Home » Racconti d'Ambiente »Rubriche » Il Paradiso e l’inferno di Jón Kalman Stefánsson:

Il Paradiso e l’inferno di Jón Kalman Stefánsson

aprile 3, 2012 Racconti d'Ambiente, Rubriche

Per la rubrica “Racconti d’Ambiente” pubblichiamo oggi un estratto del  libro “Paradiso e infernodi Jón Kalman Stefánsson, edito da Iperborea (pag. 240 , 16.00 euro). Il libro è finalista della seconda edizione del Premio Bottari Lattes Grinzane per la sezione “Il Germoglio”, dedicata ai migliori libri di narrativa italiana o straniera pubblicati nell’ultimo anno.

Era negli anni in cui probabilmente eravamo ancora vivi. Nel mese di marzo, il mondo bianco di neve, anche se a dire il vero non del tutto, qui non diventa mai tutto bianco, per quanto la neve divori ogni cosa, per quanto cielo e mare gelino insieme e il freddo penetri nel più profondo del cuore, dove abitano i sogni, lì il bianco non ha mai la meglio. Le cinture rocciose dei monti si scrollano sempre quel candore di dosso e si stagliano nere come carbone sull’universo immacolato.

Si stagliano nere sopra il ragazzo e sopra Bárður mentre si allontanano dal Villaggio, il nostro inizio e la nostra fine, il centro del mondo. E un centro del mondo ridicolo e fiero. Camminano veloci, gambe giovani, fuoco che brucia, ma sono anche in gara contro il buio, com’è giusto, forse, perché la vita umana è sempre una gara contro il buio dell’universo, contro il tradimento, la crudeltà, la viltà, una gara che spesso sembra disperata, ma che ugualmente affrontiamo finché è viva la speranza. Ma Bárður e il ragazzo vogliono in realtà solo allontanarsi dalle tenebre o dall’oscurità del cielo per arrivare prima di loro alle baracche, le baracche dei pescatori, e ogni tanto camminano fianco a fianco che è la cosa migliore perché le orme che procedono appaiate sono un segno di solidarietà e allora la vita non è più tanto solitaria. Spesso però il sentiero non è che una mulattiera che si snoda come una serpe congelata nella neve, allora il ragazzo deve seguire Bárður, tenere lo sguardo fisso sulle sue scarpe, sulla bisaccia di pelle che porta in spalla, sulla massa di capelli scuri e la testa solidamente appoggiata sulle spalle larghe.

A volte attraversano coste pietrose, avanzano a piccoli passi su stretti sentieri a picco sopra le scogliere, il peggiore è quello di Ófæra, l’Insormontabile: una fune fissata alla roccia, il pendio a strapiombo sopra, la parete a strapiombo sotto e il mare verdastro che ti aspira e risucchia, un salto di trenta metri, la montagna si erge per più di seicento metri e la vetta è nascosta dalle nubi. Il mare da un lato, i monti alti e scoscesi dall’altro; ecco in pratica tutta la nostra storia. Le autorità e i commercianti regolano forse le nostre misere giornate, ma i monti e il mare regnano sulla nostra vita, sono il nostro destino, o per lo meno così la pensiamo qualche volta, e anche tu di sicuro ti sentiresti così se ti fossi svegliato e addormentato per decine di anni sotto le stesse montagne, se il tuo petto si fosse dilatato e contratto al respiro del mare sulle nostre barchette fragili come gusci di noce.

Non esiste quasi niente di più bello del mare nelle giornate serene o nelle notti terse, quando anche lui sogna e la luna è il suo sogno. Ma il mare non è per niente bello e lo odiamo più di qualsiasi altra cosa quando le onde si alzano anche di dieci metri sopra la barca, quando i frangenti la travolgono e il mare ci beve come miseri cuccioli, e poco importa quanto dimeniamo le braccia, quanto invochiamo Dio e Gesù, quello ci beve come miseri cuccioli. E lì tutti sono uguali. Le carogne e i giusti, i colossi e i mingherlini, i felici e gli afflitti. Qualche grido, qualche frenetico agitarsi di braccia e poi è come se non fossimo mai esistiti, il corpo inerte cola a picco, il sangue si raffredda, i ricordi si cancellano, i pesci vengono a sfregare il muso contro quelle labbra che, ancora ieri baciate, pronunciavano parole essenziali, sfiorano le spalle che portavano il figlioletto a cavalcioni e gli occhi che non vedono più nulla, posati sul fondo del mare. Il mare è blu, freddo e mai calmo, un mostro gigantesco che inspira, quasi sempre ci sostiene, ma qualche volta no e così noi affoghiamo; la storia dell’uomo non è poi tanto complicata.

Stanotte usciremo di sicuro, dice Bárður.

Hanno appena passato l’Insormontabile, la corda non ha ceduto, la montagna non li ha uccisi con le sue frane di pietre. Guardano entrambi il mare, e su in cielo il blu non è più del tutto blu, un sospetto di sera nell’aria, la spiaggia di fronte si è fatta indistinta, come se fosse arretrata, come se sprofondasse lontano, è una spiaggia quasi tutta bianca, dal bordo fino alla riva dell’acqua, per questo prende il nome della neve.

Sarebbe anche ora, risponde il ragazzo a Bárður, ansimando leggermente per la scarpinata. Due ore da quando si sono messi in marcia.

Jón Kalman Stefánsson*

*Jón Kalman Stefánsson (Reykjavík, 1963), ex professore e bibliotecario, è passato alla narrativa dopo tre raccolte poetiche. I suoi romanzi sono stati nominati più volte al Premio del Consiglio Nordico e pubblicati dalle più importanti case editrici europee.Luce d’estate ed è subito notte, di prossima pubblicazione da Iperborea, ha ricevuto nel 2005 il Premio Islandese per la Letteratura. Paradiso e inferno è stato definito il miglior romanzo islandese degli ultimi anni.

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live


PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“L’Adieu des glaciers”: al Forte di Bard le trasformazioni dei ghiacciai alpini

giugno 18, 2021

“L’Adieu des glaciers”: al Forte di Bard le trasformazioni dei ghiacciai alpini

“L’Adieu des glaciers: ricerca fotografica e scientifica” è un progetto prodotto dal Forte di Bard, che intende proporre un viaggio iconografico e scientifico progressivo tra i ghiacciai dei principali Quattromila della Valle d’Aosta per raccontare, anno dopo anno, la storia delle loro trasformazioni. L’iniziativa, che ha un orizzonte temporale di quattro anni, ha iniziato la sua [...]

Quando le rinnovabili conquistano le basi militari: il caso francese di BayWa r.e.

aprile 19, 2021

Quando le rinnovabili conquistano le basi militari: il caso francese di BayWa r.e.

Ormai è noto che la cavalcata delle rinnovabili è inarrestabile, ma questa è una vera e propria “conquista militare”: BayWa r.e., player globale nel settore delle energie rinnovabili, ha annunciato di aver trasformato due basi aeree inutilizzate e dismesse in Francia in parchi solari e terreni agricoli per l’allevamento di pecore. La società del Gruppo [...]

Tree-ticket: il concerto si paga in alberi

aprile 15, 2021

Tree-ticket: il concerto si paga in alberi

Un concerto in presenza, immersi in una foresta, per riavvicinare l’uomo alla natura attraverso la musica del violoncellista Mario Brunello e di Stefano Mancuso, con una differenza rispetto a qualsiasi altro concerto al mondo: l’accesso si paga in alberi, con il TreeTicket. L’esperimento si terrà a Malga Costa in Val di Sella, in Trentino, nella cornice della [...]

Ricerca Mastercard: la spesa post-Covid vira verso modelli più sostenibili

aprile 13, 2021

Ricerca Mastercard: la spesa post-Covid vira verso modelli più sostenibili

Secondo quanto emerge da una nuova ricerca di Mastercard incentrata sulla sostenibilità, a seguito della pandemia da Covid-19 sarebbe cresciuto in modo significativo il desiderio da parte di italiani ed europei di salvaguardare l’ambiente e miliardi di consumatori nel mondo sarebbero disposti ad adottare comportamenti “più responsabili“. Oltre la metà dei nostri connazionali (64% contro il [...]

Mascherine irregolari: da un’azienda veneta il vademecum per riconoscerle

aprile 1, 2021

Mascherine irregolari: da un’azienda veneta il vademecum per riconoscerle

Sono decine di milioni le mascherine fasulle che girano per l’Italia. Molti sono infatti i truffatori che hanno approfittato della situazione di emergenza e del fatto che molte aziende hanno deciso di avviare procedure di importazione. Le norme, troppo spesso, non vengono rispettate e nelle ultime settimane le cronache hanno evidenziato casi di vere e [...]

Frane sulle Alpi? Uno studio evidenzia le connessioni con i cambiamenti climatici

marzo 15, 2021

Frane sulle Alpi? Uno studio evidenzia le connessioni con i cambiamenti climatici

Gli studiosi del gruppo di ricerca “River Basin Group” della Facoltà di Scienze e Tecnologie dell’Università di Bolzano, in collaborazione con l’Istituto di Geoscienze dell’Università di Potsdam in Germania, hanno osservato come il riscaldamento delle temperature e lo scioglimento del permafrost a causa dei cambiamenti climatici stiano determinando un aumento dell’instabilità dei pendii e della [...]

Su Infinity arriva “Green Storytellers”, storie di ambiente e sostenibilità

febbraio 26, 2021

Su Infinity arriva “Green Storytellers”, storie di ambiente e sostenibilità

Arriva sulla piattaforma Infinity di Mediaset “Green Storytellers”, il primo programma TV su sostenibilità e ambiente voluto e finanziato interamente grazie ad una campagna di crowdfunding di successo su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation. Il progetto “green” dei due autori, registi e conduttori, Marco Cortesi e Mara Moschini, ha incontrato il sostegno e l’entusiasmo di [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende