Home » Bollettino Europa »Rubriche » L’UE prepara il nuovo Programma di Azione per l’Ambiente:

L’UE prepara il nuovo Programma di Azione per l’Ambiente

giugno 18, 2012 Bollettino Europa, Rubriche

Quella conclusasi ieri può essere definita una lunga settimana europea dedicata, tra i vari problemi della crisi economica che hanno conquistato le prime pagine dei giornali, anche alle tematiche ambientali ed energetiche.

I lavori sono iniziati lo scorso 11 giugno con il Consiglio Europeo sull’Ambiente di Lussemburgo, dove i ministri dei Paesi membri dell’UE hanno adottato – un po’ in sordina – le linee guida per il Settimo Programma di Azione per l’Ambiente. Tra meno di un mese, infatti, scade la validità del Sesto Programma, ed è quindi urgente intervenire con un nuovo progetto che, per i prossimi dieci anni, stabilisca gli obiettivi generali e le strategie di lungo periodo per le questioni ambientali dell’UE. I Ministri hanno stabilito, per ora, quattro elementi fondanti per le future azioni ambientali europee: l’uso efficiente delle risorse e dei consumi, insieme a politiche intelligenti sul problema “rifiuti”; la necessità di progressi nell’ambito delle politiche climatiche dell’UE; nuove iniziative a sostegno della strategia sulla biodiversità; e, infine, la definizione di strumenti e strategie per l’implementazione della legislazione ambientale.

Altrettanto significativo è stato l’accordo raggiunto, sempre a Lussemburgo lo scorso 12 giugno, durante il Consiglio sulla Pesca, dove i ministri competenti – per l’Italia Mario Catania - hanno raggiunto, dopo oltre 18 ore di negoziati non stop, un accordo su un “approccio comune” che getta le basi per definire una nuova politica della pesca in Europa, che sarà negoziata, nei prossimi mesi, in co-decisione con il Parlamento Europeo. In particolare, il ministro Catania si è detto “molto soddisfatto, in quanto l’accordo è molto positivo per l’Italia che ha ottenuto tutto quello che aveva richiesto, al di là delle migliori aspettative”. Il nostro Paese chiedeva una maggiore precisione giuridica riguardo al divieto di rigettare in mare il pescato che non può essere venduto; la coesistenza sia dei piani di gestione nazionali che di quelli pluriennali di competenza dell’Unione (perché, come ha dichiarato il Ministro, “ ci teniamo ad avere una nostra capacità di decisione sulle nostre acque, regolando in questo modo tutta una serie di elementi tecnici”); e una base giuridica per un sistema di etichettatura più trasparente, che evidenzi l’origine e la tracciabilità del pescato.

Tutti risultati positivi? Nonostante la soddisfazione del ministro Catania, dello stesso avviso non è Marco Costantini, responsabile mare e pesca del WWF Italia, che ha dichiarato: “il Consiglio sembra concentrato a spingere il Parlamento Europeo verso un accordo affrettato e una riforma raffazzonata. Ci appelliamo ai membri del Parlamento Europeo perchè continuino a lavorare per una pesca sostenibile e una riforma ambiziosa. Piccoli cambiamenti superficiali da soli non salveranno nè i pesci nè i pescatori europei dal collasso”. Un po’ come dire che, per l’ennesima volta, l’Italia ha guardato il piccolo interesse del cortile di casa invece che sostenere una politica realmente lungimirante.

Più efficace e’ stato invece l’accordo raggiunto nella notte del 14 giugno dai rappresentanti dell’Europarlamento, del Consiglio e della Commissione (il cosiddetto “trilogo”) e avallato il giorno seguente dai rappresentanti dei 27 Paesi membri nella riunione del Coreper. Si tratta dell’accordo relativo alla Direttiva sull’efficienza energetica, che ora deve essere approvato da Parlamento Europeo e Consiglio. I Paesi membri, pur resi cauti dalla crisi, hanno accettato di attuare misure che portino al risparmio energetico rinnovando ogni anno il 3% degli edifici pubblici e di stabilire obblighi per le imprese di energia che portino a un risparmio dell’1,5% di energia ogni anno. Ad esempio attraverso l’installazione dei “contatori intelligenti”. Quest’ultima disposizione, in particolare, contribuirà per oltre il 50% al raggiungimento dell’obiettivo del 20% entro il 2020.

Non sono tuttavia previsti, nemmeno in questo caso, obiettivi vincolanti per i singoli Stati membri, che dovranno però applicare in modo più rigoroso le misure necessarie per arrivare a maggiori risparmi da parte di produttori, distributori e consumatori (famiglie e imprese). Inoltre, l’accordo prevede una clausola di revisione che permetterà di monitorare i progressi che gli Stati membri faranno e, se necessario, intervenire entro il 2016 per raggiungere gli obiettivi. Si tratta di un accordo molto importante, dal momento che, come ha dichiarato anche l’eurodeputata Amalia Sartori, presidente della Commissione Industria, Ricerca ed Energia presso il Parlamento Europeo, “anche il terzo pilastro della strategia europea per raggiungere gli obiettivi energetici al 2020 è stato adottato: ora l’Europa ha una tabella di marcia che permetterà l’applicazione di misure che contribuiranno in maniera sostanziale a rendere più efficiente l’utilizzo dell’energia da parte degli Stati Membri”.

L’accordo è arrivato, per altro, alla vigilia della Settimana Europea dell’Energia Sostenibile (EUSEW 2012), che, dal 18 al 22 giugno, vedrà  l’energia rinnovabile protagonista in quasi 40 Paesi. L’evento, a partire dal 2006, si è confermato ogni anno come la più importante “vetrina delle attività dedicate all’efficienza energetica e alle soluzioni di energia rinnovabili”, e vedrà il coinvolgimento di più di 30.000 partecipanti che discuteranno di efficienza energetica e di fonti rinnovabili. Il programma, definito dall’Agenzia Europea per la Competitività e l’Innovazione, in collaborazione con la Direzione Generale Energia della Commissione Europea, prevede un fitto calendario di eventi collaterali (mostre, concerti, conferenze, workshop, visite gratuite, seminari, campagne mediatiche, ecc.), tutti incentrati sull’incentivazione dell’utilizzo e della diffusione delle fonti di energia rinnovabile. Inoltre, nell’ambito del programma “Eusew 2012”, le città che hanno aderito al Patto dei Sindaci potranno avere il proprio “Energy Day”, mentre la Commissione Europea ha organizzato, nella sede di Bruxelles, una conferenza sul tema dell’energia rinnovabile e l’eco-sostenibilità, durante tre giornate, dal 19 al 21 giugno. Nella speranza che l’eco arrivi a Rio+20 e che non ci si limiti solo alle parole.

Donatella Scatamacchia

 

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Bikeconomy Forum 2018: ecco come far girare l’economia su due ruote

novembre 14, 2018

Bikeconomy Forum 2018: ecco come far girare l’economia su due ruote

Si svolgerà il 16 novembre, a Roma presso il Museo MAXXI, la terza edizione del Bikeconomy Forum, il più importante evento nazionale dedicato all’economia che ruota attorno alla bicicletta. Ideato dalla Fondazione Manlio Masi e Osservatorio Bikeconomy, con il Patrocinio della Regione Lazio, di Roma Capitale, del CONI e della Federazione Ciclistica Italiana, il Forum quest’anno si concentra su [...]

“Science and the Future” 2, torna al Politecnico di Torino il dibattito su cambiamenti climatici e sostenibilità

novembre 12, 2018

“Science and the Future” 2, torna al Politecnico di Torino il dibattito su cambiamenti climatici e sostenibilità

Sono trascorsi cinque anni dal convegno Internazionale “Science and the future. Impossible, likely, desirable. Economic growth and physical constraints”, che si tenne al Politecnico di Torino nell’ottobre del 2013. Quanto in questi cinque anni ci siamo avvicinati ai “futuri desiderabili” delineati allora? Oppure, al contrario, continuiamo a dirigerci a grandi passi verso quei “futuri impossibili” legati [...]

Il futuro del fotovoltaico al 2030, tra nuovi obiettivi e fine vita degli impianti

novembre 9, 2018

Il futuro del fotovoltaico al 2030, tra nuovi obiettivi e fine vita degli impianti

Nel mese di settembre 2018, con 2,35 miliardi di chilowattora prodotti (+14,4% rispetto a un anno fa), il fotovoltaico ha coperto l’8% della produzione elettrica nazionale con una potenza complessiva di circa 20 GW. Il parco italiano conta oggi 815.000 impianti, i quali ogni anno possono produrre circa 25 miliardi di chilowattora. Tuttavia, con la [...]

A Ecomondo 2018 gli Stati Generali della Green Economy parlano di “nuova occupazione”

novembre 6, 2018

A Ecomondo 2018 gli Stati Generali della Green Economy parlano di “nuova occupazione”

Torna a Ecomondo, dal 6 al 9 novembre 2018 alla Fiera di Rimini, l’appuntamento con gli Stati Generali della Green Economy, un incontro promosso dal Consiglio Nazionale della Green Economy in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e con il supporto tecnico della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. Giunti alla settima edizione gli Stati Generali saranno [...]

“I quattro elementi”, uno spettacolo teatrale sul difficile rapporto tra uomo e natura

ottobre 18, 2018

“I quattro elementi”, uno spettacolo teatrale sul difficile rapporto tra uomo e natura

L’associazione Music Theatre International presenta il 26 ottobre 2018, in prima nazionale al Teatro Centrale Preneste di Roma, lo spettacolo “I 4 elementi“, idea artistica di Stefania Toscano, che ne cura la parte coreografica, con drammaturgia e regia di Paola Sarcina, progetto video di Federico Spirito. La teoria dei “4 elementi” della natura costituisce il “pretesto creativo” a cui s’ispira la [...]

ISDE: “A Medicina non si insegna la correlazione ambiente-salute”. Un convegno a Roma

ottobre 17, 2018

ISDE: “A Medicina non si insegna la correlazione ambiente-salute”. Un convegno a Roma

Si terrà a Roma, il 19 e il 20 ottobre prossimi, un convegno organizzato dall’Ordine dei Medici di Roma e da ISDE, l’Associazione Medici per l’Ambiente, sul delicato tema ambiente e salute. I “determinanti di salute” e, in particolare, il binomio ambiente-salute sono, infatti, secondo ISDE, scarsamente considerati nei programmi di studio delle facoltà universitarie di [...]

UNCEM e Confindustria portano a Roma la visione della montagna come “luogo di sviluppo sostenibile”

ottobre 16, 2018

UNCEM e Confindustria portano a Roma la visione della montagna come “luogo di sviluppo sostenibile”

Insieme per lo sviluppo delle “Terre Alte”. Oggi, agli Stati generali della Montagna, convocati a Roma dal Ministro delle Autonomie e degli Affari Regionali Erika Stefani, UNCEM e Confindustria Belluno Dolomiti (coordinatrice della rete nazionale di “Confindustria per la Montagna”), presenteranno un documento che evidenzia la necessità di attivare sui territori sinergie tra pubblico e privato per identificare strategie e politiche coerenti a [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende