Home » Rubriche »Very Important Planet » Maria Cristina Finucci, l’artista a capo del Garbage Patch State:

Maria Cristina Finucci, l’artista a capo del Garbage Patch State

giugno 15, 2018 Rubriche, Very Important Planet

Maria Cristina Finucci è artista, architetto e designer. Nata a Lucca, laureata all’Università degli Studi di Firenze, ha vissuto e lavorato a Mosca, New York, Parigi, Bruxelles e Madrid ed attualmente  risiede a Roma. Da architetto ha progettato e realizzato opere in diversi paesi poi pubblicate su riviste e libri. Sul fronte del  design ha lasciato la sua firma su mobili che sono stati esposti al Salone del Mobile di Milano. La sua ricerca artistica è passata attraverso la pittura, la scultura, l’architettura, il design, la video arte fino ad una forma d’arte transmediale presente nella serie “Wasteland” che comprende tutte le” azioni “del Garbage Patch State nel mondo - lo Stato da lei fondato nel 2013 e identificabile con le isole di plastica presenti nell’Oceano – ovvero installazioni in vari paesi del mondo e durante tappe storiche importanti per l’ambiente. Iniziamo l’intervista con la sua ultima opera, dedicata alla tutela ambientale e realizzata con la promozione del Parco Archeologico del Colosseo e il supporto della Fondazione Bracco, in uno dei luoghi più simbolici e sacri dell’antica Roma e tra i più visitati al mondo…

D) Fino al 29 luglio sarà possibile ammirare la sua installazione luminosa “HELP the Ocean”, inaugurata durante la Giornata Mondiale dedicata agli Oceani, sui resti della Basilica Giulia nel Foro Romano. In primo piano l’invasione della plastica nella nostra vita, in particolare negli oceani. Un’opera di chiara sensibilità  ambientale…

R) E’ il tema che ho iniziato a sviluppare dal 2012. Sono arrivata a dieci opere che sintetizzo in un video pubblicato nel mio sito. Il punto di partenza è come comunicare l’invisibile: di queste isole di plastica nell’oceano, infatti, si vede poco… Nel 2013, con la fondazione di un nuovo Stato Federale, il Garbage Patch State, il secondo Stato più vasto al mondo con i suoi 16 milioni di kmq, riconosciuto dall’Unesco, questo stato si è manifestato in molti luoghi nel mondo. Prima con persone comuni e poi con governanti: il passaggio, per esempio, a Parigi, alla COP21. Poi ho iniziato la serie archeologica con l’installazione di Mozia (l’isola siciliana con importanti testimonianze di epoca fenicia, NdR) e ora con “HELP the Ocean”. Quando tra qualche secolo o tra mille anni  scaveranno troveranno solo plastica, visto che la pietra non la usiamo più!

D) Il materiale che lei utilizza nelle opere non è naturale, ma è “vivo”, visto che si tratta di materia prima d’uso quotidiano…

R) I tappi che compongono l’opera non sono spazzatura, li raccolgono le persone. Dietro ogni tappo c’è una persona che lo ha riciclato e messo in positivo. La plastica non è spazzatura, ma una risorsa, un valore. I gabbioni foderati di plastica sono qualcosa di positivo.

D) L‘opera è formata da un insieme di gabbioni Maccaferri in rete metallica, rivestiti da un ricamo di sei milioni di tappini di plastica colorati. Che fatica, viene da pensare!

R) Si certo, tanta. Un lavoro fatto con l’ Università Roma 3. C’è impegno, c’è lavoro. Tutti insieme, milioni di tappi con milioni di persone è un simbolo del concetto: l’unione fa la forza e insieme dovremmo combattere. L’installazione si trova in un luogo storico delicato. Mi sono accostata in punta di piedi e con massimo rispetto; non volevo creare shock, ho cercato di rispettare colori e forme già presenti.

D) Un’opera fisica, ma Help è  un messaggio…

R) Ma non è  solo il messaggio su un problema ambientale…Tutti questi problemi che ci affliggono sono collegati: dalla nutrizione, all’acqua, dallo stato degli oceani alla fame, dalla guerra alla diseguaglianza. Un grido d’allarme esteso.

D) Il suo impegno artistico è legato ad azioni ambientali di tipo politico. Sbaglio?

R) Su Agenda 2030 ho firmato come Capo di Stato la risoluzione nel giorno Help Days, in una manifestazione a Villa Borghese, ed è controfirmata dall’ex ministro Gian Luca Galletti, da Enrico Giovannini e da me. Il mio Stato è il secondo al mondo, poi faccio riferimento nelle mie azioni all’enciclica “Laudato Si” di Papa Francesco.

D) L’ambiente è sempre stato al centro del suo lavoro artistico?

R) Sinceramente no. Mi è venuto fuori come una vocazione quando mi sono resa conto dell’impatto della plastica sul mare; prima ero attirata da concetti astratti, l’ universo della fisica quantistica dal punto di vista filosofico. Poi ho pensato che un’artista si deve impegnare anche per risolvere problemi, l’ arte è un veicolo universale. E mi posso permettere di comunicare senza dare cifre, numeri. Non mi interessa se uno mi dice che il Garbage Patch State non sono 16 milioni di kmq precisi. Diverso il discorso se uno fa il ricercatore scientifico e deve dare risposte certe. Io faccio come fanno gli artisti: far vedere qualcosa che non si vede…

D) Come ha scoperto il tema della plastica?

R) Leggendo ho scoperto questa forma di inquinamento, la plastica che divorava gli oceani. Io frequento il mare e il fenomeno mi ha turbato, mi sono sentita coinvolta in prima persona.

D) La consueta domanda  della rubrica dedicata al “pericolo maggiore per il pianeta”,  mi suggerisce una risposta scontata: il dominio della plastica? Giusto?

R) Il problema è la plastica, ma non ha meno importanza  il surriscaldamento del pianeta, che ha cause più diversificate…

D) I suoi ultimi anni di attività artistica sono chiaramente dalla parte dell’ambiente, ma lei come lo protegge nella sua vita quotidiana?

R) Cerco di non usare oggetti di plastica stupidi e  che hanno poca utilità, sicuramente non compro quelli usa e getta e cerco di riusare per quanto possibile. Un comportamento normale. La plastica è necessaria, serve, pensiamo agli usi  che se ne fanno in medicina,  ma si deve cercare di usare solo quella necessaria, quella che serve veramente…

Gian Basilio Nieddu

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Decreto Clima: approvazione definitiva alla Camera. Ecco cosa verrà incentivato

dicembre 13, 2019

Decreto Clima: approvazione definitiva alla Camera. Ecco cosa verrà incentivato

Con 261 voti a favore, 178 contrari e 5 astenuti, la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva, il 10 dicembre, il disegno di legge di conversione (A.C. 2267) del D.L. 111/2019 (cosiddetto “Decreto Clima“) nel testo già approvato, con modifiche, dal Senato (A.S. 1547). Il provvedimento, composto originariamente di 9 articoli, a seguito delle modifiche [...]

“Urban Forest”: il Museo della Montagna di Torino si prende cura del bosco urbano

dicembre 10, 2019

“Urban Forest”: il Museo della Montagna di Torino si prende cura del bosco urbano

Mercoledì 4 dicembre, al Museo Nazionale della Montagna ”Duca degli Abruzzi” di Torino, ha preso il via il progetto Urban Forest, un’iniziativa che costituisce il nucleo centrale della mostra “Tree Time”, a cura di Daniela Berta e Andrea Lerda. Il bosco che circonda il Museo è infatti un vero e proprio bosco urbano nel centro della [...]

Accordo Essity-Assocarta: i fanghi di cartiera diventano solette per le scarpe

dicembre 10, 2019

Accordo Essity-Assocarta: i fanghi di cartiera diventano solette per le scarpe

La multinazionale svedese Essity – leader mondiale nei settori dell’igiene e della salute con brand come TENA, Nuvenia e Tempo – ha annuncia ieri un nuovo progetto di economia circolare che vede coinvolto lo stabilimento produttivo di Porcari (LU), in Toscana. Grazie ad un processo di riutilizzo degli scarti di cartiera, originariamente destinati alla discarica, [...]

Ford e McDonald’s: componenti per le automobili dagli scarti dei chicchi di caffè

dicembre 9, 2019

Ford e McDonald’s: componenti per le automobili dagli scarti dei chicchi di caffè

Ford Motor Company e McDonald’s USA hanno annunciato che presto daranno avvio ad un processo di trasformazione degli scarti dei chicchi di caffè, in componenti per le automobili, come l’alloggiamento dei fari. Ogni anno, durante la lavorazione di milioni di chicchi di caffè, l’involucro si stacca naturalmente durante il processo di tostatura. Oggi è tecnologicamente [...]

“De Ruina Terrae”: in mostra a Bologna immagini di devastazione del Pianeta

dicembre 5, 2019

“De Ruina Terrae”: in mostra a Bologna immagini di devastazione del Pianeta

Un racconto per immagini su un mondo surriscaldato dalle emissioni nocive,  invaso dalla plastica e dalla sporcizia, dove l’habitat naturale di animali e piante viene bruciato ed annientato.  Una storia che prende il nome di “De Ruina Terrae. L’impatto dell’uomo sulla natura” e che sarà possibile ripercorrere dal 5 (inaugurazione alle ore 19,00) al 7 [...]

Green Jobs: in libreria la nuova guida di Tessa Gelisio e Marco Gisotti

dicembre 5, 2019

Green Jobs: in libreria la nuova guida di Tessa Gelisio e Marco Gisotti

Quali sono le 100 professioni più richieste, oggi, in Italia? La risposta è nella nuovissima guida “100 green jobs per trovare lavoro”, firmata da Tessa Gelisio e Marco Gisotti – già autori nel 2008 della “Guida ai Green Jobs” – per Edizioni Ambiente (384 pagg. 18 euro), disponibile nelle librerie fisiche e digitali dal 21 novembre 2019: un vademecum per [...]

Ricerca AXA: cambiamento climatico prima preoccupazione per tre italiani su quattro

novembre 26, 2019

Ricerca AXA: cambiamento climatico prima preoccupazione per tre italiani su quattro

Il cambiamento climatico irrompe al primo posto in cima alla lista dei temi prioritari per gli italiani. È “il problema” per tre italiani su quattro, che pensano che abbia un impatto diretto sulla propria salute e che si tratti di una sfida collettiva con impatti sulla loro vita, a livello personale. Sono alcune delle principali evidenze [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende