Home » Bollettino Europa »Rubriche » L’ambiente in Europa nel 2015: buoni risultati, ma siamo solo a metà dell’opera:

L’ambiente in Europa nel 2015: buoni risultati, ma siamo solo a metà dell’opera

marzo 16, 2015 Bollettino Europa, Rubriche

Secondo il nuovo rapporto dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA), “L’ambiente in Europa 2015“, l’UE ha migliorato, negli ultimi anni, alcuni parametri relativi alla qualità dell’aria e dell’acqua e alla gestione dei rifiuti, ma è ancora ferma a metà strada – dal punto di vista ambientale – tra la situazione del 1970 e gli obiettivi al 2050 del VII Programma per l’Ambiente: “Living well within the limits of the planet”. La biodiversità continua a essere erosa, le risorse primarie vengono deteriorate, il suolo consumato eccessivamente e il cambiamento climatico resta una sfida impegnativa.

L’Europa, dunque, avanza ma non è ancora sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo fissato per il 2020 di arrestare la perdita di biodiversità e “making the EU into a smart, sustainable and inclusive economy by 2020”.

Secondo il Rapporto, affrontare le sfide complesse che attendono l’Europa richiederà politiche più ambiziose, oltre a investimenti intelligenti, che possano trasformare radicalmente sistemi fondamentali quali alimentazione, energia, alloggi, trasporti, finanza, sanità e istruzione.

In primo luogo, il report si concentra infatti sui benefici economici degli investimenti verdi. Evidenziando come la tutela dell’ambiente rappresenti una solida fonte di crescita. Tra il 2000 e il 2011, infatti, le imprese europee che offrono servizi “ambientali” sono cresciute di oltre il 50%, diventando uno dei pochi settori in continuo sviluppo nonostante la crisi. Tuttavia, l’economia europea è ancora  ben lontana dall’essere circolare. Troppi rifiuti vengono interrati e questo significa che c’è un inutilizzato potenziale relativo a riciclaggio e recupero dell’energia. Per ottenere il massimo valore dalle risorse, bisogna invece prendere in considerazione tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto: dall’estrazione delle materie prime alla progettazione, produzione, distribuzione e consumo dei prodotti; dalle iniziative per la riparazione a quelle per il riutilizzo dei prodotti; dalla gestione dei rifiuti a un sempre maggior utilizzo delle materie prime secondarie.

Anche per quanto riguarda la difesa della natura, la relazione EEA sottolinea che l’Europa non è ancora sulla buona strada per arrestare la perdita di biodiversità, in quanto continuano a scomparire habitat di animali e piante. In particolare, a essere a rischio è soprattutto la biodiversità marina. Non a caso il 2015 è stato dichiarato anno del “capitale naturale”. Prossimamente la Commissione pubblicherà infatti una relazione approfondita sullo “Stato dell’ambiente naturale”, che a sua volta confluirà in una revisione intermedia della strategia dell’UE sulla biodiversità e nella valutazione della legislazione dell’UE sulla conservazione della natura in corso, per migliorarne l’efficacia. Inoltre, la green week, che quest’anno si terrà dal 3 al 5 giugno, avrà come titolo e tema “Natura – la nostra salute, la nostra ricchezza”, e sarà l’occasione per riflettere su sulle future sfide che l’UE dovrà affrontare in materia di biodiversità, al fine di garantire una crescita e una prosperità sostenibili sul lungo termine.

La medaglia d’oro tra gli habitat sottoposti a maggiori minacce se la aggiudicano mari e oceani. Che rappresentano per l’Unione Europea una doppia sfida. Da un lato, infatti, l’UE deve ripristinare e proteggere gli ecosistemi dei suoi mari; dall’altro deve salvaguardare le attività marittime e costiere al centro dell’economia e della società del Vecchio Continente. Senza dimenticare il problema che le acque pongono in termini di governance. Quest’anno la Commissione lancerà un ampio esercizio di consultazione per contribuire a definire le prossime azioni che intraprenderà in questo campo. Parallelamente, l’UE continuerà a collaborare con i partner e le istituzioni internazionali per garantire un proprio impegno politico cercando di riuscire là dove, a dire il vero, ha sempre fallito. E cioè nel tentativo di assumere un ruolo di primo piano nelle discussioni sulla governance internazionale degli oceani.

L’Agenzia arriva poi a toccare il tema del clima. Le politiche in questo settore stanno producendo risultati. Rispetto al 1990, per esempio, le emissioni di gas a effetto serra sono diminuite del 19%. E per quanto riguarda gli obiettivi 2020 per le energie rinnovabili e l’efficienza energetica, l’UE è sulla buona strada per raggiungerli. Una delle poche misure che potranno contribuire a contenere il riscaldamento del pianeta almeno sotto la soglia critica dei 2°C.

Quello della qualità dell’aria rimane un altro fondamentale problema. Poiché la sua scarsa (benché migliorata) qualità continua a essere la prima causa ambientale di decessi prematuri nell’Unione Europea. Nonostante le emissioni di certi inquinanti atmosferici come il biossido di zolfo (SO2) e gli ossidi di azoto (NOx) siano diminuite notevolmente negli ultimi decenni. Il tema della qualità dell’aria, sul piano legislativo, rimane di delicata risoluzione, non fosse altro per il rischio che corre il pacchetto di misure specifico, finito nei cassetti su cui la Commissione Junker sembra non aver intenzione di lavorare.

Il Commissario europeo responsabile per l’Ambiente, gli affari marittimi e la pesca, Karmenu Vella, smorza però i toni e dichiara: “Considero la relazione 2015 sullo stato dell’ambiente come il ‘punto di partenza’ del mio mandato. La relazione dimostra chiaramente che le politiche ambientali dell’UE producono dei benefici. Tuttavia, dobbiamo continuare a restare vigili per garantire che buone politiche ambientali, attuate correttamente, sfocino in risultati eccellenti”.

Beatrice Credi

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Da Altromercato arriva la “Ri-capsula” per caffè, riutilizzabile 250 volte

novembre 20, 2017

Da Altromercato arriva la “Ri-capsula” per caffè, riutilizzabile 250 volte

Altromercato, la maggiore organizzazione del Commercio Equo e Solidale in Italia, lancia Ri-capsula, una capsula per caffè riutilizzabile, grazie ad una tecnologia innovativa, proposta in esclusiva da Altromercato sul mercato italiano, che accoppia alluminio e tappo in silicone alimentare. Ricaricabile fino a 250 volte e personalizzabile con il macinato Altromercato che si desidera, Ri-Capsula è compatibile con le macchine per [...]

1° EcoForum Legambiente: l’economia circolare dei rifiuti arriva in Piemonte

novembre 17, 2017

1° EcoForum Legambiente: l’economia circolare dei rifiuti arriva in Piemonte

Dalla naturale evoluzione del Forum Nazionale Rifiuti – promosso a livello italiano da Legambiente Onlus, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club – che negli ultimi tre anni è stato l’evento di riferimento sulla gestione sostenibile dei rifiuti in Italia, nasce l’”EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte”. L’EcoForum piemontese si svilupperà, il 22 novembre 2017, in occasione della Settimana Europea per [...]

Restructura 2017: la 30° edizione tra passato e futuro del settore edile

novembre 16, 2017

Restructura 2017: la 30° edizione tra passato e futuro del settore edile

Apre al pubblico nella mattinata di oggi, a Torino, la trentesima edizione di Restructura, uno dei punti di riferimento fieristici in Italia nel settore della riqualificazione, del recupero e della ristrutturazione in ambito edilizio. Un osservatorio privilegiato per professionisti e visitatori che dal 16 al 19 novembre 2017 all’Oval del Lingotto Fiere avranno l’opportunità di confrontarsi con i protagonisti del [...]

Simboli e costi del decommissioning nucleare: demolito il camino della centrale del Garigliano

novembre 15, 2017

Simboli e costi del decommissioning nucleare: demolito il camino della centrale del Garigliano

La fine di una triste era dell’energia in Italia ha bisogno anche di simboli. Sogin ha completato nei giorni scorsi lo smantellamento del camino della centrale nucleare del Garigliano (Caserta), una struttura tronco-conica in cemento armato alta 95 metri, con un diametro variabile dai 5 metri della base ai 2 metri della sommità. La struttura, [...]

GRETA, il progetto europeo per diffondere la geotermia nello spazio alpino

novembre 15, 2017

GRETA, il progetto europeo per diffondere la geotermia nello spazio alpino

“Dobbiamo diffondere le tecnologie rinnovabili e a basse emissioni” ha ribadito Kai Zosseder della Technical University of Munich, leader del progetto GRETA (near-surface Geothermal REsources in the Territory of the Alpine space), aprendo la mid-term conference del 7 novembre scorso, a Salisburgo. “Ma per ora – ha aggiunto – il potenziale della geotermia a bassa [...]

DEMOSOFC: un impianto a idrogeno alimentato a biogas da fanghi di depurazione

novembre 13, 2017

DEMOSOFC: un impianto a idrogeno alimentato a biogas da fanghi di depurazione

Si chiama DEMOSOFC il progetto europeo che sta per dare il via all’impianto con celle a combustibile alimentate a biogas più grande d’Europa. Si tratta di un impianto di energia co-generata recuperando i fanghi prodotti dal processo di depurazione delle acque reflue di Torino, da cui, grazie alla digestione anaerobica e alle fuel cell, le [...]

E’possibile riciclare i rifiuti plastici delle spiagge? Dati incoraggianti dal primo studio di settore

novembre 10, 2017

E’possibile riciclare i rifiuti plastici delle spiagge? Dati incoraggianti dal primo studio di settore

Cotton fioc, frammenti, oggetti e imballaggi sanitari, tappi e cannucce sono i rifiuti più presenti sulle nostre spiagge. La causa è da attribuire principalmente ad abitudini errate da parte di consumatori e imprese. Quello che in molti però non sanno è che anche questo tipo di rifiuto potrebbe essere avviato a riciclo, con vantaggi sia [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende