Home » Bollettino Europa »Rubriche » Il bilancio UE paralizza la riforma PAC. E gli allevatori sparano latte sul Parlamento di Bruxelles:

Il bilancio UE paralizza la riforma PAC. E gli allevatori sparano latte sul Parlamento di Bruxelles

dicembre 3, 2012 Bollettino Europa, Rubriche

La lunga corsa verso l’approvazione della nuova Politica Agricola Comune (PAC) sembra davvero senza fine. Era il 2011 quando la Commissione presentò pubblicamente i primi documenti, ma il testo definitivo entrerà in vigore solo nel 2014. Tuttavia, poco o niente è stato ancora deciso nella sua forma finale e le riunioni delle istituzioni europee, delle associazioni di categoria e dei ministeri coinvolti nei vari Stati membri si susseguono a ritmo ormai incalzante. La settimana appena chiusa è stata la volta del Consiglio Europeo Agricoltura e Pesca.

Riunitisi a Bruxelles il 27 e 28 novembre, i Ministri, sotto la presidenza di Sofoklis Aletraris, Ministro cipriota dell’Agricoltura, delle Risorse Naturali e dell’Ambiente hanno affrontato principalmente tre temigreening, sviluppo rurale e mercato comune, nello specifico il commercio dello zucchero.

Per quanto riguarda i primi due punti, il documento sul tavolo del Consiglio è ancora quello che contiene le indicazioni della Commissione Europea. L’esecutivo di Bruxelles propone che il 30% della dotazione economica dedicata ai pagamenti diretti sia riservata specificatamente all’applicazione di pratiche agricole sostenibili e per la fornitura di beni e servizi pubblici ambientali che non sono remunerati dal mercato. Ogni imprenditore dovrebbe applicare tre misure specifiche per rientrare in questa casistica. Pascolo permanente, la garanzia della diversificazione delle colture nei terreni arabili, e il mantenimento di un 7% di “zone di interesse ecologico” (ecological focus area) in ciascuna azienda. Devono quindi essere tenuti in considerazione i margini dei campi, le siepi ed altre aree “non produttive” preesistenti, che non sono ammissibili per il sostegno economico. Nel mese di aprile, la Commissione aveva anche deciso di studiare un modo certificato per vagliare regimi agro-ambientali in parte o completamente equivalenti alle misure di greening, in modo che gli agricoltori possano scegliere di applicare le tre misure citate, o standard diversi concepiti a livello nazionale o regionale, ma comunque efficaci per soddisfare le disposizioni che richiedono più attenzione all’ambiente.

I Ministri hanno anche affrontato la necessità di trovare una soluzione per evitare doppi finanziamenti. Quelli ricevuti per misure legate al clima, nell’ambito del pilastro dedicato allo sviluppo rurale e quelli per interventi “green” legati al pilastro dei pagamenti diretti della nuova PAC.

Il regime delle “quote di zucchero”, invece, è in scadenza nel 2015, come concordato nella riforma 2006. La Commissione ritiene però che il settore sia oggi pronto per affrontare la concorrenza internazionale, e che il sistema delle quote non sia più necessario. Ma alcuni Stati membri hanno già chiesto una proroga del regime.

Al termine del Consiglio, il Ministro delle Politiche Agricole Mario Catania si è mostrato tendenzialmente scettico sul pacchetto delle misure ambientali (come, per altro, Greenews.info aveva evidenziato già all’inizio del 2012): “Sul ‘greening’ - ha ribadito Catania – dobbiamo pensare a un sistema flessibile e semplice per gli Stati. Inoltre, credo che sia necessario discutere della percentuale del 7% relativa alle ‘ecological focus area’: si tratta di una soglia troppo elevata, ritengo che si debba arrivare a un accordo su un livello più ragionevole“. Il Ministro ha poi aggiunto: “Per quanto riguarda la diversificazione penso che sarebbe interessante riflettere sulla possibilità di applicare la misura a seconda della grandezza dell’azienda. Sono d’accordo sull’obbligo di tre colture per le grandi aziende, quelle sopra i 50 ettari ad esempio, mentre per quelle di medie dimensioni è opportuno mantenere l’obbligo di due. Le piccole aziende, invece, andrebbero escluse dall’obbligo della diversificazione, così come è giusto non imporre il vincolo ai pascoli permanenti e alle colture arboree, che hanno già un forte valore ambientale”.

Il Commissario Europeo all’Agricoltura Dacian Ciolos sarà in Italia il prossimo 14 dicembre e l’occasione permetterà forse di continuare il dibattito su tutti gli aspetti ancora aperti del negoziato per la riforma della PAC, in particolare sulla portata delle risorse che spetteranno al nostro Paese. A livello europeo tutto appare, comunque, ancora bloccato. Permangono forti divisioni tra i Paesi membri, che rischiano di protrarre le decisioni ad un futuro sempre più lontano e indefinito. Pare, infatti, che la Presidenza cipriota non sia nelle condizioni di proporre nemmeno un documento di approccio generale sulla riforma, ulteriore conferma del fatto che il negoziato è ancora in salita. Toccherebbe, quindi, alla prossima Presidenza di turno, l’Irlanda, che prenderà il testimone dai ciprioti il 1° gennaio, affrontare il dossier della PAC 2014/2020. Il Ministro irlandese pare che condivida con Catania alcuni punti sulla ripartizione degli aiuti diretti. Forti dubbi permangono tuttavia sulla possibilità che l’approvazione avvenga prima dell’inizio del prossimo settennio, il che significherebbe il ricorso ad un “regime transitorio” per la PAC. Un’ipotesi che troverebbe conferma anche nel fatto che non sono pochi gli Stati, tra cui l’Italia, ad avere suggerito alla Commissione di cominciare a redigere “norme ponte”.

La riforma, inoltre, sarebbe già  fuori tempo massimo – per iniziare nel 2014 – anche se un accordo sul bilancio dei prossimi sette anni (da cui dipende la decisione sui fondi per l’agricoltura), dovesse essere raggiunto il prossimo febbraio. Ad ostacolare il percorso della nuova PAC c’è, infatti, tra le altre cose, un delicatissimo dibattito politico a monte. Vale a dire la definizione del Quadro finanziario pluriennale dell’Unione Europea, una sorta di “legge finanziaria” in cui l’UE dettaglia come intende utilizzare il suo budget nei sette anni a venire. L’intesa Parlamento-Consiglio sulla nuova PAC e l’implementazione dei Regolamenti che vi fanno riferimento, viaggiano di pari passo con lo scenario ottimistico o pessimistico sull’accordo finanziario. Sul quale i Capi di Stato e di Governo non sono riusciti a trovare una posizione comune nell’ultimo Consiglio, che si è concluso con un clamoroso buco nell’acqua. Dovuto anche al fatto che è la prima volta che l’UE deve affrontare tagli così importanti nel settore dell’agricoltura, i cui fondi sono gestiti per quasi il 90% da Bruxelles. La riduzione dei budget ammonterebbe a circa 43 miliardi di euro. Di cui 19,9 verrebbero sottratti agli aiuti diretti per gli agricoltori, e altri 21,4 miliardi dai fondi a sostegno dello sviluppo rurale. Andrebbero però aggiunti 2,8 miliardi voluti dalla Commissione per le crisi di mercato.

Uno scenario a tinte fosche, dunque, quello che potrebbe prendere forma all’inizio del prossimo anno, con un bilancio UE fortemente ridotto e con la nuova PAC che potrebbe vedere la luce addirittura nel 2015, secondo i più pessimisti. Anche per questo Bruxelles è stata teatro, nei giorni scorsi, di una violenta protesta scatenata dagli allevatori, che hanno denunciato le enormi difficoltà che la zootecnia da latte sta attraversando. Centinaia di trattori hanno attraversato la capitale europea marciando fino alle porte del Parlamento Europeo, preso letteralmente d’assalto a colpi di latte sparato dagli idranti. La tensione è stata alta non solo per i prezzi inadeguati del latte, ma anche per le prospettive di tagli alla PAC. Il Commissario Dacian Ciolos ha incontrato gli allevatori che hanno ribadito, in vista della abolizione del sistema delle quote latte, la necessità della creazione di un’Agenzia di Sorveglianza che fornisca le dovute garanzie ai produttori. Una proposta che non ha ricevuto, per ora, accoglienza da parte della Commissione.

Beatrice Credi

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Treedom, alberi di Natale inconsueti per un regalo da coltivare

novembre 29, 2016

Treedom, alberi di Natale inconsueti per un regalo da coltivare

Treedom, la piattaforma web nata nel 2010 a Firenze, che permette a persone e aziende di finanziare la piantumazione di alberi a livello globale, ha lanciato la campagna 2016 per un regalo di Natale insolito quanto utile: da oggi è on-line “We make it real”, un servizio che permetterà agli utenti di regalare a parenti e [...]

Federparchi apre ai privati. A Roma la presentazione della nuova Convenzione

novembre 29, 2016

Federparchi apre ai privati. A Roma la presentazione della nuova Convenzione

Lunedi 5 dicembre 2016 presso la Sede romana di Intesa Sanpaolo, in via Del Corso, verrà firmata la Convenzione tra Federparchi, FITS! (Fondazione per l’Innovazione del Terzo Settore) e Rinnovabili.it. I tre partner si faranno promotori di un nuovo progetto dedicato al supporto di iniziative di conservazione, sviluppo e tutela del patrimonio ambientale e territoriale. L’obiettivo della Convenzione [...]

A 30 anni dalla Carta di Ottawa: il convegno di ISDE sulla “salute globale”

novembre 28, 2016

A 30 anni dalla Carta di Ottawa: il convegno di ISDE sulla “salute globale”

In occasione della ricorrenza dei 30 anni dalla Carta di Ottawa, ISDE Italia, l’Associazione Medici per l’Ambiente, ASL Sud Est Toscana e Regione Toscana organizzano il 29 novembre, nel contesto del 11° Forum Risk Management alla Fortezza da Basso di Firenze, la 6° Conferenza Nazionale sulla Salute Globale, dal titolo “Costruire una politica pubblica per la [...]

A Viareggio un laboratorio sul compost, per ridurre i rifiuti domestici

novembre 25, 2016

A Viareggio un laboratorio sul compost, per ridurre i rifiuti domestici

“Il cerchio del compost: riciclare per la Terra”. Si terrà sabato 26 novembre dalle 9 alle 12 a Villa Argentina a Viareggio il convegno di approfondimento di RicicLAB, il ciclo di laboratori creativi sul riuso a ingresso libero realizzato da Sea Risorse e Sea Ambiente e organizzato dallo spazio smartCO2 COworking+Community insieme ad una rete di associazioni [...]

Black Friday? No, “Buy Nothing Day” contro la deriva del consumismo selvaggio

novembre 25, 2016

Black Friday? No, “Buy Nothing Day” contro la deriva del consumismo selvaggio

Una nuova ricerca pubblicata ieri da Greenpeace Germania, alla vigilia del “Black Friday”, la giornata che negli Stati Uniti segna l’inizio dello shopping natalizio e che sta diventando popolare anche in Italia – con sconti selvaggi e istigazione all’acquisto compulsivo – evidenzia le gravi conseguenze sull’ambiente dell’eccessivo consumo, in particolare di capi d’abbigliamento. “Difficile resistere [...]

Storica vittoria di Greenpeace e PAN Europe alla Corte di Giustizia UE: il segreto industriale non potrà più coprire i danni all’ambiente

novembre 24, 2016

Storica vittoria di Greenpeace e PAN Europe alla Corte di Giustizia UE: il segreto industriale non potrà più coprire i danni all’ambiente

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ieri mattina ha accolto la richiesta di Greenpeace e del Pesticide Action Network (PAN) Europe stabilendo che i test di sicurezza condotti dalle aziende chimiche per valutare i pericoli dei pesticidi devono essere resi pubblici. Per la Corte di Giustizia questi studi rientrano infatti nell’ambito delle “informazioni sulle emissioni nell’ambiente“, [...]

Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione: Guido Barilla presenta la 7° edizione sui paradossi del cibo

novembre 24, 2016

Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione: Guido Barilla presenta la 7° edizione sui paradossi del cibo

Guido Barilla, Presidente della Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition, ha incontrato ieri il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per presentare il 7° Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione dal titolo “Mangiare Meglio, Mangiare Meno, Mangiare Tutti” che si terrà il 1° dicembre 2016, all’Università Bocconi di Milano. Un grande evento interdisciplinare per creare un [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende