Home » Racconti d'Ambiente »Rubriche » Le mani sporche della mafia sulle energie pulite. Un’inchiesta shock:

Le mani sporche della mafia sulle energie pulite. Un’inchiesta shock

ottobre 1, 2013 Racconti d'Ambiente, Rubriche

Un’inchiesta sul mondo delle rinnovabili, che cerca di spiegare, attraverso l’analisi dei fatti, perché l’Italia ha perso una grande occasione anche in un nuovo settore, senza possibilità di ritorno, almeno a breve. Per la rubrica “Racconti d’Ambiente“, pubblichiamo oggi un estratto del libro: “Il sole, le ali e la civetta” (Alpine Studio Editore) di Lucia Navone. Nel volume episodi di fiction si alternano alla ricostruzione giornalistica, per cercare di fare luce su come sono andate le cose in Italia sul fronte delle energie rinnovabili. Un’inchiesta che, lontano da pregiudizi e assolutismi ideologici, inizia con le prime eclatanti inchieste degli anni d’oro dell’eolico, passa per l’Eldorado del solare e arriva ai giorni nostri con le biomasse. Il testo qui sotto è tratto dal secondo capitolo, intitolato “La coscienza pulita della mafia“, in cui l’autrice ripercorre come e perché la criminalità organizzata ha messo le mani sulle energie rinnovabili.

«Tutte le mafie hanno prestato grande attenzione al settore dell’energia eolica e fotovoltaica.» A dirlo è Giuseppe Pisanu, Presidente della Commissione Antimafia, intervenuto a Bari nel 2010 nel corso delle audizioni della Commissione Antimafia. «Certi criminali – ha detto Pisanu– hanno dimostrato abilità nel ricorrere agli intrecci finanziari e societari per muovere i propri capitali, e abilità con cui scelgono i settori più redditizi di investimento.» Ma l’interesse della mafia è stato attirato dalla decisione politica di incrementare la produzione di energia sostenibile, oppure è stata la mafia ad orientare certi indirizzi politici verso il business delle rinnovabili? Dilemma che in parte risolve lo stesso presidente della commissione antimafia ammettendo che, «i mafiosi si servono della politica e non la politica si serve di loro.»

Anche un rapporto del Consiglio Nazionale dell’Economia del Lavoro (CNEL), uscito nel maggio del 2012, evidenziava alcuni dati drammatici sul fenomeno; tra il 2007 ed il 2011, ben 17 sono state le inchieste aperte da 14 Procure sui parchi eolici, tutte concentrate nelle cinque regioni meridionali; 106 le persone denunciate, 126 quelle arrestate.

Un fenomeno preoccupante di cui ancora oggi non si conoscono le dimensioni reali. Come ricorda l’Istat “i nuovi sistemi di contabilità nazionale impongono a tutti i paesi di contabilizzare nel PIL anche l’economia non osservata. Teoricamente, tutti i fenomeniche danno luogo a economia non osservata sono oggetto di stima e di inclusione nei conti. Allo stato attuale, però, la contabilità nazionale italiana, al pari di quella degli altri partner europei, esclude l’economia illegale per l’eccessiva difficoltà nel calcolare tale aggregato e per la conseguente incertezza della stima, che renderebbe poco confrontabili i dati dei vari paesi nazionali”. Nessuna traccia quindi dei proventi della mafia nel PIL. Da anni la criminalità organizzata ha ormai scelto la via del cosiddetto “inabissamento”, quella cioè di far tacere le armi e favorire invece gli affari, con una penetrazione sempre più in profondità nel tessuto economico e sociale. Un “trend” di cui si è occupata anche l’agenzia anticrimine dell’Unione Europea nell’ultimo rapporto su la criminalità organizzata italiana. Il dossier parla di investimenti sofisticati in settori particolarmente innovativi dove Mafia, ‘Ndrangheta, Camorra e Sacra Corona Unita, forti delle proprie disponibilità finanziarie e dei rapporti con il territorio, riescono ad operare in regime di semi-monopolio.

E il giovane settore delle energie pulite, come dimostrano anche le successive cronache nazionali e locali, nonché altri autorevoli studi sul tema, è stato vittima di questo sistema.

«Zio Vincenzo», implorò l’uomo d’affari, Salvatore Angelo, rivolgendosi con affetto al presunto capo della famiglia mafiosa di Gibellina, il settantanovenne Vincenzo Funari, «le biomasse sono importanti… trent’anni ci si può campare, basta che imposto tutti i miei figli.»

Negli atti dell’operazione “Mandamento”, condotta dai Carabinieri di Trapani e coordinata dalla DDA di Palermo, Salvatore Angelo, imprenditore di Alcamo, è colui che ha il compito di portare sotto il controllo di Cosa Nostra trapanese l’affare delle biomasse (un impianto da creare nel catanese). A disposizione di Angelo ci sono imprenditori danesi: «cu sti danes (Baltic Wind, ndr) la cosa è lunga è una cosa statale una cosa importantissima, la sto seguendo mi deve credere come un figlio, cento cristiani ci vanno impiegati…», diceva allora Angelo a Vincenzo Funari. E il comune denominatore di ogni discussione legata agli affari, era una percentuale da garantire ad un “compare Matteo”. Secondo le ricostruzioni, potrebbe trattarsi di Matteo Messina Denaro e a tradirsi, lo stesso Salvatore Angelo: «Matteo è un grande amico mio, ma io con Matteo un ci posso iri… capiscimi!»

Una faccenda che ha fatto il giro del mondo e che è arrivata a destare l’interesse del Washington Post: un corrispondente è andato a vedere cosa stava succedendo in Sicilia. “Una storia”, scrive Anthony Faiola sul Post del 23 gennaio 2013, “degna di una puntata della serie dei ‘Sopranos’.”

“Ma come si muovono le famiglie mafiose nel mondo dell’eolico e del solare? Fanno pressioni sui proprietari terrieri per avere affitti a lungo termine e a prezzi calmierati, corrompono amministratori locali per velocizzare il processo di sblocco dei terreni, che normalmente dura dai tre ai sei anni. A questo punto coinvolgono investitori stranieri per intercettare i fondi statali”, racconta il quotidiano del District of Columbia.

Riporta l’agenzia di stampa Radiocor il 7 dicembre 2012, ricordando le accuse: “l’indagine, che ruota attorno agli interessi del Boss Messina Denaro, ha svelato l’infiltrazione di Cosa Nostra nelle attività economiche delle provincie di Trapani, Agrigento e Palermo, attraverso la sistematica acquisizione dei lavori per la realizzazione degli impianti di produzione delle energie rinnovabili, i cui proventi venivano in parte destinati alle esigenze di sostentamento del latitante e in parte destinati al mantenimento degli uomini in carcere e delle loro famiglie. L’organizzazione era in grado di monitorare le opere di maggiore rilevanza sul territorio,mediante il sostegno di Santo Sacco, ex consigliere provinciale del Pdl, intervenendo nella loro esecuzione attraverso una fitta rete di società controllate dall’imprenditore Angelo. Grazie all’apporto imprenditoriale, da una parte, e politico dall’altra, gli indagati hanno esteso il proprio controllo dall’energia eolica a quella solare, fino alle biomasse”.

Secondo i magistrati l’imprenditore Salvatore Angelo riuscì a infiltrarsi anche nei progetti di realizzazione dei parchi eolici di “San Calogero”, “Eufemia” a Montevago nel trapanese poi a Contessa Entellina e Ciminna in provincia di Palermo e a Castelvetrano. Sacco invece, che allora era consigliere comunale di Castelvetrano,pretese denaro per favorire l’approvazione della convenzione che il Comune avrebbe dovuto stipulare con una società interessata alla realizzazione di un parco eolico.

Lucia Navone*

* Giornalista, autrice ed esperta di comunicazione ambientale, ha curato la comunicazione per importanti realtà associative e aziende del settore rinnovabili. Per dieci anni ha curato le relazioni con i media per conto del WWF Italia e oggi i suoi articoli sono ospitati su riviste del settore ambiente ed energia. In passato ha collaborato con il settimanale Gioia e altre testate femminili.

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Come recuperare il calore dai data center. La soluzione di Climaveneta esportata in Finlandia

luglio 21, 2017

Come recuperare il calore dai data center. La soluzione di Climaveneta esportata in Finlandia

Mitsubishi Electric Hydronics & IT Cooling Systems, tramite il suo brand Climaveneta ha recentemente fornito due pompe di calore al District Heating di Fortum a Espoo, in Finlandia. Fortum, società energetica finlandese, aveva infatti la necessità di recuperare il calore espulso da un data center di Ericsson – multinazionale di servizi di telecomunicazione – per fornirlo alla rete [...]

A Milano partono i lavori per l’asilo pubblico di CityLife

luglio 21, 2017

A Milano partono i lavori per l’asilo pubblico di CityLife

Ieri il Sindaco di Milano Giuseppe Sala e  l’Assessore Pierfrancesco Maran hanno inaugurato i lavori per la costruzione dell’asilo pubblico nell’area di CityLife, nella neonata via Demetrios Stratos. L’asilo sarà il primo realizzato interamente in legno a Milano, immerso nel nuovo grande parco urbano che, una volta ultimato, sarà di 173.000 mq complessivi e ospiterà oltre [...]

“Clothes for Love”: nei punti vendita Auchan il nuovo contenitore digitale per i vestiti usati

luglio 20, 2017

“Clothes for Love”: nei punti vendita Auchan il nuovo contenitore digitale per i vestiti usati

La tecnologia al servizio della solidarietà. Parte oggi da Milano, presso il punto vendita Simply di Viale Corsica 21, il progetto Clothes for love, a cura dell’organizzazione umanitaria HUMANA People to People Italia e in collaborazione con Auchan Retail Italia e le principali amministrazioni comunali lombarde. Il progetto prevede il posizionamento di un nuovo contenitore [...]

Binari senza tempo: riparte la “Ferrovia del Tanaro”, tra fiabe, trekking e treni storici

luglio 20, 2017

Binari senza tempo: riparte la “Ferrovia del Tanaro”, tra fiabe, trekking e treni storici

La storica Ferrovia del Tanaro si rimette in marcia: dopo la sospensione della circolazione ordinaria nel 2012 e la terribile ferita alluvionale del novembre 2016, la linea ferroviaria Ceva-Ormea, è di nuovo pronta a partire, grazie al progetto “Binari senza tempo” della Fondazione FS Italiane, in collaborazione con Regione Piemonte, Unione Montana Alta Valle Tanaro e il [...]

Ecoturismo in crescita: secondo una ricerca italiana online è boom delle vacanze sostenibili

luglio 20, 2017

Ecoturismo in crescita: secondo una ricerca italiana online è boom delle vacanze sostenibili

Attenzione al consumo di risorse, utilizzo di fonti rinnovabili, alimentazione biologica e a km. zero e forme di mobilità condivisa. Sono solo alcune delle buone pratiche che decretano il successo di strutture e località turistiche, apprezzate dal 48% degli Italiani, che pare abbiano deciso di premiare, anche in vacanza, le iniziative con maggiore rispetto dell’ambiente. Sono [...]

Agenzia del Demanio: il 24 luglio apre il bando per la concessione gratuita di 46 immobili pubblici

luglio 17, 2017

Agenzia del Demanio: il 24 luglio apre il bando per la concessione gratuita di 46 immobili pubblici

L’Agenzia del Demanio e il Touring Club Italiano hanno presentato i risultati della consult@zione pubblica online del progetto “Cammini e Percorsi”, iniziativa a rete promossa da MiBACT e MIT che, nell’ambito del Piano Strategico del Turismo 2017–2022, punta alla riqualificazione e riuso di immobili pubblici situati lungo percorsi ciclopedonali e itinerari storico-religiosi. Il report esamina i [...]

ING Italia: la green economy in Italia è più avanzata di quanto percepito

luglio 17, 2017

ING Italia: la green economy in Italia è più avanzata di quanto percepito

“Lights on sustainability” è il nome dell’evento organizzato venerdì 14 luglio, a Roma, dal gruppo bancario ING Italia per celebrare i suoi dieci anni di impegno nel settore delle energie rinnovabili e per tracciare uno scenario dei principali trend della green economy e della sostenibilità, a livello globale e con un focus sull’Italia. La divisione wholesale [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende