Home » Bollettino Europa »Rubriche » I Verdi francesi sbancano alle elezioni ma dicono “no” al nuovo Governo:

I Verdi francesi sbancano alle elezioni ma dicono “no” al nuovo Governo

aprile 7, 2014 Bollettino Europa, Rubriche

Le ultime elezioni amministrative francesi non rimarranno nella storia solo per il successo segnato dal Front National – il partito di estrema destra guidato da Marine Le Pen – che mette a segno una vittoria storica conquistando 10 città. Anche il partito dei verdi d’Oltralpe, Europe Écologie – Les Verts (EELV), infatti, si è attestato tral’11 e il 12% a livello nazionale, espugnando 27  comuni con più di 1.000 abitanti e strappando Grenoble al Partito Socialista (PS). Contrariamente a quanto riportato dalla stampa italiana (con la sola eccezione di Monica Frassoni su Huffington Post) sono loro il vero “terzo partito” di Francia!

Inutile dire che, ancora più appassionante della corsa alle urne e dello spoglio che decreta vincitori e vinti, sono gli scenari che si aprono subito dopo. La corsa alle alleanze, le poltrone che saltano i nuovi volti politici, i soliti noti. E la Francia durante la settimana appena trascorsa non ha fatto eccezione.

Dopo che il partito “della Rosa nel Pugno” ha incassato una batosta senza precedenti, perdendo 151 amministrazioni con più di 10.000 abitanti, François Hollande si è visto costretto a nominare un nuovo Governo. Alla guida Manuel Valls, l’esponente della destra socialista che, almeno secondo i sondaggi, sembra però piacere molto alla gauche. A questo punto è cominciato come d’obbligo il toto-ministri per scoprire la nuova compagine dell’esecutivo francese post-rimpasto. Da segnalare un nome su tutti, quello di Ségolène Royal nominata Ministra dell’Ambiente dello Sviluppo Sostenibile e dell’Energia. L’ex candidata alle elezioni presidenziali del 2007 si è già messa al lavoro ed il giorno dopo il suo insediamento ha annunciato la sua intenzione di rispolverare lo spinoso dossier “ecotassa” che tra gli autotrasportatori aveva provocato un forte movimento di protesta ,i cosiddetti “Berretti Rossi”.

L’Ecotassa per mezzi pesanti (TPL), è una tassa chilometrica che ha come obiettivi principali la riduzione degli impatti ambientali del trasporto su strada delle merci e l’erogazione di risorse per lo sviluppo e la manutenzione delle infrastrutture di trasporto. Interessa tutti i veicoli adibiti al trasporto merci con peso superiore a 3,5 tonnellate che circolano sui 15.000 chilometri della rete stradale nazionale e dipartimentale francese, i quali la pagano attraverso il sistema Telepass. La storia di questa misura è davvero bizzarra. Sospesa per ben tre volte – sarebbe dovuta, infatti, entrare in vigore il 20 luglio 2013, poi il 1 ottobre, poi il 1 gennaio 2014 – è stata ulteriormente rimandata dall’ormai ex Governo intimorito dalle violente proteste attorno ad un ulteriore carico fiscale. Tuttavia, se la riforma venisse davvero approvata – da notare che la Royal ha già cautamente fatto marcia indietro dicendo che il tema è stato riportato in auge per ristabilire un dialogo attorno ad esso - lo Stato potrebbe recuperare 900 milioni di Euro all’anno.

I temi ambientali intrecciano la storia politica della Francia anche da un altro punto di vista. Nel discorso alla Nazione che ha seguito la pesante sconfitta elettorale, il Presidente Hollande ha parlato, infatti, di energia. Ha confermato che tra il 2025 e il 2028 l’elettricità di origine nucleare sarà ridotta del  75% (e non del 50%), che verranno chiuse le centrali nucleari più vecchie e le energie rinnovabili saranno fortemente incrementate. Il tutto è contenuto in un progetto di legge sulla transizione energetica che sarà presentato in Consiglio dei Ministri a giugno. Obiettivi ambiziosi che chi meglio di esponenti politici del partito dei Verdi potrebbero aiutare a realizzare? Tutti si aspettavano, infatti, la partecipazione di Europe Écologie – Les Verts al nuovo Governo, alla luce anche della brillante performance elettorale. E la proposta del nuovo premier Vals non si è fatta attendere, ai Verdi è stato offerto esattamente il Ministero incaricato di mettere in pratica la transizione energetica. Ma, colpo di scena, proprio mentre Monsieur le Président distruggeva il mito del nucleare francese, l’ufficio esecutivo dell’ EELV approvava a maggioranza la decisione di non entrare nel neonato Esecutivo.  A questo punto il partito si è spaccato e tra le voci più critiche per quanto riguarda la decisione c’è il deputato verde François-Michel Lambert che, a dir poco furioso, ha definito “una follia” il voto del suo Partito evidenziando l’enorme frattura tra i parlamentari e le istanze dei dirigenti.  Lambert ha, infatti, confermato che 12 deputati Verdi su 15, e 9 senatori su 10 si sono pronunciati per rimanere al Governo. Tuttavia, hanno prevalso le questioni personali e i conti in sospeso con il PS. “Sono sconvolto dall’immaturità del mio Partito”, ha poi sentenziato.

Dall’altro lato Emmanuelle Cosse, la segretaria nazionale, ha spiegato che i Verdi francesi forniranno un “appoggio esterno vigilante”. E ha aggiunto: “Gli ecologisti sosterranno senza dubbi il Governo ogni volta che s’impegnerà sulla strada del progresso e dell’ecologia, ma si opporranno quando quest’ultima non sarà all’ordine del giorno”. È proprio il fatto di avere tenuto – e di tenere ancora – in secondo piano le tematiche green che la Cosse non perdona ai Socialisti. “Dal 2012 i Verdi hanno fatto la scelta di partecipare al cambiamento e al Governo sulla base di un mandato preciso. Questa collaborazione ha permesso dei progressi su un certo numero di temi (soprattutto alloggi e sviluppo) ma anche il fallimento su alcune lotte emblematiche, dal gas di scisto agli Ogm”, ha sottolineato la segretaria. Certo è che, al di là dell’incompatibilità delle idee delle varie parti, la scelta di “restare a guardare” ha il sapore di una strategia messa abilmente in campo in vista delle elezioni europee di maggio. Rimanere ai margini della bufera che sta oggi attraversando la sinistra francese potrebbe, infatti, aumentare le chances dei Verdi sul palcoscenico UE.

Beatrice Credi

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Mercato del gas: soluzioni più sostenibili ed efficienti per la transizione energetica. La visione di E.ON

settembre 1, 2020

Mercato del gas: soluzioni più sostenibili ed efficienti per la transizione energetica. La visione di E.ON

Il gas naturale è da tempo una delle principali fonti energetiche del mondo e potrebbe ulteriormente acquisire un ruolo chiave nella “transizione energetica”, come recentemente evidenziato dal Global Gas Report 2020 di International Gas Union (IGU), BloombergNEF (BNEF) e Snam e, sul fronte italiano, dalle proiezioni dello Studio Confindustria – Nomisma Energia “Sistema gas naturale [...]

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

giugno 26, 2020

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

Circularity, start up innovativa fondata nel 2018 con l’obiettivo di rivoluzionare il mondo dei rifiuti in Italia, ha lanciato il primo motore di ricerca per raccogliere informazioni e concludere transazioni che consentano alle imprese industriali di attivare processi di economia circolare e gestire i rifiuti come una risorsa e non soltanto come un costo e [...]

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

giugno 4, 2020

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

L’uso del condizionatore gonfia notevolmente le bollette elettriche delle famiglie, con importanti conseguenze sulla loro “povertà energetica”. Lo rivela uno studio condotto da un gruppo di ricerca dell’Università Ca’ Foscari Venezia e del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), appena pubblicato sulla rivista scientifica Economic Modeling. Studi precedenti realizzati negli Stati Uniti stimano un incremento [...]

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

giugno 4, 2020

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

E’ in fase di partenza l’edizione 2020 del progetto Green Jobs, nato per promuovere la crescita di competenze e sensibilità nel settore dell’economia circolare attraverso attività formative sul territorio: CONAI e l’Università degli Studi della Basilicata daranno, anche quest’anno, la possibilità a ottanta laureati della Regione di partecipare gratuitamente a un iter didattico per facilitare [...]

Non dimentichiamo l’usato: vale 24 miliardi di euro l’anno

maggio 27, 2020

Non dimentichiamo l’usato: vale 24 miliardi di euro l’anno

Quanto la second hand economy sia ormai rilevante nell’economia nazionale italiana lo conferma la sesta edizione dell’Osservatorio Second Hand Economy condotto da BVA Doxa per Subito, piattaforma leader in Italia per la compravendita di oggetti usati, con oltre 13 milioni di utenti unici mensili, che ha evidenziato come il valore generato da questa forma di “economia [...]

Möves: a Milano al lavoro in eBike

maggio 20, 2020

Möves: a Milano al lavoro in eBike

Anche a Milano finisce il lockdown e nasce Möves (dal gergo dialettale milanese: “muoviamoci“), un progetto dedicato alle aziende del capoluogo lombardo che vogliono agevolare la mobilità in sicurezza dei propri dipendenti. In base ai dati emersi da un censimento, il numero di residenti milanesi che si sposta quotidianamente per recarsi al luogo di lavoro [...]

Superbonus 110%, Gabetti: “previsti 7 miliardi di investimenti per l’efficienza energetica”

maggio 15, 2020

Superbonus 110%, Gabetti: “previsti 7 miliardi di investimenti per l’efficienza energetica”

Tra i provvedimenti varati dal Governo il nuovo “Decreto Rilancio” prevede l’innalzamento delle detrazioni dell’Ecobonus e del Sismabonus al 110% a partire dal 1° luglio 2020, aprendo importanti opportunità di rilancio per il settore immobiliare nel dopo emergenza Covid. “Grazie al ‘Decreto Rilancio’ e al Superbonus al 110% sarà possibile intervenire sulle nostre città con [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende