Home » Racconti d'Ambiente »Rubriche » Il volo della Martora:

Il volo della Martora

luglio 26, 2011 Racconti d'Ambiente, Rubriche

Per la rubrica “Racconti d’Ambiente” pubblichiamo oggi un estratto del libro “Il volo della Martora”, di Mauro Corona edito da Vivalda Editori (pag. 208, euro 15.00).

Il mio primo maestro d’arte è stato il nonno paterno. Era nato nel 1879 e portava i baffi alla Francesco Giuseppe. In gioventù aveva corso la prima Milano-Sanremo, ma non faceva il ciclista di professione: era un venditore ambulante e si trovava da quelle parti per commerciare gli oggetti in legno che lui stesso intagliava. Da Erto andava fino a Milano con una bicicletta molto robusta e munita, davanti e dietro, di portapacchi su cui stavano fissati due cassettoni contenenti le cose da vendere. Il nonno era allenato e concluse la gara. Non mi disse mai con quale piazzamento, forse non lo ricordava.

Partiva in primavera al primo canto del cuculo e tornava quando le foglie iniziavano a cadere. I sacchi con la merce li spediva via treno da Longarone e teneva il suo deposito merci presso una famiglia di Gallarate. Durante i lunghi e silenziosi inverni lavorava ai manufatti: scolpiva cucchiai, forchette, setacci, pale da fornai, mestoli e ciotole. Io spiavo i suoi gesti mentre un gran fuoco riscaldava la casa ingombra di legni. Sopra il fuoco, appesa alla catena del camino, bolliva eternamente una pentola di fagioli.

Mio nonno capiva gli alberi come nessun botanico saprebbe. Di certo non conosceva i nomi in latino, ma conosceva il loro carattere. Ogni pianta possiede un suo temperamento, diceva, e in base a questo reagisce all’uomo che la tocca. C’è il legno dolce, quello malinconico, quello astioso, quello tenace, quello egoista e via di seguito; come negli esseri umani, del resto. Lui lo sapeva e mi insegnava queste cose un po’ alla volta, con calma e saggezza.

Imparai che i denti dei rastrelli si fanno con il carpino. Il carpino è cocciuto e resiste nel tempo allo sfregamento. L’asta invece deve essere di pino giovane che, essendo buono e tenero, non provoca le vesciche alle mani. Tutti gli altri legni spellano le mani, soprattutto l’acacia. Quasi subito reputai superfluo preoccuparmi della qualità del legno per l’asta del rastrello: avevo scoperto che lavorando si formano i calli e non si sente più alcun dolore. Le spine delle botti devono essere di maggiociondolo poiché, a differenza degli uomini, quel legno resiste al vino per molti anni. Con il cirmolo si costruiscono le credenze. Se non viene soffocato da inutili vernici, il suo effluvio profumerà la casa di resina per sempre. L’acero è adatto a fare i mestoli da polenta. Bianco, pulito, rispettoso del cibo, proprio un gran legno. È però alquanto cattivello e si diverte un mondo a sbrecciare gli utensili all’artigiano. Il tasso è un albero altezzoso e pieno di sé. Durissimo, sfida gli attrezzi ridendo. Ha un colore rosso sangue con fiammature stupende. Non accetta ruoli umili e vorrebbe essere sempre trasformato in oggetto d’arte. I tornitori lo impiegavano per fare gli arcolai da filare la lana. Il manico della scure deve essere di faggio perché sopporta benissimo le torsioni. Pure di faggio le ciotole e i cucchiai. Lo si deve lavorare quando è ancora fresco a causa del suo pessimo carattere: non sopporta il tempo che passa e a un certo punto della stagionatura si chiude in se stesso diventando inattaccabile. Esistono legni tristi che piangono appena li sfiori. Ad esempio il giunco, o la vite selvatica. Con quelli si costruivano le culle ai neonati. Forse perché la vita stessa è un lungo pianto. Dei tronchi da lavoro si adopera solo il primo pezzo, quello che esce dalla terra. Non più di un metro e mezzo.

Ero ancora bambino quando apprendevo questi segreti da un vecchio alto e taciturno. Potrei andare avanti per ore a descrivere l’anima delle piante. In seguito, quella conoscenza tornò utilissima al mio lavoro di scultore. Augusto Murer, che guidò i miei primi tentativi, espresse più volte la sua ammirazione per la competenza in materia di legno che dimostravo quando andavo in autostop nel suo studio di Falcade a rubargli il mestiere. Rubai dal ‘75 all’85, anno in cui morì.

Il nonno amava i boschi e tutto ciò che essi regalavano. Aveva allevato la famiglia adoperando i prodotti delle selve. Sempre con grande rispetto. In primavera mi portava con sé quando andava a fare gli innesti sugli alberi da frutta. Durante l’operazione esigeva che io compissi sempre un particolare rito: mentre incideva col temperino il fusto per innestarvi la nuova gemma, io dovevo tenere le mani serrate attorno alla pianta madre che, secondo il suo pensiero, si sarebbe in qualche modo sentita protetta. «Nel momento in cui la taglio – mi spiegava – ha dolore e le viene la febbre. Le tue mani l’aiuteranno a superare la paura.»

Parlava con una tale convinzione che a volte mi impaurivo credendolo matto. Oggi provo la stessa impressione ai discorsi di certi protezionisti. Quando lavoro nel bosco mi piace ancora stringere le cortecce degli alberi con le mani.

Mauro Corona*

*Nato nel 1950 a Erto, ai piedi del Campanile di Val Montanaia, vi è sempre vissuto. Da ragazzo ha lavorato come boscaiolo e cavatore. Fin da bambino ha cominciato a intagliare il legno, sotto la guida del nonno, per diletto. Lo scultore Augusto Murer ha intuito il suo talento e lo ha accolto nel suo studio di Falcade. Alpinista e arrampicatore fortissimo, ha aperto innumerevoli itinerari sulle Dolomiti d’Oltre Piave, sviluppando il gusto per la ricerca e la sperimentazione che caratterizza tutta la sua attività creativa. Dopo questo esordio letterario, la scrittura è divenuta un’altra sua grande passione, sino a farne uno tra gli scrittori di montagna più prolifici e amati.

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Come diventare eco-istruttori di windsurf. Il nuovo corso AICS

maggio 21, 2018

Come diventare eco-istruttori di windsurf. Il nuovo corso AICS

Si chiamano eco-istruttori di sport da tavola e rappresentano l’ultima frontiera dell’unione tra sport professionale, ambiente e alimentazione. Nella pratica, i corsi di formazione oltre a prevedere temi rigorosamente didattici per lo svolgimento dell’insegnamento sportivo, includeranno elementi di cultura ambientale ed alimentare. Sono quindi riservati a chi vuole fare del brevetto di istruttore di surf [...]

Il MAcA di Torino inaugura il nuovo “guscio” per le mostre sui temi ambientali

maggio 18, 2018

Il MAcA di Torino inaugura il nuovo “guscio” per le mostre sui temi ambientali

Il Museo A come Ambiente – MAcA di Torino ha inaugurato, il 16 maggio, il Padiglione Guscio, la nuova area del Museo destinata ad accogliere le mostre temporanee e le iniziative pensate per il grande pubblico. Progettato dall’architetto Agostino Magnaghi, il “Guscio” è una struttura a quarto di cilindro che occupa un’area di 245 mq [...]

“Aree interne”: come contrastare spopolamento e carenza di servizi?

maggio 16, 2018

“Aree interne”: come contrastare spopolamento e carenza di servizi?

La comunità delle “aree interne”, di cui fanno parte più di mille Comuni in tutta Italia, ha scelto quest’anno la Val Maira per il proprio incontro annuale. Ad Acceglio (CN), il 17 e 18 maggio, sono infatti attese circa duecento persone, per discutere insieme l’avanzamento nell’attuazione della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), che la [...]

“Green Apple Days”: GBC Italia entra nelle scuole per parlare di sostenibilità ambientale

maggio 15, 2018

“Green Apple Days”: GBC Italia entra nelle scuole per parlare di sostenibilità ambientale

Anche quest’anno GBC Italia, il Green Building Council di Rovereto, ritorna nelle scuola italiane con Green Apple Days of Service, un’iniziativa lanciata, in origine, negli USA da USGBC per approfondire i temi della sostenibilità, con attività e workshop volti ad educare bambini e ragazzi al rispetto della natura e al risparmio delle risorse naturali. Con più di 700 milioni [...]

Kloters lancia RepAir, la t-shirt che cattura l’inquinamento

maggio 14, 2018

Kloters lancia RepAir, la t-shirt che cattura l’inquinamento

Ogni anno nel mondo si vendono miliardi di t-shirt. Cosa succederebbe se tra queste ne esistesse una in grado di pulire l’aria? Se lo è chiesto Kloters, start up di moda maschile, 100% made in Italy. La risposta è RepAir, una maglia genderless in cotone, prodotta interamente in Italia, che pulisce l’aria utilizzando un inserto [...]

ADSI: accordo a quattro per la tutela dei beni artistici e architettonici italiani

maggio 14, 2018

ADSI: accordo a quattro per la tutela dei beni artistici e architettonici italiani

ADSI – Associazione Dimore Storiche Italiane ha annunciato oggi di aver siglato accordi di partnership con tre importanti aziende italiane, a diverso titolo impegnate nella salvaguardia del patrimonio culturale del nostro Paese: Mapei, Repower e Urban Vision. Obiettivo delle partnership è promuovere iniziative comuni che contribuiscano a diffondere la consapevolezza e le competenze necessarie a proteggere e tutelare i beni [...]

“I Venti Buoni”: al mercato Testaccio di Roma api e scoperte scientifiche

maggio 7, 2018

“I Venti Buoni”: al mercato Testaccio di Roma api e scoperte scientifiche

Inaugurata al mercato Testaccio di Roma l’istallazione fotografica “I Venti Buoni” che vede come protagoniste 20 arnie scelte per rappresentare alcuni dei più importanti scienziati della storia. Dal padre del metodo scientifico Galileo Galilei fino al recentemente scomparso Stephen Hawking, passando dalle pionieristiche scoperte di Marie Curie (unica donna ad aver vinto due premi Nobel) [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende