Home » Bollettino Europa »Rubriche » La COP22 blinda l’accordo di Parigi (a parole):

La COP22 blinda l’accordo di Parigi (a parole)

novembre 21, 2016 Bollettino Europa, Rubriche

Si è chiusa in sordina, nella notte tra venerdì e sabato, la COP22 di Marrakech. La conferenza globale sul clima che avrebbe dovuto cominciare a “dare gambe” all’Accordo di Parigi di un anno fa e sancirne i dettagli tecnici e di applicazione, per onorare l’impegno di mantenere il riscaldamento entro 1,5/2°C, dai livelli pre-industriali.

La decisione più “importante”, presa dai 196 stati partecipanti, è stata quella di definire che, entro dicembre 2018, andrà fissato il regolamento che dovrà determinare in quale modo i Paesi monitoreranno i loro impegni per la riduzione dei gas serra (Nationally Determined Contributions)… Il testo finale richiede, inoltre, agli Stati più ricchi di continuare a lavorare per istituire entro il 2020 il Green Climate Fund, con una previsione di 100 miliardi di dollari l’anno, per gli aiuti ai Paesi in via di sviluppo nella lotta al riscaldamento globale. Questo fondo ha rappresentato il tema più spinoso del negoziato, a tal punto che il documento conclusivo rinvia ancora il suo avvio. Lo scontro è tra gli Stati donatori, che vogliono controllare come saranno spesi i loro investimenti, e quelli riceventi, i quali non vogliono interferenze esterne nelle loro scelte politiche.

Più che provvedimenti concreti, quindi, descrizione delle procedure e piano di lavoro per definirle. Ma d’altronde, si dice ora quasi a giustificazione, si trattava di un cosiddetto “accordo tecnico di transizione”. Ad eccezione del Marocco, che ha fissato un obiettivo del 52% di rinnovabili elettriche al 2030, del Brasile, che ha tagliato un miliardo di dollari di sussidi alle fossili e della Cina, che con le rinnovabili sta reimpiegando forza lavoro per combattere il pesante inquinamento dell’aria. Inoltre 47 Paesi tra i più colpiti dagli effetti dei cambiamenti climatici hanno annunciato di voler puntare al 100% sulle rinnovabili.

Sui leader riuniti aleggiava lo spettro del neoeletto e temutissimo presidente americano Donald Trump, che in campagna elettorale aveva definito il riscaldamento globale una bufala inventata dai cinesi per danneggiare la competitività dell’economia americana. Trump, è cosa ormai nota, ha minacciato di portare fuori il suo paese dall’Accordo di Parigi. Per tutta risposta, giovedì i partecipanti alla COP22 (compresi gli USA dell’amministrazione Obama) hanno diffuso la “Dichiarazione di Marrakech” in cui definiscono l’Accordo di Parigi “irreversibile”. Un concetto ribadito dalla Ministra dell’Ambiente tedesca Barbara Hendricks, che ha affermato che l’Europa compenserà gli eventuali mancati obiettivi statunitensi nel caso qualcosa dovesse “andare storto” nei prossimi round internazionali.

Al coro dei pragmatici non catastrofisti si è aggiunta l’Unione Europea in prima persona, che con l’intervento in sessione plenaria del Commissario Miguel Arias Cañete ha blindato la partecipazione all’accordo di Parigi in termini “irrevocabili”, perché sta “dalla parte giusta della storia“. Dello stesso avviso Giovanni La Via, Presidente della commissione Ambiente al Parlamento Europeo: “Il nuovo corso politico negli Stati Uniti potrà anche rallentare l’attuazione degli Accordi di Parigi – ha dichiarato in un’intervista il capodelegazione europeo – ma resta il fatto che 197 Paesi si sono dati un obiettivo per fine secolo. E Trump non è eterno!”. In questi giorni, peraltro, ci sono stati contatti informali tra l’Unione Europea e i negoziatori USA, che hanno confermato di voler proseguire nella linea d’indirizzo dell’amministrazione Obama.

Anche il Ministro degli Esteri marocchino e presidente della Conferenza, Salaheddine Mezouar, all’incontro ufficiale di chiusura ha rivolto un appello proprio al neo-presidente Trump: “Noi contiamo sul suo impegno verso lo spirito della comunità internazionale, in una lotta immane per il nostro futuro, per il pianeta, per l’umanità e la dignità di milioni di persone. E’ per quello che il nostro pianeta sarà domani, e per quello che noi ci lasceremo dietro”. Persino il premier delle Isole Fiji, Frank Bainimarama, alla guida di un arcipelago del Sud Pacifico che rischia di finire sommerso per lo scioglimento dei ghiacci polari, da Marrakech ha fatto appello a Trump invitandolo a visitare il suo Paese, “per vedere gli effetti delle tempeste sempre più forti e dell’innalzamento del livello del mare”.

Insomma, la “trump-fobia” è stata più appelli e folclore che altro, non impedendo ai lavori di procedere, seppure con l’ormai consueta e snervante lentezza (non certo imputabile al nuovo presidente, ma semmai alla “macchina” degli accordi internazionali). Fatto sta che l’inquietudine verso la nuova amministrazione USA ha fatto emergere un’inedita e alquanto inattesa convergenza di interessi tra Cina e Unione Europea.

Beatrice Credi

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Global Risks Report 2019: il commento del WWF

gennaio 17, 2019

Global Risks Report 2019: il commento del WWF

Secondo il Global Risks Report 2019, pubblicato ieri dal World Economic Forum, i rischi ambientali, come i fenomeni atmosferici estremi, la mancanza di azioni sul clima e la perdita di biodiversità, rappresentano le più grandi sfide, sempre crescenti, con cui l’umanità deve fare i conti. Proprio quelli di carattere ambientale rappresentano tre dei primi cinque rischi [...]

Bando Prism-E della Regione Piemonte: finanziamenti per PMI che innovano nelle “cleantech”

gennaio 16, 2019

Bando Prism-E della Regione Piemonte: finanziamenti per PMI che innovano nelle “cleantech”

Sono in arrivo nuove agevolazioni a sostegno delle clean technologies piemontesi, un settore sempre più strategico per il futuro del Paese. È infatti aperto il bando Prism-E della Regione Piemonte, che mette a disposizione 8,5 milioni di euro a piccole medie imprese – a cui si aggiungono grandi imprese che collaborano con le PMI – di Piemonte e [...]

“Worn Wear Tour”: Patagonia promuove la riparazione dell’abbigliamento da sci

gennaio 16, 2019

“Worn Wear Tour”: Patagonia promuove la riparazione dell’abbigliamento da sci

Il prossimo 24 gennaio a Innsbruck, in Austria, prenderà il via il “Worn Wear Tour” di Patagonia, lo storico brand di abbigliamento da montagna fondato da Yvon Chouinard, che farà tappa presso le destinazioni sciistiche più importanti di tutta Europa riparando cerniere, bottoni, strappi e anche abbigliamento tecnico in GORE-TEX. Ideata nel 2013, l’iniziativa Worn Wear [...]

Il turismo minerario dell’Isola d’Elba. Alla scoperta delle pietre e degli storici giacimenti ferrosi

gennaio 10, 2019

Il turismo minerario dell’Isola d’Elba. Alla scoperta delle pietre e degli storici giacimenti ferrosi

Il rosso del ferro, l’oro della pirite e l’argento dell’ematite, fino alle mille sfumature del granito. Quello dell’Isola d’Elba è un viaggio tra i colori delle pietre, custodite da sempre nel ventre dell’isola e scavate, a partire dagli Etruschi fino a una manciata di anni fa, con giacimenti apparentemente inesauribili. Chiuse nel 1981 dopo quasi [...]

Agricoltura biologica: il testo unificato riconosce “il ruolo ambientale” e prevede un logo nazionale

dicembre 19, 2018

Agricoltura biologica: il testo unificato riconosce “il ruolo ambientale” e prevede un logo nazionale

La Camera dei Deputati ha approvato a grande maggioranza, nei giorni scorsi, il testo unificato delle proposte di legge “Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico”, che prevede l’introduzione di un logo nazionale e il riconoscimento del ruolo ambientale dell’agricoltura biologica, oltre a quello economico-sociale [...]

Reborn Ideas, il nuovo aggregatore di prodotti italiani da upcycling

dicembre 19, 2018

Reborn Ideas, il nuovo aggregatore di prodotti italiani da upcycling

Reborn Ideas è la nuova start up marchigiana nata con l’obiettivo di aggregare e vendere prodotti “ecochic”, 100% Made in Italy, ispirati all’upcycling, al recycling, o realizzati con nuovi materiali ecosostenibili, grazie alla riscoperta della sapiente manualità artigianale italiana. L’upcycling, in particolare, è il processo di conversione di materie prime di scarto o prodotti dismessi [...]

Con “Torino ti dà la carica” la colonnina elettrica arriva sotto casa

dicembre 14, 2018

Con “Torino ti dà la carica” la colonnina elettrica arriva sotto casa

Privati cittadini, operatori commerciali e liberi professionisti residenti o domiciliati a Torino potranno chiedere di disporre di una colonnina di ricarica elettrica sotto la propria abitazione o davanti al negozio o all’ufficio. Si tratta del nuovo progetto “Torino ti dà la carica“, presentato oggi dall’amministrazione comunale guidata da Chiara Appendino. Lo scorso 28 settembre la Città [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende