Home » Campioni d'Italia »Rubriche » Montalto: dalle creme bio al rossetto da mangiare, una storia di sana bellezza:

Montalto: dalle creme bio al rossetto da mangiare, una storia di sana bellezza

settembre 28, 2016 Campioni d'Italia, Rubriche

Correvano gli anni ’50, si ingrossavano le onde del boom economico, nutrito da plastica e petrolio e forgiato dalla chimica dentro le grandi fabbriche fordiste. Anni folli dove Filippo e Giulia Montalto scelsero di navigare in direzione ostinatamente contraria. Nel 1957 a Busto Arsizio, nel Varesotto, aprirono un laboratorio comestico tutto al naturale,  alimentato da estratti di piante officinali. Pionieri, con il senno di poi, ma allora “erano considerati degli stregoni“, ricorda orgoglioso il figlio Giuseppe che ora guida Bellezza Bio Montalto. Sessant’ anni a inventare e innovare nel solco di un’antica tradizione erboristica: dalle prime creme naturali a Baciamibio, il rossetto che si può mangiare.

Per il primo marchio la famiglia Montalto scelse il nome Juliette Alysque, un tributo di Filippo alla moglie Giulia, in piena sintonia, solo in questo caso, con la moda dell’epoca che per profumi, creme, prodotti cosmetici imponeva nomi francesi. Nella sostanza però già allora abbracciarono la scelta di materie prime tutte al naturale, filosofia sposata da Giuseppe che ripercorre così la sua storia in azienda: “Ho iniziato alla fine degli anni settanta e dai primi anni ’80 ho dato una svolta iniziando ad abbandonare gli estratti animali e puntando su piante fresche e selvatiche, estratti da agricoltura biodinamica, oli e grassi vegetali biologici “. Nel 1990 cambia il nome dell’azienda, ripescando la madre lingua con “Montalto Natura“, della serie “mettiamoci la faccia”, sottolinea Giuseppe, perché “non volevamo essere la solita azienda anonima e ci occupavamo di natura”.

Sin dai suoi primi passi da imprenditore Giuseppe si fa conoscere come un portatore sano di innovazione:nel 1981/82 abbiamo creato Trucconatura, la prima linea italiana di trucco naturale realizzata con coloranti vegetali“, poi l’impegno nella ricerca “ho partecipato alla stesura del disciplinare che regolamenta il prodotto cosmetico biologico“. Un impegno forte, seppure in Italia “non esista un obbligo di legge”, ci si è riusciti “per l’alimentare, ma nel cosmetico – conclude amaro Giuseppe – non esiste una regolamentazione normativa per il biologico”.

Sul fronte aziendale nel 2000 lancia Rosaluna, la prima linea di make-up completamente naturale e biologica, ma Giuseppe non si limita al prodotto in senso stretto, anche le confezioni devono avere un cuore green: “abbiamo sviluppato un packaging in materiale biodegradabile con la collaborazione di Novamont. Un concetto di naturale dentro, fuori, sopra, sotto!“. Un altro passo avanti nel nome dello sviluppo ecosostenibile che ha presa tra i consumatori. Montalto Natura produce creme, ma pure concetti che contribuiscono a superare la linea d’ombra del dominio della chimica.

In questo processo di cambiamento non può mancare l’interesse verso un prodotto dimenticato e marginalizzato dalla modernizzazione dei consumi e nasce così la linea Canapa d’Italia. “Siamo stati coinvolti in una filiera composta da coltivazione, produzione del seme, il filato, i tessuti – spiega Giuseppe -. Mancava chi faceva il cosmetico. Ho scoperto così le virtù eccezionali della canapa, si utilizza tutto e non si butta via niente. La impieghiamo per l’olio ricco di acidi grassi essenziali, una protezione meravigliosa anche per le pelli sofferenti, effetti sensazionali“. Proprietà terapeutiche, ma l’imprenditore della bellezza sottolinea anche gli effetti ecologici: “un campo di canapa produce la stessa quantità di carta in un anno come un campo di pioppo in 10″.

Nuovo cambio di nome nel 2012 con Bellezza Bio Montalto, perché il naturale non basta più, rischia di essere vago e c’è da mettere in rilievo la scelta biologica. Ma i falsi competitor si nascondono anche qui, perché non essendo normato da un disciplinare ormai nessuno si nega la dicitura “bio”, anche a sproposito. “La coscienza verde è aumentata considerevolmente negli ultimi decenni – spiega Giuseppe - e le aziende hanno sempre di più usato il greenwashing per essere più attraenti. Ma ci sono due tipi di consumatori: quello che compra perché c’è il fiorellino sulla confezione e quello che si informa bene. Penso a 35 anni fa quando c’era il convenzionale e la marca faceva la differenza, oggi non c’è più differenza, ci deve essere la parola biologico”. Ma non basta nemmeno questo, per fare un buon prodotto serve la qualità della materia prima “c’è l’olio di mandorle a 2/3 euro e quello a 33 euro al chilo, un gap pazzesco”.

L’ultima innovazione di Montalto è il cosmetico da mangiare, presentato all’ultimo Sana, il Salone del Naturale di Bologna: “abbiamo organizzato uno show cooking dove si è impastata la farina con gli ingredienti che utilizziamo nei nostri rossetti e sfornato dei buonissimi biscotti. Siamo stati premiati come l’azienda più innovativa e abbiamo vinto il premio del pubblico per Baciami Bio”. E se il rossetto lo puoi mangiare, è evidente che non fa male nemmeno alla pelle.

Gian Basilio Nieddu

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“IODP Expedition 374″: una nuova missione oceanografica all’Antartide per indagare i cambiamenti climatici

gennaio 18, 2018

“IODP Expedition 374″: una nuova missione oceanografica all’Antartide per indagare i cambiamenti climatici

L’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS torna a indagare l’Antartide e i cambiamenti climatici a un anno di distanza dalla missione che aveva portato al largo del Mare di Ross l’OGS Explora, l’unica nave da ricerca di capacità oceanica con classe artica di proprietà di un ente italiano. Laura De Santis, [...]

Una geniale “pausa caffè” all’Università di Bolzano. Ecco come riciclare le cialde

gennaio 18, 2018

Una geniale “pausa caffè” all’Università di Bolzano. Ecco come riciclare le cialde

“Mai una pausa caffè fu tanto proficua. Mentre tra colleghi sorseggiavamo il nostro espresso ottenuto con una macchinetta come quelle che ora vanno di moda, sia negli uffici che nelle case, abbiamo scherzato sul senso di colpa indotto dalla mole di packaging che, caffè dopo caffè, occorre smaltire”, afferma il Prof. Matteo Scampicchio della Libera [...]

Klimahouse Startup Award 2018: 10 finaliste del “costruire secondo natura”

gennaio 16, 2018

Klimahouse Startup Award 2018: 10 finaliste del “costruire secondo natura”

Dai Concentratori Solari Luminescenti che trasformano comuni finestre in pannelli solari semitrasparenti  in grado di soddisfare  il  fabbisogno energetico di un edificio, al sistema robotizzato che velocizza il montaggio di ponteggi nei cantieri, inventato da una startup di Monaco di Baviera, fino alle mattonelle fatte di funghi sviluppate da una giovane azienda di Varese, perfette come materiale da costruzione [...]

Stefano Boeri Architetti: a Eindhoven il “Bosco Verticale” si fa social

gennaio 12, 2018

Stefano Boeri Architetti: a Eindhoven il “Bosco Verticale” si fa social

Lo studio Stefano Boeri Architetti prosegue nella progettazione di “boschi verticali” nel mondo: dopo i progetti di Milano, Nanjing, Utrecht, Tirana, Losanna, Parigi – e  dopo  la  diffusione  globale  del  videoappello per  la  Forestazione  Urbana in vista del World Forum on Urban Forests di Mantova 2018 -  è arrivato nei giorni scorsi l’annuncio  del nuovo [...]

“Mi abbatto e sono felice”. L’ecomonologo di Daniele Ronco in scena a Roma

gennaio 11, 2018

“Mi abbatto e sono felice”. L’ecomonologo di Daniele Ronco in scena a Roma

Fino al 14 gennaio, al Teatro Belli di Roma, torna in scena, con la regia di Marco Cavicchioli, “Mi abbatto e sono felice“, l’ecomonologo di Daniele Ronco prodotto da Mulino ad Arte, vincitore di numerosi premi e ispirato al concetto di “decrescita felice” di Maurizio Pallante. “Mi abbatto e sono felice” è un monologo a [...]

“Out of Fashion”: un percorso formativo nella moda sostenibile

gennaio 8, 2018

“Out of Fashion”: un percorso formativo nella moda sostenibile

Riprenderà venerdì 12 gennaio 2018 alla Fondazione Ferrè di Milano il percorso formativo di “Out of Fashion“ nell’ambito della moda sostenibile, etica e consapevole. Ideato nel 2014 da Connecting Cultures con l’ambizioso obiettivo di promuovere una nuova cultura della moda attraverso un pensiero originale e indipendente, il progetto Out of Fashion si è sviluppato attraverso l’offerta [...]

Ujet lancia lo scooter elettrico “di lusso”

gennaio 8, 2018

Ujet lancia lo scooter elettrico “di lusso”

La lussemburghese Ujet ha presentato ieri, al Consumer Electronics Show di Las Vegas, il suo primo scooter elettrico, che punta sulla “nuova mobilità urbana” attraverso un mix di praticità, design, divertimento e facilità d’uso. Progettato da zero in Germania, lo scooter “bandiera” di Ujet combina connettività intelligente e materiali ad alte prestazioni – tipici del settore [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende