Home » Campioni d'Italia »Rubriche » Il fotovoltaico al “succo di mirtillo” che si ispira ai processi di stampa:

Il fotovoltaico al “succo di mirtillo” che si ispira ai processi di stampa

gennaio 18, 2012 Campioni d'Italia, Rubriche

Il fotovoltaico di domani, forse, sarà ancora al silicio, ma quello di dopodomani avrà bisogno di parole nuove per essere raccontato: organico, flessibile, integrabile nelle facciate di vetro, negli abiti, nei dispositivi elettronici. Non si tratta di fantascienza. Questi nuovi pannelli solari sono già realtà in diversi laboratori italiani e a Roma esiste addirittura un centro di ricerca dedicato, il Polo per il Solare Organico (CHOSE, cioè Center for Hybrid and Organic Solar Energy) della Regione Lazio, nato nel 2006 dalla collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata.

Una realtà che coinvolge una trentina di ricercatori e diversi Dipartimenti. I laboratori sono circa mille metri quadrati. Un fiore all’occhiello del nostro Paese, perché, come spiega Aldo Di Carlo, co-direttore del centro insieme al collega Franco Giannini, se «le ricerche di base sul fotovoltaico di nuova generazione sono presenti in molte università e centri di ricerca italiani come il Cnr e l’Enea», Chose «si spinge verso la definizione di un processo di industrializzazione, caratteristica abbastanza unica nel panorama nazionale e simile a iniziative analoghe avviate in alcuni Paesi europei, come Germania e Gran Bretagna, in USA e in Giappone». Dopo cinque anni di attività, il Polo «ha formato più di cento studenti tra laureandi, studenti di master, dottorandi, assegnisti e post doc, ha avviato tre spin-off e una start-up su attività collegate al fotovoltaico e ha dato vita al Consorzio Dyepower per l’industrializzazione del processo produttivo del fotovoltaico organico su vetro».

Spesso, i non addetti ai lavori li chiamano pannelli “al succo di mirtillo”, ma le cose sono un po’ più complicate. E molto affascinanti. Nelle celle studiate dal Chose, «il materiale attivo che converte la radiazione solare in carica elettrica non è un semiconduttore inorganico come il silicio, ma è formato da molecole organiche», spiega Di Carlo, che è anche professore associato presso il Dipartimento di Ingegneria Elettronica di Tor Vergata. Allo scopo, possono essere utilizzati «sia pigmenti a base vegetale, come le antocianine derivate, ad esempio, dai frutti di bosco, che quelli sintetizzati chimicamente in modo da massimizzare l’assorbimento dello spettro solare». Gli ultimi sono più efficienti: 12% contro l’1% del succo di mirtillo. E recentemente sono anche stati sperimentati dei «veri e propri complessi proteici foto sintetici, estratti, per esempio, dalle foglie di spinaci».

Il grosso vantaggio di tutti questi materiali è che «possono essere depositati su larghe aree e a costi molto ridotti, sia in soluzione liquida come veri e propri inchiostri o paste, o attraverso semplici processi di evaporazione». Un po’ come se si stampasse un giornale, e il Polo, infatti, per definire dei processi di fabbricazione delle celle, si sta ispirando alle «metodologie tipiche dell’industria della stampa, come ad esempio la serigrafia o la stampa a getto di inchiostro, riducendo così gli alti costi di materiale e di processo tipici dell’industria fotovoltaica convenzionale».

Le prospettive sono avveniristiche e incoraggianti: «La possibilità di realizzare celle fotovoltaiche flessibili apre numerosi scenari di notevole impatto e con applicazioni di ogni tipo: dall’integrazione architettonica in edifici e in piccoli dispositivi elettronici, fino all’applicazione su abiti, tende e tessuti».

Ma come funzionano effettivamente queste celle fotovoltaiche? Quelle sensibilizzate a colorante (“dye sensitized solar cell” o Dsc), su cui si concentra Chose, «ispirandosi al processo di fotosintesi clorofilliana, utilizzano una miscela di materiali in cui un pigmento assorbe la radiazione solare e gli altri componenti estraggono la carica per produrre elettricità. La struttura base di una cella organica, detta “a sandwich”, è composta da un substrato, generalmente vetro ma anche plastica flessibile, e da una o più sottilissime pellicole, che contengono i materiali fotoattivi, frapposte tra due elettrodi conduttivi di cui almeno uno trasparente».

Se di questi pannelli esistono già diversi prototipi perfettamente funzionanti, per passare dal laboratorio alla produzione industriale devono essere risolte una serie di criticità, tra cui «la riduzione di efficienza» dovuta allo strato trasparente posizionato sopra gli elettrodi e «l’isolamento  della cella dai fattori atmosferici come ossigeno e acqua». E sembra che Chose abbia imboccato la strada giusta, visto che insieme alla Regione Lazio e ad altre società è in corso un progetto per integrare il fotovoltaico organico flessibile nelle tende utilizzate dalla Protezione Civile nei casi di emergenze. Che diventano smart e si producono l’energia da sole.

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Bikeconomy Forum 2018: ecco come far girare l’economia su due ruote

novembre 14, 2018

Bikeconomy Forum 2018: ecco come far girare l’economia su due ruote

Si svolgerà il 16 novembre, a Roma presso il Museo MAXXI, la terza edizione del Bikeconomy Forum, il più importante evento nazionale dedicato all’economia che ruota attorno alla bicicletta. Ideato dalla Fondazione Manlio Masi e Osservatorio Bikeconomy, con il Patrocinio della Regione Lazio, di Roma Capitale, del CONI e della Federazione Ciclistica Italiana, il Forum quest’anno si concentra su [...]

“Science and the Future” 2, torna al Politecnico di Torino il dibattito su cambiamenti climatici e sostenibilità

novembre 12, 2018

“Science and the Future” 2, torna al Politecnico di Torino il dibattito su cambiamenti climatici e sostenibilità

Sono trascorsi cinque anni dal convegno Internazionale “Science and the future. Impossible, likely, desirable. Economic growth and physical constraints”, che si tenne al Politecnico di Torino nell’ottobre del 2013. Quanto in questi cinque anni ci siamo avvicinati ai “futuri desiderabili” delineati allora? Oppure, al contrario, continuiamo a dirigerci a grandi passi verso quei “futuri impossibili” legati [...]

Il futuro del fotovoltaico al 2030, tra nuovi obiettivi e fine vita degli impianti

novembre 9, 2018

Il futuro del fotovoltaico al 2030, tra nuovi obiettivi e fine vita degli impianti

Nel mese di settembre 2018, con 2,35 miliardi di chilowattora prodotti (+14,4% rispetto a un anno fa), il fotovoltaico ha coperto l’8% della produzione elettrica nazionale con una potenza complessiva di circa 20 GW. Il parco italiano conta oggi 815.000 impianti, i quali ogni anno possono produrre circa 25 miliardi di chilowattora. Tuttavia, con la [...]

A Ecomondo 2018 gli Stati Generali della Green Economy parlano di “nuova occupazione”

novembre 6, 2018

A Ecomondo 2018 gli Stati Generali della Green Economy parlano di “nuova occupazione”

Torna a Ecomondo, dal 6 al 9 novembre 2018 alla Fiera di Rimini, l’appuntamento con gli Stati Generali della Green Economy, un incontro promosso dal Consiglio Nazionale della Green Economy in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e con il supporto tecnico della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. Giunti alla settima edizione gli Stati Generali saranno [...]

“I quattro elementi”, uno spettacolo teatrale sul difficile rapporto tra uomo e natura

ottobre 18, 2018

“I quattro elementi”, uno spettacolo teatrale sul difficile rapporto tra uomo e natura

L’associazione Music Theatre International presenta il 26 ottobre 2018, in prima nazionale al Teatro Centrale Preneste di Roma, lo spettacolo “I 4 elementi“, idea artistica di Stefania Toscano, che ne cura la parte coreografica, con drammaturgia e regia di Paola Sarcina, progetto video di Federico Spirito. La teoria dei “4 elementi” della natura costituisce il “pretesto creativo” a cui s’ispira la [...]

ISDE: “A Medicina non si insegna la correlazione ambiente-salute”. Un convegno a Roma

ottobre 17, 2018

ISDE: “A Medicina non si insegna la correlazione ambiente-salute”. Un convegno a Roma

Si terrà a Roma, il 19 e il 20 ottobre prossimi, un convegno organizzato dall’Ordine dei Medici di Roma e da ISDE, l’Associazione Medici per l’Ambiente, sul delicato tema ambiente e salute. I “determinanti di salute” e, in particolare, il binomio ambiente-salute sono, infatti, secondo ISDE, scarsamente considerati nei programmi di studio delle facoltà universitarie di [...]

UNCEM e Confindustria portano a Roma la visione della montagna come “luogo di sviluppo sostenibile”

ottobre 16, 2018

UNCEM e Confindustria portano a Roma la visione della montagna come “luogo di sviluppo sostenibile”

Insieme per lo sviluppo delle “Terre Alte”. Oggi, agli Stati generali della Montagna, convocati a Roma dal Ministro delle Autonomie e degli Affari Regionali Erika Stefani, UNCEM e Confindustria Belluno Dolomiti (coordinatrice della rete nazionale di “Confindustria per la Montagna”), presenteranno un documento che evidenzia la necessità di attivare sui territori sinergie tra pubblico e privato per identificare strategie e politiche coerenti a [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende