Home » Racconti d'Ambiente »Rubriche » La sequoia gigante di Reggello, ultima custode di villa Panciatichi, abbandonata al degrado:

La sequoia gigante di Reggello, ultima custode di villa Panciatichi, abbandonata al degrado

gennaio 8, 2013 Racconti d'Ambiente, Rubriche

Proseguono i racconti della serie “Giona degli Alberi“, scritti in esclusiva per Greenews.info da Tiziano Fratus, il cercatore d’alberi in viaggio alla ricerca delle sequoie monumentali italiane. La quarta puntata è dedicata alla sequoia di Leccio (Reggello), in provincia di Firenze.

Anche in terra di Toscana non mancano le sequoie. A sud di Firenze c’è il comune di Reggello; Leccio è una frazione dominata da un monte sulla cui cima esiste, da secoli, un edificio, dapprima un castello che venne acquistato nel 1816 da Niccolò e Ferdinando Panciatichi. I due fratelli fanno rimaneggiare l’edificio che diventa una splendida villa neogotica e dalla metà dell’800 iniziano a mettere a dimora alberi lungo i sentieri e nel parco, che viene disegnato dinnanzi alla facciata dell’edificio: Calocedrus decurrens, Cedrus atlantica var. glauca, Cedrus libani, Chamaecyparis lawsoniana, Sequoia sempervirens ed alcuni esemplari di Sequoiadendron giganteum, di cui oggi ne resta invero soltanto uno.

Una scheda pubblicata nel sito del Comune di Reggello comunica che la sequoia più alta tocca i 46 metri di altezza e ben 57 superano i 35 metri di altezza. Questo dato è estrapolato da “Parchi della Toscana” (I ed. 1982, II ed. 1989) scritto nientemeno che dal curatore dei giardini di Boboli, Ferdinando Chiostri. Questa preziosa fonte di informazioni segnala quale anno di messa a dimora delle sequoie il ‘51: «Da una relazione stesa nel 1890 da Maria Paolucci, figlia del Panciatichi (Ferdinando), sappiamo che le sequoie vennero poste a dimora intorno al 1851, e che per il primo esemplare fu sborsata una somma assai ingente: al tempo in cui scriveva la Paolucci erano ancora in vita esemplari di soltanto 37 dei 134 generi botanici piantati dal padre. Tra questi Araucaria, Sequoia Taxodium, Criptomeria, Biota, Thuja, Thuiopsis, Libocedrus, Taxus, Cephalotaxus, Cupressus (varie specie), Pinus, Abies, varie palme, Yucca, Quercus (di varie specie)oltre ad alcune piante di esclusivo interesse floricolturale».

I Panciatichi si rifornivano a Firenze presso il vivaio del francese Burnier. Arrivati a Leccio si giunge in Piazza Marin, si sale per via Fratelli Bandiera, si imbocca una strada sterrata. Al bivio se si procede a destra si arriva in uno spiazzo dove dominano sette sequoie altissime e con tronchi fino a cinque metri di circonferenza, proseguendo oltre si avvista la maggiore delle sequoie oggi qui presenti, denominata Sequoia Gemella. Un enorme tronco fuso per circa tre metri da cui si innalzano due sequoie ultrasecolari, a diapason. Ho misurato personalmente il tronco: 842 cm a petto d’uomo. Vale la pena di osservare il patriarca da diversi punti di vista. Se al bivio si svolta a sinistra, si parcheggia di fronte ad una sbarra rossa e si sale a piedi lungo un sentiero sterrato e alberato prevalentemente a sequoia. Nel primo tratto ci sono esemplari relativamente giovani, prima della cima un lungo sentiero a ferro di cavallo offre invece la visione di una spettacolare alberatura di molti esemplari altissimi e massicci. Gli alberi sono dotati di targhetta numerica. La n° 68 ha una circonferenza del tronco di 480 cm, la n° 71 di 416 cm, la n° 83 di 478 cm, la n° 93 di 520 cm, la n° 98 di 574 cm e mi pare la più grande di quest’area. Un prato occupa lo spazio interno al ferro di cavallo, in fila indiana sono state messe a dimora quattro sempervirens, l’unica sequoia gigante ancora viva e un bel calocedro. La sequoia gigante supera i trenta metri di altezza e ha una circonferenza del tronco pari a 500 cm.

Arrivati in cima ed evitato un orribile ecomostro in cemento che qualche essere umano è riuscito a piazzare a poche decine di metri dalla villa, si può ammirare la meravigliosa invenzione dell’edificio, con guglie, scalinate simmetriche, un portone a botte modello Hobbit della Contea con tanto di colonne tozze. Ma ahimè la villa sta cadendo a pezzi, questo splendido monumento è abbandonato. Il parco che le sta di fronte è popolato di grandi cedri del Libano e cedri dell’Atlante, oltre a due sparute sequoie che dovrebbero fare da sentinella. A constatare quest’ennesimo scempio del patrimonio storico e artistico d’Italia si resta davvero privi di parola. E si capisce che il problema non è soltanto della classe politica, ma dell’intero paese.

Tiziano Fratus

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“M’illumino di Meno” 2018: è ora di cambiare passo per salvare la Terra

febbraio 23, 2018

“M’illumino di Meno” 2018: è ora di cambiare passo per salvare la Terra

Quest’anno Caterpillar e RAI Radio2 dedicano l’iniziativa “M’illumino di Meno“ alla bellezza del camminare e dell’andare a piedi. Perché sotto i nostri piedi, ricordiamocelo, c’è la Terra e per salvarla bisogna cambiare passo. Entro fine giornata del 23 febbraio 2018, la quattordicesima edizione di “M’illumino di Meno” ha dunque l’obiettivo di raggiungere la Luna a piedi con 555 [...]

“Muoversi a Torino”, il nuovo portale che integra open data e servizi al cittadino

febbraio 20, 2018

“Muoversi a Torino”, il nuovo portale che integra open data e servizi al cittadino

Il 13 febbraio la Città di Torino ha lanciato “Muoversi a Torino”, il nuovo servizio di infomobilità in linea con le principali città europee: un portale web istituzionale, interamente orientato a fornire indicazioni utili e informazioni sempre aggiornate per muoversi agevolmente in città e nell’area metropolitana. Il nuovo sito – realizzato e gestito dalla partecipata 5T - si [...]

Non beviamoci il mare con una cannuccia. Marevivo contro l’inquinamento da plastica

febbraio 19, 2018

Non beviamoci il mare con una cannuccia. Marevivo contro l’inquinamento da plastica

Quanto tempo si impiega a bere un cocktail con una cannuccia in plastica? Mediamente 20 minuti. Quanto tempo è necessario invece per smaltirla? 500 anni. In tutto il mondo si utilizzano quotidianamente più di un miliardo di cannucce, solo negli Stati Uniti ogni giorno se ne consumano 500 milioni, secondo i dati della Plastic Pollution [...]

Mais OGM? No, grazie. La risposta di Greenpeace allo studio dell’Università di Pisa

febbraio 16, 2018

Mais OGM? No, grazie. La risposta di Greenpeace allo studio dell’Università di Pisa

Commentando lo studio scientifico sul mais OGM reso noto ieri dalle Università di Pisa e Scuola Superiore Sant’Anna, l’associazione ambientalista Greenpeace sottolinea come le colture OGM, considerate “una panacea per la produzione di cibo”, costituiscano in realtà un freno per l’innovazione ecologica in agricoltura. Sottopongono l’agricoltura al controllo e ai brevetti di poche aziende agrochimiche e [...]

In diretta Facebook da un’auto elettrica: Margot Robbie online grazie alla batteria di una Nissan Leaf

febbraio 15, 2018

In diretta Facebook da un’auto elettrica: Margot Robbie online grazie alla batteria di una Nissan Leaf

Margot Robbie, attrice e produttrice australiana, di recente candidata al Premio Oscar 2018 come “Miglior attrice protagonista” per la sua interpretazione di Tonya Harding nel film “I, Tonya” (2017) è stata protagonista, in qualità di ambasciatrice dei veicoli elettrici Nissan, della sua prima diretta streaming su Facebook. Una diretta molto speciale perché alimentata per la prima [...]

“Sulle tracce dei ghiacciai”: stessa prospettiva ma cent’anni dopo. I cambiamenti climatici in due foto gemelle

febbraio 9, 2018

“Sulle tracce dei ghiacciai”: stessa prospettiva ma cent’anni dopo. I cambiamenti climatici in due foto gemelle

ll clima continua a cambiare e i ghiacciai proseguono nel loro inesorabile arretramento. Per aumentare la consapevolezza pubblica su questo devastante fenomeno il fotografo ambientalista Fabiano Ventura ha avviato, a partire dal 2009, un progetto internazionale fotografico-scientifico decennale, articolato su sei spedizioni, che documenta gli effetti dei cambiamenti climatici sulle più importanti catene montuose della Terra [...]

Guida ecologica: il Ministero dell’Ambiente propone una certificazione per le autoscuole

febbraio 5, 2018

Guida ecologica: il Ministero dell’Ambiente propone una certificazione per le autoscuole

Una certificazione per la guida ecologica. È quanto annunciato sabato 3 febbraio dal Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, per ridurre le emissioni di inquinanti nell’aria attraverso un nuovo approccio alla guida delle auto. Lo smog è infatti una vera e propria “spada di Damocle” che pende sulle grandi città italiane, in particolare del Nord Italia, [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende