Home » Rubriche »Very Important Planet » Luca Abete: inviato speciale per l’ambiente:

Luca Abete: inviato speciale per l’ambiente

settembre 25, 2015 Rubriche, Very Important Planet

Inviato dalla Campania per Striscia la Notizia dal 2005, Luca Abete è uno dei volti noti della Tv che si occupa, con impegno, di ambiente. Numerose sono state le sue inchieste, spaziando dallo smaltimento illecito dei rifiuti a diversi casi di inquinamento. Ospite recentemente al Forum PolieCo di Ischia, Luca ha in cantiere già diversi progetti sempre a sfondo “green”, di cui ci ha parlato.

Luca-AbeteD) Luca, raccontaci il tuo intervento al forum PolieCo…

R) Per il terzo anno consecutivo ho partecipato con entusiasmo a questo evento, perché ritengo che il mio lavoro, non solo quello in tv, come inviato di Striscia, debba servire per portare all’attenzione di un pubblico sempre maggiore i disastri ambientali che la nostra terra è costretta a subire.  Al Forum ho fatto parlare le immagini – mostrando il servizio sulla discarica interrata di Calvi Risorta, definita dai media e dagli addetti ai lavori come la più grande d’Europa – come in genere faccio a Striscia. Quando mi hanno chiesto di chi fosse la colpa di un simile scempio ho faticato a trovare le risposte, perché nella nostra terra, quando succedono disastri ambientali, tutti sembrano avere degli alibi. In questa terra degli alibi, però, io credo sia colpa di tutti. E credo che dove c’è illegalità non c’è sviluppo economico, e dove non c’è sviluppo si diffonde la malavita organizzata, che stringe legami forti con il mondo politico e amministrativo, rendendo di fatto luoghi meravigliosi come i nostri, depressi e senza speranza. Ma ho cercato anche di lanciare un messaggio di ottimismo. Le persone possono innescare una miccia, essere parte del cambiamento. E insieme possono unirsi per migliorare lo stato delle cose.

D) Hai già in mente quali saranno i prossimi temi ambientali che vorresti sviluppare con le tue inchieste e perché?

R) È stata un’estate molto calda e non solo meteorologicamente. La nostra attività di reperimento informazioni non si è fermata un attimo e abbiamo ricevuto tantissime segnalazioni. La cosa che fa più male e preoccupa è che troppo spesso siamo chiamati e costretti a intervenire in zone in cui siamo già stati, per situazioni simili o in alcuni casi ancora più gravi. E nei primi servizi di quest’anno ci saranno proprio inchieste da luoghi in cui la situazione, invece che migliorare, è addirittura precipitata.

D) Qual è il tuo rapporto personale con l’ambiente?

R) Sono sempre stato un ambientalista. Amo la natura, amo rilassarmi in zone che siano verdi, proprio come il mio abito di scena durante i servizi… Amo la bellezza di un tramonto, soffermarmi davanti allo splendido disegno della natura. Trovo che il rispetto per l’ambiente poi si veda nei piccoli e nei grandi gesti. Quindi bisogna fare molta attenzione anche nelle azioni quotidiane che compiamo. Tanti piccoli gesti rispettosi dell’ambiente potranno portare a una rivoluzione inaspettata!

D) E quali sono le azioni quotidiane che suggerisci per rispettarlo?

R) Le azioni quotidiane da mettere in campo sono davvero tante. Evitare gli sprechi, di tutti i tipi. Usare meno detersivo, fare attenzione alle luci e agli sprechi di energia, la raccolta differenziata sono solo alcune delle cose che mi vengono in mente. Io ho queste piccole, grandi attenzioni ogni giorno. Se tutti avessero un po’ di attenzione in più si risolverebbero tantissimi problemi.

D) Quale pensi sia la tematica ambientale oggi più urgente?

R) Credo sia ancora quella della cosiddetta Terra dei Fuochi. Io ne parlai già nel 2009 e la gente mi credeva un visionario, pensava che il problema non esistesse. E invece c’è eccome, e non è ancora risolto. C’è bisogno di uno sforzo congiunto: le persone si stanno risvegliando, ma da sole non possono nulla. Devono intervenire in maniera massiccia anche le istituzioni, solo così si potrà ridare dignità a quei territori.

D) Ti dedichi molto anche ai giovani: che tipo di coinvolgimento percepisci da parte loro nei confronti dell’ambiente?

R) I giovani che incontro sono entusiasti, con forti valori, responsabili, intelligenti. Molto spesso sono loro a darmi consigli, suggerimenti o intuizioni, si confrontano con me, ogni volta che li incontro all’università o nelle scuole. Vogliono impegnarsi per il bene del pianeta, trovo che siano sempre di più quelli attenti a questi temi. È bello vedere che ci sono nuove generazioni sulle quali si può appoggiare la riscossa per raddrizzare un percorso deviato che arriva dalle vecchie generazioni.

D) Quali sono i valori che pensi sia necessario trasmettere loro per costruire una generazione futura eco-consapevole?

R) Il rispetto, prima di tutto. A 360 gradi. Se non rispetti le persone, se non rispetti gli animali, non puoi rispettare il pianeta. E poi l’ottimismo. Una generazione ottimista è una generazione che non si abbatte, che sa cosa vuole e come ottenerlo. E credo sia un primo passo verso un futuro più sostenibile ed eco-consapevole. Infine la determinazione: guardarsi sempre intorno con spirito critico e grande attenzione, vedere le cose in modo netto e senza scendere a compromessi, avendo la forza e la capacità di dire anche NO, quando serve.

D) A ottobre partirà la seconda edizione di #noncifermanessuno, puoi dirci come è nato il progetto?

R) #NonCiFermaNessuno è il tour motivazionale universitario dedicato agli studenti e alle persone che si stanno affacciando sul mondo del lavoro. Nasce come un grido di battaglia e un motto carico di speranza. Andare nelle università italiane e parlare con i ragazzi – e non solo ai ragazzi, il progetto si rivolge a tutti – per dire loro che devono avere fiducia, essere ottimisti, non demordere e crederci sempre. Molto spesso ci rendiamo conto che il pessimismo che regna intorno a noi ci priva non solo del sogno, ma proprio dell’idea stessa che esista un sogno, e se non si ha un obiettivo molto spesso ci si perde. Il progetto mira proprio a questo: cercare di dare un pizzico di energia ai ragazzi per mettersi in moto e iniziare un percorso che li porterà lontano.

D) Qual è l’obiettivo di questa nuova edizione?

R) Rafforzare il rapporto tra le università e i partner tecnici e istituzionali che partecipano al progetto e possono essere un ottimo contatto per gli studenti per entrare nel mondo del lavoro. Io sono tra i ragazzi per trasmettere un messaggio positivo, e poi sta a loro, grazie agli strumenti che mettiamo a disposizione (stand di partner importanti come PolieCo – la vera anima green del progetto – Asus, Best Western, Tecnocasa e molti altri), ritagliarsi un loro spazio nel mondo del lavoro.

Daniela Falchero

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Decreto Clima: approvazione definitiva alla Camera. Ecco cosa verrà incentivato

dicembre 13, 2019

Decreto Clima: approvazione definitiva alla Camera. Ecco cosa verrà incentivato

Con 261 voti a favore, 178 contrari e 5 astenuti, la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva, il 10 dicembre, il disegno di legge di conversione (A.C. 2267) del D.L. 111/2019 (cosiddetto “Decreto Clima“) nel testo già approvato, con modifiche, dal Senato (A.S. 1547). Il provvedimento, composto originariamente di 9 articoli, a seguito delle modifiche [...]

“Urban Forest”: il Museo della Montagna di Torino si prende cura del bosco urbano

dicembre 10, 2019

“Urban Forest”: il Museo della Montagna di Torino si prende cura del bosco urbano

Mercoledì 4 dicembre, al Museo Nazionale della Montagna ”Duca degli Abruzzi” di Torino, ha preso il via il progetto Urban Forest, un’iniziativa che costituisce il nucleo centrale della mostra “Tree Time”, a cura di Daniela Berta e Andrea Lerda. Il bosco che circonda il Museo è infatti un vero e proprio bosco urbano nel centro della [...]

Accordo Essity-Assocarta: i fanghi di cartiera diventano solette per le scarpe

dicembre 10, 2019

Accordo Essity-Assocarta: i fanghi di cartiera diventano solette per le scarpe

La multinazionale svedese Essity – leader mondiale nei settori dell’igiene e della salute con brand come TENA, Nuvenia e Tempo – ha annuncia ieri un nuovo progetto di economia circolare che vede coinvolto lo stabilimento produttivo di Porcari (LU), in Toscana. Grazie ad un processo di riutilizzo degli scarti di cartiera, originariamente destinati alla discarica, [...]

Ford e McDonald’s: componenti per le automobili dagli scarti dei chicchi di caffè

dicembre 9, 2019

Ford e McDonald’s: componenti per le automobili dagli scarti dei chicchi di caffè

Ford Motor Company e McDonald’s USA hanno annunciato che presto daranno avvio ad un processo di trasformazione degli scarti dei chicchi di caffè, in componenti per le automobili, come l’alloggiamento dei fari. Ogni anno, durante la lavorazione di milioni di chicchi di caffè, l’involucro si stacca naturalmente durante il processo di tostatura. Oggi è tecnologicamente [...]

“De Ruina Terrae”: in mostra a Bologna immagini di devastazione del Pianeta

dicembre 5, 2019

“De Ruina Terrae”: in mostra a Bologna immagini di devastazione del Pianeta

Un racconto per immagini su un mondo surriscaldato dalle emissioni nocive,  invaso dalla plastica e dalla sporcizia, dove l’habitat naturale di animali e piante viene bruciato ed annientato.  Una storia che prende il nome di “De Ruina Terrae. L’impatto dell’uomo sulla natura” e che sarà possibile ripercorrere dal 5 (inaugurazione alle ore 19,00) al 7 [...]

Green Jobs: in libreria la nuova guida di Tessa Gelisio e Marco Gisotti

dicembre 5, 2019

Green Jobs: in libreria la nuova guida di Tessa Gelisio e Marco Gisotti

Quali sono le 100 professioni più richieste, oggi, in Italia? La risposta è nella nuovissima guida “100 green jobs per trovare lavoro”, firmata da Tessa Gelisio e Marco Gisotti – già autori nel 2008 della “Guida ai Green Jobs” – per Edizioni Ambiente (384 pagg. 18 euro), disponibile nelle librerie fisiche e digitali dal 21 novembre 2019: un vademecum per [...]

Ricerca AXA: cambiamento climatico prima preoccupazione per tre italiani su quattro

novembre 26, 2019

Ricerca AXA: cambiamento climatico prima preoccupazione per tre italiani su quattro

Il cambiamento climatico irrompe al primo posto in cima alla lista dei temi prioritari per gli italiani. È “il problema” per tre italiani su quattro, che pensano che abbia un impatto diretto sulla propria salute e che si tratti di una sfida collettiva con impatti sulla loro vita, a livello personale. Sono alcune delle principali evidenze [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende