Home » Bollettino Europa »Rubriche » Legno illegale, l’Italia fa orecchio da mercante alla normativa UE:

Legno illegale, l’Italia fa orecchio da mercante alla normativa UE

agosto 11, 2014 Bollettino Europa, Rubriche

Oggi, secondo l’OCSE, il giro d’affari legato ai traffici internazionali di legno illegale arriva a 150 miliardi di dollari annui, e l’Unione europea in questo scenario deve prendersi le proprie responsabilità.

Da marzo 2013 l’UE vieta, con una dettagliata normativa, le importazioni di legname e dei suoi derivati da qualsiasi Paese del mondo se proveniente dal taglio illegale e chiede agli operatori e alle autorità nazionali di verificare e punire chi commercia legname di origine controversa. Il Regolamento 995, conosciuto anche con il nome di European Union Timber Regulation (EUTR), è stato emanato proprio per contrastare il commercio illegale di legno e derivati, per tutelare le foreste del Pianeta e porre così un freno a irresponsabili processi di deforestazione che stanno cancellando i polmoni verdi della terra e compromettendo le risorse essenziali. Secondo la legge, tutti i prodotti in arrivo devono essere dotati di un “certificato d’origine” legale. Gli obblighi previsti dal Regolamento UE sono sostanzialmente tre: la designazione delle autorità competenti, la redazione delle regole sulle sanzioni applicabili in caso di infrazione e un adeguato sistema di controlli.

Tuttavia, a più di un anno dall’entrata in vigore del Regolamento, risulta che alcuni Paesi sono indietro nella lotta contro l’import del legname illegale, e l’Italia è fra questi. Bocciato da Bruxelles, il Belpaese deve ancora attuare il sistema sanzionatorio e di controllo previsto dalla normativa comunitaria. L’autorità competente italiana, il Ministero delle Politiche Agricole, è tenuta infatti a contrastare le importazioni di legno illegale, a effettuare ispezioni e, in presenza di casi sospetti, a mettere in quarantena i prodotti di origine controversa. Nulla di tutto ciò è stato messo ancora in pratica.

Questo significa che il sistema messo a punto dall’Europa per bloccare l’arrivo di legname del traffico fuorilegge in Italia è ben lontano dall’essere completato e quindi dal produrre risultati contro una piaga globale che provoca deforestazione, cambiamenti climatici e perdita di biodiversità; senza contare i mancati profitti per governi e comunità locali. La maggioranza di questo legname arriva, infatti, da paesi come il Congo, o da aree geografiche quali il Sud-est asiatico o l’Amazzonia, spesso dalla distruzione di alberi centenari. “Il taglio illegale – ha specificato Greenpeace in un comunicato stampa – costituisce il 50-90 per cento del volume delle attività forestali in aree tropicali chiave. Globalmente, è di provenienza illegale il 15-30 per cento di tutto il legname commerciato”. Se la realtà non cambia, l’Italia rischia di diventare la porta d’ingresso del legno illegale in Europa.

Ma gli avvertimenti non arrivano solo da Bruxelles. Come sostiene Salva le Foreste, l’Osservatorio indipendente sulle foreste primarie, “l’Italia fa orecchio da mercante e mantiene i sui porti spalancati alle importazioni di legname fraudolento. Mancano le sanzioni e quindi, senza sanzioni, chiunque può continuare a importare senza timori legname di origine illegale o sospetta”.

In seguito a numerose sollecitazione da parte delle associazioni ambientaliste, il ministro Maurizio Martina aveva promesso lo scorso maggio il massimo impegno nell’applicazione dell’EUTR, ma il decreto legislativo è ancora bloccato. Ad oggi, quindi, l’Italia non ha alcuno strumento per controllare il mercato del legno e per combatterne il traffico illegale.

Per l’inadempienza dimostrata ad un anno dall’entrata in vigore dell’EUTR l’Italia rischia quindi ora di diventare soggetto di una procedura d’infrazione proprio mentre di trova a gestire la presidenza dell’Unione Europea.

Come l’Italia anche altri Paesi europei sono molto indietro: 12 Stati Membri su 28 non rispettano i tre gli obblighi richiesti dal Regolamento. Al nostro stesso livello, Francia, Romania, Grecia, Lettonia, Slovenia, Croazia e Lussemburgo. Peggio di noi, con nessuna delle tre regole rispettate, Spagna, Polonia, Ungheria e Malta. “Chiediamo alla Commissione europea di avviare azioni legali contro i Paesi che non hanno rispettato i loro obblighi”, ha dichiarato a questo proposito Esperanza Mora, della campagna Foreste di Greenpeace Italia.

Al fianco del Regolamento, l’Unione Europea da tempo sta firmando “accordi salva-foreste” con i principali Paesi esportatori, perché promuovano la certificazione di legalità dei prodotti. Sono in fase di attuazione quelli con Camerun, Repubblica Centrafricana, Ghana, Indonesia, Liberia, Repubblica del Congo, mentre risultano ancora in fase di negoziazione quelli con Costa d’Avorio, Gabon, Repubblica democratica del Congo, Guyana, Honduras, Laos, Malesia, Thailandia e Vietnam.

Beatrice Credi

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

settembre 23, 2016

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

«Le malvagità degli uomini vivono nel bronzo, le loro virtù le scriviamo sulle acque», diceva William Shakespeare. Ed è sulle orme delle virtù che si snoda «Le Vie dell’Acqua», il progetto patrocinato dal Comune di Bergamo e sostenuto e finanziato da UniAcque che celebra così i suoi primi 10 anni di attività, per far riscoprire [...]

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

settembre 20, 2016

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

La ricarica artificiale degli acquiferi come soluzione per conservare l’acqua nei paesi aridi e a rischio desertificazione, rendendola così disponibile per l’agricoltura e gli altri settori. E’questa la tecnica sviluppata grazie a Wadis-Mar (Water harvesting and Agricultural techniques in Dry lands: an Integrated and Sustainable model in MAghreb Regions), un progetto che negli ultimi quattro [...]

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

settembre 20, 2016

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

Al Liceo Scientifico Keplero di Roma il verde pensile ha trasformato il lastrico solare in un’aula di sperimentazione dove i ragazzi coltivano piante e ortaggi. Ma non solo: lezioni di microbiologia, sperimentazioni agronomiche ma anche approfondimenti pratici su idraulica e capacità termica dei tetti verdi. Il tutto, in quest’aula davvero speciale, un grande giardino pensile [...]

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

settembre 19, 2016

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

Il Consiglio dei Ministri ha approvato nei giorni scorsi, in esame preliminare, il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/94/UE, del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi. La finalità della direttiva è di ridurre la dipendenza dal petrolio e attenuare l’impatto ambientale nel settore [...]

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

settembre 16, 2016

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

MACFRUT 2016 si chiude con un accordo per la prossima edizione di maggio 2017: l’ente di certificazione CCPB sarà partner per i contenuti di MACFRUT Bio, area dedicata all’ortofrutta biologica.  “Il  biologico  cresce  enormemente”  commenta  Fabrizio  Piva amministratore  delegato CCPB “solo nei primi sei mesi del 2016 ci sono 12.000 nuove aziende bio, +20% rispetto al 2015. Perché [...]

Mai provata un’auto a emissioni zero? A Milano il “Battesimo elettrico” di Share’ngo

settembre 15, 2016

Mai provata un’auto a emissioni zero? A Milano il “Battesimo elettrico” di Share’ngo

Mai provata un’auto a emissioni zero? Come ha scritto il direttore editoriale di Greenews.info, Andrea Gandiglio, al rientro dalla 7° ECOdolomites, “è un’esperienza assolutamente da provare e suggerire a chiunque”. Il giorno del Battesimo Elettrico, per molti milanesi, potrebbe essere Sabato 17 settembre all’appuntamento che Share’ngo ha organizzato dalle 9.30 alle 13.00  presso l’Isola Digitale [...]

Accordo ENEA e Ministero della Difesa per l’efficientamento degli edifici militari

settembre 15, 2016

Accordo ENEA e Ministero della Difesa per l’efficientamento degli edifici militari

L’efficientamento energetico del Policlicnico militare del Celio a Roma, uno dei maggiori ospedali italiani, sarà il primo atto dell’accordo di collaborazione fra ENEA e Ministero della Difesa. Il protocollo d’intesa firmato l’altro ieri a Roma dal Presidente ENEA Federico Testa e dal Sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano prevede la riqualificazione e l’efficientamento energetico di edifici [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende