Home » Rubriche »Very Important Planet » L’inferno della Terra dei Fuochi. Intervista a Sandro Ruotolo:

L’inferno della Terra dei Fuochi. Intervista a Sandro Ruotolo

ottobre 10, 2014 Rubriche, Very Important Planet

Sotto i cavoli, i broccoli, i finocchi, migliaia di metri cubi di rifiuti tossici, tra Napoli e Caserta ettari ed ettari contaminati e un’epidemia di tumori. “Questa è la Terra dei Fuochi. Qui tutto è inquinato, avvelenato. Hanno delimitato qualche zona? Hanno fatto analisi. Voi lo sapete?”.
Iniziava così il reportage di Sandro Ruotolo girato per la trasmissione di Michele Santoro, Servizio Pubblico. Ruotolo, reporter di lunga esperienza, è stato ospite, a settembre, a Cagliari al Festival Marina Café Noir. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare una terra bruciata da 443 aziende, soprattutto del Centro Nord, che in 20 anni hanno scaricato 10 milioni di tonnellate di rifiuti tossici in un fazzoletto agricolo che abbraccia due province, le più popolose della Campania.

D) Ruotolo, hanno versato vernice, solventi, fusti di amianto, scorie industriali di tutti i tipi per risparmiare ed evadere il fisco. In 20 anni, 410mila camion hanno attraversato l’Italia con i loro carichi di veleni senza nessuno stop. Come è stato possibile?

R) Quasi tutti sapevano cosa stava succedendo, in molti hanno visto, ma hanno avuto paura. Quando ho realizzato quell’inchiesta la risposta era: avevamo i fucili puntati, c’era la camorra. Credo, però, che ci sia stata anche una sottovalutazione del fenomeno. Pensate all’ex Resit. Seimila tonnellate di percolato che hanno infettato la falda acquifera trasformandola in un silenzioso serbatoio di veleni. E 700 milioni di chili di immondizia stipati in una cava. Oggi, la zona a ridosso dei Comuni di Giugliano (Napoli, ndr) e Villa Literno (Caserta, ndr) è diventata un pericolo per l’uomo da disinnescare al più presto. E’ una bomba ecologica che ha letteralmente disintegrato l’ambiente circostante.

D) Nel 1997 il pentito dei clan dei Casalesi, Carmine Schiavone, raccontò alla Commissione Parlamentare sul ciclo dei rifiuti, il traffico e lo smaltimento illecito nella Terra dei Fuochi. Perché per 16 anni tutto fu insabbiato, tenuto nascosto? Per inerzia? Per connivenza o per paura che scoppiasse una bomba ingestibile?

R) Bisogna innanzi tutto chiarire che nel 1997 c’era in corso l’indagine della magistratura ed è per questo che i verbali erano secretati. Però, bisogna dire che la drammaticità della situazione era evidente fin dall’allora. Schiavone raccontò di discariche a 15 metri di profondità, assurdo, ma i carotaggi venivano fatti a 8 metri. Allora, va bene parlare di infiltrazioni di stampo camorristico, ma c’entra pure la benevolenza di qualche politico colluso e la negligenza degli amministratori locali. Tutto questo, messo insieme, ha reso possibile questo dramma.

D) Sotto Casale, intorno a Casale ci sono fanghi nucleari? La Campania usata come pattumiera, ma come ci sono arrivati i rifiuti? E da dove?

R) Nel 2008 si è pentito l’ imprenditore Gaetano Vassallo e ha raccontato una situazione ben precisa. Il primo pentito di ecomafia ha spiegato come è stata avvelenata la Campania. Vassallo racconta che nel 1988 cominciarono ad arrivare i primi rifiuti dalle altre regioni. Racconta che con l’emergenza rifiuti in Toscana i comuni toscani si affidarono a trasportatori che avevano bisogno di buche, loro gliele fornivano. I proprietari terrieri sapevano. A Pianura, per esempio, sono finiti i fanghi velenosi dell’Acna di Cengio in provincia di Savona. Un’azienda di coloranti e affini chiusa nel 1999. A Giugliano per oltre 20 anni il clan dei Casalesi ha interrato rifiuti pericolosi da tutta Italia. Dal 1987 al 1991 in questa zona sono state smaltite più di 31mila tonnellate di rifiuti provenienti dall’Acna.

D) C’è il rischio dell’inquinamento irreversibile delle falde acquifere. Cosa vuol dire?

R) Pensiamo ai velenosissimi percolati della discarica Resit di Giugliano che hanno raggiunto la falda acquifera sottostante, a -40 metri dal livello del suolo. Infatti lo strato argilloso di circa dieci metri che separa i veleni dalla falda viene già permeato e l’inquinamento cola nell’acqua goccia dopo goccia. Le piogge ovviamente aiutano lo stillicidio dei veleni. Il processo è lento ma inesorabile.

D) Quali gli effetti sulla salute?

R) Già oggi c’è un’epidemia di tumori, di ragazze che a 20 anni vengono operate di cancro al seno. Si continua a morire nella totale indifferenza, non solo giovani ragazze, ma bambini. Si continua a morire nonostante la legge che penalizza, finalmente, chi smaltisce illecitamente i rifiuti. A me, comunque, risulta che i fuochi ci siano ancora…

D) Chi pagherà le conseguenze?

R) I cittadini, naturalmente. La gente, gli abitanti di questa terra.

D) Cosa bisogna fare?

R) La prima cosa da fare è bonificare, bisogna iniziarlo a farlo subito. Bisogna anche stilare immediatamente un registro dei tumori. Nell’ultimo decennio si è registrato un aumento esponenziale delle patologie tumorali, in particolare dei tumori al colon e ciò ha attivato un dibattito scientifico, ma a causa di lungaggini, la raccolta di dati è iniziata da poco.

Francesca Fradelloni

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Ecotessitrici della Sardegna, un filo che arriva fino all’arcipelago giapponese di Okinawa

giugno 28, 2017

Ecotessitrici della Sardegna, un filo che arriva fino all’arcipelago giapponese di Okinawa

Un legame stretto, nonostante 10 mila chilometri di distanza, tra la Sardegna e l’arcipelago di Okinawa in Giappone. Isole che condividono la lunga aspettativa di vita, sono tra le popolazioni  più longeve del mondo. Merito di uno stile di vita semplice e sano. Ma un altro filo che unisce  è la custodia di antiche tradizioni, come  la [...]

TrenoBus delle Dolomiti: per tutta l’estate un servizio intermodale per ciclisti e trekker

giugno 27, 2017

TrenoBus delle Dolomiti: per tutta l’estate un servizio intermodale per ciclisti e trekker

Bellezze naturali e attrazioni turistiche: sono numerosi i punti di interesse che anche quest’anno cicloturisti e trekker potranno raggiungere grazie al TrenoBus delle Dolomiti, il servizio intermodale che offre ai ciclisti e agli amanti del trekking la possibilità di percorrere le piste ciclabili dell’intero anello dolomitico e di passeggiare nel cuore dei numerosi punti di [...]

Ricerca UniBZ sul Gewürztraminer: l’uso del glifosato può alterare il mosto

giugno 26, 2017

Ricerca UniBZ sul Gewürztraminer: l’uso del glifosato può alterare il mosto

Cattive notizie per i viticoltori che usano glifosato. Il principio attivo, molto usato per il controllo delle malerbe sulle file, potrebbe alterare la qualità del mosto prodotto. È la conclusione a cui sono giunti ricercatori della Libera Università di Bolzano dopo uno studio sulla fermentabilità di uve di Gewürztraminer. La ricerca è stata effettuata dal gruppo [...]

Siccità e deserficazione: l’allarme dei Geologi sulla gestione delle risorse idriche

giugno 26, 2017

Siccità e deserficazione: l’allarme dei Geologi sulla gestione delle risorse idriche

“La perdurante scarsezza delle precipitazioni, nella primavera appena trascorsa, ha causato un abbassamento dei livelli d’acqua in fiumi, negli invasi e nelle falde sotterranee”. Lo afferma Fabio Tortorici, Presidente della Fondazione Centro Studi del Consiglio Nazionale dei Geologi. “A grande scala – continua Tortorici – stiamo assistendo a cambiamenti climatici che ci stanno portando verso [...]

Premio per lo Sviluppo Sostenibile: fino al 30 giugno per le candidature

giugno 19, 2017

Premio per lo Sviluppo Sostenibile: fino al 30 giugno per le candidature

La Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, in collaborazione con Ecomondo, organizza anche per il 2017 il “Premio per lo Sviluppo Sostenibile“, che ha avuto nelle otto edizioni precedenti l’adesione del Presidente della Repubblica, richiesta anche per quest’anno. Il Premio ha lo scopo di promuovere le buone pratiche e le migliori tecniche delle imprese italiane che [...]

Intesa Sanpaolo emette il primo “green bond” da 500 milioni di euro

giugno 19, 2017

Intesa Sanpaolo emette il primo “green bond” da 500 milioni di euro

Intesa Sanpaolo ha collocato con successo un green bond da 500 milioni di euro, titolo legato a progetti di sostenibilità ambientale e climatica, raccogliendo ordini per circa 2 miliardi di euro e acquisendo il primato, ad oggi, di unica banca italiana a debuttare quale emittente “green”. L’importo raccolto tramite il green bond verrà utilizzato per il [...]

Aruba apre il “Global Cloud Data Center”, il campus informatico ad altissima efficienza energetica

giugno 14, 2017

Aruba apre il “Global Cloud Data Center”, il campus informatico ad altissima efficienza energetica

Aruba S.p.A., leader nei servizi di web hosting e tra le prime aziende al mondo per la crescita dei servizi di data center e cloud, ha annunciato la pre-apertura del più grande data center campus d’Italia, a Ponte San Pietro (Bergamo). Il Global Cloud Data Center, è stato concepito per andare incontro alle esigenze di colocation [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende