte il progetto “IMove” con altre tre città europee

Torino sarà una delle città, con Berlino, Manchester e Göteborg, dove si testerà il servizio MaaS (acronimo di Mobility as a Service). La Città, insieme alla società partecipata 5T, è infatti tra i partner di IMove,  progetto del programma europeo Horizon 2020 che ha tra i suoi obiettivi la realizzazione di un servizio MaaS, che [...]

Earth Overshoot Day: nel 2017 le risorse naturali annuali si esauriscono il 2 agosto

agosto 1, 2017

Earth Overshoot Day: nel 2017 le risorse naturali annuali si esauriscono il 2 agosto

Mancano poche ore ormai al 2 agosto, il cosiddetto Earth Overshoot Day 2017 (o Giorno del superamento delle risorse della Terra), la giornata in cui l’umanità avrà usato l’intero “budget” annuale di risorse naturali. Stando ai dati a disposizione, il Global Footprint Network ha stimato che per soddisfare il nostro fabbisogno attuale di risorse naturali [...]

Rural Festival, un presidio di biodiversità tra Emilia e Toscana

luglio 31, 2017

Rural Festival, un presidio di biodiversità tra Emilia e Toscana

Sabato 2 e domenica 3 settembre 2017 a Rivalta di Lesignano De’ Bagni, in provincia di Parma, torna per il quarto anno l’appuntamento del “Rural Festival“, dedicato alla varietà di produzioni artigianali locali di agricoltori e allevatori: un invito alla scoperta e all’assaggio di prodotti di antiche razze animali e varietà vegetali. L’area protetta di biodiversità [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende