Home » Racconti d'Ambiente »Rubriche » La favola psicologica-ambientale del Piccolo Pinguino:

La favola psicologica-ambientale del Piccolo Pinguino

maggio 21, 2013 Racconti d'Ambiente, Rubriche

Per la rubrica Racconti d’ambiente, pubblichiamo oggi la prima parte della favola psicologica-ambientale Un piccolo pinguino, contenuta nel libro “La storia del Piccolo Pinguino che si adattava troppo. Come (ri)cominciare a vivere in prima persona”, di Denis Doucet, appena pubblicato da Vallardi. Lo psicologo canadese racconta la storia di un pinguino ingenuo e gentile, che cerca di adattarsi all’ambiente che lo circonda e risponde “sì” a tutte le richieste che gli vengono fatte. Un giorno, spinto dalla Foca Furbacchiona (personaggio cinico, manipolatore e interessato) lascerà la banchisa dove vive felice e si trasferirà in solitudine ai caldissimi Tropici per lanciarsi in un business dissennato e pericoloso. Qui naturalmente si ammalerà nel corpo e nello spirito e rischierà di distruggere la propria vita. Ma il suo tormento lo porterà finalmente ad aprire gli occhi e a prendere coscienza…Alla favola iniziale, di stampo classico, segue un saggio in cui l’autore analizza la società che ci circonda, svela chi sono le Foche Furbacchione e in che modo ci manipolano e soprattutto propone rimedi e soluzioni, anche molto concrete, per ritrovare la nostra banchisa (come fa Piccolo Pinguino), ossia lo stato interiore che ci permetta di (ri)cominciare a vivere in prima persona.


Mentre il sole calava all’orizzonte, un Piccolo Pinguino, soprannominato PP, ammirava silenziosamente quel grandioso spettacolo, così come avevano fatto i suoi antenati migliaia e migliaia di volte prima di lui.

Abitava su questa terra soltanto da un anno, ma ci aveva già preso gusto. Ogni giorno e ogni ora per lui erano una festa e una celebrazione della vita: pescare, correre, nuotare, scivolare sulla neve erano le attività in cui eccelleva sulla sua banchisa al Polo Sud.

Tra l’altro, lui e i suoi amici avevano dato un nome a quella banchisa di cui si sentivano padroni. La chiamavano affettuosamente le «montagne russe», perché la usavano principalmente come pista per correre e slittare. Dall’alto di quell’immenso strato di ghiaccio, il Piccolo Pinguino aveva compiuto orgogliosamente centinaia di tuffi in mare, aveva fatto colpo su parecchie pinguine e aveva praticato la difficile arte del surf sulla neve quando i venti autunnali erano favorevoli.

PP era un piccolo pinguino felice, senza altre ambizioni se non quella di adempiere al suo ruolo all’interno della comunità, divertirsi, procreare, insomma vivere la sua vita da pinguino come facevano e avevano fatto in passato tanti altri e come avrebbero fatto altri ancora dopo di lui.

***

Era andato tutto liscio fino a quando non arrivò la Foca Furbacchiona. Quel giorno la vita di Piccolo Pinguino prese una direzione che non avrebbe mai immaginato.

«Dove te ne stai andando, piccoletto?», disse una foca gigantesca che era appena salita senza chiedere il permesso sulle montagne russe.

«Non sto facendo niente di speciale», rispose indietreggiando il Piccolo Pinguino, sapendo che le grosse foche hanno il brutto vizio di mangiare i giovani pinguini.

«Non aver paura, non voglio farti del male, ho già pranzato. In realtà, vengo da amica.»

«Davvero?»

«Certo e te lo dimostro subito.» La Foca Furbacchiona fece comparire da dietro la schiena, come non si sa, uno schermo al plasma largo due metri, con tanto di impianto stereo. Lo appoggiò sul ghiaccio e premette il pulsante del telecomando che reggeva con una delle pinne pettorali. «Osserva tutte queste meraviglie! Non le trovi allettanti? Ti piacerebbe sapere come potresti procurartele?»

«Ma di che cosa si tratta? Non riconosco nessuna di quelle cose», rispose istintivamente il Piccolo Pinguino che continuava a essere diffidente.

«Come vedo, bisogna spiegarti tutto. Sono prodotti che si possono acquistare con il denaro. Money, money… Hai presente?»

«Veramente no. Dovrei conoscerlo?»

«Naturalmente! È quella la vera vita, non una lastra di ghiaccio dove si gela per dodici mesi all’anno! Prova a pensarci: se guadagni dei soldi il mondo ti appartiene. Potresti comprare tutto ciò che vuoi. Ci sei? Eppure non sei stupido. Non dirmi che sono venuta fin qui per parlare con un ritardato!»

«Chi ti ha detto che sono ritardato?», rispose il nostro pinguino, offeso per quello che gli aveva appena detto la Foca Furbacchiona.

«Ma no, non volevo offenderti, tesoro mio! Sono venuta a proporti un lavoro.»

«E che cosa sarebbe un lavoro?», domandò PP, che aveva abbassato un po’ le difese sentendo che la conversazione stava prendendo una piega apparentemente amichevole.

«Un lavoro è ciò che sogni senza saperlo. È quando si svolge un compito per qualcuno e in cambio si percepisce uno stipendio e si guadagnano dei soldi. Adesso ci siamo?»

«Certo!», mentì il Piccolo Pinguino che non voleva farsi prendere per idiota una seconda volta.

«Bene! Ora si comincia a ragionare. Quando inizi?»

«Mmh… iniziare cosa?»

«Oh, insomma, ti assumo, hai ottenuto il posto. Vuoi sapere in che cosa consiste?»

«Beh, sì, credo.»

«Perfetto. Ogni giorno mi catturerai cento pesciolini. Vedi quella grande nave là in fondo?»

«Sì.»

«Lassù c’è gente che paga bene. Io ti darò una paga fissa per la tua quota giornaliera e, naturalmente, avrai un giorno di riposo alla settimana.»

«Sì, ma…»

«E se ti sforzerai di portarmene di più, guadagnerai di più. Non ti sembra un contratto redditizio e vantaggioso, piccolo mio?»

«E che cosa farò con quella paga?»

«Ah, i giovani d’oggi! Non hanno ancora guadagnato i soldi che già vogliono sapere come spenderli. Un po’ di pazienza! Quando avrai intascato qualche assegno, ti spiegherò tutto. Allora, affare fatto! Anzi, affari d’oro!»

E fu così che il Piccolo Pinguino si mise all’opera. Utilizzando la rete da pesca che la Foca Furbacchiona gli aveva consegnato, cioè noleggiato per essere più precisi, riusciva a rispettare il contratto senza problemi.

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Come diventare eco-istruttori di windsurf. Il nuovo corso AICS

maggio 21, 2018

Come diventare eco-istruttori di windsurf. Il nuovo corso AICS

Si chiamano eco-istruttori di sport da tavola e rappresentano l’ultima frontiera dell’unione tra sport professionale, ambiente e alimentazione. Nella pratica, i corsi di formazione oltre a prevedere temi rigorosamente didattici per lo svolgimento dell’insegnamento sportivo, includeranno elementi di cultura ambientale ed alimentare. Sono quindi riservati a chi vuole fare del brevetto di istruttore di surf [...]

Il MAcA di Torino inaugura il nuovo “guscio” per le mostre sui temi ambientali

maggio 18, 2018

Il MAcA di Torino inaugura il nuovo “guscio” per le mostre sui temi ambientali

Il Museo A come Ambiente – MAcA di Torino ha inaugurato, il 16 maggio, il Padiglione Guscio, la nuova area del Museo destinata ad accogliere le mostre temporanee e le iniziative pensate per il grande pubblico. Progettato dall’architetto Agostino Magnaghi, il “Guscio” è una struttura a quarto di cilindro che occupa un’area di 245 mq [...]

“Aree interne”: come contrastare spopolamento e carenza di servizi?

maggio 16, 2018

“Aree interne”: come contrastare spopolamento e carenza di servizi?

La comunità delle “aree interne”, di cui fanno parte più di mille Comuni in tutta Italia, ha scelto quest’anno la Val Maira per il proprio incontro annuale. Ad Acceglio (CN), il 17 e 18 maggio, sono infatti attese circa duecento persone, per discutere insieme l’avanzamento nell’attuazione della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), che la [...]

“Green Apple Days”: GBC Italia entra nelle scuole per parlare di sostenibilità ambientale

maggio 15, 2018

“Green Apple Days”: GBC Italia entra nelle scuole per parlare di sostenibilità ambientale

Anche quest’anno GBC Italia, il Green Building Council di Rovereto, ritorna nelle scuola italiane con Green Apple Days of Service, un’iniziativa lanciata, in origine, negli USA da USGBC per approfondire i temi della sostenibilità, con attività e workshop volti ad educare bambini e ragazzi al rispetto della natura e al risparmio delle risorse naturali. Con più di 700 milioni [...]

Kloters lancia RepAir, la t-shirt che cattura l’inquinamento

maggio 14, 2018

Kloters lancia RepAir, la t-shirt che cattura l’inquinamento

Ogni anno nel mondo si vendono miliardi di t-shirt. Cosa succederebbe se tra queste ne esistesse una in grado di pulire l’aria? Se lo è chiesto Kloters, start up di moda maschile, 100% made in Italy. La risposta è RepAir, una maglia genderless in cotone, prodotta interamente in Italia, che pulisce l’aria utilizzando un inserto [...]

ADSI: accordo a quattro per la tutela dei beni artistici e architettonici italiani

maggio 14, 2018

ADSI: accordo a quattro per la tutela dei beni artistici e architettonici italiani

ADSI – Associazione Dimore Storiche Italiane ha annunciato oggi di aver siglato accordi di partnership con tre importanti aziende italiane, a diverso titolo impegnate nella salvaguardia del patrimonio culturale del nostro Paese: Mapei, Repower e Urban Vision. Obiettivo delle partnership è promuovere iniziative comuni che contribuiscano a diffondere la consapevolezza e le competenze necessarie a proteggere e tutelare i beni [...]

“I Venti Buoni”: al mercato Testaccio di Roma api e scoperte scientifiche

maggio 7, 2018

“I Venti Buoni”: al mercato Testaccio di Roma api e scoperte scientifiche

Inaugurata al mercato Testaccio di Roma l’istallazione fotografica “I Venti Buoni” che vede come protagoniste 20 arnie scelte per rappresentare alcuni dei più importanti scienziati della storia. Dal padre del metodo scientifico Galileo Galilei fino al recentemente scomparso Stephen Hawking, passando dalle pionieristiche scoperte di Marie Curie (unica donna ad aver vinto due premi Nobel) [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende