Home » Racconti d'Ambiente »Rubriche » Il Museo Nazionale di Storia Naturale nei ricordi di Tomas Tranströmer:

Il Museo Nazionale di Storia Naturale nei ricordi di Tomas Tranströmer

novembre 29, 2011 Racconti d'Ambiente, Rubriche

Per la rubrica “Racconti d’Ambiente” pubblichiamo oggi un estratto del libro “I ricordi mi guardano”, di Tomas Tranströmer, edito da Iperborea (pag. 96, 10.00 euro).

Nella mia infanzia ero attirato dai musei. In primo luogo il museo nazionale di Storia Naturale, nel sobborgo di Frescati. Che palazzo! Gigantesco, babilonico, inesauribile! Al piano inferiore, sala dopo sala, mammiferi e uccelli imbalsamati si ammassavano nella polvere. Poi quelle volte odorose di ossa dove le balene pendevano dal soffitto. E al piano superiore: i fossili, gli invertebrati…

Visitavo il museo con qualcuno che mi teneva per mano. Avevo più o meno cinque anni. All’entrata si era accolti da due scheletri di elefanti. Erano i custodi della porta del meraviglioso. Mi facevano un’enorme  impressione e li disegnai su un grande blocco.

Dopo qualche tempo le visite al museo cessarono. Ero entrato in una fase in cui avevo una  paura  inaudita  degli scheletri. Il più terribile era lo scheletro dell’illustrazione messa alla fine della  voce  «Uomo» nell’Enciclopedia Nordica della Famiglia.

Ma la paura si estendeva a tutti gli scheletri in generale, quindi anche a quelli degli elefanti del museo. Avevo perfino paura del mio disegno e non osai più aprire il blocco.

Rivolsi allora il mio interesse al museo della Ferrovia. Attualmente ha un’ampia sede nei dintorni della città di Gävle, ma allora lo spazio espositivo era compresso in un isolato del quartiere di Klara. Un paio di volte alla settimana scendevo con il nonno dalle alture di Söder per andare a visitarlo. Anche il nonno evidentemente doveva essere affascinato dai modellini dei treni, altrimenti non avrebbe resistito. Diventava poi una vera festa quando potevamo concludere la nostra gita nella vicina stazione Centrale di Stoccolma, dove arrivavano sbuffando treni a grandezza naturale.

Il personale si accorse del fanatismo di quel ragazzino e in qualche occasione mi fecero entrare nell’ufficio del museo e mi permisero di scrivere il mio nome (con la S al contrario) nel registro dei visitatori. Volevo diventare ingegnere ferroviario. Ero  però più interessato alle locomotive a vapore che non ai moderni treni elettrici. In altre parole ero più romantico che tecnico.

Qualche anno dopo, in età scolare, tornai al museo di Storia Naturale. Ero a quel punto uno zoologo dilettante, serio, da piccolo adulto. Passavo il tempo chino sui libri di insetti e di pesci.

Avevo cominciato anche a raccogliere le mie collezioni personali. Le tenevo in casa in un armadio. Ma nella mia testa cresceva intanto un museo immenso e tra questo museo fantastico e quello molto reale di Frescati c’era un continuo interscambio.

Più o meno ogni due domeniche andavo al museo di Storia Naturale. Prendevo il tram fino a Roslagstull e facevo gli ultimi chilometri a piedi. La strada era sempre un po’ più lunga di quanto non pensassi. Ricordo benissimo queste spedizioni, tirava sempre vento, il naso gocciolava, gli occhi lacrimavano. Non ricordo invece nessun percorso inverso, è come se non fossi mai tornato a casa, ma solo andato, in un perenne pelle- grinaggio pieno di  aspettative, moccioso e lacrimante, verso il colossale edificio babilonico.

All’arrivo ero salutato dagli scheletri degli elefanti. Quasi sempre andavo direttamente al reparto «vecchio», con i suoi animali imbalsamati già nel  Settecento, in parte impagliati in modo piuttosto rozzo, con le teste gonfie. Eppure c’era in quel luogo una magia particolare. I grandi paesaggi artificiali con i loro modelli di animali realizzati con eleganza al  contrario non mi attiravano – era una forma di illusionismo, roba da bambini. No, doveva essere chiaro che non si trattava di animali vivi. Erano imbalsama ti, erano al servizio della scienza. La scienza cui mi sentivo vicino era quella di Linneo: scoprire, raccogliere, esaminare.

Tomas Tranströmer*

*Tomas Tranströmer (Stoccolma, 1931) è poeta, scrittore e traduttore. Laureato in psicologia, ha alternato per anni il lavoro di psicologo con la scrittura. Dopo aver vinto i più prestigiosi riconoscimenti letterari internazionali, ha ricevuto il Nobel per la Letteratura 2011.

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Global Risks Report 2019: il commento del WWF

gennaio 17, 2019

Global Risks Report 2019: il commento del WWF

Secondo il Global Risks Report 2019, pubblicato ieri dal World Economic Forum, i rischi ambientali, come i fenomeni atmosferici estremi, la mancanza di azioni sul clima e la perdita di biodiversità, rappresentano le più grandi sfide, sempre crescenti, con cui l’umanità deve fare i conti. Proprio quelli di carattere ambientale rappresentano tre dei primi cinque rischi [...]

Bando Prism-E della Regione Piemonte: finanziamenti per PMI che innovano nelle “cleantech”

gennaio 16, 2019

Bando Prism-E della Regione Piemonte: finanziamenti per PMI che innovano nelle “cleantech”

Sono in arrivo nuove agevolazioni a sostegno delle clean technologies piemontesi, un settore sempre più strategico per il futuro del Paese. È infatti aperto il bando Prism-E della Regione Piemonte, che mette a disposizione 8,5 milioni di euro a piccole medie imprese – a cui si aggiungono grandi imprese che collaborano con le PMI – di Piemonte e [...]

“Worn Wear Tour”: Patagonia promuove la riparazione dell’abbigliamento da sci

gennaio 16, 2019

“Worn Wear Tour”: Patagonia promuove la riparazione dell’abbigliamento da sci

Il prossimo 24 gennaio a Innsbruck, in Austria, prenderà il via il “Worn Wear Tour” di Patagonia, lo storico brand di abbigliamento da montagna fondato da Yvon Chouinard, che farà tappa presso le destinazioni sciistiche più importanti di tutta Europa riparando cerniere, bottoni, strappi e anche abbigliamento tecnico in GORE-TEX. Ideata nel 2013, l’iniziativa Worn Wear [...]

Il turismo minerario dell’Isola d’Elba. Alla scoperta delle pietre e degli storici giacimenti ferrosi

gennaio 10, 2019

Il turismo minerario dell’Isola d’Elba. Alla scoperta delle pietre e degli storici giacimenti ferrosi

Il rosso del ferro, l’oro della pirite e l’argento dell’ematite, fino alle mille sfumature del granito. Quello dell’Isola d’Elba è un viaggio tra i colori delle pietre, custodite da sempre nel ventre dell’isola e scavate, a partire dagli Etruschi fino a una manciata di anni fa, con giacimenti apparentemente inesauribili. Chiuse nel 1981 dopo quasi [...]

Agricoltura biologica: il testo unificato riconosce “il ruolo ambientale” e prevede un logo nazionale

dicembre 19, 2018

Agricoltura biologica: il testo unificato riconosce “il ruolo ambientale” e prevede un logo nazionale

La Camera dei Deputati ha approvato a grande maggioranza, nei giorni scorsi, il testo unificato delle proposte di legge “Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico”, che prevede l’introduzione di un logo nazionale e il riconoscimento del ruolo ambientale dell’agricoltura biologica, oltre a quello economico-sociale [...]

Reborn Ideas, il nuovo aggregatore di prodotti italiani da upcycling

dicembre 19, 2018

Reborn Ideas, il nuovo aggregatore di prodotti italiani da upcycling

Reborn Ideas è la nuova start up marchigiana nata con l’obiettivo di aggregare e vendere prodotti “ecochic”, 100% Made in Italy, ispirati all’upcycling, al recycling, o realizzati con nuovi materiali ecosostenibili, grazie alla riscoperta della sapiente manualità artigianale italiana. L’upcycling, in particolare, è il processo di conversione di materie prime di scarto o prodotti dismessi [...]

Con “Torino ti dà la carica” la colonnina elettrica arriva sotto casa

dicembre 14, 2018

Con “Torino ti dà la carica” la colonnina elettrica arriva sotto casa

Privati cittadini, operatori commerciali e liberi professionisti residenti o domiciliati a Torino potranno chiedere di disporre di una colonnina di ricarica elettrica sotto la propria abitazione o davanti al negozio o all’ufficio. Si tratta del nuovo progetto “Torino ti dà la carica“, presentato oggi dall’amministrazione comunale guidata da Chiara Appendino. Lo scorso 28 settembre la Città [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende