Home » Campioni d'Italia »Rubriche » I primi 10 anni dell’Istituto per le Energie Rinnovabili EURAC di Bolzano:

I primi 10 anni dell’Istituto per le Energie Rinnovabili EURAC di Bolzano

giugno 17, 2015 Campioni d'Italia, Rubriche

Dieci anni dalla parte della sostenibilità energetica, dieci anni dalla parte della ricerca scientifica.  Le candeline , spente all’inizio di giugno dall’Istituto per le Energie Rinnovabili dell’EURAC (l’Accademia Europea di Bolzano), sono state l’occasione per scrivere il primo bilancio decennale sull’attività del centro di ricerca altoatesino.

Una rendicontazione positiva, come confermano i numeri dell’Istituto che,  nel 2005, anno della fondazione, iniziò la sua attività con soli 3 collaboratori. Oggi ne conta 70  impegnati in 30 progetti di ricerca a livello locale e internazionale, con un budget di oltre 60 milioni di euro. Risorse e capitale umano di eccellenza, che hanno permesso di attrarre sul territorio 24 milioni di euro di finanziamenti, messi a disposizione da numerosi programmi di ricerca europei.

Se questi sono i risultati di crescita della struttura di ricerca dell’Istituto, altrettanto significativi sono i risultati raggiunti nello sviluppo delle pratiche energetiche locali: nel 2005 gli impianti fotovoltaici installati in Alto Adige raggiungevano una potenza di 650 chilowatt,  oggi si sono superati i 230 megawatt, mentre  gli impianti  da poche decine sono passati a quasi 8.000. Mentre l’Agenzia Casa Clima può vantare, in parallelo, la certificazione energetica di 5.000 edifici.

Tappe di un cammino sostenibile che mira, entro il 2020, ad utilizzare le energie rinnovabili per coprire il 75% del fabbisogno energetico locale. ‘’Mentre nei primi anni il nostro scopo era quello di dimostrare che le energie rinnovabili potevano essere una soluzione valida, oggi questo non è più necessario – spiegano Wolfram Sparber e Alexandra Troi, rispettivamente direttore e vice-direttrice dell’Istituto - Ora la sfida è quella di sviluppare nuove applicazioni e di individuare il mix di tecnologie che permettano di gestire al meglio sistemi energetici in cui una parte sostanziale dell’energia deriva da fonti rinnovabili”.

Chiaro il passaggio: dalla prima fase incentrata sulla pedagogia necessaria a cambiare il rapporto dei cittadini con il consumo energetico, ad un sempre maggiore impegno applicativo. Una  rivoluzione culturale, che dimostra come la comunità locale altoatesina si sia convinta dell’utilità e necessità di convertire il suo rapporto con l’energia.  Fondamentale per centrare questo obiettivo l’investimento nelle relazioni con le istituzioni locali: ‘’Il rapporto con il territorio e con la città contraddistingue molti dei nostri progetti di ricerca – sottolineano Sparber e Troi -.   È il caso di Sinfonia, un progetto che portiamo avanti con diversi partner come il Comune di Bolzano e l’IPES e che prevede, tra l’altro, il risanamento energetico di 400 appartamenti in modo da dimezzarne il consumo energetico’’.  Si tratta di un chiaro esempio delle ricadute economiche, sociali e culturali sul territorio dove si opera.

La dimensione locale di una strategia ‘’glocal’’ basata su filiere di sviluppo economico nuove e alternative incentrate sulla produzione di conoscenze scientifiche da esportare e condividere (la sharing economy) su scala europea e mondiale. La conferma arriva sempre dai numeri che fornisce il direttore Sparber: Complessivamente in questi  10 anni abbiamo collaborato con circa 80 partner a  livello locale e  con oltre 200 partner a livello europeo. Siamo responsabili di alcuni consorzi di un certa dimensione e siamo riusciti   a portare  fondi dei programmi europei  di ricerca in Alto Adige, a beneficio  del territorio,  e nell’Euregio (l’area comprende oltre l’Alto Adige, il Trentino e il Tirolo, NdR). Una rete di collaborazione che può essere volano per  ulteriori sviluppi futuri’’.

Un lavoro sotto il segno di uno sviluppo energetico  sostenibile, che tende all’orizzonte del ClimaLand, dove si integrano il risparmio e l’efficienza energetica. L’Istituto è focalizzato su differenti temi, ma uniti dal filo verde della sostenibilità ambientale. ‘Oggi contiamo cinque gruppi di ricerca – spiega  Werner Stuflesser, presidente dell’EURAC – specializzati in sistemi fotovoltaici, efficienza energetica degli edifici, risanamento degli edifici storici, sistemi di riscaldamento e raffrescamento sostenibili,  sistemi energetici regionali”.

Gian Basilio Nieddu

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live

PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Rapporto Deloitte “Digital Green Evolution”: nel 2022 gli smartphone genereranno 146 milioni di tonnellate di CO2

marzo 14, 2022

Rapporto Deloitte “Digital Green Evolution”: nel 2022 gli smartphone genereranno 146 milioni di tonnellate di CO2

Di fronte ad un numero di dispositivi che ormai nel complesso supera la popolazione mondiale, cresce l’attenzione ai temi della sostenibilità e degli impatti ambientali derivanti dalla produzione, dall’uso e dallo smaltimento dei “telefonini“, i device di più comune utilizzo sia tra giovani che adulti. A evidenziare la criticità di questi numeri è intervenuto il [...]

Matteo Viviani, una iena in verde a caccia di greenwashing

ottobre 29, 2021

Matteo Viviani, una iena in verde a caccia di greenwashing

L’ambiente e il clima sono ormai diventati temi “mainstream”. Anche se pochissimi fanno, tutti ne parlano! Soprattutto le aziende, che hanno intercettato da tempo la crescente attenzione di consumatori sempre più critici e sensibili all’ecosostenibilità di prodotti e servizi.  Vi viene in mente un’azienda che oggi non si dica in qualche modo “green” o “ecofriendly”? [...]

“L’Adieu des glaciers”: al Forte di Bard le trasformazioni dei ghiacciai alpini

giugno 18, 2021

“L’Adieu des glaciers”: al Forte di Bard le trasformazioni dei ghiacciai alpini

“L’Adieu des glaciers: ricerca fotografica e scientifica” è un progetto prodotto dal Forte di Bard, che intende proporre un viaggio iconografico e scientifico progressivo tra i ghiacciai dei principali Quattromila della Valle d’Aosta per raccontare, anno dopo anno, la storia delle loro trasformazioni. L’iniziativa, che ha un orizzonte temporale di quattro anni, ha iniziato la sua [...]

Quando le rinnovabili conquistano le basi militari: il caso francese di BayWa r.e.

aprile 19, 2021

Quando le rinnovabili conquistano le basi militari: il caso francese di BayWa r.e.

Ormai è noto che la cavalcata delle rinnovabili è inarrestabile, ma questa è una vera e propria “conquista militare”: BayWa r.e., player globale nel settore delle energie rinnovabili, ha annunciato di aver trasformato due basi aeree inutilizzate e dismesse in Francia in parchi solari e terreni agricoli per l’allevamento di pecore. La società del Gruppo [...]

Tree-ticket: il concerto si paga in alberi

aprile 15, 2021

Tree-ticket: il concerto si paga in alberi

Un concerto in presenza, immersi in una foresta, per riavvicinare l’uomo alla natura attraverso la musica del violoncellista Mario Brunello e di Stefano Mancuso, con una differenza rispetto a qualsiasi altro concerto al mondo: l’accesso si paga in alberi, con il TreeTicket. L’esperimento si terrà a Malga Costa in Val di Sella, in Trentino, nella cornice della [...]

Ricerca Mastercard: la spesa post-Covid vira verso modelli più sostenibili

aprile 13, 2021

Ricerca Mastercard: la spesa post-Covid vira verso modelli più sostenibili

Secondo quanto emerge da una nuova ricerca di Mastercard incentrata sulla sostenibilità, a seguito della pandemia da Covid-19 sarebbe cresciuto in modo significativo il desiderio da parte di italiani ed europei di salvaguardare l’ambiente e miliardi di consumatori nel mondo sarebbero disposti ad adottare comportamenti “più responsabili“. Oltre la metà dei nostri connazionali (64% contro il [...]

Mascherine irregolari: da un’azienda veneta il vademecum per riconoscerle

aprile 1, 2021

Mascherine irregolari: da un’azienda veneta il vademecum per riconoscerle

Sono decine di milioni le mascherine fasulle che girano per l’Italia. Molti sono infatti i truffatori che hanno approfittato della situazione di emergenza e del fatto che molte aziende hanno deciso di avviare procedure di importazione. Le norme, troppo spesso, non vengono rispettate e nelle ultime settimane le cronache hanno evidenziato casi di vere e [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende