Home » Rubriche »Very Important Planet » L’esempio è il vero insegnamento. Intervista a Susy Blady:

L’esempio è il vero insegnamento. Intervista a Susy Blady

aprile 22, 2011 Rubriche, Very Important Planet

Chi non vorrebbe stare al suo posto? Girare il mondo per lavoro,  avventurandosi attraverso continenti e veleggiando per mare. Maurizia Giusti, nome d’arte Syusy Blady, è una girovoga per vocazione e una nomade per necessità. La necessità di incontrare l’altro, di immegersi in nuovi paesaggi e culture.

Tutto ebbe inizio in India nel 1993. L’ex pedagoga bolognese ebbe l’idea di portare con se una telecamera non professionale, nacque così la trasmissione cult  Turisti per caso in onda sulla Rai. “Ora l’orto è la mia passione, dopo essere stata una viaggiatrice incallita voglio diventare contadina”. Dove ieri c’era un terreno incolto, oggi è nato il “Giardino dei Giusti” con lattuga e galline e una tenda mongola, la yurta, che come dice la conduttrice “è la vera soluzione dell’abitare ecocompatibile: resiste ai venti gelidi a 40 gradi sotto zero delle steppe siberiane ed ai 40 gradi sopra lo zero del deserto del Gobi”.

D) Quebec in camper, Spagna on the road, Malta, Dubai, Capo Verde, India e tanti posti ancora. Cosa ti ha insegnato viaggiare per il mondo?

R) L’insegnamento arriva quando ci si ferma, una volta arrivati a casa si inizia a  ragionare su quello che vorresti vedere nel tuo Paese. Viaggiando  ti rendi conto che  le buone pratiche spesso arrivano anche da quei posti chiamati “in via di sviluppo”, che per alcune questioni sembrano più sviluppati dell’Italia. In molte città messicane, per esempio, sono bandite le scritte a neon, perché l’inquinamento è anche quello visivo, ma bisogna sapere distinquere tra ciò che è necessario e quello che non lo è. Per esempio in Spagna a un certo punto si decise di togliere i grandi tori neri ai lati delle strade, era una campagna pubblicitaria, certo, ma era diventata il simbolo di quel Paese. Il buon senso fece fare marcia indietro agli amministratori.

D) Tutela del paesaggio: quale è il male italiano?

R) Il male italiano è la sempre più radicata assenza di cultura. Abbiamo nel sangue la convinzione che il progresso è buono e il nuovo è bello. E poi c’è la miopia delle istituzioni, che lasciano tutto in mano agli uffici tecnici, inchiodati dalla burocrazia. A volte le leggi sono talmente rigide che invece di proteggerci creano altri problemi e vengono subito aggirate. Il risultato é che troppa chiusura crea illegalità. Un atteggiamento solo italiano, negli altri Paesi il funzionario è al servizio del cittadino.

D) Parla degli abusi edilizi?

R) Esattamente. Abbiamo esempi di abusi in ogni angolo della Penisola, isole comprese. Insomma si può costruire vicino ai templi ma io non posso piantare sul mio terreno la tenda mongola, la Yurta, assemblaggio ingegnoso di componenti di legno, veloce da erigere, che si auto sostiene senza l’aiuto di corde tiranti e coperture elasticizzanti.

D) E il mare cosa le ha insegnato?

R) Quando abbiamo fatto il giro del mondo con la barca ho imparato altri ritmi, la barca ti impone una lentezza sconosciuta a terra. Impari che il vero viaggio non è la meta ma il durante.

D) E la visita dei Paesi poveri?

R) Il Terzo mondo l’ho visto nelle periferie delle nostre città con cappannoni, stradoni, palazzoni, senza spazi verdi, aree per bambini, senza socialità e rapporti umani.

D) Come si diventa turisti responsabili?

R) Innazi tutto rispettando l’ambiente e le norme in vigore in quel luogo, perché il buon turismo è da tutelare, fa vivere i popoli, aumenta la conoscenza e allontana dall’isolamento. A volte turismo è anche scoprire un sito sotto casa nostra. Il turismo è curiosità storica archeologica, l’elevazione. La maggior parte delle persone viaggia per divertirsi, quello che passa la tv è che bisogna cercare il divertimento, ma non può essere l’unico scopo.

D) C’è stato un luogo che ha rivisto dopo tanti anni e che è cambiato troppo a causa degli interventi dell’uomo?

R) Tutti purtroppo. Lo pseudo progresso, il “degresso” va molto veloce. In 20 anni di viaggi il mondo è peggiorato.

D) Come si insegna a un bambino il rispetto per la natura?

R) Non si insegna, si fa. Forse si può insegnare a scuola, in famiglia funziona il buon esempio. Il gusto e l’orientamento personali vengono poi da sé e i  ragazzi scelgono i propri modelli. Dobbiamo solo sperare che i nostri ragazzi rifiutino i modelli attuali e abbiamo una qualche reazione a tutte queste brutture!

Francesca Fradelloni

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Greening the Islands Net: il nuovo laboratorio online di buone pratiche per le isole del mondo

dicembre 5, 2016

Greening the Islands Net: il nuovo laboratorio online di buone pratiche per le isole del mondo

Il tempo è scaduto, le isole rischiano di sparire a causa degli effetti dei cambiamenti climatici. Le istituzioni a livello internazionale dovrebbero prenderne atto e agire velocemente per contrastare il fenomeno e supportare l’innovazione tecnologica nelle isole. È l’appello che arriva dalle istituzioni e popolazioni delle isole che oggi sono in prima linea ad affrontare, [...]

Giornata Mondiale del Suolo: People4Soil chiede principi e regole vincolanti

dicembre 5, 2016

Giornata Mondiale del Suolo: People4Soil chiede principi e regole vincolanti

Immaginate una nazione di medie dimensioni, come l’Ungheria, il Portogallo o la Repubblica Ceca. Ora immaginate l’intera area di quella nazione ricoperta da cemento e asfalto: è grossomodo la superficie di suoli agricoli che negli ultimi 50 anni è stata “consumata” da insediamenti e infrastrutture nei 28 paesi dell’Unione Europea. Il suolo continua ad essere [...]

Treedom, alberi di Natale inconsueti per un regalo da coltivare

novembre 29, 2016

Treedom, alberi di Natale inconsueti per un regalo da coltivare

Treedom, la piattaforma web nata nel 2010 a Firenze, che permette a persone e aziende di finanziare la piantumazione di alberi a livello globale, ha lanciato la campagna 2016 per un regalo di Natale insolito quanto utile: da oggi è on-line “We make it real”, un servizio che permetterà agli utenti di regalare a parenti e [...]

Federparchi apre ai privati. A Roma la presentazione della nuova Convenzione

novembre 29, 2016

Federparchi apre ai privati. A Roma la presentazione della nuova Convenzione

Lunedi 5 dicembre 2016 presso la Sede romana di Intesa Sanpaolo, in via Del Corso, verrà firmata la Convenzione tra Federparchi, FITS! (Fondazione per l’Innovazione del Terzo Settore) e Rinnovabili.it. I tre partner si faranno promotori di un nuovo progetto dedicato al supporto di iniziative di conservazione, sviluppo e tutela del patrimonio ambientale e territoriale. L’obiettivo della Convenzione [...]

A 30 anni dalla Carta di Ottawa: il convegno di ISDE sulla “salute globale”

novembre 28, 2016

A 30 anni dalla Carta di Ottawa: il convegno di ISDE sulla “salute globale”

In occasione della ricorrenza dei 30 anni dalla Carta di Ottawa, ISDE Italia, l’Associazione Medici per l’Ambiente, ASL Sud Est Toscana e Regione Toscana organizzano il 29 novembre, nel contesto del 11° Forum Risk Management alla Fortezza da Basso di Firenze, la 6° Conferenza Nazionale sulla Salute Globale, dal titolo “Costruire una politica pubblica per la [...]

A Viareggio un laboratorio sul compost, per ridurre i rifiuti domestici

novembre 25, 2016

A Viareggio un laboratorio sul compost, per ridurre i rifiuti domestici

“Il cerchio del compost: riciclare per la Terra”. Si terrà sabato 26 novembre dalle 9 alle 12 a Villa Argentina a Viareggio il convegno di approfondimento di RicicLAB, il ciclo di laboratori creativi sul riuso a ingresso libero realizzato da Sea Risorse e Sea Ambiente e organizzato dallo spazio smartCO2 COworking+Community insieme ad una rete di associazioni [...]

Black Friday? No, “Buy Nothing Day” contro la deriva del consumismo selvaggio

novembre 25, 2016

Black Friday? No, “Buy Nothing Day” contro la deriva del consumismo selvaggio

Una nuova ricerca pubblicata ieri da Greenpeace Germania, alla vigilia del “Black Friday”, la giornata che negli Stati Uniti segna l’inizio dello shopping natalizio e che sta diventando popolare anche in Italia – con sconti selvaggi e istigazione all’acquisto compulsivo – evidenzia le gravi conseguenze sull’ambiente dell’eccessivo consumo, in particolare di capi d’abbigliamento. “Difficile resistere [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende