Home » Racconti d'Ambiente »Rubriche » “La farfalla delle anime belle”, ovvero l’Ilva raccontata ai bambini:

“La farfalla delle anime belle”, ovvero l’Ilva raccontata ai bambini

febbraio 12, 2013 Racconti d'Ambiente, Rubriche

Per la rubrica “Racconti d’Ambiente“, pubblichiamo oggi un estratto del libro, fresco di stampa, “La farfalla delle anime belle” (Wall Records), di  Alessandro Cotugno. Una fiaba per spiegare ai bambini dai cinque anni cos’è l’inquinamento e l’importanza della protezione ambientale.

Il sole della città degli elfi non era più lo stesso, il vento che aleggiava in quelle terre era cambiato; persino la pioggia non era quella di un tempo. Molti anni prima che la pioggia mutasse, la città era un paradiso incontaminato dove la vegetazione cresceva rigogliosa e gli animali convivevano felicemente con gli elfi. Le acque del mare di questa città erano limpide e cristalline e pullulavano di pesci, crostacei, coralli colorati e numerose altre creature. Gli elfi, creature dalla pelle diafana, con lunghi capelli, orecchie a punta ed occhi cerulei, vivevano in case di marmo con i tetti in legno di sequoia gigante. (…) Vivevano di pastorizia, agricoltura e pesca. Tutto sembrava non potesse essere scalfito.

La vita all’interno della città degli elfi, tuttavia, cambiò. Tutto ebbe inizio in una notte di plenilunio. La città degli elfi era ancora un paradiso e tre folletti di un villaggio vicino si presentarono nell’agorà della città chiedendo di parlare con i Dotti Legislatori. Due giovani elfi dai capelli color oro si precipitarono nelle case di tutti i Dotti Legislatori per avvertirli. Pochi istanti dopo giunsero nell’agorà i cinque Dotti Legislatori. Il più anziano era in groppa ad un ippario; tutti gli altri erano in groppa a dei grossi emù.
- A cosa devo la vostra visita?- Disse con tono pacato il più anziano dei Dotti Legislatori mentre osservava i volti violacei dei folletti.
- Siamo qui per chiedere il permesso di utilizzare le caverne della vostra città. Noi folletti abbiamo bisogno di caverne per poter creare le sfere di cui si cibano gli stregoni che vivono ad oriente. Molti elfi potrebbero lavorare per noi. Avremo bisogno di braccia forti. Voi elfi siete esseri potenti!- (…)
- Perché dovrei consentire a voi folletti di utilizzare le caverne della città degli elfi? Sono caverne incontaminate. In alcune di esse vi sono laghi d’acqua dolce. Perché dovrei permettervi di trasformarle in cantieri per produrre sfere?-
Uno dei folletti prese la parola e disse – Grande saggio, la vostra città potrà trarne giovamento! Il nostro villaggio pagherà tutti i lavoratori con monete d’oro. Molti di voi potranno smettere di lavorare la terra ed allevare animali. Comprerete i cereali, gli ortaggi e la carne dai villaggi vicini. Questa città avrà grandi fucine e tutti vivrete in ricchezza. –
- Non dire sciocchezze!- Esclamò un elfo dalla chioma color rabarbaro. – So bene che per creare le sfere di cui hanno bisogno gli stregoni c’è bisogno della magia nera. Si tratta di incantesimi pericolosi, portatori di sventure-. (…)
- Cosa avete da dire a riguardo?- Chiese ai folletti fissando i loro occhi rossastri.
- È vero! C’è bisogno della magia nera. Però non è pericolosa come si dice in giro o si legge sui manuali di magia. Voi elfi siete in grado di sopportare tutto. Non vi accadrà nulla. Le nostre piccole dimensioni non ci consentono di lavorare. A noi serve solo il vostro consenso. Abbiamo bisogno di lavoratori e del permesso di disporre delle caverne di questa città. In cambio avrete ricchezza e prosperità.- Disse velocemente un folletto. (…)
-Ebbene, così sia!- Esclamò il vecchio elfo mentre puntava il proprio dito verso una grossa stele appesa al muro. Dal dito dell’elfo fuoriuscì un raggio sottilissimo di luce. Il vecchio incise nella roccia la nuova legge… in lingua elfica. (…)
Pochi giorni dopo quell’incontro, numerosi folletti si recarono presso la città degli elfi per reclutare lavoratori. Le caverne vennero occupate in un battibaleno. All’interno di esse furono riposti giganteschi bracieri, numerose vasche in metallo e macine. Gli elfi avevano il compito di produrre il maggior numero di sfere dal nucleo fumoso. Erano le sfere di cui gli stregoni avevano bisogno. I folletti fornivano agli elfi delle polveri scure che venivano mescolate, poste all’interno di vasche in metallo e poi scaldate sul fuoco. Alle polveri riscaldate veniva aggiunto un materiale, simile alla torba, presente sulle pendici di alcune colline non molto distanti dalla città degli elfi.

Ogni giorno, degli uri, grandi bovini dalle corna ricurve in avanti, trasportavano sacchi ricolmi di materiale maleodorante simile al carbone. Questo materiale veniva macinato e poi aggiunto alle polveri. Acqua e linfa di acacia erano gli ultimi ingredienti. La poltiglia così creata veniva riposta all’interno di fosse scavate nella roccia e lasciata riposare alcune ore. (…)
Fumi densi e scuri si propagavano all’interno delle caverne. Il tanfo era insopportabile. Gli occhi degli elfi si gonfiavano, le loro carni si surriscaldavano e, con il passare del tempo, iniziavano ad annerirsi. Le loro splendide chiome non avevano più la brillantezza di un tempo. I folletti erano davvero soddisfatti. Gli stregoni ricevevano grandi quantità di sfere dal nucleo fumoso ed in cambio sborsavano ingenti quantità di oro.
Ben presto, però, strane cose iniziarono ad accadere. Le pareti delle caverne divennero nere, la vegetazione del territorio circostante iniziò a seccare, divenne di colore giallastro. Moltissimi animali persero la vita. Colonne di fumo color rosso brunastro fuoriuscivano dalle caverne e si diffondevano nell’aria. L’odore ripugnante giungeva fino alle abitazioni degli elfi e polveri scure si depositavano sugli alberi, sui tetti, sulle porte e sulle finestre. Il colore del cielo cambiò. La luce del sole era oramai offuscata da nubi grigiastre. Moltissimi elfi, in particolare i vecchi ed i neonati, iniziarono a respirare male. I loro polmoni si riempirono di quelle polveri sottili. In tanti morirono.

Molte femmine di elfo partorirono neonati malati. I medici della città non poterono fare granché. Le madri videro spegnersi, come candele al vento, le proprie creature. Alcuni elfi iniziarono a sanguinare dalle fauci; il loro respiro era affannoso. Le loro vite si spensero dopo atroci sofferenze. Molti medici iniziarono ad affermare che erano senza dubbio i fumi che provenivano dalle caverne a causare la morte degli elfi e dell’intero ecosistema. Inoltre la magia degli scettri aveva fatto calare un’aura negativa sulla città e su tutto il territorio circostante. Tutto aveva un aspetto cupo e bigio. L’equilibrio magico su cui si reggeva l’intero ecosistema era ormai stato spezzato. Quello che un tempo era un paradiso, era ormai divenuto, nel giro di poco tempo, un luogo oscuro pieno di dolore e morte. Alcune femmine di elfo decisero di rivolgersi ai Dotti Giudicanti per ricevere giustizia.

Alessandro Cotugno

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Air-gun, gli spari che danneggiano fauna marina, pesca e turismo. Consegnata la petizione per ricorso al TAR

gennaio 20, 2017

Air-gun, gli spari che danneggiano fauna marina, pesca e turismo. Consegnata la petizione per ricorso al TAR

Ieri a Roma, presso la sede di rappresentanza della Regione Puglia, la Presidente di Marevivo Rosalba Giugni e il Presidente della Fondazione Univerde Alfonso Pecoraro Scanio, hanno consegnato ufficialmente, al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il testo della petizione lanciata a dicembre da Marevivo e che ha già raccolto, sulla piattaforma Change.org, 45 mila firme nel [...]

P&G annuncia il primo flacone di shampoo con plastica riciclata raccolta sulle spiagge

gennaio 20, 2017

P&G annuncia il primo flacone di shampoo con plastica riciclata raccolta sulle spiagge

La multinazionale Procter & Gamble ha annunciato ieri che Head & Shoulders, il proprio brand n. 1 al mondo per lo shampoo, produrrà il primo flacone riciclabile al mondo, nel settore hair care, realizzato con una percentuale fino al 25& di plastica proveniente dalla raccolta sulle spiagge. In partnership con gli esperti di TerraCycle – [...]

A Rimini tornano i “Giardini d’Autore”

gennaio 17, 2017

A Rimini tornano i “Giardini d’Autore”

“Giardini d’Autore“, la mostra di giardinaggio che accoglie i migliori vivaisti italiani rinnova l’appuntamento a Rimini, presso il Parco Federico Fellini, location dal fascino intramontabile, per l’edizione di primavera 2017, in programma dal 17 al 19 marzo. La manifestazione giunge al suo ottavo anno aprendo la stagione delle mostre di giardinaggio in Italia. Un appuntamento [...]

Italia Nostra su Parco Alpi Apuane: “Bisogna tutelare un ecosistema unico al mondo”

gennaio 17, 2017

Italia Nostra su Parco Alpi Apuane: “Bisogna tutelare un ecosistema unico al mondo”

Il Parco Regionale delle Alpi Apuane, in Toscana, è nato nel 1985 in seguito a una proposta di legge di iniziativa popolare per tutelare dagli scempi estrattivi una catena montuosa unica al mondo, impervia e affacciata sul mare, con una biodiversità eccezionale (vede la presenza del 50% delle specie vegetali riconosciute in Italia, 28 habitat [...]

“Presidente Trump, ci sorprenda!”. La campagna ambientalista per sensibilizzare il nuovo inquilino della Casa Bianca

gennaio 16, 2017

“Presidente Trump, ci sorprenda!”. La campagna ambientalista per sensibilizzare il nuovo inquilino della Casa Bianca

Venerdì 20 gennaio, in concomitanza con l’insediamento alla Casa Bianca del nuovo presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, i presidenti di alcune associazioni ambientaliste italiane si ritroveranno in Piazza Barberini a Roma, per presentare la campagna “Surprise us, President Trump!”. La Campagna nasce, come azione “preventiva”, a seguito delle preoccupazioni destate, tra gli ambientalisti di [...]

AAA Provvedimenti Attuativi Cercasi. Il ritardometro di Assorinnovabili per pungolare la politica

gennaio 13, 2017

AAA Provvedimenti Attuativi Cercasi. Il ritardometro di Assorinnovabili per pungolare la politica

La normativa c’è ma non è applicabile. Questa è oggi la situazione nel settore delle energie rinnovabili in Italia. Risultato? Se ne parla tanto, i politici si riempono la bocca di “green”, ma lo stallo rischia di danneggiare gravemente l’intero comparto delle rinnovabili e dell’efficienza energetica. Le regole, spiega Assorinnovabili, dunque ci sono, ma mancano [...]

A Klimahouse 2017 tornano gli Enertour e arriva il modulo Biosphera 2.0

gennaio 12, 2017

A Klimahouse 2017 tornano gli Enertour e arriva il modulo Biosphera 2.0

Un’edizione “ad alto grado di innovazione” per Klimahouse 2017, fiera di riferimento internazionale per l’efficienza energetica e il risanamento in edilizia, in programma a Fiera Bolzano dal 26 al 29 gennaio. Formula vincente di Klimahouse è l’ormai calibrato mix tra uno spazio espositivo, dedicato alle novità di prodotto proposte da 450 selezionate aziende di settore [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende