Home » Bollettino Europa »Rubriche » Lotta ai cambiamenti climatici in UE: la lente EEA sulle azioni concrete degli Stati:

Lotta ai cambiamenti climatici in UE: la lente EEA sulle azioni concrete degli Stati

ottobre 20, 2014 Bollettino Europa, Rubriche

Più di trenta Paesi europei e il loro impegno nella lotta al cambiamento climatico. È di questo che si parla nell’ultimo rapporto dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA) dal titolo National adaptation policy processes in European countries – 2014”.

Una raccolta d’informazioni su strategie e azioni messe in campo, a livello nazionale, per prevenire i rischi derivanti dai cambiamenti climatici. Un argomento di grande attualità, considerata la previsione che questi cambiamenti possano interessare l’Europa con un incremento di eventi come alluvioni, siccità, ondate di calore, innalzamento del livello dei mari e altri diffusi mutamenti che riguarderebbero, ad esempio, la distribuzione delle specie e la stagionalità dei prodotti agricoli. Gli indicatori di cambiamento climatico mostrano fino a che punto queste tendenze sono già in atto e sono state osservate in Europa e non solo. L’Italia ne ha avuto ulteriore prova con i recenti fatti di Genova.

Il rapporto è stato realizzato con la collaborazione di ETC-CCA (European Topic Centre on Climate Change impacts, vulnerability and Adaptation), un consorzio di organizzazioni europee messe insieme per iniziativa dell’EEA con l’obiettivo di produrre dati, informazioni, indicatori e valutazioni per le politiche nell’area degli impatti dei cambiamenti climatici, la vulnerabilità e l’adattamento.

Cosa si può fare, e cosa è possibile progettare per rendere il territorio più pronto, e meno vulnerabile, di fronte agli impatti del clima che cambia?

La metà dei Paesi ha fatto registrare un’alta o molto alta volontà di sviluppare politiche di adattamento a livello nazionale. Questa volontà potrebbe essere connessa a una crescente consapevolezza circa i temi relativi ai cambiamenti climatici, consapevolezza che – stando alle risposte ricevute – è cresciuta nel corso degli ultimi cinque anni nei due terzi dei paesi interessati dalla ricerca.

A tal punto che, in oltre i tre quarti dei Paesi, si legge nella ricerca, l’adattamento ai cambiamenti climatici è un argomento che fa parte dell’agenda politica, mentre si notano risposte pressoché unanimi nel definire gli eventi estremi come fattori che hanno innescato dei processi di adattamento. Tra le altre ragioni che hanno portato il tema dell’adattamento all’interno delle agende politiche nazionali, un ruolo rilevante spetta alle Direttive dell’Unione Europea (la seconda motivazione per citazioni ricevute), seguite dai costi derivanti dai danni prodotti dal mancato adattamento (terza motivazione) e i risultati della ricerca scientifica per supportare le strategie e le azioni da intraprendere.

Nonostante una diffusa consapevolezza tra i politici, solo ventuno Stati si sono dotati di una strategia nazionale di adattamento – tra questi non figura l’Italia – mentre azioni concrete sono ancora alla fase iniziale in buona parte dell’Europa. Fino ad oggi, secondo i dati della ricerca, sono diciassette i Paesi che stanno già implementando politiche nazionali di adattamento, principalmente in Nord e Centro Europa, ma nemmeno questo profilo corrisponde al nostro Paese… Che però, per bocca del Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, si dice ottimista circa l’entrata in vigore, entro ottobre, della tanto agognata Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici.

La disponibilità di informazioni è la più menzionata tra gli strumenti politici di adattamento, mentre la gestione delle risorse idriche è il settore di adattamento che ha fatto registrare i maggiori livelli di priorità. Molti Paesi, inoltre, hanno già messo in campo schemi per monitorare, valutare o redigere rapporti circa i propri progressi, mentre più della metà sta pianificando o avviando simili schemi.

La maggior parte dei partecipanti alla ricerca ha, però, identificato anche degli ostacoli per tradurre l’adattamento in azioni concrete. Più dei tre quarti, ad esempio, ha citato a questo proposito la scarsità di risorse quali tempo, denaro o tecnologie e, allo stesso tempo, sono considerati ostacoli da un ampio numero dei partecipanti anche le incertezze relative all’ampiezza dei futuri cambiamenti climatici e alle “poco chiare responsabilità”.

“È la prima volta che gli sforzi di adattamento dei paesi europei vengono analizzati in maniera così esauriente” ha detto Hans Bruyninckx, Direttore esecutivo dell’EEA. “Spesso, per motivi per altro validi, l’attenzione si concentra sugli sforzi tesi a ridurre le emissioni di gas a effetto serra. Ma l’adattamento è inevitabile, è quindi un fatto molto positivo che su questo argomento ci sia ora un focus politico a livello europeo. Ora, molti Paesi hanno bisogno di tradurre i piani in azioni”.

A livello informativo, l’Unione Europea ha creato Climate-ADAPT, the European Climate Adaptation Platform, un portale sull’adattamento ai cambiamenti climatici nell’UE. Il sito raccoglie un vasto numero d’informazioni sugli impatti dei cambiamenti climatici, una vasta gamma di casi di studio, politiche, strumenti e altre risorse.

Proprio perché la lotta al cambiamento climatico richiede un forte coinvolgimento e impegno da parte degli Stati Membri e delle amministrazioni soprattutto locali – le più vicine al territorio e ai cittadini – l’Unione Europea ha lanciato l’iniziativa “Mayors Adaptche ha avuto il suo battesimo ufficiale durante la cerimonia che si è tenuta a Bruxelles il 16 ottobre in presenza del Commissario uscente per l’Azione sul Clima Connie Hedegaard e dei sindaci europei che hanno aderito.

Si tratta di un’iniziativa voluta dalla Commissione Europea per offrire agli enti locali dei 28 Paesi l’opportunità di confrontarsi e di collaborare nella pianificazione di azioni di adattamento ai cambiamenti climatici. L’obiettivo è creare una rete transnazionale con il compito di sviluppare la resilienza alle conseguenze di questo fenomeno, incoraggiando il dialogo e lo scambio di soluzioni ed esperienze e offrendo supporto e assistenza nella realizzazione dei progetti.

Tra le città entrate a far parte del network ci sono nomi come Barcellona, Copenhagen, Francoforte, Madrid, Lisbona e Monaco di Baviera. Per quanto riguarda l’Italia, la lista dei Comuni aderenti comprende, tra gli altri, Bologna, Ancona, Treviso, Napoli e Palermo, oltre a numerosi centri di piccole e medie dimensioni.

“Quando, in marzo, abbiamo lanciato Mayors Adapt, il nostro obiettivo era costruire una rete di almeno cinquanta città entro la fine dell’anno. E invece ne abbiamo già cento, e molte altre sono in lista di attesa per essere coinvolte”, ha dichiarato Connie Hedegaard.

Beatrice Credi

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“I quattro elementi”, uno spettacolo teatrale sul difficile rapporto tra uomo e natura

ottobre 18, 2018

“I quattro elementi”, uno spettacolo teatrale sul difficile rapporto tra uomo e natura

L’associazione Music Theatre International presenta il 26 ottobre 2018, in prima nazionale al Teatro Centrale Preneste di Roma, lo spettacolo “I 4 elementi“, idea artistica di Stefania Toscano, che ne cura la parte coreografica, con drammaturgia e regia di Paola Sarcina, progetto video di Federico Spirito. La teoria dei “4 elementi” della natura costituisce il “pretesto creativo” a cui s’ispira la [...]

ISDE: “A Medicina non si insegna la correlazione ambiente-salute”. Un convegno a Roma

ottobre 17, 2018

ISDE: “A Medicina non si insegna la correlazione ambiente-salute”. Un convegno a Roma

Si terrà a Roma, il 19 e il 20 ottobre prossimi, un convegno organizzato dall’Ordine dei Medici di Roma e da ISDE, l’Associazione Medici per l’Ambiente, sul delicato tema ambiente e salute. I “determinanti di salute” e, in particolare, il binomio ambiente-salute sono, infatti, secondo ISDE, scarsamente considerati nei programmi di studio delle facoltà universitarie di [...]

UNCEM e Confindustria portano a Roma la visione della montagna come “luogo di sviluppo sostenibile”

ottobre 16, 2018

UNCEM e Confindustria portano a Roma la visione della montagna come “luogo di sviluppo sostenibile”

Insieme per lo sviluppo delle “Terre Alte”. Oggi, agli Stati generali della Montagna, convocati a Roma dal Ministro delle Autonomie e degli Affari Regionali Erika Stefani, UNCEM e Confindustria Belluno Dolomiti (coordinatrice della rete nazionale di “Confindustria per la Montagna”), presenteranno un documento che evidenzia la necessità di attivare sui territori sinergie tra pubblico e privato per identificare strategie e politiche coerenti a [...]

Restructura 2018: focus su bioedilizia e recupero dei borghi alpini

ottobre 15, 2018

Restructura 2018: focus su bioedilizia e recupero dei borghi alpini

A Torino dal 15 al 18 novembre 2018 il quartiere espositivo del Lingotto Fiere propone la trentunesima edizione di Restructura, il salone nazionale dedicato a riqualificazione, recupero e ristrutturazione in ambito edilizio allestito all’interno dei 20.000 mq del padiglione Oval. Restructura è la manifestazione fieristica B2B e B2C del Nord Ovest che riunisce annualmente i principali interpreti della filiera [...]

“Bologna Award Food Festival”, il cibo come vettore di sostenibilità

ottobre 13, 2018

“Bologna Award Food Festival”, il cibo come vettore di sostenibilità

Dal 14 al 16 ottobre, negli spazi della Fondazione FICO a Bologna,va in scena il festival che racconta il cibo “sostenibile”: Bologna Award Food Festival propone incontri, dialoghi, eventi e un percorso espositivo firmato da Altan. Fra i protagonisti ci saranno il “giardiniere di Versailles”, Giovanni Delù, che ogni giorno accudisce non solo il verde della Reggia del [...]

La “Biennale della Sostenibilità Territoriale” apre al pubblico. Appuntamento all’EnviPark di Torino

ottobre 12, 2018

La “Biennale della Sostenibilità Territoriale” apre al pubblico. Appuntamento all’EnviPark di Torino

Dopo due giornate di lavori al Castello del Valentino, riservate a studenti e ricercatori, la prima edizione della Biennale della Sostenibilità Territoriale di Torino apre al pubblico, con l’appuntamento di oggi alle ore 16,00 all’Environment Park (“Verso il 2020: sostenibilità territoriale tra bilancio e rilancio”). La nuova Biennale ha l’ambizione di diventare un luogo di [...]

Nasce il “Venetian Green Building Cluster”, rete regionale per l’innovazione nell’edilizia sostenibile

ottobre 2, 2018

Nasce il “Venetian Green Building Cluster”, rete regionale per l’innovazione nell’edilizia sostenibile

Imprese, università e associazioni di categoria del Veneto hanno deciso di unire le proprie forze per creare una rete votata all’innovazione nell’ambito dell’edilizia sostenibile. È questa la missione del neonato Venetian Green Building Cluster che riunisce gli operatori veneti della filiera dell’edilizia e delle costruzioni, nell’intento di accelerare la trasformazione “green” dell’intero settore, sostenendo processi di [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende