Home » Campioni d'Italia »Rubriche » La Rewoolution di Reda: un ritorno al futuro della lana:

La Rewoolution di Reda: un ritorno al futuro della lana

marzo 6, 2013 Campioni d'Italia, Rubriche

Mentre diversi lanifici del biellese, in Piemonte, stavano fallendo, il gruppo Reda ha scelto la via della sostenibilità. Dopo la certificazione Emas, ottenuta per la prima volta nel 2004, nel 2010 l’azienda di Valle Mosso ha aggiunto alla produzione di tessuti per le grandi case di moda una vera e propria linea di abbigliamento sportivo tecnico in lana merino, lanciando il marchio Rewoolution. “Abbiamo sempre pensato alla questione di andare a valle”, racconta l’amministratore delegato di Reda Ercole Botto Poala. “In un momento in cui però il mercato degli abiti formali si sta restringendo, non volevamo entrare in concorrenza con i nostri clienti. Per questo abbiamo pensato ai capi tecnici per sport all’aria aperta, con l’intenzione di offrire prodotti in sintonia con chi li utilizza e con l’ambiente”. Non solo perché t-shirt e pantaloni sono 100% fatti di lana e completamente oil free, ma anche per l’intero processo di produzione: “Il nostro obiettivo è ridurre al minimo l’impatto ambientale”.

Dopo l’idea iniziale, nel lanificio Reda, nato nel 1865 e rilevato e rilanciato nel 1919 dalla famiglia Botto Poala, è iniziato un processo di studio e perfezionamento delle tecniche di filatura, per ottenere un tessuto adatto a tutti gli sport outdoor: sci e snowboard, golf, vela, trekking, climbing. “Abbiamo eliminato i limiti della lana di una volta e l’abbiamo resa più performante dei tessuti sintetici: adesso non punge più e addirittura al tatto non sembra neanche lana, perché è più sottile. Rispetto alle fibre sintetiche, la lana si asciuga prima, non prende cattivi odori, e ha un effetto di termoregolazione. Al contrario di quello che si pensa di solito, infatti, la lana è più utile in estate che in inverno: una t-shirt sintetica trattiene un calore pari a 8 gradi in più. Una t-shirt in merino è traspirante, ha un alto potere di assorbimento e protegge dai raggi UV-A e UV-B”.

La fase a più alto impatto ambientale è sicuramente quella del trasporto: la lana, infatti, è importata da Australia e Nuova Zelanda e poi lavorata nello stabilimento Reda nel biellese. Anche in questo ambito, però, l’azienda è impegnata per alleggerire la propria impronta ecologica: “In Nuova Zelanda abbiamo tre fattorie che allevano 30.000 pecore secondo i canoni di Zque, un programma basato su pratiche sostenibili, rispettose dell’ambiente e del benessere degli animali. Per il trasporto, cerchiamo di utilizzare le compagnie navali che ci garantiscono le minori emissioni possibili”. Un lavoro che in certi casi diventa quasi un percorso a ostacoli: “Tutto questo ha un costo, che il mercato per adesso non ripaga: più andiamo su prodotti di lusso e meno interesse c’è per l’impatto ambientale. Oltre a questo, non è sempre facile trovare fornitori attenti alla sostenibilità”.

Rewoolution è solo l’aspetto più visibile di un percorso verso la sostenibilità che Reda ha iniziato alla fine degli anni Novanta e a cui ha aggiunto nel 2004, unico lanificio al mondo, la certificazione Emas: “Il primo passo è stata nel 1998 la costruzione del nuovo stabilimento: già allora, quando ancora non si parlava di bioedilizia, sono stati presi una serie di accorgimenti che hanno reso la nostra sede adatta a tutte le misure di sostenibilità successive. L’edificio, per esempio, è esposto a Sud, e questo ha facilitato l’installazione dei pannelli solari sul tetto. La posizione delle macchine è stata cambiata per ridurre i costi di trasporto”. Sei anni dopo, è arrivata la prima certificazione, che prevede un controllo annuale ed interventi continui in chiave di sostenibilità, dalla formazione del personale all’installazione dell’impianto fotovoltaico, dalla riduzione dei consumi dell’acqua al recupero del calore, che “ha permesso di risparmiare, dal 2011 ad oggi, 2 tonnellate di CO2 e tagliare i consumi energetici del 2%”. Interventi che hanno richiesto investimenti consistenti, pari a 6 milioni di euro in quattro anni, parte della quota (il 10% del fatturato) destinata ogni anno da Reda a innovazione e tecnologia.

Oggi gli abiti tecnici Rewoolution sono commercializzati, oltre che nell’e-commerce on line, in diversi negozi italiani ed europei (in Francia, Germania, Austria, Belgio, Danimarca), ma anche in Groenlandia, a Taiwan e in Kuwait, dove per difendersi dal caldo ci si veste di lana.

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Con “Torino ti dà la carica” la colonnina elettrica arriva sotto casa

dicembre 14, 2018

Con “Torino ti dà la carica” la colonnina elettrica arriva sotto casa

Privati cittadini, operatori commerciali e liberi professionisti residenti o domiciliati a Torino potranno chiedere di disporre di una colonnina di ricarica elettrica sotto la propria abitazione o davanti al negozio o all’ufficio. Si tratta del nuovo progetto “Torino ti dà la carica“, presentato oggi dall’amministrazione comunale guidata da Chiara Appendino. Lo scorso 28 settembre la Città [...]

“Heritage & Sustainability”: a Ferrara tre giorni sulla riqualificazione del patrimonio architettonico

dicembre 11, 2018

“Heritage & Sustainability”: a Ferrara tre giorni sulla riqualificazione del patrimonio architettonico

GBC Italia con UNESCO e il Comune di Ferrara organizzano dall’11 al 13 dicembre 2018 “Heritage & Sustainability“, un workshop internazionale incentrato sugli strumenti energetico-ambientali per la governance sostenibile del patrimonio architettonico esistente. L’evento, in collaborazione con la fiera RemTech Expo, si svolgerà tra due dei più prestigiosi edifici storici della città di Ferrara, il Castello Estense e il Palazzo Ducale. [...]

Bando “Distruzione”. La Fondazione CRC aiuta a demolire le brutture

dicembre 7, 2018

Bando “Distruzione”. La Fondazione CRC aiuta a demolire le brutture

Dopo la positiva esperienza del 2017, anche nel 2018, la Fondazione CRC (Cassa di Risparmio di Cuneo) prosegue e rafforza il suo impegno a favore del contesto ambientale e paesaggistico della provincia di Cuneo promuovendo il “Bando Distruzione“, con il duplice obiettivo di distruggere le brutture e ripristinare la bellezza di un contesto paesaggistico e [...]

I muretti a secco Patrimonio UNESCO. Italia Nostra: “Una rivincita della pietra sul cemento. Tramandiamo questa tecnica”

dicembre 6, 2018

I muretti a secco Patrimonio UNESCO. Italia Nostra: “Una rivincita della pietra sul cemento. Tramandiamo questa tecnica”

I “muretti a secco” sono  stati inseriti, nei giorni scorsi, nel Patrimonio immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, confermando le motivazioni dei Paesi europei che congiuntamente ne avevano presentato la candidatura - Italia, Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Slovenia, Spagna e Svizzera – facendo leva sulla “relazione armoniosa tra l’uomo e la natura”. L’arte dei muretti a secco, come si [...]

Ecoforum Piemonte: Legambiente fotografa gli sviluppi dell’economia circolare 4.0

dicembre 3, 2018

Ecoforum Piemonte: Legambiente fotografa gli sviluppi dell’economia circolare 4.0

Dopo il successo della prima edizione torna mercoledì 5 dicembre 2018, all’Environment Park di Torino, l’EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte, un momento di confronto e dibattito sulla gestione virtuosa dei rifiuti con i principali operatori locali del settore (aziende, pubblica amministrazione, consorzi), per concentrarsi sulle criticità del ciclo dei rifiuti e sulle soluzioni per minimizzare lo smaltimento [...]

MOTUS-E bacchetta il Governo sulla Finanziaria: “non contiene misure per la mobilità elettrica”

novembre 30, 2018

MOTUS-E bacchetta il Governo sulla Finanziaria: “non contiene misure per la mobilità elettrica”

MOTUS-E, l’associazione costituita da operatori industriali, mondo accademico e associazionismo ambientale e consumeristico con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo della mobilità elettrica in Italia attraverso il dialogo con le Istituzioni, il coinvolgimento del pubblico e programmi di formazione e informazione, ha rilasciato un comunicato stampa in cui rileva che la manovra finanziaria arrivata in Parlamento [...]

Origine del cibo: Coldiretti chiede all’UE l’etichettatura obbligatoria e lancia la petizione

novembre 30, 2018

Origine del cibo: Coldiretti chiede all’UE l’etichettatura obbligatoria e lancia la petizione

Ieri a Bruxelles è stata ufficialmente lanciata l’ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) EAToriginal, la campagna di Coldiretti e altre associazioni europee per chiedere alla Commissione Europea di introdurre un’etichettatura obbligatoria sull’origine del cibo. La contraffazione e l’adulterazione di prodotti alimentari rappresentano infatti un grave rischio per la salute dei consumatori, soprattutto quando vengono utilizzati ingredienti di bassa [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende