Home » Bollettino Europa »Rubriche » La nuova Direttiva UE apre la strada ai carburanti non-fossili:

La nuova Direttiva UE apre la strada ai carburanti non-fossili

ottobre 6, 2014 Bollettino Europa, Rubriche

Mentre al Parlamento Europeo le audizioni dei futuri Commissari continuano senza sosta, è stata adottata una nuova Direttiva che riguarda i combustibili non fossili. Le nuove norme comunitarie sono state redatte principalmente per garantire punti di rifornimento alternativi in tutta Europa e standard comuni per il loro design e uso.

Tuttavia, queste indicazioni non servono solo per semplificare la vita ai viaggiatori, bensì forniscono la tanto attesa “certezza del diritto” per le aziende, che possono così iniziare a investire, lanciando economie di scala. Fino ad ora, infatti, lo sviluppo dei carburanti puliti è stato impedito principalmente da tre fattori: l’elevato costo dei veicoli, un basso livello di informazione tra i consumatori, e la mancanza di centri di ricarica e stazioni di rifornimento. Si tratta di un circolo vizioso. Con la nuova Direttiva, invece, gli Stati Membri dovranno fornire un’infrastruttura minima per i carburanti alternativi come l’elettricità, l’idrogeno e il gas naturale, nonché standard comuni a livello UE per le attrezzature necessarie e le informazioni agli utenti.

“I carburanti green sono fondamentali per migliorare la sicurezza dell’approvvigionamento energetico, riducono l’impatto del trasporto sull’ambiente e rafforzano la competitività dell’UE”, ha dichiarato Siim Kallas, Commissario per i Trasporti nonché Vicepresidente della Commissione. Alla luce del fatto che in Europa il 94% dei trasporti si basa sul petrolio e che l’84% di quest’ultimo viene importato, si stima che la graduale sostituzione del petrolio e la decarbonizzazione dei trasporti possa generare un’economia da 4,2 miliardi di Euro all’anno entro il 2020 e da 9,3 entro il 2030. In Italia – secondo NGV Italy che raggruppa le più importanti aziende italiane operanti nel settore del gas naturale per trasporti – questo settore coinvolge circa 20 mila addetti, mille stazioni e 5 mila officine specializzate, pronte a servire circa 800 mila veicoli a gas naturale.

Nello specifico, la Direttiva stabilisce un quadro normativo per i seguenti “carburanti”: elettricità, Gas Naturale Liquefatto (GNL), Gas Naturale Compresso (CNG) e idrogeno.

Per quanto riguarda l’elettricità, la Direttiva impone ai Paesi UE di fissare obiettivi per i punti di ricarica accessibili al pubblico, da costruire entro il 2020, al fine di garantire che i veicoli elettrici possano circolare almeno negli agglomerati urbani e suburbani. Gli obiettivi dovrebbero idealmente prevedere un minimo di un punto di ricarica per ogni dieci veicoli elettrici. Inoltre, la nuova legislazione rende obbligatorio l’uso di una spina comune in tutta l’Unione Europea, che consentirà a livello UE una migliore mobilità.

Nel caso del Gas Naturale Liquefatto (GNL), invece, gas naturale e veicoli a bio-metano offrono oggi una tecnologia ben sviluppata, con prestazioni e costi equivalenti a benzina o diesel e con emissioni più pulite. L’uso del gas naturale in camion e navi può sostituire il diesel. Soprattutto in questo ultimo caso, l’accesso al GNL per le chiatte e le imbarcazioni marittime fornirà un’opzione realistica per affrontare le sfide in materia di emissioni più basse, in particolare potrebbe incentivare il rispetto dei limiti di emissione di zolfo. Per questo motivo la Direttiva richiede un minimo di copertura per garantire l’accessibilità di GNL nei principali porti. Per lo sviluppo del GNL per il trasporto su strada, gli Stati Membri devono, invece, garantire un numero sufficiente di punti di rifornimento accessibili al pubblico, con norme comuni, sulla rete principale TEN-T – la rete transeuropea dei trasporti unificata – idealmente ogni 400 km.

È interessante ricordare che il GNL oltre agli utilizzi diretti nel settore dei trasporti può essere impiegato anche nell’industria. Questa soluzione già diffusa in Spagna è particolarmente adatta per gli impianti non raggiunti dalla rete di distribuzione del gas e si sta mostrando competitiva nei confronti dei combustibili tradizionalmente utilizzati (GPL). Nella Penisola Iberica oggi è in funzione il più grande impianto modulare di stoccaggio di metano liquido da 1.600 m3 di capacità realizzato presso un’acciaieria spagnola dall’azienda HAM.

Tornando, invece, alla Direttiva, a proposito del Gas Naturale Compresso (CNG) l’obbligo è legato alla garanzia di un numero sufficiente di punti di rifornimento accessibili al pubblico, con norme comuni, per consentire la circolazione di veicoli a metano, sia nelle aree urbane e sub-urbane, nonché sulla TEN-T, idealmente ogni 150 km.

Sull’idrogeno, infine, l’UE mira a garantire un numero sufficiente di punti di rifornimento accessibili al pubblico, con norme comuni, negli Stati membri che optano per lo sviluppo di questo tipo di infrastrutture.

Per queste ultime tre tipologie di carburanti il tutto da realizzarsi entro il 2025, ma gli Stati Membri devono fissare e rendere pubblici i loro obiettivi e piani nazionali entro la fine del 2016.

Inoltre, la Direttiva non dimentica i consumatori, ai quali devono essere fornite informazioni chiare circa i carburanti che possono essere utilizzati in un veicolo, mediante un’etichettatura standardizzata da inserire nei libretti delle istruzioni, oltre alle spiegazioni che possono fornire le concessionarie e che si possono trovare nei punti di ricarica e rifornimento. Chiari devono essere anche i sistemi che permettono la comparazione tra i prezzi dei carburanti alternativi con i prezzi di quelli convenzionali. Infine, gli Stati Membri devono garantire che le informazioni sulla posizione geografica dei punti di ricarica e rifornimento siano facilmente accessibili al pubblico e siano rese disponibili in modo aperto e non discriminatorio.

Un buon passo avanti che consentirà in pochi anni di avere un sensibile potenziamento delle infrastrutture e, si auspica, una spinta ad orientare il mercato a produrre più veicoli dedicati a questi combustibili. Tuttavia, quello che la Direttiva lascia decisamente scoperto, è il capitolo finanziamenti, che non sono per nulla previsti. Bisognerà, quindi, ricorrere a fondi, programmi comunitari e soprattutto alla “cooperazione pubblico-privato”. Come nel caso di “LNG Blue Corridors”, un consorzio sviluppato da aziende europee a cui partecipano anche compagnie italiane del settore energia, finanziato nell’ambito del “Programma della rete Transeuropea dei Trasporti TEN-T” scaduto nel 2013. Il consorzio mira alla costruzione di quattordici stazioni di rifornimento di GNL e l’impiego di 100 trucks alimentati a metano liquido lungo i quattro corridoi autostradali europei identificati: area dell’Atlantico, area del Mediterraneo, Corridoi Nord-Sud ed Est-Ovest. La prima stazione di rifornimento del progetto è stata inaugurata a Piacenza da Eni la primavera scorsa. A questa sono seguite le inaugurazioni delle stazioni di Orebro, in Svezia, e Kallo, in Belgio. Per il periodo 2014-2020 si deve invece fare riferimento al programma Connecting Europe Facility (CEF), nel quale sono previsti € 26.25 miliardi per cofinanziare progetti TEN-T negli Stati Membri dell’UE.

Beatrice Credi

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“Energy citizens”: secondo Greenpeace potrebbero produrre metà del fabbisogno energetico europeo

settembre 27, 2016

“Energy citizens”: secondo Greenpeace potrebbero produrre metà del fabbisogno energetico europeo

La metà della popolazione dell’Unione Europea, circa 264 milioni di persone, potrebbe produrre la propria elettricità autonomamente e da fonti rinnovabili entro il 2050, soddisfacendo così il 45% della domanda comunitaria di energia. È quanto dimostra il report scientifico “The Potential for Energy Citizens in the European Union”, redatto dall’istituto di ricerca ambientale CE Delft [...]

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

settembre 23, 2016

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

«Le malvagità degli uomini vivono nel bronzo, le loro virtù le scriviamo sulle acque», diceva William Shakespeare. Ed è sulle orme delle virtù che si snoda «Le Vie dell’Acqua», il progetto patrocinato dal Comune di Bergamo e sostenuto e finanziato da UniAcque che celebra così i suoi primi 10 anni di attività, per far riscoprire [...]

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

settembre 20, 2016

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

La ricarica artificiale degli acquiferi come soluzione per conservare l’acqua nei paesi aridi e a rischio desertificazione, rendendola così disponibile per l’agricoltura e gli altri settori. E’questa la tecnica sviluppata grazie a Wadis-Mar (Water harvesting and Agricultural techniques in Dry lands: an Integrated and Sustainable model in MAghreb Regions), un progetto che negli ultimi quattro [...]

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

settembre 20, 2016

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

Al Liceo Scientifico Keplero di Roma il verde pensile ha trasformato il lastrico solare in un’aula di sperimentazione dove i ragazzi coltivano piante e ortaggi. Ma non solo: lezioni di microbiologia, sperimentazioni agronomiche ma anche approfondimenti pratici su idraulica e capacità termica dei tetti verdi. Il tutto, in quest’aula davvero speciale, un grande giardino pensile [...]

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

settembre 19, 2016

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

Il Consiglio dei Ministri ha approvato nei giorni scorsi, in esame preliminare, il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/94/UE, del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi. La finalità della direttiva è di ridurre la dipendenza dal petrolio e attenuare l’impatto ambientale nel settore [...]

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

settembre 16, 2016

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

MACFRUT 2016 si chiude con un accordo per la prossima edizione di maggio 2017: l’ente di certificazione CCPB sarà partner per i contenuti di MACFRUT Bio, area dedicata all’ortofrutta biologica.  “Il  biologico  cresce  enormemente”  commenta  Fabrizio  Piva amministratore  delegato CCPB “solo nei primi sei mesi del 2016 ci sono 12.000 nuove aziende bio, +20% rispetto al 2015. Perché [...]

Mai provata un’auto a emissioni zero? A Milano il “Battesimo elettrico” di Share’ngo

settembre 15, 2016

Mai provata un’auto a emissioni zero? A Milano il “Battesimo elettrico” di Share’ngo

Mai provata un’auto a emissioni zero? Come ha scritto il direttore editoriale di Greenews.info, Andrea Gandiglio, al rientro dalla 7° ECOdolomites, “è un’esperienza assolutamente da provare e suggerire a chiunque”. Il giorno del Battesimo Elettrico, per molti milanesi, potrebbe essere Sabato 17 settembre all’appuntamento che Share’ngo ha organizzato dalle 9.30 alle 13.00  presso l’Isola Digitale [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende