Home » Campioni d'Italia »Greeneria »Rubriche » L’Ostal e il ritorno dell’uomo “che appartiene alla terra”:

L’Ostal e il ritorno dell’uomo “che appartiene alla terra”

ottobre 17, 2018 Campioni d'Italia, Greeneria, Rubriche

“Una scelta che rifarei, nonostante tutta la lotta con la burocrazia! Ma se si è fermi sulle proprie idee, ce la si può fare”… Quasi 15 anni dopo Sabrina Veglia, 33 anni, dottoressa in tecnica erboristica, riprenderebbe la strada scelta insieme ad Ivo Arlotto, 40 anni, ingegnere civile, e Annalisa Fortuna, 36 anni, biologa. Il trio che, anni fa, ha deciso di cambiare vita e lavorare al progetto agricolo “L’Ostal” (la “casa” in dialetto provenzale).

Parliamo di cinque ettari di terreno nel comune piemontese di Valgrana, frazione Cavaliggi, dedicati alla coltivazione della frutta (mele in particolare), in regime biologico. Lontano dalla chimica e dai numeri dell’agricoltura industriale.

Questa storia positiva (nel pieno spirito della nostra rubrica “Campioni d’Italia“), ne ha una altrettanto bella alle spalle. Più lontana nel tempo: Angelo, il nonno di Ivo, classe 1914 e un rispetto innato per la natura, già all’inizio degli anni ’80 (prima di qualsiasi “moda” o trend di mercato) aveva sposato la causa del biologico ottenendo, la certificazione. Roba da veri pionieri per l’epoca. Quando il nipote Ivo, ancora giovanissimo, prende in gestione i terreni del nonno, nel 1996 - per evitare la dispersione di quel capitale culturale, sociale, economico e familiare – trova quindi un terreno estremamente fertile e sano, sul quale far maturare i propri frutti.

Con l’aiuto del padre Enzo, Ivo riesce dunque a tenere in vita l’azienda del nonno. Impianta un frutteto con antiche varietà, apre un laboratorio di trasformazione, gli ettari da tre crescono fino a cinque. Poi nel 2006 arriva la socia Sabrina e nel 2010 Annalisa. “Si è coltivato l’interesse di proporre un prodotto il più possibile naturale e abbiamo messo insieme le forze”, racconta Sabrina. “Ivo si occupa delle questioni più strettamente agricole, Annalisa  dell’amministrazione e degli aspetti commerciali, io del laboratorio. Trasformo la frutta in sciroppi, frutta sciroppata, sidro di mela, aceto di mela, marmellate, succhi di frutta limpidi, ovvero frutta pressata a freddo senza acqua e senza zuccheri, senza aggiunta di niente”.

La mela – spesso simbolo del biologico, eppure inquinatissima da fitofarmaci in tante produzioni nazionali – è il prodotto principale dell’azienda, se ne coltivano fino a 40 varietàAlcune locali che rischiavano di andare perse. “Le abbiamo recuperate, conservando la memoria storica”. Ma ci sono anche altre coltivazioni tipiche del Piemonte, come la pera madernassa (arrivata in Val Grana nel primo Novecento dal Roero), la piccola e squisita susina ramassin, la ciliegia griotta. Un elenco che rende evidente l’importante lavoro di recupero della memoria storica botanica, agricola e contadina del territorio. “Sono varietà che erano state abbandonate”, concludono i tre “creativi di campagna“, invitati ad intervenire sabato 27 ottobre al 7° Workshop IMAGE, organizzato da Greenews.info e Associazione Greencommerce nel contesto dell’88°Fiera Internazionale del Tartufo di Alba.

I giovani soci di L’Ostal, dopo le iniziali difficoltà, hanno iniziato a beneficiare di una svolta culturale: “Specialmente in questi ultimi anni stiamo notando una maggiore sensibilità del consumatore per il prodotto biologico, ma non solo. Questo deve essere autentico e curato in un certo modo, non solo avere un bollino. Le persone vogliono avere a che fare con chi lo produce e soprattutto lo sa raccontare. Si tratta di un valore aggiunto”. Il contatto diretto c’è  anche in azienda: “Una volta facevamo i mercati, ora vendiamo ai negozi o ai clienti finali, con i gruppi di acquisto, anche nel sud della Francia, e ai negozi del settore biologico. Più lo shop on-line come con la Greeneria”.

“Non è stato facile, non lo è tuttora. Siamo partiti con la grande crisi economica ed è stato un susseguirsi di investimenti e di sacrifici. Si è andati avanti perché abbiamo un ‘idea (anche di vita) e crediamo in quello che facciamo”. Oltre il risultato economico c’è la soddisfazione di aver investito la propria esistenza in un progetto che coniuga innovazione e tradizione, in un territorio che 40/50 anni fa in tanti hanno abbandonato. “…Non è la terra che appartiene all’uomo, ma è l’uomo che appartiene alla terra.”, diceva nonno Angelo.

Gian Basilio Nieddu

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

giugno 26, 2020

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

Circularity, start up innovativa fondata nel 2018 con l’obiettivo di rivoluzionare il mondo dei rifiuti in Italia, ha lanciato il primo motore di ricerca per raccogliere informazioni e concludere transazioni che consentano alle imprese industriali di attivare processi di economia circolare e gestire i rifiuti come una risorsa e non soltanto come un costo e [...]

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

giugno 4, 2020

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

L’uso del condizionatore gonfia notevolmente le bollette elettriche delle famiglie, con importanti conseguenze sulla loro “povertà energetica”. Lo rivela uno studio condotto da un gruppo di ricerca dell’Università Ca’ Foscari Venezia e del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), appena pubblicato sulla rivista scientifica Economic Modeling. Studi precedenti realizzati negli Stati Uniti stimano un incremento [...]

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

giugno 4, 2020

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

E’ in fase di partenza l’edizione 2020 del progetto Green Jobs, nato per promuovere la crescita di competenze e sensibilità nel settore dell’economia circolare attraverso attività formative sul territorio: CONAI e l’Università degli Studi della Basilicata daranno, anche quest’anno, la possibilità a ottanta laureati della Regione di partecipare gratuitamente a un iter didattico per facilitare [...]

Non dimentichiamo l’usato: vale 24 miliardi di euro l’anno

maggio 27, 2020

Non dimentichiamo l’usato: vale 24 miliardi di euro l’anno

Quanto la second hand economy sia ormai rilevante nell’economia nazionale italiana lo conferma la sesta edizione dell’Osservatorio Second Hand Economy condotto da BVA Doxa per Subito, piattaforma leader in Italia per la compravendita di oggetti usati, con oltre 13 milioni di utenti unici mensili, che ha evidenziato come il valore generato da questa forma di “economia [...]

Möves: a Milano al lavoro in eBike

maggio 20, 2020

Möves: a Milano al lavoro in eBike

Anche a Milano finisce il lockdown e nasce Möves (dal gergo dialettale milanese: “muoviamoci“), un progetto dedicato alle aziende del capoluogo lombardo che vogliono agevolare la mobilità in sicurezza dei propri dipendenti. In base ai dati emersi da un censimento, il numero di residenti milanesi che si sposta quotidianamente per recarsi al luogo di lavoro [...]

Superbonus 110%, Gabetti: “previsti 7 miliardi di investimenti per l’efficienza energetica”

maggio 15, 2020

Superbonus 110%, Gabetti: “previsti 7 miliardi di investimenti per l’efficienza energetica”

Tra i provvedimenti varati dal Governo il nuovo “Decreto Rilancio” prevede l’innalzamento delle detrazioni dell’Ecobonus e del Sismabonus al 110% a partire dal 1° luglio 2020, aprendo importanti opportunità di rilancio per il settore immobiliare nel dopo emergenza Covid. “Grazie al ‘Decreto Rilancio’ e al Superbonus al 110% sarà possibile intervenire sulle nostre città con [...]

Studio Selectra: il 78% delle offerte di energia elettrica sul mercato è “green”

aprile 29, 2020

Studio Selectra: il 78% delle offerte di energia elettrica sul mercato è “green”

Le offerte “verdi” dell’energia elettrica (quelle cioè provenienti da fonti rinnovabili) non possono più essere considerate “alternative”, perché ormai rappresentano la maggior parte di tutte le tariffe disponibili sul mercato. Per il gas, invece, c’è ancora tanta strada da fare. Sono, in sintesi, i risultati dell’analisi che Selectra – azienda che mette a confronto le tariffe [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende