Home » Bollettino Europa »Rubriche » L’Europa e l’affare glifosato. Posta in gioco e rischi per la salute del rinnovo per i prossimi 15 anni:

L’Europa e l’affare glifosato. Posta in gioco e rischi per la salute del rinnovo per i prossimi 15 anni

marzo 14, 2016 Bollettino Europa, Rubriche

Quando la Monsanto lo presentò per la prima volta, nel 1974, sembrò una rivoluzione: un diserbante capace di bloccare i nutrienti minerali essenziali per la vita di alcune piante, rapidamente, in maniera biodegradabile e non tossica. Per tutte queste caratteristiche il glifosato è oggi il diserbante più utilizzato al mondo, soprattutto in concomitanza con coltivazioni OGM come soia, mais e colza, rese “artificialmente” resistenti al glifosato.

Invece le sue tracce rimangono eccome nell’ecosistema. Compromette la stabilità dei terreni – contribuendo in modo determinante al dissesto idrogeologico – riduce la biodiversità e inquina le falde acquifere. Nonché entra nella nostra catena alimentare, nei cibi di origine animale ma soprattutto nei vegetali. Dalla verdura alle farine.

La comunità scientifica rimane, tuttavia, ancora parzialmente divisa. C’è chi ne sottolinea l’estrema pericolosità. Come uno studio pubblicato su The Lancet Oncology che, dopo tre anni di ricerche coordinate da 17 esperti in 11 Paesi, rivela una forte correlazione epidemiologica tra l’esposizione alla sostanza e il linfoma non-Hodgkin. In aggiunta ai già noti aumenti di ricorrenza di leucemie infantili e malattie neurodegenerative, Parkinson in testa. Inoltre già dagli anni ’80, è anche classificato come interferente endocrino, rivelando una forte correlazione con l’insorgenza della celiachia. C’è invece chi è più cauto (forse per cautela “istituzionale”), come l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che lo ha classificato come “probabilmente cancerogeno” (il che basterebbe a giustificare il principio di precauzione). Fino invece a chi propende per dichiararlo innocuo. Secondo l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), infatti, “è improbabile che l’erbicida ponga un rischio di cancerogenicità per l’uomo”. Vale comunque la pena ricordare che i pareri dell’Autorità UE si basano su studi nazionali che, nel caso della Germania, per esempio, sarebbero finanziati dalle stesse multinazionali della chimica.

Diviso anche il mondo delle associazioni, come già sugli OGM. Nel caso dell’Italia – che è uno dei principali utilizzatori – per esempio, soprattutto quelle agricole hanno messo le mani avanti: “In una situazione di forti importazioni low cost - ha detto Coldiretti - è necessario che l’eventuale divieto riguardi coerentemente anche l’ingresso in Italia e nell’UE di prodotti stranieri con residui di questa sostanza“. Confagricoltura ha, invece (come sempre) invitato alla “prudenza”. “Prima di togliere l’autorizzazione ad un erbicida come il glifosato servono certezze scientifiche, altrimenti si crea solo un danno ai produttori e all’ambiente”. Un film già visto, quello delle ricerche scientifiche infinite, che per raggiungere un grado di certezza oggettivamente impossibile, rischiano di lasciare immutata la situazione per decenni. Sul fronte opposto, invece, Legambiente, che ha lanciato “No glifosato”, un manifesto che riunisce 34 ONG dell’agricoltura biologica, biodinamica e ambientaliste.

Ma il vero problema è che sono spaccati anche gli Stati UE. In ballo c’è il confronto sul rinnovo – per altri 15 anni  - dell’autorizzazione all’utilizzo del glifosato, e ad oggi non è affatto chiaro cosa intenda fare la maggioranza dei Paesi. Per il momento solo Italia, Francia e Olanda, hanno espresso la loro posizione contraria al rinnovo. La Germania – dove il glifosato è stato trovato persino nella birra – così come altri numerosi partner hanno detto che in caso di voto si sarebbero astenuti…

Messa alle strette da questa situazione di indecisione Bruxelles ha quindi preso tempo, annunciando, tuttavia, che non intende rinunciare ad una decisione definitiva entro giugno, quando scadrà l’autorizzazione in corso. L’UE ha chiesto così agli esperti dei 28 Stati Membri di inviare, entro il 18 marzo, le proposte di modifica che auspicano di apportare al testo in discussione. La questione sarà di nuovo sul tavolo del prossimo Comitato Europeo in programma il 18 e 19 maggio, ma niente impedisce che la riunione possa essere anticipata. La ritirata strategica dovrebbe servire infatti “per costruire un consenso”, dopo l’alzata di scudi da parte di Italia, Francia, Svezia e Paesi Bassi, ma anche la pressione esercitata da diversi gruppi politici del Parlamento Europeo e da lobbisti professionisti scatenati da multinazionali che non baderanno a spese, vista la posta in gioco.

Il parere dell’EFSA è lacunoso e manca di trasparenza, del resto tre dei loro studi vengono mantenuti segreti“, fanno notare i Verdi Europei, indubbiamente il gruppo politico più informato sul tema. Il rinvio della decisione da parte della Commissione e la richiesta agli Stati di presentare, entro il 18 marzo, gli emendamenti alla proposta dell’Esecutivo UE, concentrandosi non sul principio attivo, ma sulle sostanze che vengono aggiunte (alcune delle quali sicuramente tossiche), potrebbe inoltre nascondere una trappola: focalizzare l’attenzione sui coformulanti per far passare così il rinnovo all’utilizzo dell’erbicida.

Beatrice Credi

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Al Centro Velico Caprera i corsi di navigazione e ambiente

agosto 9, 2018

Al Centro Velico Caprera i corsi di navigazione e ambiente

E’ salpato sabato 21 luglio il primo Corso di Navigazione, Ambiente e Cultura del Centro Velico Caprera. Un’assoluta novità per la più prestigiosa scuola di vela del Mediterraneo che ha pensato di unire i contenuti di un classico corso di cabinato ad un’esperienza formativa dal punto di vista culturale e naturalistico, grazie alla presenza di un esperto [...]

“Rinnovare le rinnovabili”: come renderle competitive senza incentivi

luglio 19, 2018

“Rinnovare le rinnovabili”: come renderle competitive senza incentivi

Si svolgerà venerdì 20 luglio a Roma presso l’Auditorium del GSE (Viale Maresciallo Pilsudski, 92) dalle 9:00 alle 13:00 il workshop “Rinnovare le rinnovabili: servizi, tecnologie e mercati per un futuro sostenibile senza incentivi”, un’occasione per riflettere sul recente accordo raggiunto tra Consiglio, Parlamento e Commissione Europea, che ha rialzato al 32% il target complessivo [...]

Festival EcoFuturo: a Padova “orti bioattivi” e l’auto elettrica del Conte Carli, datata 1891

luglio 17, 2018

Festival EcoFuturo: a Padova “orti bioattivi” e l’auto elettrica del Conte Carli, datata 1891

Torna dal 18 al 22 luglio a Padova, nella cornice ecologica del Fenice Green Energy Park,  EcoFuturo Festival, giunto alla sua V edizione. Cinque giornate con appuntamenti, incontri, spettacoli, corsi, workshop, esposizioni e cene bio. Il tutto nel segno dell’innovazione ecologica. Il focus di questa edizione sarà l’anidride carbonica che sta alterando il clima e la [...]

“Re Boat Roma Race”, la regata riciclata torna nelle acque dell’EUR

luglio 12, 2018

“Re Boat Roma Race”, la regata riciclata torna nelle acque dell’EUR

Dal 14 al 16 settembre 2018 torna al Parco Centrale del Lago dell’EUR di Roma la Re Boat Roma Race, la prima regata in Italia d’imbarcazioni costruite con materiali di recupero, in un’ottica di riuso e riciclo. Un evento che accoglie famiglie, bambini, ragazzi e chiunque abbia voglia di porsi in gioco in questa folle e divertente [...]

Rigenerazione post-industriale: a Mirafiori si sperimenta la creazione di un “nuovo terreno”

luglio 9, 2018

Rigenerazione post-industriale: a Mirafiori si sperimenta la creazione di un “nuovo terreno”

Tecnologie nature based per riconvertire aree post industriali, trasformandole in infrastrutture verdi, coinvolgendo cittadini, Ong e associazioni del territorio. E’ questo l’obiettivo del progetto ProGIreg (Productive Green Infrastructure for post industrial Urban Regeneration) che coinvolge, oltre a Torino, con focus del Progetto Mirafiori Sud, le città di Dortmund (Germania), Zagabria (Croazia) e Ningbo (Cina). Il [...]

G34 Lima-Fotodinamico: la barca a vela diventa scuola di vita e di rinnovabili

luglio 9, 2018

G34 Lima-Fotodinamico: la barca a vela diventa scuola di vita e di rinnovabili

Ingegneri specializzati  nello studio  delle energie rinnovabili imbarcati su una barca a vela condotta dai ragazzi dell’associazione New Sardiniasail ovvero adolescenti con problemi penali che il Dipartimento di Giustizia  di Cagliari ha affidato nelle mani di Simone Camba – poliziotto e presidente di  New Sardiniasail – per imparare un mestiere.  Un progetto sociale che vede [...]

UE verso la finanza sostenibile. Investimenti “green & social” meno rischiosi?

giugno 25, 2018

UE verso la finanza sostenibile. Investimenti “green & social” meno rischiosi?

L’Unione Europea compie un altro passo esplorativo verso il riconoscimento e incoraggiamento della finanza sostenibile, come strumento per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (SDG), ma anche come mezzo per perseguire la stabilità finanziaria nel vecchio continente. Martedì 19 giugno la Commissione per gli Affari Economici e Monetari del Parlamento Europeo ha infatti approvato [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende