Home » Rubriche »Very Important Planet » “Locura”, la naturale follia di Pico Rama:

“Locura”, la naturale follia di Pico Rama

dicembre 18, 2015 Rubriche, Very Important Planet

Noto al grande pubblico per aver partecipato all’edizione 2015 di Pechino Express, Pico Rama – pseudonimo di Pier Enrico Ruggeri, figlio del cantante Enrico – presenta Locura, il suo nuovo lavoro musicale, prodotto sotto l’etichetta Mescal. L’album spazia tra raggamuffin, rap e pop sperimentale, con diversi pezzi accostabili a una sonorità dub. “Questo album tratta di espansione della coscienza, passando attraverso le stravolgenti esperienze di trasformazione che ho affrontato nel tempo che mi separa dall’album precedente” spiega Pico. “Ogni traccia corrisponde a un momento unico ed irripetibile del mio percorso: in alcune canto attimi di crisi, in altre attimi di profonda comprensione. Tutte quante seguono i movimenti interiori che ho sperimentato: principalmente quello dalla mente verso il cuore e quello dall’isola in cui mi ero rifugiato verso il mondo in cui vivo ora”.

D) Pico, cosa vuoi comunicare con la tua musica? C’è un messaggio particolare che hai affidato al tuo ultimo album?

R) Il mio unico e profondo proposito è stimolare me stesso e il mio prossimo all’espansione della coscienza individuale e collettiva! Sento che questo pianeta sta attraversando un periodo molto particolare: la maggior parte degli esseri umani sta camminando sul filo del rasoio tra il mondo dei maghi e il mondo dei “babbani”, o meglio, delle vittime. Basta poco per smuovere il prossimo… “Locura” significa “follia”. Invito tutti a lasciarsi impazzire, sicché la maschera dei condizionamenti possa lasciare spazio alla verità del cuore…

D) Spiegaci la tua affermazione “Siamo canali tra cielo e terra”…

R) Un po’ simbolicamente e un po’ fisicamente la Terra è nostra Madre, e il Cielo è nostro Padre. Noi siamo come gli alberi, le nostre radici risiedono nella Terra e dal Sole traiamo nutrimento. Quanto più riusciamo a svuotarci dagli accumuli che ci appesantiscono tanto più possiamo accogliere e lasciar fluire dentro di noi ciò che viene dal Basso e ciò che viene dall’Alto.

D) “Locura” è stato realizzato con l’accordatura aurea a 432 Hz, naturale risonanza di una frequenza curativa alla base del nostro organismo e universo: come mai questa scelta?

R) Così come la forma di una conchiglia o il canto di un uccellino seguono le proporzioni della sezione aurea, così questo album. La musica a 432 Hz è “naturale”. L’accordatura a 440 è una convenzione umana.

D) Si sente molto forte una dominante mistica, qual è il tuo rapporto con la natura?

R) Il mio interesse spirituale è nato nel bosco, non in chiesa. E spingendomi sempre più profondamente dentro a me stesso ho cominciato a sentire sempre più distintamente la connessione con la Natura, mia Madre. Le rocce, le piante, gli animali, i ruscelli… Sono tutti Maestri.

D) In cosa “natura” differisce da “ambiente” secondo te?

R) Questa è una domanda filosoficamente molto complessa, premetto che non sono in grado di rispondere in modo esauriente. Amo molto la lingua italiana, e per rispondere a questa domanda rimanderei a ciò che so dell’etimologia dei due termini. “Ambiente” è tutto ciò che ci circonda. “Natura” è una parola che ha scatenato migliaia di digressioni intellettuali: direi che indica tutto ciò che è generato, ma anche il principio generativo, l’essenza dell’universo. Ma che fatica… La smetto di pensare e mi ripeto: la Natura è mia Madre.

D) Quali sono i gesti quotidiani che compi per rispettare l’ambiente e la natura?

R) Li amo entrambi. Tutto il resto vien da sé, se puoi eviti di ferire ciò che ami…

D) Hai scelto codici musicali con profonde radici etniche: a parte il tuo sentire spontaneo, questa scelta rientra in un certo tipo di messaggio che vuoi lanciare?

R) Ho goduto dell’influenza di tante diverse religioni e culture mistiche, ma negli ultimi anni è stata predominante la fruizione di alcune esperienze sciamaniche di ispirazione sudamericana. Per questo nel mio album ci sono due tracce e mezza in spagnolo, le ho prese in prestito dalla tradizione della selva del Putumayo. Queste canzoni sono perfettamente allineate con il messaggio per gli altri e per me stesso di cui ho già parlato nella risposta alla prima domanda: sono canzoni terapeutiche.

D) Hai partecipato a Pechino Express: quanto ti piace viaggiare in mezzo alla natura? È una formula di viaggio che usi abitualmente?

R) Non abbastanza! Sono stato nella giungla e in altri ambienti più o meno ospitali: tutti quanti mi hanno colmato di meraviglia e commozione, insegnandomi cose che nessun essere umano è in grado di comunicare.

D) Hai mai pensato di prestare il tuo lavoro per una causa ambientale?

R) Da bambino volevo fare la guardia forestale! Rimango aperto a tutte le infinite possibilità che mi riserverà l’esistenza. Ci ho pensato quando sono stato testimone dei disastri che il “progresso” sta portando avanti in Amazzonia; nella selva i disboscatori sono molto più pericolosi dei narcos e dei paramilitari! Per ora il massimo che ho fatto è stato scrivere “Un Pezzo Di Terra”, l’unica canzone di “Locura” che contiene spunti di critica sociale, e che nel ritornello immagina il grido di aiuto di questo pianeta.

D) La tua generazione come vive l’emergenza ambientale? La sostenibilità rientra fra i valori dei ragazzi di oggi?

R) La mia generazione, come tutta l’umanità, come me e come te, è ancora piuttosto incosciente. Però credo che qualcosa stia cambiando, credo che la sostenibilità ambientale sia un valore in rapida via di diffusione. È buffo, il termine “sostenibilità” è relativamente moderno, come è moderna l’emergenza. Cresce in modo esponenziale l’emergenza ambientale, e quindi la lotta ambientalista. …Mmm, a pensarci bene non è affatto buffo.

Daniela Falchero

 

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

maggio 23, 2017

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

Quanta CO2 è possibile risparmiare vendendo o acquistando beni usati? Ogni giorno milioni di persone in 8 Paesi in cui opera Schibsted Media Group comprano e vendono oggetti di seconda mano contribuendo al risparmio di ben 16,3 milioni di tonnellate di CO2, di cui 6,1 milioni di tonnellate solo in Italia (+77% in più rispetto [...]

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

maggio 23, 2017

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

Le città di Torino e Venaria insieme alla spagnola Calvià e all’austriaca Villach saranno i siti pilota dove si svilupperà il progetto STEVE (Smart-Taylored L-category Electric Vehicle demonstration in hEtherogeneous urbanuse-cases) finanziato dall’Unione Europea all’interno della programmazione di azioni innovative:  “Horizon 2020 – Green Vehicles 2016-2017”. Al centro del progetto l’utilizzo di un veicolo elettrico [...]

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

maggio 22, 2017

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

I prodotti ittici costituiscono la fonte di proteine per 3 miliardi di persone e il reddito di 800 milioni di persone si fonda sulla pesca e sull’industria ittica. Nel 2014 nei paesi europei sono stati spesi 34,57 miliardi per acquistare prodotti ittici. In totale nei paesi europei si consumano 7,5 milioni di tonnellate di pesce [...]

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

maggio 18, 2017

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

Conciliare la produzione di cibo e il rispetto per l’ambiente, per gli agricoltori, per la salute di produttori e consumatori. Un tema di grande attualità e di rilevanza globale, che è al centro, all’Università di Siena, del “Millennials Lab”, dal 10 al 21 maggio, e della riunione degli imprenditori che collaborano al programma internazionale PRIMA [...]

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

maggio 18, 2017

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

Gli oli vegetali esausti diventano biocarburanti. Eni e Conoe, il Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti, alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti e del Dirigente Generale Direzione Generale per la Sicurezza dell’Approvvigionamento e per le Infrastrutture Energetiche Ministero dello [...]

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

maggio 10, 2017

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

Green Island, progetto internazionale fondato da Claudia Zanfi 16 anni fa e dedicato alla biodiversità urbana attraverso iniziative culturali, progetti espositivi, educazione alla sostenibilità, porta a New York la sua visione innovativa degli Alveari Urbani: Urban Bee Hives , parte di un percorso focalizzato sulla salvaguardia delle api e sulla valorizzazione del territorio. “Un progetto” spiega Zanfi [...]

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

maggio 8, 2017

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

Samuel in the clouds (Belgio, 2016) del regista belga Pieter Van Eecke, una straordinaria e commovente storia ambientata in Bolivia e legata alle conseguenze dei cambiamenti climatici, è il film vincitore del 65° Trento Film Festival, conclusosi domenica 7 maggio 2017. La giuria internazionale composta da Timothy Allen (fotografo e regista) Gilles Chappaz (giornalista e [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende